La diretta da Wall Street | Le borse Usa corrono in apertura e il petrolio crolla del 18% grazie alla tregua con l’Iran
La diretta da Wall Street | Le borse Usa corrono in apertura e il petrolio crolla del 18% grazie alla tregua con l’Iran
Dollaro in forte discesa. I rendimenti dei Treasury in calo al 4,5%, Cinque titoli da monitorare

di Mario Olivari 08/04/2026 15:40

Ftse Mib
47.091,55 17.40.00

+3,70%

Dax 30
24.080,63 18.00.00

+5,06%

Dow Jones
47.784,67 18.22.46

+2,58%

Nasdaq
22.634,55 18.17.49

+2,80%

Euro/Dollaro
1,1688 18.02.46

+0,02%

Spread
76,62 17.30.20

-13,62

Alle 15:30 le borse Usa balzano in avvio di seduta e il petrolio crolla, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver concordato un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran, a condizione che lo Stretto di Hormuz venga immediatamente riaperto. Il Nasdaq guida i rialzi e avanza del 3,5%, mentre il Dow Jones e l’S&P500 guadagnano il 2,6% e il 2,6%.

Ciò su cui si interroga ora il mercato è se le petroliere potranno riprendere a transitare nel Golfo Persico e consegnare le forniture tanto necessarie ai mercati energetici globali sempre più sotto pressione. Alcune navi hanno iniziato a lasciare il Golfo in giornata, ma le condizioni per un passaggio sicuro restano poco chiare.

Anche solo la possibilità di una ripresa dei flussi commerciali ha spinto il petrolio Brent a crollare del 16,7% a 90,92 dollari al barile. Si tratta del calo più marcato degli ultimi anni. Sono scesi anche i futures sul diesel - carburante chiave per l’economia globale e prodotto in grandi quantità in Medio Oriente - e sul gas naturale.

In calo anche i rendimenti dei Treasury, con il tasso dei titoli di Stato a dieci anni che scendono di 4,9 punti base al 4,5%, sulla scommessa che prezzi energetici più bassi possano consentire alla Fed di tagliare i tassi più avanti nel corso dell’anno.

Non c’è tuttavia alcuna garanzia che il petrolio mediorientale torni rapidamente a fluire in grandi quantità, né che i negoziati - previsti per venerdì - portino a una pace duratura. Anche in caso positivo, riavviare pienamente l’industria energetica della regione richiederà tempo.

Per il momento, però, gli investitori sembrano scommettere sul fatto che Trump voglia davvero porre fine a una guerra che ha provocato il più grande shock d’offerta di petrolio dagli anni Settanta.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Levi Strauss

Le azioni della società nota per i blue jeans balzano di oltre il 9% in avvio di seduta dopo che la società ha dichiarato che il suo piano di rilancio sta funzionando e ha rivisto al rialzo le sue previsioni.

2. Blue Owl

Uno dei suoi maggiori fondi di credito privato è stato declassato dall’agenzia di rating Moody's a causa delle richieste degli investitori di ritirare una quota consistente dei loro capitali. Le azioni hanno comunque aperto a +3,8%, in un contesto di rally globale nella maggior parte dei settori, ad eccezione di quello energetico.

3. Shell

La compagnia petrolifera ha avvertito di una minore produzione di gas naturale a causa delle interruzioni causate dal conflitto in Medio Oriente, ma si aspetta una spinta dall’aumento dei prezzi del petrolio. Le azioni quotate a Wall Street scendono del 4,3%, in linea con i titoli energetici in scia alla notizia del cessate il fuoco con l’Iran.

4. Universal Music Group

L’etichetta discografica ha confermato di aver ricevuto un’offerta non richiesta da Pershing Square e ha dichiarato che il cda ha fiducia nella strategia aziendale e nel suo ceo. Le azioni sono salite dell’1,3% ad Amsterdam.

5. Delta Air Lines

La compagnia aerea pubblicherà i risultati finanziari prima dell'apertura dei mercati. Le azioni balzano dell’11,5 % in avvio di seduta, grazie all’impatto della tregua in Medio Oriente sul settore. (riproduzione riservata)