Wall Street chiude in lieve ribasso: Dow Jones -0,01%, S&P500 -0,2%, Nasdaq -0,3%. Ma il petrolio Wti sale del 5,6% a 88,56 dollari al barile. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che è improbabile che il cessate il fuoco venga esteso e che pertanto lo Stretto di Hormuz rimarrà bloccato fino al raggiungimento di un accordo. Ma i mercato sembrano credere alla tesi di Macquarie Group, secondo cui il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere esteso fino a due settimane, sebbene ci vorrà molto più tempo per raggiungere un accordo di pace completo.
Il Pakistan è intanto fiducioso di poter convincere l'Iran a partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato a Reuters un alto funzionario del governo pakistano. «Abbiamo ricevuto un segnale positivo dall'Iran. La situazione è in continua evoluzione, ma stiamo cercando di garantire la loro presenza quando inizieremo i colloqui domani o dopodomani», ha dichiarato la fonte, che ha chiesto di rimanere anonima.
Alle 19:30 Wall Street prosegue al ribasso: il Nasdaq arretra dello 0,5%, mentre S&P500 e Dow Jones cedono lo 0,3% e lo 0,1%. Il rialzo dei prezzi sul petrolio Brent, i cui futures sono in in rialzo del 4,3% a 94,3 dollari al barile, ha innescato un lieve rialzo nei rendimenti nel mercato obbligazionario.
Il tasso dei titoli di Stato con scadenza a due anni è in aumento di 2,1 punti base al 3,72%, mentre il rendimento del Treasury decennale registra un incremento poco meno di 1 punto base al 4,26%. Nel mercato valutario il Dollar Index si deprezza dello 0,17% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute di Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico. Tra i metalli preziosi, l’oro e l’argento cedono lo 0,5% e l’1,2% a 4.808 e 79,8 dollari l’oncia.
Sul versante della politica monetaria, Kevin Warsh, principale candidato alla presidenza della Fed, ha dichiarato che la banca centrale deve essere in gran parte indipendente dall’influenza politica, ma anche restare concentrata sui suoi obiettivi principali. Nelle osservazioni che presenterà alla Commissione bancaria del Senato, Warsh ha espresso un forte impegno nella lotta all’inflazione, con un solo riferimento al mercato del lavoro.
«In parole semplici, l’indipendenza della Fed dipende in larga misura dalla Fed stessa», ha dichiarato. «La Fed deve restare nel suo ambito. L’indipendenza della banca centrale è maggiormente a rischio quando si spinge in ambiti di politica fiscale e sociale in cui non ha né autorità né competenza», ha aggiunto Warsh.
«Non credo che l'indipendenza operativa della politica monetaria sia particolarmente minacciata quando funzionari eletti, presidenti, senatori o membri della Camera, esprimono le loro opinioni sui tassi di interesse», ha concluso.
In uno scenario geopolitico che continua a essere poco chiaro e instabile, il Nasdaq è l’indice più colpito dalle vendite e arretra dello 0,6%, seguito da S&P500 (-0,3%) e Dow Jones (-0,1%).
Il presidente Donald Trump ha dichiarato in un’intrevista a Pbs News che se il cessate il fuoco con l’Iran scadrà e non ci sarà alcun accordo, «allora inizieranno a esplodere molte bombe». Per quel che riguarda la presenza (ancora in dubbio) della delegazione iraniana in Pakistan per il secondo round di colloqui diretti con gli Usa, che sarebbero in programma domani, Trump ha detto che non sa se parteciperanno ai negoziati.
Il tycoon ha dichiarato: «Non lo so. Voglio dire, dovrebbero essere lì. Avevamo concordato di esserci, anche se loro dicono il contrario. Ma no, era tutto organizzato. E vedremo se ci saranno o no. Se non ci saranno, va bene lo stesso».
Nell’azionario ricomincia il “war trade” e cadono i titoli legati delle compagnie aeree e di crociera, su cui pesa il rialzo dei prezzi del petrolio e quindi del carburante. La maggiore instabilità geopolitica zavorra anche le quotazioni delle azioni dei principali produttori di chip, che risentono dell’aumento dei costi energetici, dei costi dell’elio e materiali critici, nonché di possibili impatti sulla supply chain. Per ragioni analoghe, i titoli dei produttori di memorie Ram come Micron e Seagate Technology perdono oltre l’1,5% e si collocano tra i peggiori performer dell’S&P500.
Lato rialzi, il rovescio della medaglia dell’instabilità in Medio Oriente e del rialzo dei prezzi del greggio è rappresentato dai titoli energetici, tra i quali spiccano Diamondback Energy e Coterra Energy, in rialzo del 2,5% e dell’1,9%. Bene anche il comparto software, che continua con il rimbalzo borsistico avviato nella seduta di lunedì 13 aprile.
Il petrolio Brent balza del 3,4% a 93,7 dollari al barile, segnando un’inversione di tendenza rispetto alla seduta di venerdì, quando i listini avevano festeggiato l’apertura dello Stretto di Hormuz con un rally. Il Dow Jones è piatto, mentre l’S&P500 e il Nasdaq cedono lo 0,2% e lo 0,4%.
Il mercato ha reagito agli sviluppi geopolitici avvenuti il 20 aprile, che hanno visto le forze americane sequestrare una nave cargo iraniana, riaccendendo lo scontro. Successivamente, Teheran ha espresso dubbi sulla partecipazione a nuovi colloqui di pace. In questo contesto, il traffico navale attraverso Hormuz rimane limitato: secondo quanto riporta Reuters, i dati satellitari mostrano che solo poche navi stanno attraversando lo stretto.
I negoziatori statunitensi dovrebbero arrivare in Pakistan già questa sera per partecipare ai colloqui con l’Iran previsti nei prossimi giorni. In un post sui social media, il presidente Donald Trump ha minacciato di colpire le infrastrutture iraniane qualora non si raggiunga un accordo.
Sul fronte corporate, la settimana si preannuncia intensa con la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti: quasi un quinto delle società dell’indice S&P 500 pubblicherà i risultati. Tra i gruppi più attesi figurano Tesla, Boeing, Intel e Lockheed Martin.
Tra gli appuntamenti macro da monitorare c’è inoltre la testimonianza prevista per il 21 apriel di Kevin Warsh, candidato indicato da Trump alla presidenza della Fed.
Un satellite trasportato da Blue Origin, la società spaziale di Jeff Bezos che opera per conto della società texana Ast SpaceMobile, è stato posizionato in modo errato nello spazio. Ast sta sviluppando una rete cellulare a banda larga satellitare. Il titolo cade del 9,7% in avvio di seduta.
Il distributore di materiali per l’edilizia Qxo ha raggiunto un accordo per acquisire TopBuild, produttore di materiali isolanti, per 17 miliardi di dollari. Nel pre-market le azioni TopBuild balzano di circa il 16%, mentre quelle di Qxo arretrano di oltre il 7%.
Il produttore di semiconduttori sarebbe in trattative con Google per sviluppare nuovi chip per l’intelligenza artificiale con capacità di inferenza, secondo quanto riportato da The Information. Il titolo guadagna circa il 4% all’apertura di Wall Street.
La casa farmaceutica sarebbe in trattative avanzate per acquisire la società privata Kelonia Therapeutics per oltre 2 miliardi di dollari, secondo il Wall Street Journal. L’accordo potrebbe essere annunciato già oggi.Le azioni di Eli Lilly cedono l’1,1% al suono della campanella.
Il gruppo siderurgico con sede a Cleveland ha riportato ricavi in crescita per il primo trimestre 2026. Il giro d’affari della società ha visto un aumento a 4,92 miliardi di dollari, supportato dai dazi sull’acciaio imposti dall’amministrazione Trump. Nonostante ciò, le azioni cadono del 7,6% al Nyse. (riproduzione riservata)