Le borse Usa chiudono la seduta con contrastate, diminuendo i guadagni conseguiti nel corso della seduta: l’S&P500 conclude le contrattazioni poco mosso, il Dow Jones guadagna lo 0,1%, mentre il Nasdaq arretra dello 0,2%. L’andamento del Vix mostra che potrebbero esserci dei timori latenti nell’azionario: l’indice di volatilità (anche noto come “indice della paura”) chiude in rialzo del 2,3% e si mantiene sopra i 20 punti, livello che sancisce la soglia spartiacque tra un mercato tranquillo e uno volatile.
Il dato sull’inflazione dei prezzi al consumo, che si è attestata al 2,4% (al di sotto sia delle stime pari a 2,5%, sia della rilevazione precedente pari a 2,7%), il valore più basso da giugno 2025, ha spinto i rendimenti del Treasury decennale sui minimi da dicembre.
La riduzione dei tassi reali ha aiutato i metalli preziosi: oro e argento avanzano rispettivamente del 2,3% e del 2,2% a 5.033 e 76,9 dollari l’oncia. Sul fronte energetico, il petrolio Wti chiude piatto a 62,84 dollari al barile. Tra le criptovalute, il Bitcoin rimbalza del 4,1% ma si mantiene sotto quota 69.000 dollari.
L’S&P500 avanza dello 0,5%, il Nasdaq dello 0,4% il Dow Jones dello 0,3%. L’indice di volatilità Vix è in calo del 7,4% e si porta al di sotto della soglia spartiacque dei 20 punti. A seguito del dato sull’inflazione dei prezzi al consumo (Cpi) - che si è attestata al 2,4%, il valore più basso da giugno 2025 - I rendimenti dei Treasury con scadenza a dieci anni sono caduti, raggiungendo i livelli giornalieri più bassi dall'inizio di dicembre.
Nel settore aerospaziale, secondo fonti vicine al dossier esaminate da Bloomberg, SpaceX starebbe valutando l’adozione di una struttura azionaria a doppia classe in vista dell’Ipo attesa fine anno. Il modello ricalcherebbe quello già ipotizzato dal fondatore Elon Musk per Tesla. La struttura “dual class” attribuirebbe ad alcuni azionisti selezionati titoli con diritti di voto rafforzati, consentendo loro di mantenere il controllo decisionale, anche con una quota di capitale minoritaria. In questo modo Musk potrebbe conservare il controllo della società anche senza detenere la maggioranza economica. Il gruppo americano attivo nei lanci spaziali e nei satelliti starebbe inoltre ampliando il cda per accompagnare il percorso verso la quotazione e sostenere le ambizioni spaziali del fondatore oltre il core business tradizionale. Infine, secondo indiscrezioni, sarebbe allo studio anche un’eventuale integrazione tra SpaceX e Tesla, ipotesi sostenuta da alcuni investitori.
Sul fronte della politica interna, l’amministrazione Trump sta procedendo con un piano da 38,3 miliardi di dollari per riorganizzare il sistema statunitense di detenzione per immigrati, in un’ampia espansione che, secondo i funzionari, dovrebbe rendere più efficienti le operazioni e accelerare le deportazioni. Il progetto, denominato Detention Reengineering Initiative, prevede l’acquisizione e la ristrutturazione di otto grandi centri di detenzione, l’aggiunta di 16 siti di processamento e l’assunzione del controllo di 10 strutture «chiavi in mano» già operative sotto l’agenzia Immigration and Customs Enforcement (Ice).
Le strutture più grandi potranno ospitare fino a 10.000 persone ciascuna, principalmente destinate a rimpatri internazionali. Secondo documenti pubblicati sul sito del governo del New Hampshire, il nuovo modello consentirà all’Ice di creare una rete di detenzione più efficiente, riducendo il numero complessivo di strutture in appalto ma aumentando la capacità totale di posti letto, migliorando la gestione della custodia e semplificando le operazioni di rimpatrio. L’agenzia stima che la nuova rete aumenterà la capacità di detenzione di 92.600 posti e che sarà pienamente operativa entro novembre.
L’S&P500 e il Dow Jones avanzano dello 0,3%, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,1%. Tuttavia la volatilità rimane alta: l’indice Vix - noto anche come “indice della paura” - , seppur in calo del 3,3%, scambia al di sopra di quota 20 punti, la soglia spartiacque tra un mercato sereno e uno turbolento.
A seguito del rilascio degli utili, i titoli Applied Materials (+11,5%) e Coinbase (+15,9%) si configurano come i migliori performer dell’S&P500. Il mercato compra anche le azioni di Moderna che, dopo aver riportato una perdita inferiore delle attese, balza dell’8%. In deciso rialzo anche Dell Technologies (+6%) e Robinhood (+7,7%). Le azioni della società di brokeraggio sono state supportate dall’andamento del Bitcoin, che rimbalza del 4,3% a 69.000 dollari.
Continua invece la corsa sulle montagne russe per i titoli legati alle memorie Ram come Sandisk (-3,1%) e Seagate Technology (-2,5%), che dopo l’impennata di ieri, assistono a delle prese di profitto. Continua il periodo nero di Expedia, le cui azioni scivolano del 6%. Il titolo dell’operatore globale nel settore dei viaggi online ha perso più del 24% da inizio anno.
L’S&P500 - che dopo la flessione dell’1,6% di ieri è in calo dello 0,2% da inizio anno - guadagna lo 0,1%. Il Nasdaq continua a risentire dei timori che aleggiano intorno al tema AI e arretra dello 0,1%, mentre il Dow Jones cede lo 0,2%.
Sul fronte macro, alle 14:30 è stato diffuso il dato sull’inflazione dei prezzi al consumo (Cpi) che ha mostrato un incremento del 2,4% su base annua del carovita a gennaio, inferiore al 2,7% di dicembre e al di sotto del 2,5% stimato dal consensus degli analisti. A seguito della pubblicazione, i rendimenti obbligazionari sono in calo lungo tutta la curva: quello del Treasury decennale scende di 1,4 punti base al 4,09%, mentre il tasso del biennale è in calo di 2,5 punti base al 3,44%.
Secondo i dati del Cme Group, la probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed nella riunione del 18 marzo si alzano al 9,7% dall’8,4% di giovedì 12 febbraio. La prospettiva di un’inflazione sotto controllo indebolisce il Dollar Index, che nell’ora di negoziazioni dopo il rilascio del dato si deprezza dello 0,1% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati.
Nell’azionario i titoli del comparto siderurgico sono in sofferenza, dopo che il Financial Times ha riferito che il presidente Donald Trump intende ridurre alcuni dazi su acciaio e alluminio. Le azioni dei principali player del settore come Nucor Corporation (-5%), Cleveland-Cliffs (-4,1%), Steel Dynamics (-5,3%) e Commercial Metals Company (-2,1%) cadono in avvio di seduta.
Il calo dei rendimenti obbligazionari e del dollaro supporta i metalli preziosi: l’oro avanza dell’1,5% a 4995 dollari l’oncia e l’argento balza del 4,7% a 78,82 dollari. Il petrolio Wti è invece in negativo dello 0,3%.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
La maggiore piattaforma statunitense per lo scambio di criptovalute è tornata in perdita in un trimestre segnato da una forte vendita di asset digitali. Il titolo Coinbase, in netto calo dall’inizio dell’anno, è balzato del 6% in avvio di seduta.
Il produttore di apparecchiature per semiconduttori ha riportato risultati trimestrali superiori alle attese, sostenuti dalla forte domanda legata al calcolo per l’intelligenza artificiale. Il titolo si è impennato di quasi il 14% all’apertura di Wall Street.
La start-up dei veicoli elettrici ha registrato una perdita trimestrale, ma con ricavi superiori alle stime degli analisti. Le azioni, che da un punto di vista tecnico-grafico versavano in una condizione di iper-venduto, sono schizzate del 25% al suono della campanella.
La piattaforma online per gli affitti brevi ha pubblicato risultati trimestrali migliori delle previsioni, anche se gli investimenti in nuove attività hanno spinto al rialzo i costi. Le azioni guadagnano il 7,4% nei primi minuti di contrattazione.
La società di social media ha riportato utili rettificati del quarto trimestre in linea con le attese, ma ricavi inferiori alle previsioni. Per il primo trimestre, Pinterest prevede un rallentamento della crescita, indicando ricavi più deboli rispetto alle stime di Wall Street. Il titolo crolla del 22% in avvio di seduta. (riproduzione riservata)