Alle 17:30 le borse Usa consolidano i guadagni dell’apertura, con tutti e tre gli indici rappresentativi dell’economia Usa in rialzo di oltre l’1%. Il Nasdaq è il paniere più comprato e avanza dell’1,4%, sostenuto dall’andamento dei semiconduttori, mentre Dow Jones e S&P500 registrano un incremento dell’1,1%.
Propedeutiche per il settore dei chip le trimestrali di Amd, le cui azioni schizzano di oltre il 17% dopo che la società ha tiportato conti superiori alle attese, con ricavi in crescita e utili in aumento. In forte rialzo anche Super Micro Computer (+15,9%) e Nvidia (+5,1%).
La società guidata da Jensen Huang ha annunciato una partnership con Corning (+14%) per espandere la produzione di fibre ottiche destinate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
In generale, il ritrovato entusiasmo per l’AI avvantaggia tutti i titoli coinvolti nella filiera, tra i quali spiccano quelli legati ai produttori di memorie Ram, come Micron (+3,8%), Western Digital (+1,1%) e Sandisk (+0,2%).
Tra i singoli titoli che stanno sostenendo gli indici merita menzione Walt Disney, in guadagno di oltre il 6,4% dopo che la società ha riportato un incremento del 7% dei ricavi trimestrali e a seguito della presentazione della nuova strategia del ceo Josh D’Amaro, incentrata sull’uso della tecnologia per raggiungere i consumatori e aumentare la redditività. Bene anche Uber, le cui azioni balzano del 7,4% dopo i conti migliori delle attese.
Nel frattempo, Axios riporta che Usa e Iran sarebbero vicini a un accordo per mettere fine alle ostilità, ma il presidente Donald Trump ha avvertito che i bombardamenti statunitensi sull’Iran riprenderanno «a un livello e a un'intensità molto maggiori» se Teheran non accetterà i termini Usa. I futures sul petrolio Brent sono in calo del 7,1% a 102 dollari al barile.
I listini sono spinti dall’ottimismo sulla possibilità di raggiungere una soluzione negoziale alla guerra in Medio Oriente e dal rinnovato entusiasmo nel settore dell’intelligenza artificiale. Il Dow Jones balza dell’1,1%, seguito da Nasdaq e S&P500, entrambi in rialzo dello 0,8%.
I titoli dei semiconduttori sono i più scambiati in avvio di seduta, con Intel che guadagna il 2,2% all’apertura dei mercati, sulla scia dello spettacolare rally di ieri, e Amd e Super Micro Computer che schizzano di oltre il 16%.
Nel frattempo, il presidente Trump ha dichiarato stamattina che gli Usa porranno fine alla campagna militare contro l'Iran se Teheran accetterà i termini in discussione. In precedenza, una notizia di Axios secondo cui i due Paesi erano vicini a un accordo, aveva fatto crollare i prezzi del petrolio.
I futures sul greggio Brent e sul Wti cadono del 6,5% a 102,5 e 95,8 dollari al barile, accelerando il precedente ribasso. I rendimenti sono in deciso calo lungo tutta la curva, con il tasso del Treasury decennale che scende di 6,5 punti base al 4,36%.
Discorso analogo per il Dollar Index, che nel corso del conflitto è stato comprato in ottica di bene rifugio, che nel mercato valutario cade dello 0,5% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati.
Ecco cinque titoli da monitorare.
Il titolo del produttore di chip balza di oltre il 19% in avvio di seduta dopo conti superiori alle attese, con ricavi in crescita e utili in aumento. In rialzo prima dell’apertura anche la concorrente Super Micro Computer (+16,7%).
Il titolo avanza del 7% al suono della campanella dopo che il nuovo ceo Josh D’Amaro ha illustrato la propria strategia, incentrata sull’uso della tecnologia per raggiungere i consumatori e aumentare la redditività. Il gruppo ha registrato un incremento del 7% dei ricavi trimestrali.
Il titolo sale di oltre il 2,3% all’avvio degli scambi dopo l’annuncio di una partnership con Corning per espandere la produzione di fibre ottiche destinate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Le azioni balzano del 18,6% nei primissimi minuti di contrattazione dopo l’accordo con Nvidia per aumentare la capacità produttiva nel segmento delle fibre ottiche a supporto delle infrastrutture AI.
Il titolo guadagna il 6,6% all’apertura di Wall Street dopo che il gruppo del ride-hailing ha comunicato un aumento dei ricavi e delle prenotazioni. (riproduzione riservata)