La diretta da Wall Street | Il Nasdaq chiude in rialzo per la decima seduta di fila. S&P500 +1,2% e Dow Jones +0,7%
La diretta da Wall Street | Il Nasdaq chiude in rialzo per la decima seduta di fila. S&P500 +1,2% e Dow Jones +0,7%
I movimenti dei mercati arrivano dopo alcuni segnali di apertura nel dialogo tra Usa e Iran. Rendimenti e dollaro sono in calo, mentre l’oro avanza del 2,2% a 4.843 dollari l’oncia

di Mario Olivari     14/04/2026 15:52

Ftse Mib
48.175,65 17.40.00

+1,36%

Dax 30
24.044,22 18.00.00

+1,27%

Dow Jones
48.535,99 22.20.01

+0,66%

Nasdaq
23.639,08 22.19.46

+1,96%

Euro/Dollaro
1,1793 22.03.58

+0,02%

Spread
75,82 17.30.05

-3,05

Il Nasdaq balza del 2% e chiude in verde per la decima seduta consecutiva. L’S&P500 guadagna l’1,2% e termina le contrattazioni non lontano dai massimi storici, mentre il Dow Jones avanza dello 0,7%.

I movimenti dei mercati arrivano dopo alcuni segnali di apertura nel dialogo tra Usa e Iran. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha riferito al suo omologo francese di progressi nei negoziati su diversi dossier, mentre il presidente Donald Trump ha dichiarato che in Iran ci sono ancora «le persone giuste» intenzionate a raggiungere un accordo.

Il calo dei prezzi del petrolio e la lettura sul dato relativo all’inflazione dei prezzi alla produzione (inferiore alle attese), hanno calmato i timori del mercato obbligazionario per l’impatto inflazionistico derivante dal rialzo dei costi energetici: il rendimento del Treasury con scadenza 10 anni scende di 4 punti base al 4,25%.

L’oro avanza del 2,2% a 4.843 dollari l’oncia e il Dollar Index  si deprezza dello 0,26% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati.

Alle 20 le borse Usa si apprestano a chiudere in rialzo

L’indice tecnologico e quello delle blue chip avanzano dell’1,4 e dello 0,9%, mentre il Dow Jones guadagna lo 0,6%. In calo il petrolio: i future sul Brent cedono il 4,8% a quota 94,6 dollari al barile, mentre il greggio Wti cade del 7,6% a circa 91,6 dollari.

Nel mercato valutario il dollaro arretra, mentre nell’obbligazionario scendono i rendimenti dei Treasury. In rialzo invece l’oro, in un movimento che segna un’ulteriore inversione rispetto alle dinamiche osservate nelle prime fasi della guerra in Medio Oriente.

Alle 17:30 i listini Usa accelerano al rialzo

Il Nasdaq balza dell’1,4%, trainato dai colossi a elevata capitalizzazione. In particolare, l’indice tecnologico è impattato positivamente dai rialzi di Nvidia (+2,2%), Meta (+4,4%), Microsoft (+2%), Tesla (+3,1%), Amazon (+3,2%) e Alphabet (+3,1%). Bene anche Oracle, le cui azioni balzano del 4,6% dopo dopo aver già chiuso la seduta precedente in rialzo del 13%. La società guidata da Larry Ellison ha stretto un accordo con Bloom Energy (+24%) per supportare lo sviluppo dell’infrastruttura di intelligenza artificiale del gruppo energetico.

L’S&P500 e il Dow Jones avanzano dello 0,9 e dello 0,6%. Il calo dei prezzi del petrolio zavorra le quotazioni delle compagnie energetiche come Occidental Petroleoum, Devon Energy, ConocoPhilips e Coterra Energy, le cui azioni si collocano tra le peggiori di tutto l’indice blue chip. Coerentemente con le migliori aspettative del mercato riguardo la guerra in Iran, perdono terreno anche i titoli delle società produttrici di fertilizzanti e, per la stessa ragione, il settore dei viaggi si riprende, con rialzi generalizzati nei titoli legati alle compagnie di crociere e alle compagnie aeree.

Lato macro, l’inflazione dei prezzi alla produzione (Ppi) ha registrato un aumento dello 0,5% su base mensile a marzo, in linea con febbraio e al di sotto delle attese degli analisti, che si attestavano all’1,1%. Su base annua il Ppi è aumentato del 4%. Si tratta del valore più alto da febbraio 2023, ma è stato influenzato da un rialzo dell’8,5% dei costi energetici.

Alle 15:30 le borse Usa avviano la seduta in rialzo

Nonostante la chiusura dello Stretto di Hormuz, il Nasdaq guida i rialzi e avanza dello 0,5%, seguito da S&P500 (+0,3%) e Dow Jones (+0,1%).

Washington e Teheran hanno segnalato una possibile prosecuzione dei negoziati e i mercati si sono relativamente tranquillizzati. I futures sul petrolio Brent sono in calo dell’1,5% a 97,85 dollari al barile e l’indice di volatilità Vix arretra del 4,3% a 18,3 punti.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato al suo omologo francese che sono stati compiuti progressi su molte questioni e il presidente Donald Trump ha affermato che le «persone giuste» in Iran desiderano ancora raggiungere un accordo.

Nel mercato obbligazionario i rendimenti sono piatti lungo tutta la curva, mentre nel mercato valutario il Dollar Index cede un ulteriore 0,34%, dopo il -0,3% registrato nella seduta di lunedì 13 aprile. 

Lato trimestrali, Blackrock, Citigroup, JpMorgan Chase e Wells Fargo hanno riportato i conti trimestrali prima dell’apertura dei mercati. 

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Wells Fargo

Le azioni della banca cedono il 4,2% in avvio di seduta dopo che il margine di interesse netto del primo trimestre si è attestato a 12,1 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti pari a 12,3 miliardi e in calo del 2% rispetto al trimestre precedente. La banca ha inoltre indicato che l’organico si è ridotto nell’ambito delle misure per contenere i costi.

2. JPMorgan Chase

L’utile del primo trimestre della banca d’affari guidata da Jamie Dimon è salito del 13% a 16,5 miliardi di dollari, pari a 5,94 dollari per azione, sopra le stime di Wall Street ferme a 5,45 dollari. Anche i ricavi, pari a 49,8 miliardi, hanno superato le previsioni. Le azioni della banca d’affari cedono lo 0,7% al suono della campanella.

3. Citigroup

Citigroup è in controtendenza rispetto alle altre banche e il titolo apre le contrattazioni in rialzo dell’1,7% dopo aver riportato un utile trimestrale in crescita del 42% a 5,8 miliardi di dollari, ben oltre le attese degli analisti. I ricavi si sono attestati a 24,6 miliardi, sopra il consenso di 23,53 miliardi.

4. BlackRock

Bene anche Blackrock, le cui azioni guadagnano il 3,2% in avvio di seduta. Il maggiore gestore di asset al mondo ha registrato un utile netto di 2,2 miliardi di dollari, in aumento del 46% su base annua. Il trimestre record degli ETF iShares ha contribuito a 130 miliardi di dollari di afflussi netti.

5. Bloom Energy

Bloom Energy balza del 14,6% in seguito all’annuncio di un accordo con Oracle per supportare lo sviluppo dell’infrastruttura di intelligenza artificiale del gruppo. Il titolo Oracle è in rialzo del 7,7%, dopo aver già chiuso la seduta precedente in rialzo del 13%. (riproduzione riservata)