Wall Street chiude in rosso. Dow Jones -1,3%, sotto i 50.000 punti, S&P500 -1,6%, Nasdaq -2%. Oggi l’AI ha penalizzato in particolare i titoli del settore immobiliare commerciale (uffici e negozi: Cbre ha perso l’8,8%, Jones Lang LaSalle il 7,6%.
Gli investitori temono che l'intelligenza artificiale possa suonare come una campana a morto per il settore. Questo punto è stato ribadito in un saggio diventato virale all'inizio di questa settimana, in cui Matt Shumer, co-fondatore e ceo di OtherSide AI, ha affermato che i posti di lavoro entry-level e impiegatizi saranno sventrati a causa dell'intelligenza artificiale. L'impatto sarà più grande del Covid, ha scritto. Il saggio ha ottenuto 30 milioni di visualizzazioni in 24 ore, ha affermato Shumer.
Alle 20:20 i principali indici Usa si apprestano a chiudere la seduta in rosso. Il Nasdaq guida i ribassi e cede l’1,6%, seguito dall’S&P500 che scivola dell’1,1%. Il Dow Jones, in calo dello 0,9%, perde quasi 500 punti e si porta al di sotto dei 50.000, record storico che aveva superato settimana scorsa. Lo scivolone del mercato azionario è confermato dalla volatilità: lindice Vix (noto anche come “indice della paura”) balza del 15,5% a 19,9 punti, poco sotto della soglia spartiacque dei 20.
Nel comparto automotive, secondo quanto riportato da Bloomberg, Stellantis è in trattative con il governo canadese e i sindacati per riaprire lo stabilimento inattivo di Brampton, in Ontario. Trevor Longley, presidente di Stellantis Canada, ha dichiarato alla Bnn Bloomberg TV che l’azienda vuole «trovare un’opzione sostenibile per Brampton» dopo che il gruppo automobilistico ha spostato la produzione del suo Suv Jeep Compass negli Usa. Stellantis sta lavorando «in modo proattivo» per trovare soluzioni agli attuali ostacoli tariffari, ha affermato Longley, secondo il rapporto. «La realtà è che vogliamo costruire auto a Brampton», ha dichiarato in un'intervista a una conferenza di settore a Toronto.
Nel settore dei media, secondo quanto riportato dal Financial Times, che ha citato fonti a conoscenza del dossier, Paramount Skydance è in trattative per nominare l’attuale ceo di Pentwater Capital Management, Matt Halbower, nel cda di Warner Bros. Discovery. Pentwater è uno dei principali azionisti della Warner Bros. e la Paramount sta cercando di coinvolgere Halbower nella sua battaglia per procura per riportare la Warner Bros. al tavolo delle trattative dopo che la società di media ha accettato a dicembre un accordo da 83 miliardi di dollari per vendere la maggior parte della sua attività a Netflix.
Tra le aziende tecnologiche, Apple ha ricevuto una lettera dalla Federal Trade Commission statunitense in merito alle tendenze politiche delle testate giornalistiche incluse nella sua app News. Citando uno studio di un organismo di controllo conservatore, il presidente della Ftc Andrew Ferguson ha dichiarato che Apple sta escludendo le testate giornalistiche di destra, chiedendo al contempo «azioni correttive».
Nel frattempo, AppLovin ha ricevuto diversi declassamenti del target price da parte di società di Wall Street come Citigroup, Morgan Stanley, Wells Fargo, Goldman Sachs e JPMorgan dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre durante la notte. Le azioni di AppLovin sono crollate del 19%, tra le peggiori performance dell’S&P 500 e del Nasdaq
Sul fronte macro, i dati settimanali relativi alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione confermano il quadro di un mercato del lavoro resiliente. Nella settimana chiusasi il 7 febbraio le richieste scese a 227.000 dalle 232.000 (riviste al rialzo) della settimana precedente. Il dato si è tuttavia mantenuto al di sopra delle 223.000 previste dagli analisti di Bloomberg. La media mobile a quattro settimane è aumentata di 7.000 unità, attestandosi a 219.500.
Nel mercato immobiliare, il ritmo delle vendite di case esistenti è diminuito dell’8,4%, attestandosi a 3,91 milioni di unità a gennaio, in calo rispetto ai 4,27 milioni di dicembre. Le vendite totali sono diminuite del 4,4% rispetto all’anno precedente, il livello più basso da dicembre 2023.
«Il calo delle vendite è deludente», ha affermato Lawrence Yun, capo economista della Nar. «Le temperature inferiori alla norma e le ingenti precipitazioni di questo gennaio rendono più difficile del solito valutare la causa principale del calo e determinare se i numeri di questo mese siano un’anomalia», ha concluso Yun.
Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in calo lungo tutta la curva: quello del Treasury decennale scende di 7,8 punti base al 4,1% e il tasso delle obbligazioni con scadenza a due anni sono in calo di 5 punti base al 3,46%.
Sulla scia di una indiscrezione riportata da Bloomberg, secondo cui la Russia starebbe valutando un ritorno al sistema dei pagamenti in dollari come parte di un possibile accordo economico con gli Usa legato alla pace in Ucraina, il dollaro si è rafforzato e i metalli preziosi sono scivolati. L’oro perde il 3% a 4933 dollari l’oncia, mentre l’argento crolla di circa il 10% a 76,16 dollari. Sul piano energetico, il petrolio Wti arretra del 3,2% a 62,6 dollari al barile.
In rosso anche S&P500 e Dow Jones, entrambi in calo dell’1%. Sull’indice tecnologico pesa il ribasso delle “Magnifiche 7” e di Broadcom, che insieme compongono più del 40% dell’indice. Tra i peggiori dell’S&P500 Applovin e Cisco, che crollano rispettivamente del 19% e dell’11% dopo i conti, Dell, che scivola del 9%, e i titoli legati alle criptovalute come Block (-0,2%) e Robinhood (-9,2%).
Continua invece la corsa dei titoli legati alle memorie Ram, grazie alla forte domanda che sostiene il settore e alla scarsità dell’offerta: titoli come Seagate Tecnology (+8,9%), Sandisk (+4,6%) e Western Digital (+6,1%), sono in forte rialzo e si collocano tra i migliori performer dell’S&P500.
Sul fronte dei titoli del softare, la paura del mercato innescata dall’effetto Anthropic è tutt’altro che terminata: le azioni delle società chiave del settore come Accenture (-6%), Salesforce (-2,4%), Verisk Analytics (-5%), Intuit (-1%) hanno subito forti vendite.
Il Dollar Index si è rinforzato, recuperando lo 0,1% che perdeva in apertura, agendo, almeno nella seduta odierna come asset rifugio per un mercato che sta vedendo ribassi in tutte le asset class. Anche la forza del biglietto verde, insieme alle liquidazioni forzate derivanti dai forti ribassi, fanno scendere le materie prime: l’oro e l’argento perdono lo 0,4 e l’1,8%, mentre il petrolio scivola del 2,89%.
Tuttavia dietro un mercato complessivamente tonico permangono i timori legati all’impatto dell’AI in vari settori. Il Nasdaq segna +0,3%, mentre S&P500 e Dow Jones guadagnano lo 0,4%.
Il management della società di software pubblicitario AppLovin ha cercato di minimizzare le preoccupazioni sull'intelligenza artificiale in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari, ma non è bastato agli investitori. Le azioni crollano del 13,6% in avvio di seduta. Discorso analogo per Cisco Systems, le cui azioni scivolano del 7,6%. I conti del colosso tecnologico hanno mostrato un aumento della domanda da parte degli hyperscaler, tuttavia il mercato si è focalizzato sull’aumento dei costi. Applied Materials, che produce apparecchiature per la produzione di chip, dovrebbe pubblicare i risultati finanziari dopo la chiusura delle contrattazioni.
Nelle ultime settimane i mercati sono stati turbati dal potenziale impatto dirompente (“disruptive”) dell’AI sull’economia. Da quando è stata presentata l’innovazione dell’agente Claude della startup AI Anthropic, si sono verificate vendite senza esclusioni di colpi. Colpiti, in particolare, i tioli delle società del software, dell’editoria e delle società di servizi finanziari.
Nonostante dollaro e rendimenti obbligazionari in lieve calo, le materie prime scambiano in ribasso. Tra i metalli preziosi, oro e argento cedono rispettivamente lo 0,4 e l’1,4% a 5063 e 83,1 dollari l’oncia. Sul piano energetico, il petrolio Wti arretra dello 0,6% a 64,24 dollari al barile.
Sul fronte macro, dopo il rapporto sull’occupazione di gennaio migliore delle attese, che ha contribuito ad attenuare le preoccupazioni sul mercato del lavoro, il focus è ora sul dato sull’inflazione di domani, che dovrebbe mostrare un rallentamento della crescita dei prezzi al consumo a un ritmo annuo del 2,5% il mese scorso.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il gruppo specializzato in apparecchiature di rete ha registrato un incremento dei ricavi sostenuto dalla crescente domanda legata agli hyperscaler dell’intelligenza artificiale. Nonostante ciò, il titolo ha ceduto circa il 7,6% nelle contrattazioni di apertura, dopo la forte performance messa a segno nel corso del 2026.
Il colosso mondiale della ristorazione veloce ha riportato vendite nei ristoranti comparabili superiori alle attese, sottolineando come la strategia di rilancio commerciale stia producendo risultati positivi. Le azioni della società aprono a +1,5%.
La società attiva nella pubblicità su dispositivi mobili ha diffuso risultati trimestrali superiori alle previsioni del mercato. Tuttavia, il titolo ha perso il 13,6% in avvio di seduta, appesantito dai timori degli investitori per il possibile impatto dell’intelligenza artificiale sul modello di business.
Il produttore di carne avicola e suina ha pubblicato conti trimestrali inferiori alle aspettative, con il titolo in calo di circa lo 0,5% al suono della campanella.
L’operatore di strutture detentive ha annunciato nuovi contratti con l’Immigration and Customs Enforcement (Ice) statunitense e risultati trimestrali migliori delle stime. La società prevede una domanda governativa in ulteriore crescita nel corso dell’anno. Il titolo ha guadagnato circa l’1,5% in avvio di seduta. (riproduzione riservata)