La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate. Ancora vendite sui titoli del software
La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate. Ancora vendite sui titoli del software
Il bitcoin scende a 66.000 dollari e il mercato punisce i titoli del settore come Block, Coinbase, Strategy e Robinhood

di Mario Olivari   11/02/2026 16:01

Ftse Mib
46.510,83 17.40.00

-0,62%

Dax 30
24.856,15 18.00.00

-0,53%

Dow Jones
50.150,89 21.14.43

-0,07%

Nasdaq
23.094,25 21.09.56

-0,04%

Euro/Dollaro
1,1881 20.54.33

+0,18%

Spread
61,14 17.29.53

+0,11

Alle 17:30 i principali indici Usa scambiano con andamento contrastato e riducono i guadagni. In particolare, Nasdaq e Dow Jones azzerano del tutto i rialzi e sono piatti, mentre l’S&P500 rimane in positvo dello 0,2%.

Il Bitcoin scivola del 3,2% poco al di sopra dei 66.000 dollari e il mercato punisce i titoli correlati come Block (5,2%), Coinbase (-6,7%), Strategy (-3,7%) e Robinhood (-11,4%). Le azioni della piattaforma di brokeraggio sono appesantite anche da dei conti trimestrali contrastanti che non hanno convinto gli investitori. Considerando l’andamento di titoli come Intuit (-5,7%) e ServiceNow (-6,2%), Salesforce (-5,2%) e Costar Group (che unisce analisi dei dati e mercato immobiliare e perde il 6,8%, due settori in stato di grazia negli ultimi mesi), sembra che le paure che aleggiano sul comparto del software non siano state del tutto superate. 

Tra i migliori performer dell’S&P500 si posizionano i titoli legati alle memorie Ram come Micron (+5,7%), Sandisk (+8,7%) e Western Digital (+4,1%). Tra i colossi tecnologici ad elevata capitalizzazione, noti nella cultura di massa come “Magnifiche 7”, sono in rialzo solo Apple (+1,7%) e Nvidia (+1,4%).

Alle 15:30 le borse Usa avviano la seduta in rialzo

Il Nasdaq e l’S&P500 guidano i rialzi e avanzano dello 0,5%, seguiti dal Dow Jones (+0,4%). Alle 14:30 è stato diffuso il report occupazionale relativo al mese di gennaio (previsto per venerdì 6 febbraio ma pubblicato in ritardo a causa dello shutdown parziale delle attività governative), che ha sostanzialmente confermato quanto dichiarato dalla Fed in occasione dell’ultimo Fomc: il tasso di disoccupazione sta mostrando «segnali di stabilizzazione». Il parametro macroeconomico è infatti sceso al 4,3% dal 4,4% di dicembre. A gennaio, inoltre, l’economia ha creato 130.000 posti di lavoro.

A questo punto, secondo i dati del Cme Group, la probabilità che la Fed lasci invariato i livello dei tassi di interesse nella riunione del 18 marzo è salita al 94%, dall’80% del 10 febbraio. Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in rialzo lungo tutta la curva: quello del Treasury con scadenza a dieci anni sale di 4,6 punti base al 4,19%, mentre il tasso del biennale sale di 6,8 punti base al 3,52%. Anche il Dollar Index, che era partito in calo, è rimbalzato ed è piatto rispetto a un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati.

Sul fronte trimestrali hanno riportato società come Humana, Mattel, Robinhood, Kraft Heinz e Mattel. Attesi nel corso della seduta i conti di Mc Donald’s. Tra le materie prime, l’argento balza del 5% e il petrolio Wti guadagna il 2,9% a 65,8 dollari al barile, sulla scia di indiscrezioni fornite dal Wall Street Journal relative a discussioni di funzionari Usa in merito al sequestro di petroliere iraniane. L’oro è in rialzo dello 0,9%.

Ecco cinque titoli da monitoare nel corso della seduta.

1. Humana

L’assicuratore sanitario ha registrato una perdita trimestrale più ampia del previsto e ha annunciato di attendersi un forte calo degli utili nel 2026. Il titolo è scivolato del 5,6% in avvio di seduta.

2. Mattel

I risultati del produttore di giocattoli hanno deluso le attese, penalizzati dagli sconti natalizi che hanno compresso i margini. La casa della Barbie ha inoltre fornito una guidance poco incoraggiante. Le azioni sono crollate del 25% nelle contrattazioni di apertura.

3. Robinhood

La piattaforma di brokeraggio online ha riportato conti trimestrali contrastanti, appesantiti dal rallentamento di fine anno nel business delle criptovalute. Il titolo ha perso il 9,4% al suono della campanella.

4. Moderna

La Food and Drug Administration Usa (Fda) ha rifiutato di esaminare la richiesta della società per la commercializzazione di un nuovo vaccino antinfluenzale stagionale. Le azioni hanno lasciato sul terreno il 12,4% nei  primissimi minuti di contrattazione.

5. Kraft Heinz

Il gruppo alimentare ha perso il 5,1% dopo aver annunciato la sospensione del piano di scissione in due società e diffuso una previsione debole per il 2026. (riproduzione riservata)