Alle 20:30 le borse Usa si apprestano a chiudere la seduta in rialzo, con il Dow Jones che avanza dell’1,9%, seguito da Nasdaq (+1,4%) e S&P500 (+1,2%).
L’apertura dello Stretto di Hormuz fa balzare i titoli delle compagnie aeree, come United Airlines (+7,4%) e American Airlines (+4,2%), nonchè quelli legati alle crociere, tra i quali spiccano per performance Carnival (+7,6%), Norwegian Cruise Holdings (+6,3%) e Royal Carribean Cruises (+8,1%). Nelle ultime settimane entrambi i comparti sono stati colpiti dall’aumento dei costi del carburante innescato dal rialzo dei prezzi del petrolio.
Sul fronte dei ribassi, la caduta del prezzo del petrolio zavorra le quotazioni delle società energetiche: le azioni di ExxonMobil, Devon Energy, Phillips 66, Eog Reosurces, ConocoPhilips, Occidental Petroleoum e Valero Energy sono in calo di oltre il 4%, collocandosi tra i peggiori performer dell’S&P500.
Discorso analogo per i titoli delle società che producono fertilizzanti. In queste settimane il comparto aveva visto forti rialzi, in quanto il blocco dello Stretto di Hormuz ha fatto impennare i prezzi del gas naturale, materia prima chiave per produrre fertilizzanti azotati. Di conseguenza, il mercato si aspettava margini più alti per le aziende del settore. A seguito dell’apertura del corridoio marittimo, le azioni di colossi del settore come CF Industries (-9,7%%), Nutrien (-5,9%) e Mosaic Company (-1,7%) registrano una flessione marcata.
Lato criptovalute, il ritrovato clima di “risk on” sui mercati spinge il Bitcoin in rialzo di quasi il 3% e i titoli correlati come Coinbase (+4%), Robinhood (+4,8%) e Strategy (+10,6%).
Il Dow Jones che balza del 2,2%, guadagnando oltre 1.100 punti, mentre l’S&P500 e il Nasdaq salgono dell’1,3% e dell’1,5%. I listini festeggiano la riapertura dello Stretto di Hormuz, annunciata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha dichiarato che il corridoio marittimo è «completamente aperto» alle navi commerciali per tutta la durata del cessate il fuoco.
L’indice blue chip ha superato quota 7.100 punti per la prima volta nella storia e si avvia a chiudere a un nuovo record per la terza seduta consecutiva. Il Nasdaq amplia i progressi settimanali, che sono ora destinati a superare il 6%
I futures sul Brent restano in calo del 10,8% a 88,74 dollari. Nel mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale scivola di 8,3 punti base al 4,237%, sulla scia della caduta dei prezzi del petrolio, che ha abbassato le attese di inflazione. Nel mercato valutario il Dollar Index si deprezza dello 0,24% contro un paniere di valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico.
In un mercato sempre più ottimista sulle possibilità che Washington e Teheran raggiungeranno un accordo di pace, il Dow Jones guida i rialzi e balza dell’1,1%, mentre l’S&P500 e il Nasdaq, che hanno aggiornato i rispettivi massimi storici per due sedute consecutive, guadagnano lo 0,8% e l’1%.
L’indice tecnologico e delle blue chip sono avanzati del 5,7% e del 3,2% nell’ultima settimana borsistica, del 3,7% e del 2,9% da inizio anno, nonostante la volatilità innescata dal conflitto in Medio Oriente. Entrambi in panieri sono sulla buona strada per mettere a segno il maggiore guadagno percentuale in tre settimane dal 2020.
Il 16 aprile il presidente Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con l’Iran potrebbero riprendere questo fine settimana e si è detto disponibile a recarsi a Islamabad per concludere l’accordo. Ciò ha fatto crollare i prezzi del petrolio, con i futures sul Brent che cadono del 10,2% a 89,3 dollari al barile. Analogo l’andamento per il greggio Wti, che scivola del 10,9% a 84,4 dollari al barile.
Il rally delle ultime sedute è stato alimentato anche da un rinnovato interesse per i titoli tecnologici, che all’inizio dell'anno avevano subito una battuta d’arresto a causa dei timori legati all’impatto dell’AI su vari settore, come il software, la cybersecurity e i servizi finanziari.
Sul fronte dei media, le azioni di Netflix registrano una flessione di oltre il 10% in avvio di seduta dopo che la società di streaming ha riportato previsioni deludenti e ha annunciato che il co-fondatore Reed Hastings si dimetterà dal consiglio di amministrazione quest'estate.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il titolo del colosso dello streaming cede il 10% in avvio di seduta dopo che la piattaforma di streaming ha diffuso previsioni inferiori alle attese e annunciato che il presidente e co-fondatore Reed Hastings lascerà il cda alla scadenza del mandato, a giugno.
Il gruppo dell’alluminio ha riportato ricavi in calo nel primo trimestre, penalizzati dal conflitto in Iran, che ha costretto la società a dirottare milioni di tonnellate di capacità di raffinazione dal Medio Oriente. Il titolo apre a -8,8%.
Il rivenditore specializzato in televendite e commercio video ha avviato una procedura di bancarotta volontaria secondo il Chapter 11 nell’ambito di un accordo di ristrutturazione con i creditori. Il titolo crolla di oltre il 19% all’apertura di Wall Street, dopo il crollo di quasi il 70% registrato nella seduta di giovedì 16 aprile.
Il titolo guadagna circa l’1,2% dopo che la utility ha siglato un accordo di lungo periodo con Alphabet per supportare lo sviluppo e l’operatività di un data center nel nord dell’Indiana. Separatamente la società ha annunciato l’estensione della collaborazione con Amazon.
Il gruppo specializzato in sistemi di sicurezza per auto balza di circa il 10% dopo aver confermato le previsioni per l’intero esercizio e indicato che gli utili del primo trimestre sono risultati superiori alle attese. (riproduzione riservata)