La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono positive,  Nasdaq +1,2%. Trump esorta la Fed a tagliare subito i tassi
La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono positive, Nasdaq +1,2%. Trump esorta la Fed a tagliare subito i tassi
Voci di contatti tra l’inviato Usa per il Medio Oriente Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Araghchi 

di Mario Olivari 16/03/2026 14:56

Ftse Mib
44.347,56 17.40.00

+0,07%

Dax 30
23.564,01 23.30.21

+0,50%

Dow Jones
46.946,41 2.57.17

+0,83%

Nasdaq
22.374,18 22.30.00

+1,22%

Euro/Dollaro
1,1488 2.38.47

+0,00%

Spread
77,86 17.30.09

-3,32

Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +0,8%, S&P500 +1%, Nasdaq +1,2%. Secondo un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza dei fatti, negli ultimi giorni è stato riattivato un canale di comunicazione diretto tra l'inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Lo riporta Axios secondo cui «si tratta della prima comunicazione diretta nota tra le due parti dall'inizio della guerra, più di due settimane fa».

Intanto il presidente Donald Trump ha esortato il presidente della Fed, Jerome Powell, a tagliare «subito» i tassi di interesse, affermando durante un incontro alla Casa Bianca che la banca centrale «dovrebbe tenere una riunione straordinaria» per ridurre i tassi.

«Quale momento migliore di adesso per tagliare i tassi d'interesse? Lo saprebbe anche uno studente di terza elementare», ha affermato il presidente. La Fed deciderà in merito al costo del denaro mercoledì alle 19 ora italiana. Stando ai dati forniti dal Cme Group, le probabilità che i tassi di interesse restino invariati nell’intervallo compreso tra il 3,5 e il 3,7% superano il 99%

Alle 20 le borse Usa si apprestano a chiudere la seduta in rialzo: l’S&P500 e il Nasdaq balzano rispettivamente dell’1,2% e dell’1,5%, mentre il Dow Jones avanza dell’1%.

Funzionari di Usa e Cina hanno concluso a Parigi due giorni di colloqui dedicati alle questioni commerciali. Tra i temi affrontati anche i controlli cinesi sulle esportazioni di terre rare, ha dichiarato il rappresentante per il commercio Usa Jamieson Greer. Durante gli incontri si è discusso anche di un possibile aumento delle esportazioni statunitensi verso la Cina, in particolare nei settori agricolo ed energetico. Greer ha aggiunto che le due parti stanno valutando la creazione di un “meccanismo” per riesaminare gli scambi commerciali tra i due Paesi.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha definito i colloqui «costruttivi», sottolineando che dimostrano la stabilità delle relazioni bilaterali. Il negoziatore commerciale cinese Li Chenggang ha parlato di discussioni «approfondite, franche e costruttive» e ha riferito che le due parti hanno concordato di continuare a mantenere la stabilità delle tariffe.

Nel frattempo le quotazioni di Bitcoin, in rialzo dell’1,4%, toccano i 74.000 dollari e raggiungono il livello più alto da inizio febbraio. Secondo quanto riportato da Laser Digital, società sostenuta da Normura, la scorsa settimana la criptovaluta più capitalizzata al mondo ha beneficiato di ingenti flussi negli Etf e degli acquisti di Strategy, società di tesoreria cripto guidata da Michael Saylor. Titoli correlati al Bitcoin come Coinbase e Strategy sono in rialzo di più del 4%. Bene anche Robinhood che avanza del 3,2%.

Alle 16:30 gli indici Usa ampliano i guadagni dell’apertura 

Nel frattempo i prezzi del petrolio sono in calo, grazie all’intensificarsi degli sforzi per ripristinare il flusso di petrolio attraverso il Golfo Persico.

Il Nasdaq e l’S&P500 balzano rispettivamente dell’1,4 e dell’1,2%, sostenuti dal rialzo dei titoli del comparto dei semiconduttori che, data l’alta capitalizzazione, hanno un impatto rilevante sulle sorti dei panieri. Nello specifico, oltre a Nvidia, in rialzo del 2,5%, tra i maggiori rialzi dell’S&P500 si collocano Intel (+5,8%) e Micron (+5,1%). 

Sugli scudi anche le azioni legati alle crociere come Carnival (+4%), Norwegian Cruise Line (+5,1%) e Royal Carribean Cruises (+4,2%), nonchè quelle dei produttori di memorie Ram, tra i quali figurano Sandisk (+7,8%) e Seagate Technology (+4,1%).

Il Dow Jones guadagna oltre 400 punti e avanza dell’1%, avviandosi a registrare il maggiore rialzo percentuale giornaliero dall’inizio della guerra con l’Iran. L’indice industriale è sostenuto dai rialzi di Goldman Sachs (+2,6%), Salesforce (+2,6%), Boeing (+2,3%%) e Nvidia. Il verde è generalizzato: tutti gli 11 settori che compongono l’S&P500 sono in rialzo.

Alle 14:30 i principali indici Usa avviano la seduta in rialzo

Nel frattempo il petrolio, dopo essere partito al rialzo, consolida al di sotto quota 100 dollari al barile. L’S&P500 guadagna lo 0,9%, il Nasdaq balza dell’1% e il Dow Jones avanza dello 0,8%. A sostenere le quotazioni dell’indice tecnologico i rialzi nei titoli del comparto dei semiconduttori - come Nvidia, Broadcom, Amd, Applied Materials e Micron - , nonchè l’andamento dei colossi a elevata capitalizzazione come Meta, Microsoft Tesla.

Per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, il presidente Donald Trump ha dichiarato che venerdì 13 marzo gli Usa hanno risparmiato gli impianti petroliferi durante il bombardamento dell’isola di Kharg, il principale snodo per le esportazioni dell'Iran. Tuttavia il tycoon ha avvertito che avrebbe riconsiderato tale decisione se l'Iran non avesse aperto lo Stretto di Hormuz al traffico marittimo internazionale. Trump ha trascorso il fine settimana lavorando alla creazione di una coalizione di paesi con la finalità di scortare le navi attraverso il canale, ma non è ancora stato raggiunto un accordo. Il segretario all’Energia Chris Wright ha affermato che i prezzi elevati della benzina potrebbero durare «ancora qualche settimana».

In questo contesto, il petrolio Brent cede l’1,6% e si attesta a 99,54 dollari al barile, mentre il greggio Wti cede il 2,8% a 94,1 dollari. Entrambi i benchmark erano partiti in rialzo e avevano superato i 100 dollari prima di rintracciare. Questa settimana le ripercussioni economiche della guerra saranno al centro dell’attenzione dei responsabili delle politiche monetarie , in concomitanza con le decisioni sui tassi di interesse da parte della Fed, della Bce, della Boj e della Boe.

Nell’obbligazionario i rendimenti sono in calo, con il tasso del Treasury decennale che scende di 5,2 punti base al 4,23%. Nel mercato valutario, dopo i recenti rialzi, il Dollar Index scivola dello 0,5% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati socio economicamente.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Meta

Le azioni della casa madre di Facebook salgono del 2,2% in avvio di seduta dopo che Reuters ha riferito che il gruppo starebbe pianificando licenziamenti su larga scala.

2. Nebius

La società guidata da Marc Zuckerberg ha inoltre siglato un accordo da 27 miliardi di dollari con Nebius per acquistare capacità di calcol oper l’AI. Il titolo di quest’ultima guadagna il 14,8% all’apertura di Wall Street.

3. Nvidia

Il ceo Jensen Huang terrà alle 19 ora italiana il discorso di apertura del summit sull’intelligenza artificiale organizzato dal gruppo. Il titolo apre a +2,3% e trascina Nasdaq e S&P500.

4. Micron Technology

Il produttore di memorie ha annunciato di aver completato l’acquisizione di un sito produttivo di Psmc a Taiwan, operazione già comunicata in precedenza. Il titolo avanza di quasi il 6% in avvio di seduta.

5. Chevron

I titoli dei grandi gruppi petroliferi scambiano in lieve calo mentre il prezzo del greggio Brent consolida al di sotto di 100 dollari al barile e il conflitto in Medio Oriente entra nella sua terza settimana. Le azioni di Chevron perdono lo 0,4% al suono della campanella. (riproduzione riservata)