Alle 15:30 le borse Usa aprono in rialzo dopo che il presidente Donald Trump ha prorogato il cessate il fuoco con l’Iran. Il Nasdaq avanza dello 0,7%, seguito dal Dow Jones (+0,6%) e dall’S&P500 (+0,5%). I trader del petrolio non sembrano però altrettanto ottimisti: i futures sul greggio Brent sono in crescita dell’1,4% a 99,85 dollari al barile. Il rialzo arriva dopo che tre navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz.
Gli attacchi evidenziano la complessità della situazione in corso nella regione. Se la guerra aerea tra Usa e Iran è in pausa, la lotta per il controllo del corridoio marittimo - da cui transitano circa il 20% dei flussi energetici globali - continua, paralizzando di fatto il traffico marittimo. Alcuni esperti del settore energetico interpellati dal Wall Street Journal hanno affermato che i prezzi del petrolio non riflettono appieno la gravità della situazione.
Nell’azionario, il sentiment del mercato è stato sostenuto da una stagione degli utili positiva, con circa un sesto delle società dell’indice S&P 500 che ha già pubblicato i risultati, delle quali, secondo i dati di FactSet, circa l’85% ha superato le aspettative. Dopo la chiusura del mercato, Tesla e Ibm pubblicheranno i conti relativi al primo trimestre.
Nel mercato obbligazionario i rendimenti si muovono con andamento contrastato: il tasso dei Treasury con scadenza a dieci anni è in lieve calo di 1,4 punti base al 4,28%, mentre il rendimento dei titoli di Stato con scadenza a due anni sono poco mossi al 3,78%. Nel mercato valutario il dollaro è piatto.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
La compagnia aerea ha reso noto di aver ridotto la capacità operativa a fronte del forte rialzo dei prezzi del carburante, precisando tuttavia che la crescita dei ricavi ha in parte compensato l’aumento dei costi nel primo trimestre. Il titolo cede il 3% in avvio di seduta.
Il titolo sale del 13% in seguito alla notizia secondo cui Spirit Airlines è in trattative con l’amministrazione Trump per il salvataggio della compagnia aerea low-cost in difficoltà.
Secondo il The Wall Street Journal, il gruppo tlc Usa starebbe valutando una fusione con Deutsche Telekom per creare un operatore più efficiente. Il titolo Deutsche Telekom arretra a Francoforte e le azioni T-Mobile cedono il 2,7% in avvio di seduta.
Il gruppo aeronautico riduce la perdita trimestrale a 7 milioni di dollari dai 31 milioni del primo trimestre 2025 e mostra un andamento solido nelle vendite di velivoli commerciali. Il titolo guadagna il 2,9% in avvio di seduta.
Il ceo Corie Barry si dimette dopo anni di vendite deboli. Il titolo apre a -4,8%. (riproduzione riservata)