Le borse Usa chiudono in negativo. Il Dow Jones termina in calo dello 0,63% a 49.596,60 punti, l'S&P 500 a -0,40% a 7.335,66 punti mentre il Nasdaq cede lo 0,13% a 25.806,20 punti.
Alle 17:30 le borse Usa proseguono la seduta contrastate con il Dow Jones che vira al ribasso e cede lo 0,2%. Il Nasdaq guida i rialzi e avanza dello 0,5% e l’S&P500 guadagna lo 0,1%. L’indice tecnologico è supportato dal verde del comparto software, trascinato dalle azioni di ServiceNow e AppLovin, che balzano di oltre il 6,5%.
Il settore ha risentito positivamente della trimestrale di Datadog, il cui titolo schizza del 30%, miglior performer di S&P500 e Nasdaq, dopo che la società ha sorpreso positivamente sia con i risultati economici sia con le previsioni. L’azienda di analisi di dati ha affermato che l’intelligenza artificiale ha trainato, anziché cannibalizzare, la domanda per la sua piattaforma, poiché i clienti necessitano di monitoraggio e sicurezza per le implementazioni cloud e AI.
Sugli scudi anche Fortinet, azienda specializzata in sicurezza informatica, le cui azioni si impennano del 23%, dopo aver annunciato risultati superiori alle attese in termini di fatturato e utili e aver rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno. I conti dell’azienda fondata a Sunnyvale spingono al rialzo tutto il settore: le azioni di Palo Alto Networks, Crowdstrike e SentinelOne avanzano di oltre il 4,5%.
Lato ribassi, i titoli energetici vengono penalizzati dal ribasso del 2,8% del petrolio Brent. Tra questi, Nrg Energy e Devon Energy perdono oltre il 4% e si collocano tra i peggiori performer dell’S&P500. Dopo i recenti rialzi, rintracciano i titoli legati alle memorie Ram e ai cavi in fibra ottica come Sandisk (-4,4%), Coeherent (-6%) e Lumentum Holdings (-7,6%).
L’S&P500 e il Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,1% e lo 0,2%. Il Dow Jones avanza dello 0,2%.
Per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, Usa e Iran sono prossimi a riprendere i negoziati per porre fine alle ostilità e per riaprire lo Stretto di Hormuz. Gli sviluppi geopolitici si fanno sentire nei mercati energetici, con i futures sul Brent che cadono del 3,7% a 97,5 dollari al barile. Il rendimento del Treasury decennale scende invece per la terza seduta consecutiva di 1,8 punti base al 4,3%.
Discorso analogo per il dollaro - che nel corso del conflitto era stato acquistato in ottica di bene rifugio - , che è in calo nel mercato valutario e si attesta su un livello più basso rispetto all’inizio del conflitto.
La stagione degli utili prosegue oggi con i risultati di McDonald’s, Airbnb e Coinbase. Delle oltre 400 società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i loro bilanci finora, circa l’85% ha superato le aspettative, ponendo l’indice sulla buona strada per la migliore performance dal secondo trimestre del 2021.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il gruppo del Michigan, produttore di frigoriferi e lavatrici, ha quasi dimezzato la guidance sugli utili per l’intero esercizio e sospeso il dividendo. Il titolo crolla del 15% in avvio di seduta.
Il produttore di chip prevede una domanda più elevata per i nuovi semiconduttori, ma ha segnalato di non disporre di capacità produttiva sufficiente per soddisfarla interamente. Il titolo perde circa il 3,5% all’apertura di Wall Street, dopo il rally della vigilia in attesa dei conti.
Le azioni della catena di fast food salgono dell’1,2% all’avvio degli scambi dopo ricavi del primo trimestre superiori alle attese.
Snap e Perplexity hanno cancellato l’accordo per integrare direttamente nel social network il motore di risposte basato sull’intelligenza artificiale della startup, un’intesa che aveva alimentato le aspettative di un miglioramento della redditività della controllante di Snapchat. Il titolo apre a -3,8%.
La società di delivery ha dichiarato di aver attratto nel trimestre più clienti verso la propria offerta grocery e retail negli Usa, grazie all’ampliamento della selezione disponibile. Il titolo balza di oltre il 4% in avvio di seduta, su volumi ridotti. (riproduzione riservata)