La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono contrastate: Dow Jones -0,07%, S&P500 -0,21%, Nasdaq +0,01%
La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono contrastate: Dow Jones -0,07%, S&P500 -0,21%, Nasdaq +0,01%
Il petrolio Wti cade dell’8,7% a 86,5 dollari al barile. Il dolaro si apprezza e il rendimento del Treasury decennale aumenta di 5,3 punti base al 4,15%. Oro e argento avanzano rispettivamente dell'1,2% e dell'1,8% a 5198 e 88,55 dollari al barile

di Mario Olivari 10/03/2026 14:40

Ftse Mib
45.201,69 17.40.00

+2,67%

Dax 30
23.968,63 18.00.00

+2,39%

Dow Jones
47.706,51 21.20.01

-0,07%

Nasdaq
22.699,38 21.29.59

+0,01%

Euro/Dollaro
1,1614 21.14.51

-0,29%

Spread
69,02 17.30.07

-7,45

Le borse Usa chiudono la seduta contrastate al termine di una giornata volatile, durante la quale gli indici hanno oscillato più volte tra territorio positivo e negativo. A guidare i ribassi l’S&P500, che perde lo 0,21%, seguito dal Dow Jones (-0,07%), mentre il Nasdaq chiude poco mosso (+0,01%).

Il petrolio Wti cade dell’8,7% a 86,5 dollari al barile. A pesare sui prezzi sono le aspettative che le principali economie possano ricorrere alle riserve strategiche di greggio e alcune dichiarazioni del presidente Donald Trump, interpretate dal mercato come un segnale di possibili limiti alla durata delle ostilità in Medio Oriente. Il calo del greggio ha inizialmente sostenuto i listini globali, ma a Wall Street i guadagni si sono progressivamente ridotti nel corso della seduta.

Il petrolio ha poi recuperato parte delle perdite dopo che il segretario all'Energia, Chris Wright, ha cancellato un post sui social media in cui si affermava che la Marina statunitense aveva scortato con successo una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il dollaro si è rafforzato, così come il rendimento del Treasury decennale, che è aumentato di 5,3 punti base al 4,15%. Tra i metalli preziosi, oro e argento avanzano rispettivamente dell'1,2% e dell'1,8% a 5.198 e 88,55 dollari.

Tra i singoli titoli Boeing cede il 3,2% dopo aver annunciato il rinvio di alcune consegne del 737 Max a causa di un problema al cablaggio. In controtendenza Vertex Pharmaceuticals, che balza dell'8,3% dopo aver comunicato che il farmaco sperimentale povetacicept, destinato al trattamento di malattie renali, ha raggiunto l'obiettivo principale in uno studio clinico.

Nel comparto dei semiconduttori, Micron e Applied Materials avanzano rispettivamente del 3,6% e del 2% dopo aver annunciato una partnership per lo sviluppo di chip di memoria di nuova generazione destinati alle applicazioni di intelligenza artificiale.

Alle 19:30 Wall Street continua al rialzo anche grazie alla caduta dei prezzi del petrolio

Il Dow Jones supera il Nasdaq (+0,6%) grazie al rialzo di Caterpillar (+2,5%) e avanza dello 0,7%, mentre l’S&P500 guadagna lo 0,5%.  

Il petrolio Wti scivola dell’11% a 84,5 dollari al barile. A pesare sui prezzi sono le attese che le principali economie possano attingere alle riserve strategiche di petrolio e alcune dichiarazioni del presidente Donald Trump, interpretate dal mercato come un segnale di possibili limiti alla durata delle ostilità. Il calo del greggio ha sostenuto le borse globali, anche se a Wall Street i guadagni si sono progressivamente ridotti e il petrolio ha attenuato parte delle perdite dopo che il segretario all’Energia Chris Wright ha cancellato un post sui social media in cui si affermava che la Marina statunitense aveva scortato con successo una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz.

I rendimenti dei Treasury sono in lieve calo, mentre oro e argento avanzano di più dell’1%.

Alle 16:30 Wall Street vira al rialzo

Le borse sono trainate dal Nasdaq che avanza dello 0,6% grazie agli sviluppi sul fronte dell’AI. Micron e Applied Materials collaboreranno per sviluppare chip di memoria di nuova generazione per l’intelligenza artificiale e i titoli balzano rispettivamente del 6,1 e del 3,7%.

In rialzo anche altri titoli del comparto dei semiconduttori come Nvidia (+1,8%), Broadcom (+0,4%) e Amd (+1,2%). Tutti le azioni ad elevata capitalizzazione - note come “Magnifiche 7” - sono in verde e il loro andamento, data l’elevato peso sull’indice, beneficia anche l’S&P500, in rialzo dello 0,3%. Il Dow Jones avanza dello 0,4%.

Nel comparto petrolifero, Exxon Mobil (-0,6%) prevede di trasferire la propria sede legale in Texas, seguendo le orme di diverse aziende alla ricerca di in un ambiente più favorevole alle imprese. Con il petrolio Wti che scivola del 12% a 83,3 dollari al barile, le azioni dei campioni del settore come ConocoPhilips (-1,1%), Occidental Petroleoum (-3%) e Chevron (-0,5%) vengono vendute dal mercato.

La volatilità, misurata dall’indice Vix, è in calo dell’11,2%, ma resta su livelli elevati, al di sopra di quota 20 punti, coerentemente con il clima di incertezza derivante dal conflitto in Medio Oriente.

Alle 14:30 i principali indici Usa avviano la seduta in calo

L’S&P500 cede lo 0,2%, il Nasdaq arretra dello 0,1% e il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,2%. Nella serata di lunedì 9 marzo il presidente Donald Trump ha affermato che la campagna militare statunitense ha ancora molta strada da fare, ma che gli Usa stanno «facendo grandi passi avanti».

In precedenza, in un’intervista alla Cbs News, aveva segnalato che la guerra è «praticamente completa». Trump ha anche avvertito l’Iran sui social media che avrebbe intensificato gli attacchi se il Paese avesse bloccato il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz. A seguito delle dichiarazioni del tycoon le quotazioni del petrolio si sono stabilizzate intorno ai 90 dollari al barile: il greggio Wti scivola del 6% a 89 dollari al barile, mentre il Brent è in rialzo del 3,4% a 90,1 dollari.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri iraniano ha escluso ogni probabilità di dialogo con gli Usa per. Inoltre, il ceo della compagnia petrolifera nazionale saudita ha avvertito che se l’interruzione dei flussi di petrolio dovesse persistere ci potrebbero essere «conseguenze catastrofiche per i mercati petroliferi mondiali».

In questo scenario, i ministri dell'Energia dei Paesi del G7, nel corso dei colloqui previsti in giornata, valuteranno la possibilità di attingere alle riserve strategiche di petrolio.

Tra i singoli titoli azionari, spiccano quelli legati alla produzione di taxi volanti. Le società attive nella produzione dei suddetti veicoli sono state selezionate per un programma dell’amministrazione Trump dedicato allo sviluppo di aeromobili di nuova generazione. Le azioni di Joby Aviation e Archer Aviation avviano la seduta in rialzo.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Hewlett Packard Enterprise

Il gruppo attivo nei server e nei software per il cloud ha rivisto al rialzo le proprie previsioni sugli utili, trainato dalla forte domanda proveniente dai progetti legati all’intelligenza artificiale e allo sviluppo dei data center. Il titolo perde l’1,5% in avvio di seduta.

2. Kohl’s

La catena di grandi magazzini ha registrato un calo delle vendite trimestrali superiore alle attese, nonostante il piano di rilancio in corso. Le azioni della società avanzano dell’1,5% al suono della campanella.

3. Casey’s General Stores

La catena di convenience store ha alzato le stime sugli utili annuali e sulle vendite a parità di negozi. Tuttavia, i ricavi trimestrali sono risultati inferiori alle aspettative del mercato. Il titolo guadagna lo 0,7% nei primissimi minuti di contrattazione.

4. Vail Resorts

Il gestore di stazioni sciistiche ha tagliato le previsioni annuali, attribuendo la revisione alle difficili condizioni meteo nelle Montagne Rocciose, dove si sono registrati livelli di neve tra i più bassi di sempre. Il titolo arretra dello 0,9% nei primissimi minuti di contrattazione.

5. Joby Aviation 

Le società attive nei taxi volanti sono state selezionate per un programma dell’amministrazione Trump dedicato allo sviluppo di aeromobili di nuova generazione. Joby, che apre a +1,5%, ha indicato la possibilità di avviare le operazioni negli Stati Uniti già nel corso dell’anno. (riproduzione riservata)