Le borse Usa chiudono in calo sulla scia delle tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones è l’indice più colpito dalle vendite e cede l’1,1%, seguito da S&P500 (-0,4%) e Nasdaq (-0,2%).
Gli attacchi a un importante porto petrolifero negli Emirati Arabi Uniti e a diverse navi stanno mettendo sotto pressione il fragile cessate il fuoco e si fanno sentire sul mercato energetico: i future sul petrolio Brent salgono del 5,4% a 114 dollari al barile, mentre il greggio Usa Wti avanza del 3,3% a 105,3 dollari.
Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in rialzo lungo tutta la curva, con il tasso del Treasury decennale che balza di 6,3 punti base al 4,44%. Nel mercato valutario il Dollar Index si apprezza dello 0,26%, in un contesto in cui il biglietto verde viene acquistato come bene rifugio.
Il rialzo dei rendimenti e della divisa statunitense zavorra le quotazioni dell’oro, che perde il 2,1% a 4.517 dollari l’oncia. Per quanto riguarda la volatilità, l’indice Vix avanza del 7,7% a 18,3 punti.
Il Dow Jones (-0,9%) a guidare i ribassi, appesantito dalle nuove tensioni in Medio Oriente dopo che S&P 500 e Nasdaq, rispettivamente in calo dello 0,1% e dello 0,3%, avevano aggiornato i massimi storici nella seduta di venerdì.
Le tensioni nel conflitto con l’Iran tornano ad accendersi dopo settimane di relativa calma, con attacchi a un importante porto petrolifero negli Emirati Arabi Uniti e a diverse navi, mettendo sotto pressione il fragile cessate il fuoco. Gli sviluppi geopolitici si fanno sentire nei mercati energetici, con i future sul petrolio Brent che salgono del 4,6% a poco più di 113 dollari al barile, mentre il contratto omologo sul greggio Usa Wti avanza del 2,8% a 104,9 dollari.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente Donald Trump ha scritto che l’Iran ha «colpito diverse nazioni non coinvolte… inclusa una nave mercantile sudcoreana», aggiungendo: «Abbiamo abbattuto sette piccole imbarcazioni o, come le chiamano loro, motoscafi “veloci”. È tutto ciò che gli è rimasto».
L’escalation arriva poche ore dopo l’annuncio di una nuova iniziativa per facilitare il transito delle navi rimaste bloccate nel Golfo Persico attraverso lo stretto, passaggio strategico. Secondo Trump, a eccezione della nave sudcoreana, «al momento non si registrano danni durante il transito nello stretto».
Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in rialzo lungo tutta la curva, con il tasso del Treasury decennale che balza di 7,2 punti base al 4,45%. Nel mercato valutario il Dollar Index si apprezza dello 0,26%, in un contesto in cui il biglietto verde viene acquistato come bene rifugio.
Il rialzo dei rendimenti e della divisa statunitense zavorra le quotazioni dell’oro, che perde il 2,1% a 4.517 dollari l’oncia. Per quanto riguarda la volatilità, l’indice Vix avanza del 5,8% a 18 punti.
Secondo quanto riportato dalla rete televisiva statale iraniana Press Tv, la Marina militare iraniana ha confermato di aver lanciato missili e droni per ammonire le navi da guerra statunitensi a non proseguire la navigazione verso il corridoio marittimo da cui transita il 20% dei flussi energetici globali .
In precedenza, il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva dichiarato in un’intervista a Fox che gli Usa hanno il «pieno controllo» di Hormuz e aveva ribadito che l’economia iraniana è in «caduta libera». Alle 15:46 il presidente Donald Trump ha pubblicato una foto-collage su Truth, in cui si legge «Usa: Marina operativa al 100%, Aviazione operativa al 100%, Difesa antiaerea operativa al 100%. Iran: Marina azzerata, aviazione azzerata, difese aeree azzerate.
In questo contesto, il Dow Jones è l’indce più colpito dalle vendite e cede lo 0,8%, mentre l’S&P500 e il Nasdaq arretrano dello 0,4%. I futures sul petrolio Brent balzano del 5,4% e superano i 114 dollari al barile. Gli sviluppi geopolitici penalizzano l’andamento dei semiconduttori e le azioni di Amd e Qualcomm cadono di oltre il 4%, collocandosi tra i peggiori performer dell’S&P500. Discorso analogo per i titoli delle compagnie di crociera, zavorrati dalla trimestrale di Norwegian Cruise Line (-8,2%), che ha rivisto al ribasso la guidance, segnalando che i consumatori stanno riconsiderando i piani di viaggio.
Sul fronte dei rialzi, dopo che il Bitcoin ha superato il livello degli 80.000 dollari per la prima volta da gennaio e, a seguito del compromesso raggiunto a Washington sulle regole relative ai rendimenti delle stablecoin, le azioni correlate come Coinbase, Strategy e Robinhood avanzano di oltre del 2,9%. In forte rialzo anche i titoli delle società che producono memorie Ram, tra i quali spiccano per performance Micron (+7%) e Sandisk (+4,5%). Le azioni del comparto software proseguono il rimbalzo borsistico avviato il 13 aprile e, tra i singoli titoli, eBay balza di oltre il 5,5% dopo che il ceo di GameStop, Ryan Cohen, ha presentato un’offerta non sollecitata per acquisire la società di e-commerce per circa 56 miliardi di dollari.
Il petrolio è volatile, a causa degli sviluppi militari in Medio Oriente e al piano del presidente Donald Trump di far uscite le navi mercantili dallo Stretto di Hormuz, che potrebbe accendere ulteriori scontri con l’Iran. Il Dow Jones è l’indice più venduto e cede lo 0,4% e l’S&P500 lo 0,1%, mentre il Nasdaq avanza dello 0,1%.
Prima dell’apertura, i prezzi del petrolio hanno accelerato al rialzo dopo che i media iraniani hanno affermato che una nave della Marina statunitense era stata colpita da missili. Tuttavia il Comando Centrale Usa ha dichiarato che nessuna nave della Marina è stata colpita.
I futures sul greggio Brent, il benchmark internazionale, hanno ridotto in parte i guadagni, ma si mantengono comunque in rialzo dell’1,8%, al di sopra della soglia dei 110 dollari al barile.
Oltreoceano, l’indice Stoxx Europe 600 è in calo dello 0,6%, zavorrato dai titoli dell’automotive, dopo che Trump ha annunciato che intende aumentare i dazi sulle automobili provenienti dall’Ue.
La settimana che si apre oggi si preannuncia intensa sul fronte trimestrali, con aziende del calibro di Palantir, Walt Disney, Advanced Micro Devices e Kraft Heinz che riporteranno i risultati relativi al primo trimestre. Lato macro, venerdì verrà pubblicato il report sul mercato del lavoro relativo ad aprile.
Sul versante delle criptovalute, il Bitcoin è in rialzo dello 0,5% e si attesta a 79.000 dollari dopo aver superato brevemente 80.000 dollari per la prima volta da gennaio.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il titolo apre a +5,8% dopo che il ceo di GameStop, Ryan Cohen, ha presentato un’offerta non sollecitata per acquisire la società di e-commerce per circa 56 miliardi di dollari. In calo del 3,2% le azioni di GameStop.
Le azioni della compagnia di crociera cadono di oltre il 6% in avvio di seduta dopo che il gruppo ha rivisto al ribasso la guidance, segnalando che i consumatori stanno riconsiderando i piani di viaggio.
Il titolo della piattaforma di exchange di criptovalute guadagna il 5,3% all’apertura di Wall Street, sostenuto dal ritorno del Bitcoin sopra gli 80.000 dollari per la prima volta da gennaio. A supportare il sentiment anche un compromesso raggiunto a Washington sulle regole relative ai rendimenti delle stablecoin.
Il gruppo alimentare ha riportato utili in crescita, pur segnalando l’impatto negativo dell’aumento dei prezzi del bestiame. Le azioni della società cedono l’1,9% in avvio di seduta.
La società guidata da Alex Karp pubblicherà i risultati dopo la chiusura dei listini. Il mercato presterà attenzione al possibile impatto dell’AI sul business della società di analisi dei dati. Il titolo apre a +3,3%. (riproduzione riservata)