Alle 16:20 indici Usa sempre più in ribasso: Dow Jones -0,6%, S&P500 -0,9%, Nasdaq -1,3%.
Alle 14:30 i principali indici Usa avviano la seduta in ribasso dopo due sedute consecutive di cali, apprestandosi a chiudere la quarta settimana di fila in rosso, mentre il governo statunitense intensifica gli sforzi per riaprire lo Stretto di Hormuz ed evitare una crisi energetica su larga scala. Il Nasdaq guida i ribassi e arretra dello 0,8%, seguito dall’S&P500 (-0,4%) e dal Dow Jones (-0,3%).
Il petrolio Brent, benchmark internazionale del greggio, è in rialzo dell’1,1% a poco più di 105 dollari al barile. Nelle ore iniziali della seduta di giovedì 19 maggio aveva toccato quota 113 dollari per poi ripiegare nel corso della seduta.
Giovedì le autorità Usa hanno cercato di rassicurare i mercati: il segretario al Tesoro Scott Bessent ha affermato che Washington sta valutando la possibilità di rimuovere le sanzioni sul petrolio iraniano già in navigazione. Una mossa che potrebbe liberare circa 140 milioni di barili e offrire un parziale sollievo agli alleati degli Stati Uniti.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inoltre dichiarato che Israele sospenderà eventuali nuovi attacchi contro un impianto di gas iraniano su richiesta del presidente Donald Trump.
L’oro è in lieve calo una fase di vendite che lo ha visto chiudere in ribasso in sei delle ultime sette sedute. Rendimenti dei Treasury in rialzo inseme al insieme al dollaro.
Il gruppo della logistica ha alzato le previsioni dopo l’aumento dei ricavi nel terzo trimestre fiscale. Il titolo guadagna il 3,4% in avvio di seduta.
La società tecnologica ha sospeso due dipendenti e licenziato un contractor per il presunto coinvolgimento in uno schema volto a dirottare server assemblati negli Usa verso la Cina, in violazione delle normative sull’export. Il titolo crolla di oltre il 27% al suono della campanella.
Il gruppo televisivo ha annunciato il completamento della fusione da 6,2 miliardi di dollari con Tegna, dopo aver ottenuto il via libera delle autorità federali. Tegna perde l’1,28% all’apertura di Wall Street, mentre Nexstar guadagna il 7,8%.
Il colosso dei beni di consumo, produttore tra l’altro dei deodoranti Dove e della maionese Hellmann’s, sarebbe in trattative per separare il business alimentare e combinarlo con il produttore di spezie McCormick, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Il titolo Unilever avanza dell’1,1% a Londra, mentre McCormick è in lieve calo nel premarket.
La casa editrice lancerà un’opa per riacquistare fino a 200 milioni di dollari di azioni, finanziata con la vendita di asset immobiliari. Il titolo sale dell’ 11% nei primissimi minuti di contrattazione. (riproduzione riservata)