La diretta da Wall Street | Borse Usa aprono in calo. Intel perde il 14,5% dopo i conti e zavorra il Nasdaq
La diretta da Wall Street | Borse Usa aprono in calo. Intel perde il 14,5% dopo i conti e zavorra il Nasdaq
Lo scivolone di Intel pesa sul Nasdaq e sulle azioni delle aziende clienti, ma supporta le quotazioni dei concorrenti come Nvidia e Amd. I rendimenti dei Treasury e il dollaro sono poco mossi, così come l’oro che scambia nei pressi della parità

di Mario Olivari 23/01/2026 15:50

Ftse Mib
44.831,60 17.36.29

-0,58%

Dax 30
24.859,36 17.30.14

+0,01%

Dow Jones
49.170,43 17.44.43

-0,43%

Nasdaq
23.577,59 17.39.51

+0,60%

Euro/Dollaro
1,1757 17.24.44

-0,01%

Spread
60,39 17.30.02

-2,50

Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta in calo, in una settimana borsistica dominata dalla volatilità. Il Nasdaq soffre “l’effetto Intel” e cede lo 0,2%. Anche l’S&P500 arretra dello 0,2%, mentre il Dow Jones cede lo 0,6%.

Il produttore di chip è crollato del 13% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. La società ha riportato una perdita superiore alle attese e ha previsto ulteriori risultati negativi nel trimestre in corso. Se, da un lato , le azioni di società concorrenti come Nvidia (+1,2%) e Amd (+2,2%) sono in rialzo, i titoli di aziende clienti come Dell (-2,2%) e Hp (-1,5%) hanno aperto con il segno meno.

L’indice Vix - che misura la volatilità nell’azionario - è in rialzo del 2,6% ma si attesta sui 16 punti, ben al di sotto della soglia spartiacque dei 20 punti (che era stata superata nella seduta di martedì 20).

Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono poco mossi lungo tutta la curva: il tasso dei Treasury a 10 anni è in aumento di meno di 1 punto base al 4,23%, mentre quello dei titoli di Stato a due anni è invariato al 3,6%. Discorso analogo, nel mercato valutario, per il dollaro, che è piatto contro un paniere composto dalle principali valuti dei Paesi sviluppati.

Sul fronte materie prime, l’oro - dopo aver guadagnato poco più di un 7% in cinque giorni in una settimana borsistica turbolenta a causa delle prese di posizione di Trump sul dossier Groenlandia - è poco mosso a 4935 dollari l’oncia. L’argento, invece, più volatile, segna un +3,1% a 99,2 dollari.

Il petrolio Wti avanza del 3% a 61,2 dollari al barile.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Intel

Il produttore di chip ha registrato nel quarto trimestre una perdita superiore alle attese e ha previsto ulteriori risultati negativi nel trimestre in corso. Il titolo è scivolato del 14,5% in avvio di seduta, zavorrando le azioni di società nella stessa supply chain e, in parallelo, supportando le quotazione dei titoli di aziende concorrenti.

2. Booz Allen Hamilton

La società di consulenza ha rivisto al rialzo le stime di utile annuale, innescando un rally del titolo nelle contrattazioni di apertura. Le misure di riduzione dei costi, adottate in risposta ai tagli ai finanziamenti per i contratti governativi, stanno sostenendo la redditività. Il titolo segna +9,4% in avvio di seduta.

3. Slb

La società di servizi per il settore petrolifero, precedentemente nota come Schlumberger, ha diffuso risultati trimestrali superiori alle attese e ha annunciato un aumento del dividendo. Gli ottimi conti valgono un +4,1% al suono della campanella.

4. Alcoa

Il produttore di metalli ha registrato risultati migliori del previsto, grazie all’aumento dei prezzi dell’alluminio che ha compensato i costi dei dazi sulle importazioni statunitensi dal Canada. Tuttavia, il mercato vende il titolo che all’apertura dei mercati cede il 5,5%.

5. Capital One Financial

L’emittente di carte di credito ha concordato l’acquisizione della fintech Brex per 5,15 miliardi di dollari, in contanti e azioni. L’utile per azione rettificato ha mancato le attese e la società ha incrementato gli accantonamenti per perdite su crediti. Il titolo ha ceduto il 4% in avvio di seduta. (riproduzione riservata)