Wall Street chiude in rosso: Dow Jones -0,2%, S&P500 -0,4%, Nasdaq -0,9%. Il presidente Donald Trump ha dichiarato: «Sapete, non mi piace dirlo, ma abbiamo vinto. La guerra è stata vinta. Chi sostiene il contrario fa parte delle fake news». Ma Wall Street non ne sembra troppo convinta.
Alle 19:50 le borse Usa proseguono con andamento contrastato, sostanzialmente in linea con le 17:30: l’S&P500 e il Nasdaq cedono lo 0,1% e lo 0,4%, mentre il Dow Jones resta in rialzo dello 0,1%.
Per quanto riguarda il conflitto in Iran, il presidente Donald Trump ha dichiarato alla Casa Bianca: «Sapete, non mi piace dirlo, ma abbiamo vinto. La guerra è stata vinta. Chi sostiene il contrario fa parte delle fake news».
Il tycoon ha tuttavia ha espresso parole distensive nei confronti del nemico, affermando che i funzionari degli Iran che stanno parlando con gli Usa hanno fatto un «grosso regalo», spiegando che il regalo è legato al «flusso attraverso lo Stretto di Hormuz». «Abbiamo a che fare con un gruppo di persone che, a mio parere, si sono dimostrate all'altezza, e il regalo che ci hanno fatto è stato molto significativo, e avevano promesso di farlo, e così è stato, e sono gli unici che avrebbero potuto farlo», ha concluso.
Nel comparto tecnologico, Apple prepara un rilancio di Siri con l’intelligenza artificiale. Secondo fonti citate da Bloomberg, il gruppo di Cupertino sta testando una nuova app standalone per Siri e una funzione “Ask Siri” integrata nei sistemi operativi, nell’ambito di un aggiornamento che sarà presentato l’8 giugno alla Worldwide Developers Conference (WWDC) insieme a iOS 27 e macOS 27. Il nuovo assistente, con nome in codice Campo, punta a evolvere da semplice assistente vocale a agente AI integrato nel sistema, capace di accedere ai dati personali dell’utente (email, messaggi, note) e completare operazioni all’interno delle app.
Tra le novità allo studio figurano interazioni conversazionali simili ai chatbot, una nuova interfaccia integrata nella Dynamic Island e una funzione di ricerca unificata che potrebbe sostituire Spotlight. Le funzionalità saranno alimentate dai modelli Apple Foundation Models e da tecnologia Google Gemini, nell’ambito di una partnership da circa 1 miliardo di dollari.
Parte delle nuove funzioni potrebbe arrivare solo in autunno dopo diversi rinvii nello sviluppo.
Nel mercato obbligazionario la domanda si fa più debole. A seguito di un’asta di titoli biennali con una richiesta più bassa della media, il rendimento del Treasury con scadenza a 10 anni si attesta al 4,39%. Dal 28 febbraio, data dello scoppio del conflitta tra Usa e Iran, i rendimenti si stanno muovendo al rialzo, in quanto gli investitori richiedono il pagamento di cedole più alte a fronte del possibile impatto sull’inflazione dei prezzi petroliferi.
L’S&P500 e il Nasdaq perdono lo 0,1 e lo 0,4%, mentre il Dow Jones resta in rialzo dello 0,1%.
Le azioni di Apollo Global Management sono in ribasso dello 0,5% dopo che uno dei suoi fondi di credito privato ha annunciato l’introduzione di un limite massimo ai prelievi a fronte di un aumento delle richieste di rimborso.
Anche le e azioni di altri gestori di asset alternativi, tra cui Blackstone, Kkr e Ares Management, sono in calo. Anche Ares Management ha bloccato i rimborsi su un fondo. Blue Owl Capital, società al centro delle preoccupazioni relative al settore del credito privato negli ultimi mesi, ha perso lo 0,9%. Il titolo ha perso circa il 40% quest'anno.
Cadono anche le azioni del software - su cui questi fondi sono molto esposti - come Intuit (-4,7%), Adobe (-3,3%), Accenture (-3%) e Salesforce (-5,4%).
Il rialzo del petrolio fa bene ai colossi del settore come Chevron (+2%), ConocoPhilips (+2,6%) ed Exxon Mobil (+3,3%). Mearathon Petroleoum balza di oltre il 5%. Il persistere delle difficoltà legate alla risoluzione del conflitto in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi dei fertilezzanti e, con essi, il titolo di Cf Industries Holfing (+5,7%).
Il mercato prezza sempre di più le difficoltà legate alla risoluzione del conflitto in Medio Oriente e spinge il prezzo del Brent sulla soglia dei 100 dollari al barile. Il Dow Jones cede lo 0,8%, seguito dall’S&P500 (-0,7%) e dal Nasdaq (-0,6%).
Lunedì, a seguito delle dichiarazioni distensive di Donald Trump, che ha rimandato di cinque giorni gli attacchi alle infrastrutture energetiche annunciati lunedì, le quotazioni del petrolio erano crollate. Tuttavia, il rifiuto di Teheran di avviare colloqui diretti con gli Usa e i nuovi attacchi iraniani contro i paesi del Golfo hanno smorzato le speranze di una rapida risoluzione: il greggio Brent sale di circa il 2,8% a 99,8 dollari al barile e i future sul Wti avanzano del 4,8% a 92,4 dollari.
Gli investitori seguono con attenzione gli esiti di un potenziale incontro di persona previsto per la fine di questa settimana tra funzionari statunitensi e iraniani. Nel frattempo, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti si stanno avvicinando sempre di più a unirsi alla lotta contro l’Iran, mentre i flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz rimangono paralizzati .
In questo scenario, i timori relativi all’impatto inflazionistico del rialzo dei prezzi energetici spinge il rendimento del Treasury decennale al 4,4% (+5 punti base) e i prezzi del dollaro, acquistato come asse rifugio. L’aumento dei tassi reali penalizza le quotazioni dell’oro che, dopo aver perso più del 10% la scorsa settimana e il 2% lunedì, cede lo 0,7%.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il produttore di veicoli elettrici ha registrato il primo aumento delle vendite mensili in Europa da oltre un anno, in un mercato dove deve fronteggiare una concorrenza sempre più intensa da parte della cinese Byd. Il titolo apre in rialzo dello 0,2%.
Le azioni della banca statunitense salgono dell’1,3% dopo che il Financial Times ha riferito che il gruppo giapponese Sumitomo Mitsui Financial Group starebbe lavorando a un possibile piano di acquisizione.
Il colosso della cosmetica ha confermato un’indiscrezione del Wall Street Journal secondo cui sono in corso colloqui per l’acquisizione della spagnola Puig Brands, attiva nei profumi. Il titolo Estée Lauder cala di un altro 5,5% dopo aver perso quasi l’8% nella seduta di lunedì sulla notizia, mentre le azioni Puig balzano del 17,9% a Madrid.
Il business cloud del gruppo ha segnalato interruzioni nei data center in Bahrain, in un contesto di tensioni legate alla guerra con l’Iran. Le azioni cedono l’1,3%.
La società pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura di Wall Street. Il titolo apre a -0,6%. (riproduzione riservata)