La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate: Dow Jones -0,83%, Nasdaq +0,91% e S&P 500 +0,41%
La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate: Dow Jones -0,83%, Nasdaq +0,91% e S&P 500 +0,41%
Anche i rendimenti si muovono con andamento contrastato. Scende la fiducia dei consumatori sul livello più basso dal 2014. Il dollaro è sui minimi degli ultimi quattro anni

di Mario Olivari  27/01/2026 15:53

Ftse Mib
45.440,44 17.40.00

+1,09%

Dax 30
24.894,44 18.00.00

-0,16%

Dow Jones
49.003,41 22.47.57

-0,83%

Nasdaq
23.817,10 23.27.30

+0,91%

Euro/Dollaro
1,2038 23.12.49

+0,71%

Spread
58,77 17.29.57

-0,21

Wall Street chiude contrastata. Il Dow Jones perde lo 0,83% a 49.003,41 punti, il Nasdaq sale dello 0,91% a 23.871,10 punti e lo S&P 500 guadagna l'0,41% a 6.9786,57 punti. L'euro tocca 1,2032 dollari. La moneta unica guadagna l'1,26% verso il biglietto verde, tornando ai livelli del 2021.

Alle 19:30 i principali indici Usa proseguono misti

Alle 19:30 gli indici Usa continuano a muoversi in assenza di una direzione univoca. Se da un lato il Dow Jones scivola dell’1%, dall’altro S&P500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente uno 0,4% e uno 0,9%. Nel mercato valutario, il Dollar Index (-0,85%) si appresta a chiudere sul livello più basso degli ultimi quattro anni. L’indice di volatilità Vix, seppur su livelli molto bassi (16,3 punti), è in rialzo di uno 0,3%.

Anche nel mercato obbligazionario i rendimenti dei Treasury statunitensi si muovono in modo contrastato: il rendimento del decennale saliva di 1,4 punti base al 4,23%, mentre quello del biennale scend di 1,8 punti base al 3,58%.

Tra i singoli titoli, Corning balza del 16,5% e si configura come il miglior titolo dell’S&P 500, dopo aver annunciato un accordo pluriennale fino a 6 miliardi di dollari per la fornitura di fibra ottica, cavi e prodotti per la connettività destinati alla costruzione dei data center statunitensi di Meta

UnitedHealth, invece, crolla del 20% ed è il peggior titolo del Dow Jones figurava tra i titoli assicurativi sanitari più penalizzati a metà seduta, dopo che l’amministrazione Trump ha proposto tariffe quasi invariate per gli assicuratori Medicare nel 2027.

Sul macro, l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board è sceso a 84,5 a gennaio, il livello più basso da maggio 2014, rispetto ai 94,2 di dicembre e al di sotto dei 91,0 attesi dagli economisti interpellati da Bloomberg.

Alle 17:30 i principali indici Usa proseguono la seduta con andamento divergente

Il Dow Jones - zavorrato dal crollo del 19% di United Health - perde lo 0,7%, mentre S&P500 e Nasdaq avanzano dello 0,5 e dell’1%. Secondo i dati Dow Jones Market Data, la svendita sui titoli del settore assicurativo sanitario è destinata a cancellare in totale quasi 92 miliardi di dollari di valore di mercato.

L’indice tecnologico viene trainato dalle quotazioni dei titoli ad elevata capitalizzazione (che hanno un incidenza percentuale rilevante nella composizione dell’indice): titoli Apple, Microsoft, Nvidia, Broadcom e Amd sono tutti in rialzo di più dell’1,5%. L’andamento dei singoli settori conferma la tendenza nei più ampi panieri: sul podio figurano utilities, titoli tecnologici, e servizi di comunicazione. In rosso invece beni di consumo discrezionali, essenziali e comparto immobiliare.

Nel mercato valutario, il Dollar Index (Dxy) scivola dello 0,8%, avviandosi a chiudere i quattro giorni peggiori da aprile sul minimo storico degli ultimi quattro anni. Il biglietto verde è sceso bruscamente nei confronti dello yen , dell’euro, della sterlina britannica e del franco svizzero nelle contrattazioni mattutine.

Sul fronte macro, il sondaggio del Conference Board sul sentiment dei consumatori negli Usa ha segnalato un decremento dell’indice a 84,5 punti nel mese di gennaio, rispetto ai 94,2 punti del mese di dicembre (rivisto da 89,1 punti) e i 90,6 punti attesi dal consensus.

Alle 15:30 le borse Usa avviano la seduta con andamento contrastato

Il Dow Jones cede lo 0,7%, zavorrato dal crollo di United Health. Nasdaq (+0,6%) e S&P500 (+0,2%), invece, aprono in rialzo.

L’amministrazione Trump ha proposto un aumento quasi nullo dei rimborsi per i piani Medicare Advantage nel 2026. La mossa alimenta i timori di riduzione dei margini per le assicurazioni sanitarie, che dipendono fortemente da questi pagamenti pubblici. Ne hanno risentito nelle contrattazioni di apertura: UnitedHealth (-19%), Cvs Health (-10,8%), Humana (-17%) hanno perso tutti più del 9%. Altre azioni del comparto come Elevance Health (-7,8%), Centene (-6%) e Molina Healthcare hanno perso più del 5%.

Novità anche dal fronte commerciale: India e Ue hanno finalizzato un patto di libero scambio, evidenziando come le due economie stiano ampliando le alleanze in risposta alle politiche commerciali del presidente Trump. 

Sul versante trimestrali, le azioni di Ups segnano -0,3% in apertura, nonostante la società di consegne abbia registrato risultati migliori delle attese. Le azioni di General Motors hanno invece guadagnato terreno e sono balzate del 5%, grazie alla buona guidance 2026.

Nel mercato valutario, lo yen giapponese continua ad apprezzarsi contro il dollaro. Il biglietto verde perde terreno anche nei confronti dell’euro e della sterlina britannica. Per quanto riguarda le materie prime, i future sull’argento sono in ribasso dopo l’impennata della seduta di ieri. I future sull’oro, seppur in lieve calo dello 0,6%, si mantengono sopra i 5.000 dollari l’oncia.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. General Motors

La più grande casa automobilistica Usa ha registrato una perdita trimestrale di 3,3 miliardi di dollari, ma ha comunque superato le aspettative . Le azioni sono balzate del 5% in avvio di seduta.

2.  Boeing

Il produttore di jet ha dichiarato di aver fatto progressi degni di nota con il suo piano di risanamento. Boeing ha pubblicizzato un portafoglio ordini di oltre 6.100 aerei commerciali, per un valore record di 567 miliardi di dollari. Le azioni sono scese dello 0,7% nei primi minuti di contrattazione.

3. Rtx

I risultati trimestrali dell’azienda contractor nel settore della difesa si sono rivelati migliori delle attese, anche grazie alla forte domanda di munizioni e missili. Inoltre, la società ha fornito una guidance ottimistica. Le azioni aprono  a +1,5%.

4. Ups

La società di spedizioni ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle stime e prevede un aumento dei ricavi. Tuttavia il mercato vende il titolo, che segna -0,3% all’apertura di Wall Street.

5. American Airlines

La compagnia aerea ha subito un calo di 325 milioni di dollari nei ricavi a causa della chiusura delle attività governative, ma ha comunque registrato una crescita trimestrale dei ricavi e rilasciato previsioni annuali ottimistiche. Le azioni avviano la seduta in calo dell’1%. (riproduzione riservata)