Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,1%, S&P500 -0,3%, Nasdaq -0,6%. Le azioni delle società di servizi finanziari sono crollate dopo il lancio di un nuovo strumento di pianificazione fiscale basato sull'intelligenza artificiale che promette di svolgere il lavoro «in pochi minuti».
LPL Financial è crollata dell’8,3%, Charles Schwab del 7,4% e Raymond James Financial dell’8,7% a causa dei timori che l'intelligenza artificiale possa rivoluzionare il loro settore. Morgan Stanley è scesa del 2,4%.
La piattaforma tecnologica Altruist ha annunciato l'offerta all'interno della sua piattaforma di AI, Hazel, e ha affermato che «aiuta i consulenti a creare strategie fiscali completamente personalizzate per i clienti leggendo e interpretando i loro moduli 1040, buste paga, estratti conto, note di riunione, e-mail e dati di custodia e Crm, e applicando una logica fiscale approfondita all'analisi».
Alle 20 le borse Usa riducono i guadagni: l’S&P500 e il Nasdaq sono in calo rispettivamente dello 0,2 e dello 0,3%, mentre il Dow Jones è piatto. A pesare sull’andamento dei due principali indici di Wall Street sono le quotazioni dei colossi tecnologici ad elevata capitalizzazione come Amazon (-0,1%), Alphabet (-1,6%), Nvidia (-0,3%), Meta (-0,7%), Apple (-0,3%) e Broadcom (-0,3%). Tra le aziende note come “Magnifiche 7” scambiano in rialzo Tesla (+1,4%) e Microsoft (+0,8%).
Sul versante della politica monetaria, nei giorni passati, Il presidente Donald Trump aveva indicato di attendersi che Kevin Warsh, candidato alla guida della Federal Reserve, proceda con un taglio dei tassi di interesse qualora venisse confermato alla successione di Jerome Powell a partire da maggio. Indicazioni che, tuttavia, potrebbero incontrare resistenze all’interno della banca centrale. In interventi distinti, Beth Hammack e Lorie Logan, rispettivamente alla guida delle Fed regionali di Cleveland e Dallas, hanno infatti espresso preoccupazione per una dinamica inflattiva ancora elevata e per il rischio che i progressi nel contenimento dei prezzi possano arrestarsi.
Secondo le due esponenti della Fed, dopo la riduzione del costo del denaro avviata negli ultimi 18 mesi, i tassi potrebbero aver perso parte della loro efficacia nel raffreddare crescita economica e inflazione, con il pericolo che ulteriori allentamenti finiscano per alimentare nuove pressioni sui prezzi.
«Piuttosto che intervenire ulteriormente sul tasso sui fed funds, preferirei mantenere un approccio prudente e paziente», ha dichiarato Hammack, aggiungendo che la banca centrale potrebbe restare in una fase di attesa per un periodo prolungato.
Sia Hammack sia Logan fanno parte quest’anno del gruppo di presidenti regionali con diritto di voto nelle decisioni di politica monetaria. Un loro eventuale orientamento restrittivo potrebbe quindi bilanciare la posizione dei governatori del board nominati da Trump, che si sono mostrati più favorevoli a un ulteriore allentamento monetario.
L’indice tecnologico avanza dello 0,1%, mentre l’S&P500 avanza dello 0,2%. Il Dow Jones, invariato rispetto alle 17:30, guadagna lo 0,5% e si mantiene al di sopra di quota 50.000 punti.
Il Dollar Index, che perdeva lo 0,2% a inizio seduta, recupera le perdite ed è piatto contro un paniere composto da yen, euro, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico.
Le materie prime, che sono quotate in dollari, risentono del rialzo della divisa Usa: l’oro e l’argento arretrano rispettivamente dello 0,6 e del 2,3% a 5.026 e 83,3 dollari l’oncia, mentre il petrolio Wti, che aveva aperto in rialzo, cede lo 0,3% a 64,15 dollari al barile.
Il Dow Jones guida i rialzi e avanza dello 0,5%, l’S&P500 scambia nei pressi della parità e il Nasdaq perde lo 0,1%.
Miglior titolo per performance dell’S&P500 è quello di Datadog, che balza del 14% dopo che la società ha registrato un fatturato di 953 milioni di dollari e utili rettificati per azione pari a 0,59 dollari, entrambi superiori alle previsioni degli analisti. Seguono le azioni dell’operatore alberghiero Marriott International, in rialzo del 9,1%. La società ha riportato un fatturato di 6,69 miliardi di dollari, leggermente superiore alle stime degli analisti di 6,67 miliardi di dollari. I ricavi sono stati supportati dai viaggi internazionali e dalla crescita del suo programma fedeltà. L’utile rettificato per azione si è attestato sui 2,58 dollari, poco al di sotto del consenso di 2,61 dollari. Sul podio dei top performer dell’S&P500, in terza posizione, anche Masco, le cui azioni balzano dell’8,8%. La società attiva nella produzione di di prodotti per l’edilizia ha registrato un utile trimestrale di 0,82 dollari per azione, superando le stime di 0,78 dollari, ma al di sotto degli 0,89 dollari dell’esercizio precedente.
Becton Dickinson si configura come peggior titolo dell’indice composto dalle 500 aziende più capitalizzate al mondo e crolla del 18%. Sulle azioni della società attiva nel settore medicale e delle tecnologie sanitarie pesa l’abbassamento del target price da parte di diverse case d’affari come Jeffries, Rbc Capital e Piper Sandler per timori legati alla crescita. Male anche Western Digital, che perde l’8%, nonostante BofA abbia innalzato il target price a 375 dollari per azione da 345 dollari, Incyte (-7,4%) e le due agenzie di rating S&P Global (-6,5%) e Moody’s (-5,8%).
L’S&P500 scambia nei pressi della parità, il Nasdaq arretra dello 0,2% e il Dow Jones guadagna lo 0,4%, continuando a mantenersi sopra quota 50.000 punti.
Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in calo lungo tutta la curva: il tasso del Treasury decennale scende di 5,5 punti base al 4,16%, mentre il rendimento delle obbligazioni con scadenza a due anni registrano un decremento di 2,5 punti base al 3,46%. Se le obbligazioni vengono comprate, non si può dire lo stesso del dollaro.
Il Dollar Index, dopo aver perso più dello 0,8% nella seduta di lunedì 9 febbraio, si deprezza di un altro 0,16% contro un paniere composto da yen, euro, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio economico. Il biglietto verde, in particolare, perde smalto contro la divisa giapponese, con il cambio Usd/Jpy che segna -0,8%.
Un dollaro debole non basta per far brillare le materie prime, il cui andamento è misto. Tra i metalli preziosi, l’oro avanza di uno 0,2% a 5070 dollari l’oncia, mentre l’argento perde circa l’1% a 82,4 dollari. Sul piano energetico, il petrolio Wti registra un lieve rialzo dello 0,2% a 64,5 dollari al barile.
Sul fronte trimestrali, il titolo Spotify balza di oltre il 15% dopo aver riportato risultati trimestrali maggiori delle attese e un numero di utenti attivi mensili record. Discorso diverso per le azioni di Coca Cola che perdono l’1,3% dopo aver riportato un fatturato deludente.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il titolo del colosso dello streaming musicale avvia la seduta a +15,5%. La società ha riportato risultati trimestrali migliori delle attese e ha dichiarato che i suoi utenti attivi mensili sono aumentati dell’11% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 751 milioni, superiore alle previsioni stimate dall’azienda.
L’azienda sanitaria ha riportato risultati migliori delle attese e ha ribadito la guidance per il 2026 di utili adjusted compresi tra 7 e 7,2 dollari per azione, superiori alle stime degli analisti di 7,18 dollari. Il mercato però continua a temere il tema della riduzione dei rimborsi pubblici di Medicaid e vende il titolo, che all’apertura di Wall Street perde lo 0,3%.
Nel quarto trimestre la crescita dei ricavi del colosso delle bevande si è rivelata più lenta del previsto. A sostenere parzialmente la performance sono state le bevande senza zucchero: il volume di Coca-Cola Zero Sugar è aumentato del 13% su base annua nell’ultimo trimestre. Il titolo registra un -1,3% nei primissimi minuti di contrattazione.
Il titolo della società attiva nella tecnologia mobile, già protagonista lunedì con un balzo del 13% che l’ha resa la migliore performance dell’S&P 500, ha continuato a guadagnare terreno dopo che la testata finanziaria Capitalwatch ha ritirato alcune delle accuse più gravi sui presunti legami dell’azienda con organizzazioni criminali transnazionali. Capitalwatch ha inoltre presentato scuse personali al principale azionista Hao Tang, precedentemente indicato come il principale facilitatore del presunto schema. Le azioni aprono a +3,1%.
Le adr di Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc) quotate a Wall Street, avvianpo la seduta con con un progresso dell’1,1%. Il gruppo taiwanese dei semiconduttori ha riportato un nuovo mese di aumento dei ricavi, segnalando una domanda ancora solida nel settore dei chip. A gennaio i ricavi hanno raggiunto circa 401,6 miliardi di dollari taiwanesi (12,73 miliardi di dollari), in aumento del 20% rispetto al mese precedente e del 37% su base annua. (irpoduzione riservata)