Alle 17:30 i principali indici di Wall Street girano in territorio positivo, dopo l’intervento del presidente Donald Trump al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, nel corso del quale ha escluso il ricorso alla forza per acquisire la Groenlandia. A guidare i rialzi è il Nasdaq, in progresso dell’1,1%, seguito dall’S&P 500 (+1%) e dal Dow Jones (+0,9%). Dopo la flessione della seduta precedente - la peggiore per il Nasdaq da ottobre - i grandi titoli tecnologici stanno recuperando terreno: in rialzo, tra gli altri, Nvidia, Tesla, Meta, Alphabet e Apple. La volatilità azionaria è in forte calo, con l’indice Vix che scivola del 12,7% a 17,5 punti e si allontana dalla soglia dei 20 punti (superata nella seduta di ieri).
Nel suo intervento a Davos, Trump ha ribadito due proposte già avanzate nelle ultime settimane per affrontare il tema dell’accessibilità abitativa. Davanti a una platea di top manager della finanza globale, il presidente ha confermato l’intenzione di limitare l’acquisto di abitazioni unifamiliari da parte dei grandi investitori istituzionali, misura già delineata in un ordine esecutivo firmato martedì 20 gennaio. Trump ha inoltre rilanciato la proposta di destinare 200 miliardi di dollari all’acquisto di obbligazioni ipotecarie da parte del governo federale, con l’obiettivo di ridurre i tassi sui mutui. Il presidente ha poi attribuito l’aumento dei costi delle abitazioni anche all’afflusso di immigrati.
Gli economisti sottolineano tuttavia che, per incidere in modo strutturale sul mercato immobiliare, sarà necessario aumentare significativamente l’offerta di case, in un contesto di carenza stimata in milioni di unità a livello nazionale. Trump ha affermato che la sua priorità è favorire l’accesso alla proprietà della casa per gli americani, ribadendo che gli Stati Uniti «non diventeranno una nazione di affittuari», pur sottolineando la necessità di tutelare il valore degli immobili degli attuali proprietari. «Se volessi davvero schiacciare il mercato immobiliare potrei farlo molto rapidamente, ma distruggerei molte persone che già possiedono una casa», ha dichiarato.
Durante il discorso, Trump ha affrontato anche il tema dei rapporti commerciali con la Svizzera e altri Paesi, affermando davanti ai leader mondiali che «senza gli Stati Uniti, non esiste un Paese». Il presidente ha raccontato di aver imposto dazi del 30% sulle importazioni svizzere, salvo poi portarli al 39%, citando come esempio i prodotti di lusso come gli orologi Rolex. Trump ha osservato che numerosi Paesi realizzano profitti significativi grazie al mercato statunitense. I prezzi dell’oro erano balzati lo scorso agosto dopo l’introduzione dei dazi sulla Svizzera, principale fornitore mondiale del metallo prezioso, salvo poi rientrare quando l’amministrazione aveva chiarito che le importazioni di oro sarebbero state esentate dalle tariffe.
Infine, il presidente ha rilanciato la proposta di introdurre un tetto temporaneo ai tassi di interesse sulle carte di credito. Trump ha dichiarato di aver chiesto al Congresso di fissare un limite del 10% per un periodo di un anno. Le banche hanno espresso contrarietà alla misura, sostenendo che un tetto ai tassi comporterebbe una drastica riduzione dell’accesso al credito.
Nella seduta di ieri il Nasdaq aveva registrato il peggior calo giornaliero dallo scorso ottobre. L’S&P500 avanza dello 0,1%, il Nasdaq è poco mosso e il Dow Jones cede uno 0,1%.
Nel mercato valutario il Dollar Index (Dxy)- dopo il ribasso di ieri e dopo una flessione dello 0,85% nelle ultime cinque sedute - è pressoché invariato contro un paniere composto da yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico.
Anche il mercato obbligazionario si calma dopo le vendite della seduta di martedì. Ieri il tasso del Treasury decennale era salito di oltre 6 punti base al 4,29%, mentre in avvio di seduta cede 2,3 punti base al 4,28%. La volatilità, seppur in ribasso, rimane a ridosso della soglia spartiacque dei 20 punti: il Vix segna un 2,5% a 19.6 punti.
Il presidente Donald Trump ha parlato a Davos al World Economic Forum dei successi dell’economia statunitense e ha rimarcato che l’Europa «non si sta muovendo nella direzione giusta». Ha anche richiesto contrattazioni immediate con Bruxelles sul dossier Groenlandia.
Sul fronte della politica monetaria, la Corte Suprema è pronta ad ascoltare le argomentazioni nel caso dell’amministrazione Trump volto alla rimozione della governatrice della Federal Reserve Lisa Cook. Il procedimento metterà alla prova l’indipendenza della banca centrale e la posizione della Corte sui poteri di regolamentazione.
Prosegue intanto la stagione delle trimestrali, con i conti di Johnson & Johnson, United Airlanes e Charles Schwab in arrivo prima dell’apertura. Il titolo Netflix ha perso il 7% in avvio di seduta, nonostante il gruppo dello streaming abbia diffuso risultati superiori alle attese.
Sul versante materie prime, in questo clima d’incertezza, l’oro continua la sua corsa e avanza del 2,1% a 4863 dollari l’oncia, segnando così un nuovo massimo giornaliero.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il gruppo dello streaming ha diffuso risultati trimestrali superiori alle attese, con serie come Stranger Things che hanno sostenuto l’audience. Nonostante ciò, il titolo ha ceduto il 3,7% nelle contrattazioni di apertura. Netflix ha pubblicato i conti poco dopo aver rilanciato la propria offerta da 72 miliardi di dollari per Warner Bros. Discovery.
La società alimentare ha dichiarato che il principale azionista, Berkshire Hathaway, potrebbe cedere quasi interamente la propria partecipazione. Il titolo ha perso circa il 2% in avvio di seduta.
La compagnia aerea ha subito un impatto negativo di circa 250 milioni di dollari sugli utili pretax trimestrali a causa dello shutdown governativo. Tuttavia, i risultati adjusted hanno superato le attese e la società ha previsto un forte aumento degli utili per l’anno in corso, sostenuto dalla domanda dei viaggiatori a maggiore capacità di spesa. Il titolo è salito del 3% all’apertura dei mercati.
L’aumento delle vendite di farmaci oncologici e per le malattie autoimmuni ha più che compensato il calo legato alla perdita del brevetto di un prodotto chiave. Nonostante ciò, le azioni del gruppo farmaceutico e di dispositivi medici hanno perso il 7,2% all’avvio delle contrattazioni.
Il broker ha registrato un balzo del 34% dell’utile trimestrale, ma l’utile per azione rettificato è risultato inferiore alle attese. Il titolo guadagnato il 2,9% all’apertura di Wall Street. (riproduzione riservata)