La diretta da Wall Street | Borse Usa in rosso: Dow Jones -0,80%, S&P 500 -0,19% e Nasdaq -0,10%
La diretta da Wall Street | Borse Usa in rosso: Dow Jones -0,80%, S&P 500 -0,19% e Nasdaq -0,10%
Il settore finanziario ha guidato i ribassi. Male anche gli energetici e il comparto dei servizi di comunicazione. Tra i migliori settori dell’S&P500 figurano quello dei beni di consumo essenziali, degli industriali e dei materiali.

di Mario Olivari    13/01/2026 15:55

Ftse Mib
45.525,10 23.50.49

-0,45%

Dax 30
25.420,66 23.50.49

+0,06%

Dow Jones
49.191,99 2.49.17

-0,80%

Nasdaq
23.709,87 23.50.49

-0,10%

Euro/Dollaro
1,1641 3.32.44

-0,10%

Spread
63,76 17.29.53

-2,79

Chiude in territorio negativo la borsa di Wall Street. Il Dow Jones cede lo 0,80% a 49.191,99 punti, S&P 500 in rosso dello 0,19% a 6963.74

e il Nasdaq perde lo 0,10% fino a 23.709,87

Alle 19:45 i principali indici di Wall Street proseguono in calo

Alle 19:45 i principali indici Usa proseguono la seduta in calo. Il Nasdaq -nonostante i rialzi di inizio seduta - perde lo 0,2%, l’S&P500 cede lo 0,3% e il Dow Jones arretra di uno 0,6%. Il settore finanziario ha guidato i ribassi dopo che le grandi banche hanno inaugurato la stagione degli utili del quarto trimestre. Male anche gli energetici e il comparto dei servizi di comunicazione. Tra i migliori settori dell’S&P500, invece, figurano quello dei beni di consumo essenziali, degli industriali e dei materiali.

A seguito della pubblicazione sui dati dell’inflazione in linea con le attese, il presidente Donald Trump ha chiesto al presidente della Fed Jerome Powell di ridurre i tassi «in modo significativo», ribadendo la sua richiesta di politiche monetarie più accomodanti. La lettura positiva del dato sul costo della vita ha avuto un effetto positivo nel mercato obbligazionario. I rendimenti dei Treasury sono in ribasso lungo tutta la curva: quello del decennale scende di 1,8 punti base al 4,17%, mentre quello del biennale è in calo di 1,9 punti base al 3,53%.

Nonostante il comparto energetico sia in calo, i futures sul petrolio Wti sono in rialzo del 2,5% a 61,3 dollari al barile. Trump ha cancellato incontri con funzionari iraniani e ha assicurato ai manifestanti che «l’aiuto è in arrivo» dopo la repressione in Iran, secondo quanto riportato da Cnn. Barclays ha stimato che le tensioni iraniane abbiano aggiunto circa 3-4 dollari al barile di premio per il rischio geopolitico, mentre Saxo Bank ha segnalato rialzi dopo l’annuncio di tariffe del 25% su beni provenienti da Paesi che commerciano con l’Iran.

Sul fronte dei metalli preziosi, futures sull’argento hanno segnato +2,8% a 87,5 dollari l’oncia, dopo aver toccato un nuovo massimo storico. I contratti sull’oro arretrano invece di uno 0,1% a 4608 dollari l’oncia.

Alle 17:30 i principali indici di Wall Street virano in rosso

L’S&P 500 arretra dello 0,2%, il Nasdaq dello 0,1% e il Dow Jones perde lo 0,6%. Proprio il listino dei titoli industriali sottoperforma gli altri, zavorrato dal calo di JPMorgan e Visa. La banca guidata da Jamie Dimon ha registrato un calo del 7% dell’utile trimestrale, con ricavi inferiori alle attese. In lieve flessione anche i rendimenti dei treasury.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Fed di St. Louis Alberto Musalem ha dichiarato che i rischi legati all’inflazione stanno diminuendo e che i prezzi sono destinati a riavvicinarsi all’obiettivo del 2% nel corso dell’anno. Intervenendo a un webcast di Mni, Musalem ha sottolineato che, dopo i tagli dei tassi effettuati nel 2024, la politica monetaria si trova ora in una posizione «equilibrata» per affrontare sia i rischi sulla stabilità dei prezzi sia quelli sul mercato del lavoro. Secondo il banchiere centrale, i tassi sono prossimi al livello neutrale - quello che non stimola né frena l’economia - e non vi sarebbe particolare urgenza di nuovi tagli finché l’inflazione resta sopra il target. In questo contesto, il dato diffuso oggi dal Bureau of Labor Statistics, che mostra un aumento del 2,6% dell’indice core dei prezzi al consumo su base annua, il minimo degli ultimi quattro anni, è stato definito «incoraggiante».

Sul versante macroeconomico, frena la vendita di nuove abitazioni negli Stati Uniti a ottobre. Il dato ha segnato una lieve flessione dello 0,1% a 737 mila unità, rispetto alle 738 mila del mese precedente, quando si era registrato un incremento del 3,8%, secondo quanto comunicato dal Census Bureau. Le attese degli analisti erano per una crescita fino a 720 mila unità.

Nel comparto tecnologico, BofA Securities ha alzato il prezzo obiettivo su Alphabet da 335 a 370 dollari per azione, confermando il giudizio “buy”. Il nuovo target implica un potenziale rialzo di circa il 9% rispetto alle quotazioni attuali. Secondo FactSet, il prezzo obiettivo medio del titolo è pari a 343,3 dollari. Le azioni della casa madre di Google salgono dell’1,7% a 338,4 dollari.

Sempre sul fronte dell’intelligenza artificiale, Microsoft ha annunciato il lancio di una nuova iniziativa, denominata “Community-First Artificial Intelligence Infrastructure”, pensata per affrontare le sfide poste dall’espansione dell’AI. Il progetto si basa su cinque impegni, tra cui la neutralità sull’impatto delle tariffe elettriche dei data center, la riduzione del consumo idrico, la creazione di posti di lavoro locali e investimenti in formazione e iniziative sociali. Il programma partirà a Washington DC e sarà poi esteso anche ad altri Paesi.

Nel frattempo, Meta Platforms ed EssilorLuxottica stanno discutendo la possibilità di raddoppiare entro il 2026 la capacità produttiva degli occhiali smart con intelligenza artificiale, sulla scia della forte domanda, secondo quanto riportato da Bloomberg. Meta avrebbe proposto di portare la capacità annua a oltre 20 milioni di unità già entro quest’anno, con l’ipotesi di superare i 30 milioni se il mercato lo giustificasse. EssilorLuxottica, responsabile della produzione, sarebbe già vicina all’obiettivo di 10 milioni di pezzi.

Nel settore farmaceutico, la Food and Drug Administration (Fda) ha concluso la revisione dei dati relativi a 91 studi clinici e ad altre fonti sui farmaci per la perdita di peso di Eli Lilly (Zepbound) e di Novo Nordisk (Wegovy e Saxenda), chiedendo alle due aziende di rimuovere dal foglietto illustrativo l’avvertenza relativa al rischio di pensieri suicidari. Le versioni dei farmaci approvate per il diabete, Mounjaro e Ozempic, non riportano questo tipo di avvertenza e non sono quindi coinvolte nella revisione.

Nel comparto dei pagamenti, Ubs ha indicato che la crescita dei ricavi netti di Visa potrebbe accelerare leggermente nell’esercizio 2026, con possibili revisioni al rialzo delle stime grazie alla dinamica dei ricavi. Secondo la banca d’affari, il trend sarà sostenuto dai servizi a valore aggiunto, da Visa Direct, dalle iniziative di pricing e dal miglioramento dei flussi turistici verso gli Stati Uniti. La minore volatilità dei cambi dovrebbe però rappresentare un lieve freno. La banca svizzera ha confermato il rating “buy” sul titolo e il target price a 425 dollari per azione.

Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta contrastati

Il Dow Jones arretra dello 0,1%, mentre Nasdaq e S&P500 scambiano nei pressi della parità. Prima dell’apertura, sul fronte corporate, sono arrivati i risultati finanziari di Jp Morgan e Bny Mellon. Sul versante macroeconomico, alle 14:30, sono stati diffusi i dati relativi all’inflazione dei prezzi al consumo (Cpi). I prezzi al dettaglio sono saliti del 2,7% su base annua, come previsto e in linea con il tasso di novembre. L’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, è rimasta stabile rispetto al mese precedente, senza accelerare come atteso.

L’ansia degli investitori riguardo all’indagine sul presidente della Fed Jerome Powell sembra essersi attenuata: il prezzo dell’oro si è stabilizzato e il dollaro ha recuperato parte della perdita di lunedì. Sul mercato obbligazionario il rendimento del Treasury decennale è in calo al 4,17%

I banchieri centrali globali hanno espresso solidarietà a Powell, mentre il ceo di Jp Morgan Jamie Dimon ha difeso l’indipendenza della Fed, sottolineando che «qualsiasi azione che la metta in discussione non è una buona idea». La banca ha registrato un calo del 7% dell’utile trimestrale e ha mancato le stime degli analisti sui ricavi, mentre Bny Mellon ha riportato un calo dei ricavi nel settore investment e wealth management.

Sul versante nergetico, i futures sul petrolio sono saliti di quasi il 2% dopo che il presidente Trump ha annunciato un dazio del 25% verso i Paesi che commerciano con l’Iran. Oggi è previsto un incontro con i suoi collaboratori per discutere la risposta alle proteste interne e ha fatto sapere di valutare anche eventuali azioni militari.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. JPMorgan Chase

Il colosso di Wall Street ha registrato un calo del 7% dell’utile trimestrale, mentre i ricavi hanno mancato le stime degli analisti. Le commissioni dell’investment banking sono diminuite, e la banca ha contabilizzato un accantonamento straordinario di 2,2 miliardi di dollari per potenziali perdite sui futures legati all’acquisto del programma di carte di credito Apple. A seguito della trimestrale deludente il titolo apre a -0,4%.

2. Bank of New York Mellon

L’istituto newyorkese ha superato le attese su utile e ricavi, sebbene i ricavi nel business di investment e wealth management siano diminuiti. Le azioni hanno guadagnato l’1,2% in avvio di seduta.

3. L3Harris

Il contractor della difesa prevede di scorporare il settore missilistico, sostenuto da un investimento di 1 miliardo di dollari del dipartimento della Difesa Usa. Le azioni hanno guadagnato il 3,2% nei primi minuti di contrattazione.

4. Delta Air Lines

La più grande compagnia aerea americana ha dichiarato che lo shutdown governativo ha ridotto di 200 milioni di dollari il profitto ante imposte del trimestre scorso. Il titolo ha perso l’1,9% in apertura di Wall Street. Delta ha confermato un ordine di 30 Boeing 787 Dreamliners con opzione per 30 ulteriori velivoli.

5. American Airlines

Il titolo della società, insieme ad altri vettori aerei statunitensi, ha ceduto terreno, in scia ai risultati di Delta. Le azioni American Airlines segnano in apertura -1%. (riproduzione riservata)