Alle 17:30 i principali indici Usa sono in positivo, ma arretrano rispetto all’apertura. L’S&P500 e il Dow Jones guadagnano un +0,1%, mentre il Nasdaq segna un +0,2%.
In attesa della decisione della Fed sui tassi, prevista per le 20, e della conferenza di Jerome Powell, programmata per le 20:30, il segretario al Tesoro Scott Bessent invita il board ad avere una «mente aperta». In un’intervista alla Cnbc, ha anche affermato di aver parlato ieri con il presidente Donald Trump in merito alla sua scelta per il prossimo presidente della Fed e che la rosa dei candidati non è stata ampliata né ridotta. Nel corso dell'intervista, che ha toccato molti argomenti, Bessent ha detto che Usa e Canada probabilmente si troverebbero in una «buona posizione» sul piano commerciale, ma ha avvertito Ottawa di non avviare una battaglia politica prima dei prossimi colloqui sull’accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Messico e Canada.
Bessent ha anche raffreddato le speculazioni secondo cui gli Stati Uniti potrebbero prendere in considerazione l’idea di intervenire sul mercato dei cambi per vendere il dollaro in cambio di yen giapponesi, e ha elogiato la consolidata «politica del dollaro forte». Gli Stati Uniti «non interverranno assolutamente» sul mercato valutario per rafforzare lo yen, ha dichiarato nel corso dell’intervista. Alla domanda se gli Stati Uniti potrebbero prendere una simile decisione, ha risposto che «non commentiamo, se non per dire che abbiamo una politica monetaria forte nei confronti del dollaro».
Secondo Bessent, Trump ha «abbassato la temperatura» sui disordini civili in Minnesota a causa degli aggressivi sforzi federali in materia di immigrazione. Il tycoon sta ora «esortando» il Congresso ad agire per evitare di innescare uno shutdown parziale del governo a causa delle controversie sui finanziamenti federali al Dipartimento della Sicurezza Interna, ha sottolineato.
Tra le singole azioni, dopo le ottime trimestrali rilasciate oggi prima dell’apertura dei mercati e l’accordo miliardario siglato con Meta il 27 gennaio, Mizuho Securities modifica il target price di Corning da 97 a 120 dollari per azione, mantenendo il rating outperform. Il titolo cede un 3% a 106 dollari.
Sul versante cripto, Fidelity Investments ha annunciato che lancerà la sua stablecoin, diventando una delle prime società di investimento tradizionali del Paese a emettere una cripto ancorata al dollaro. La società con sede a Boston ha affermato che il suo Fidelity Digital Dollar sarà in vendita a piccoli e grandi investitori nelle prossime settimane.
«Noi di Fidelity crediamo da tempo nel potere trasformativo dell’ecosistema degli asset digitali», ha affermato Mike O'Reilly, presidente di Fidelity Digital Assets.
Il Nasdaq avanza dello 0,6%, trascinato dai risultati trimestrali di Asml. Seguono l’S&P500 (+0,3%), che superando quota 7.000 segna un record, e il Dow Jones (+0,2%).
Il colosso olandese Aslm, specializzato nella produzione di macchinari per semiconduttori all’avanguardia, ha registrato ordini record. L’ad ha elogiato la crescente fiducia nella «sostenibilità della domanda legata all'intelligenza artificiale» da parte dei clienti produttori di chip. Anche la notizia che la Cina ha iniziato ad approvare gli acquisti del chip di intelligenza artificiale H200 di Nvidia da parte di Alibaba e altri ha rafforzato il sentiment intorno all’ecosistema: i titoli Nvidia, Amd, Broadcom, Micron aprono in territorio positivo.
Sul fronte politica monetaria, alle 20 la Fed comunicherà la sua decisione sui tassi. Secondo il Cme Group, il costo del denaro rimarrà invariato con una probabilità del 97%. Il momento critico per i mercati sarà però la conferenza stampa del numero uno della banca centrale Jerome Powell: un tono “falco” potrebbe far scendere gli asset di rischio, causare un rimbalzo nel dollaro e innescare un rintracciamento di oro e argento (in quanto negativamente correlati al livello degli asset reali). Se, invece, nel corso della conferenza stampa Powell adottasse un tono “colomba” e segnalasse al mercato un possibile nuovo ciclo di taglio dei tassi, ci si potrebbe ritrovare in uno scenario di “reflazione”. L’impatto sarebbe positivo per materie prime, azioni e obbligazioni, ma negativo per il dollaro.
Nel mercato valutario, il biglietto verde sta recuperando terreno e si apprezza dello 0,5% contro un paniere composto dalle principali valute dei Paesi sviluppati, dopo lo scivolone di ieri che lo aveva portato sui minimi degli ultimi quattro anni. Nell’obbligazionario, i rendimenti sono poco mossi sia nella parte breve che nella parte lunga della curva. Anche la volatilità azionaria è su livelli molto contenuti: l’indice Vix segna +0,5% a 16,4 punti (ben lontano dalla soglia dei 20, che sancisce lo spartiacque con un mercato turbolento). L’oro che beneficia di un dollaro debole, avanza di un 1,6% a 5260 dollari l’oncia e continua a macinare record.
Sul fronte trimestrali, continua a svolgersi una settimana dena di risultati societari. Il produttore di turbine Ge Vernova ha alzato le sue previsioni annuali. Le azioni di Starbucks, inoltre, sono balzate in apertura di Wall Street, dopo che la catena di caffè ha dichiarato che i suoi sforzi di ristrutturazione stavano attirando più clienti. I colossi tecnologici Microsoft, Meta e Tesla comunicherrano i risultati dopo la chiusura di Wall Street.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il produttore di turbine a gas naturale ha alzato le sue previsioni annuali e ha pubblicato risultati trimestrali migliori di quanto previsto dal consenso. Le azioni avviano la seduta nei pressi della parità.
La società di telecomunicazioni ha riportato risultati trimestrali superiori alle previsioni degli analisti. Il titolo balza dello 3,7% in avvio di seduta.
La più grande catena di caffè al mondo ha affermato, dopo il rilascio dei conti trimestrali, che i suoi sforzi di risanamento stanno portando più clienti nei suoi bar .Le vendite negli Usa sono cresciute nel’'ultimo trimestre per la prima volta dalla fine del 2023. Il titolo è balzato del 4% in avvio di seduta.
Il produttore di cavi in fibra ottica ha registrato ottimi risultati trimestrali nel complesso, ma l’andamento dei ricavi si è rivelato contrastante nelle singole unità. Le azioni aprono in lieve rialzo dello 0,7%, dopo l’impennata della seduta di ieri, in conseguenza della conclusione dell’accordo da 6 miliardi di dollari con Meta.
La Cina ha approvato per la prima volta l’acquisto del popolare chip H200 di Nvidia, autorizzando diversi clienti, tra cui Alibaba. Le azioni della società più capitalizzata al mondo guidata da Jensen Huang segnano +1,7% in apertura. (riproduzione riservata)