Alle 14:30 i principali indici Usa aprono con andamento contrastato, in una seduta caratterizzata da un sentiment misto: da un lato l’indice dei prezzi al consumo si attesta al 2,4%, in linea con le attese e con la rilevazione precedente, dall’altro, i prezzi del petrolio continuano ad aumentare ed è quindi difficile stimare l’impatto sull’inflazione futura. L’S&P500 guadagna lo 0,1%, il Nasdaq avanza dello 0,3% e l Dow Jones arretra dello 0,2%.
La volatilità resta alta, con l’indice Vix - noto anche come indice della paura - intorno a quota 25 punti. Nonostante il dato relativamente sull’inflazione relativamente benigno, il rendimento del Treasury decennale è in aumento di 2,6 punti base al 4,19%. Il Dollar Index si apprezza dello 0,16% a oltre 99 punti contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati.
I futures sul Brent, il petrolio di riferimento a livello globale, sono tornati sopra i 90 dollari al barile. Funzionari Usa hanno confermato che l’Iran ha piazzato mine nello Stretto di Hormuz, mentre il Regno Unito ha segnalato che diverse navi cargo sono state colpite da proiettili vicino alla principale via di transito.
Secondo il Wall Street Journal, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) ha proposto un rilascio senza precedenti di 400 milioni di barili di petrolio, con la decisione dei Paesi membri attesa per oggi. Il Giappone ha annunciato che procederà a un rilascio unilaterale dalle proprie riserve.
Nel frattempo, tra i singoli titoli, le azioni di Oracle hanno registrato un balzo del 14% in avvio di seduta, sostenute dalla forte domanda di servizi cloud per addestrare e gestire l’intelligenza artificiale.
Gli analisti sottolineano come, nonostante la resistenza iniziale dei mercati azionari agli attacchi Usa-Israele contro l’Iran, un’escalation della crisi energetica potrebbe tradursi in un impatto negativo sugli utili aziendali e in un aumento dell’inflazione. «Se non si troverà rapidamente una soluzione, i mercati finiranno per scontare queste conseguenze», ha affermato Chris Iggo, Cio per gli investimenti core di Axa Im di Bnp Paribas Asset Management.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
La società di cloud computing ha rivisto al rialzo le sue previsioni di vendita, spinta da una domanda di intelligenza artificiale che continua a superare l’offerta. Le azioni balzano del 14% in avvio di seduta.
L’azienda alimentare ha ridotto le previsioni di fatturato, penalizzata dalla debole domanda per i suoi snack. Le azioni hanno perso il 2,2% al suono della campanella.
Cintas ha annunciato l’acquisizione del fornitore di uniformi UniFirst in un’operazione da 5,5 miliardi di dollari. ll titolo Cintas cede l’1,3% nelle contrattazioni di apertura.
A seguito dell’annuncio di Cintas, le azioni UniFirst hanno aperto con un balzo del +7,4%.
Gli utili della società di software, attesi dopo la chiusura, saranno scrutinati per valutare i progressi negli strumenti di intelligenza artificiale. Il concorrente Sprinklr ha comunicato mercoledì mattina ricavi superiori alle attese, con un balzo dell’8,5% delle azioni prima dell’apertura del mercato. Il titolo UiPath avanza di più del 4%. (riproduzione riservata)