Le borse Usa aprono toniche grazie all’accordo raggiunto tra Iran e Usa e al crollo del prezzo del petrolio: il Nasdaq cresce dell’2,2%, l’S&P 500 dell’1,4% e il Dow Jones dell’1,2%.
Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, è stato il primo ad annunciare l'intesa, mentre Donald Trump ha commentato su Truth Social: «Questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell'intera regione». La firma del memorandum d'intesa è prevista per venerdì 19 giugno a Ginevra, in Svizzera. L'accordo includerebbe la graduale rimozione delle sanzioni sull'export di petrolio iraniano, lo sblocco di 12 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni. Seguirà poi una finestra di 60 giorni di negoziati per un'intesa complessiva, con il dossier nucleare al centro. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato di aspettarsi che l’accordo consentirà la navigazione dello Stretto di Hormuz senza pedaggio a lungo termine.
E il prezzo del petrolio scende: il Wti viene scambiato a 80 dollari al barile (-5,2%), al minimo degli ultimi due mesi, e il Brent a 83 dollari (-4,7%).
Questa è la prima settimana dopo l’ipo record di SpaceX. L’azienda di Elon Musk, dopo aver registrato un +19% nella giornata di venerdì 12, vede le azioni ancora in crescita del 10% (177 dollari per azioni) in seguito alle dichiarazioni di Musk, secondo cui l'azienda potrebbe raggiungere un fatturato di 1.000 miliardi di dollari nel 2031. «Il successo dell’ipo di SpaceX è generalmente un segnale positivo per un più ampio interesse degli investitori verso l’innovazione e la tecnologia», ha affermato Evan Schlossman, principal di SuRo Capital. «È un riflesso della domanda, dell’interesse e del desiderio di investire in questo tipo di aziende».
Gli analisti sono divisi sulla valutazione di SpaceX in borsa. Già dopo le prime ore di quotazione, ad esempio, il provider indipendente Cfra Research ha avviato la copertura del titolo con un rating sell (vendere) e un prezzo obiettivo a dodici mesi di 115 dollari, che rappresenta un calo di quasi il 29% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì. L’analista di Morningstar Nicolas Owens ha pubblicato una nota l'8 giugno, nella quale affermava che la società di rating valuta SpaceX a 63 dollari per azione, descrivendo il titolo come «sopravvalutato». Tuttavia, altri analisti sono più ottimisti. New Street Research ha avviato la copertura di SpaceX con un prezzo obiettivo di 165 dollari. Per ora, secondo quanto censito da MarketScreener, le opinioni di acquisto (buy) sono in netta maggioranza, anche se il titolo sembra già vicino al suo fair value: il prezzo obiettivo medio è infatti pari a 164 dollari.
La produzione industriale negli Stati Uniti è aumentata dello 0,1% a maggio, risultando inferiore alle aspettative del mercato che prevedevano un incremento dello 0,3%, dopo l'aumento rivisto al rialzo dello 0,9% registrato ad aprile. La produzione manifatturiera, che rappresenta circa il 78% della produzione industriale totale, è rimasta invariata a maggio dopo l'aumento dello 0,7% di aprile, mancando anche in questo caso le previsioni di un incremento dello 0,2%.
L'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è sceso a 5,7 nel giugno 2026, in calo rispetto ai 19,6 del mese precedente e ben al di sotto delle aspettative del mercato, indicando un notevole rallentamento dell'attività manifatturiera. Nonostante il dato complessivo più debole, diversi indicatori sottostanti hanno mostrato una continua espansione. I nuovi ordini e le spedizioni sono aumentati, così come gli ordini inevasi. Tuttavia, le pressioni sulla catena di approvvigionamento sono persistite, con tempi di consegna più lunghi e una continua riduzione della disponibilità di forniture.
Le condizioni del mercato del lavoro sono rimaste solide, con l'occupazione in espansione per il quinto mese consecutivo e un aumento della settimana lavorativa media. Nel frattempo, le pressioni inflazionistiche sono rimaste elevate. Guardando al futuro, le aziende hanno mantenuto una prospettiva generalmente ottimistica sulle condizioni economiche per i prossimi mesi, nonostante una moderazione dell'attività nel breve termine.
- I titoli energetici sono crollati nel pre mercato a seguito del calo del prezzo del petrolio: Apa (-6,7%), Devon Energy (-3,8%), Marathon Petroleum (-4,2%), Chevron (-4,8%) ed Exxon Mobil (-5,5%).
- In crescita, nel pre mercato, i tioli delle compagnie aeree e delle società di crociere che beneficiano del calo del petrolio: United Airlines (+7%), Delta Air Lines (+4,2%), Norwegian Cruise Line (+5,4%) e Carnival Corporation (+6%).
- American Express ha presentato a Tripadvisor un'offerta da 700 milioni di dollari per TheFork, la piattaforma europea di prenotazioni per ristoranti che andrebbe a rafforzare il presidio di AmEx nella ristorazione, permettendo al contempo di arricchire l'offerta di servizi per i titolari delle carte di credito. L'operazione convince il mercato: American Express e Tripadvisor viaggiano in rialzo, rispettivamente, del 3,5% e del 9%.
L’annuncio di un accordo di pace tra Iran e Usa, che sarà firmato venerdì 19 giugno a Ginevra, sta facendo volare in alto i futures sui listini Usa: quelli sul Dow Jones segnano +1%, sull’S&P 500 +1,3% e sul Nasdaq +2,2%.
Domenica 14 giugno Teheran e Washington, grazie anche alla mediazione del Pakistan, hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per fermare la guerra in Medio Oriente. «A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che è stato raggiunto l'accordo di pace», ha dichiarato Shehbaz Sharif, primo ministro del Pakistan, in un post sui social media. «Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e definitiva delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano». Anche il governo di Teheran ha confermato l’intesa: «Il testo del memorandum d'intesa è stato finalizzato», ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi.
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che le spedizioni di petrolio dal Golfo Persico potrebbero presto riprendere, con la conseguente revoca del blocco statunitense sui porti iraniani. L'accordo includerebbe anche disposizioni per lo smantellamento del programma nucleare iraniano, insieme a incentivi economici qualora Teheran rispettasse i propri impegni. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato di aspettarsi che l’accordo consentirà la navigazione dello Stretto di Hormuz senza pedaggio a lungo termine.
L'accordo includerebbe la graduale rimozione delle sanzioni sull'export di petrolio iraniano, lo sblocco di 12 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni. Seguirà poi una finestra di 60 giorni di negoziati per un'intesa complessiva, con il dossier nucleare al centro.
«La domanda è se questo sia un quadro da sell the news dopo il rally impetuoso da inizio aprile», commentano gli strategist di Mps. «L'idea è che il quadro fondamentale sia stato un motore potente del rally e questo permane. Di conseguenza un ulteriore upside per gli asset rischiosi è immaginabile con una traiettoria che sarà comunque complicata da due mesi di negoziazioni che si presentano come difficili».
In questo contesto geopolitico, il prezzo del petrolio è in forte calo: il Wti viene scambiato a 80 dollari al barile (-5,4%), si tratta del minimo degli ultimi due mesi, mentre il Brent è sceso a 83 dollari (-4,9%).
Questa è la prima settimana dopo l’ipo record di SpaceX. L’azienda di Elon Musk, dopo aver registrato un +19% nella giornata di venerdì, vede le azioni ancora in crescita del 5,9% nel pre-market (170 dollari per azioni). «Il successo dell’ipo di SpaceX è generalmente un segnale positivo per un più ampio interesse degli investitori verso l’innovazione e la tecnologia», ha affermato Evan Schlossman, principal di SuRo Capital. «È un riflesso della domanda, dell’interesse e del desiderio di investire in questo tipo di aziende».
Gli analisti sono divisi sulla valutazione di SpaceX in borsa. Già dopo le prime ore di quotazione, ad esempio, il provider indipendente Cfra Research ha avviato la copertura del titolo con un rating sell (vendere) e un prezzo obiettivo a dodici mesi di 115 dollari, che rappresenta un calo di quasi il 29% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì. L’analista di Morningstar Nicolas Owens ha pubblicato una nota l'8 giugno, nella quale affermava che la società di rating valuta SpaceX a 63 dollari per azione, descrivendo il titolo come «sopravvalutato». Tuttavia, altri analisti sono più ottimisti. New Street Research ha avviato la copertura di SpaceX con un prezzo obiettivo di 165 dollari. Per ora, secondo quanto censito da MarketScreener, le opinioni di acquisto (buy) sono in netta maggioranza, anche se il titolo sembra già vicino al suo fair value: il prezzo obiettivo medio è infatti pari a 164 dollari.
L'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è sceso a 5,7 nel giugno 2026, in calo rispetto ai 19,6 del mese precedente e ben al di sotto delle aspettative del mercato, indicando un notevole rallentamento dell'attività manifatturiera. Nonostante il dato complessivo più debole, diversi indicatori sottostanti hanno mostrato una continua espansione. I nuovi ordini e le spedizioni sono aumentati, così come gli ordini inevasi. Tuttavia, le pressioni sulla catena di approvvigionamento sono persistite, con tempi di consegna più lunghi e una continua riduzione della disponibilità di forniture.
Le condizioni del mercato del lavoro sono rimaste solide, con l'occupazione in espansione per il quinto mese consecutivo e un aumento della settimana lavorativa media. Nel frattempo, le pressioni inflazionistiche sono rimaste elevate. Guardando al futuro, le aziende hanno mantenuto una prospettiva generalmente ottimistica sulle condizioni economiche per i prossimi mesi, nonostante una moderazione dell'attività nel breve termine.
Lato banche centrali, il nuovo presidente, Kevin Warsh, eredita un Fomc profondamente diviso: ad aprile si sono registrati quattro voti dissenzienti, un livello che non si vedeva dal 1992, mentre l'inflazione resta elevata al 4,2% annuo. «I fed funds a 3,5%-3,75% sembrano destinati a restare fermi: i mercati monetari prezzano la probabilità di status quo al 46,9% rispetto al 27,8% di una settimana fa, mentre la probabilità di un rialzo da 25 punti base è scesa dal 42,6% al 39,4%», commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. «Il mercato, in altri termini, si è riposizionato verso l'immobilismo almeno fino a gennaio, ma senza la convinzione di chi abbia già letto il comunicato».
- I titoli energetici sono crollati nel pre mercato a seguito del calo del prezzo del petrolio: Apa (-4,5%), Devon Energy (-3,4%), Marathon Petroleum (-2,9%), Chevron (-3,2%) ed Exxon Mobil (-3,5%).
- In crescita, nel pre mercato, i tioli delle compagnie aeree e delle società di crociere che beneficiano del calo del petrolio: United Airlines (+4,7%), Delta Air Lines (+4%), Norwegian Cruise Line (+4,2%) e Carnival Corporation (+4%).
I titoli più discussi nel subreddit WallStreetBets di Reddit sono per lo più in rialzo nelle contrattazioni pre-market.
- Micron Technology guadagna il 7,5%, invertendo il calo dell'1,4% registrato nella seduta precedente.
- Space Exploration Technologies avanza del 5,6%, dopo il balzo del 19,2% di venerdì. SpaceX ha debuttato sul Nasdaq venerdì.
- Sandisk è in rialzo del 5,5%, dopo aver guadagnato il 5,2% nella seduta precedente.
- Ast SpaceMobile sale del 4,7%, recuperando dopo il calo del 15,5% registrato alla chiusura di venerdì.
- Rocket Lab avanza del 4,2%, dopo aver chiuso venerdì in ribasso del 10,8%.
- Nvidia è in rialzo del 2,1%, dopo un guadagno dello 0,2% nella seduta precedente.
- Microsoft guadagna l'1,8%, dopo essere salita dello 0,1% alla chiusura di venerdì.
- In controtendenza, Dte Energy perde lo 0,1%, invertendo il rialzo dell'1,1% registrato alla chiusura di venerdì. (riproduzione riservata)