Chiusura mista per le borse Usa, con il Dow Jones in lieve calo dello 0,14% a 49.693,20 punti e l'S&P 500 in progressione dello 0,58% a 7.444,04 punti. Il Nasdaq registra un incremento dell'1,20% a 26.402,34 punti.
Intanto, il Senato Usa ha approvato la conferma di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve, come successore di Jerome Powell. La votazione si è conclusa con di 54 voti a favore contro i 45 contrari: un solo democratico, John Fetterman della Pennsylvania si è schierato con la maggioranza repubblicana.
Quando mancano due ore alla chiusura, Nasdaq e S&P 500 continuano a crescere, rispettivamente dell’1,4% e dello 0,7%. Il Dow Jones resta negativo, ma riduce le perdite (-0,2%). Intanto, Donald Trump è atterrato a Pechino per l’incontro con Xi Jingpin.
A metà sedutà, S&P 500 registra un nuovo record in rialzo dello 0,5%. In forte crescita anche il Nasdad (+1,1%). Questi risultati sono dovuti al grande entusiasmo degli investitori per i titoli tecnologici. Ad esempio, la visita in Cina del ceo di Nvidia Jensen Huang (+2,8%), a fianco di Trump, ha portato a una crescita del titolo, in quanto si ipotizza un aumento delle vendite verso Pechino. Invece, il Dow Jones, dopo due ore dall’inizio della seduta, è in leggero calo (-0,3%).
I listini azionari statunitensi trattano poco mossi in apertura. Nasdaq (+0,12%) trainato dai guadagni dei titoli dei produttori di chip, mentre l'ultimo rapporto sull'inflazione - quello sui prezzi alla produzione frena S&P (-0,14%) e Dow Jones (-0,14%).
Secondo Danske Bank, l'incontro probabilmente produrrà pochi risultati concreti, con un impatto limitato sui mercati finanziari. Il presidente Trump non avrebbe né gli incentivi né gli strumenti per esercitare pressione sulla Cina, dato che la sua attenzione resta concentrata sulla guerra con l'Iran. «La Cina potrebbe accettare di acquistare più prodotti agricoli americani, prolungare la tregua sui dazi e creare organismi per il commercio e gli investimenti che sarebbero però in gran parte simbolici», ha aggiunto la banca.
Intanto, l'inquilino della Casa Bianca ha suscitato preoccupazione a Taipei e tra gli alleati asiatici dichiarando che discuterà con Xi Jinping delle vendite di armi americane a Taiwan. «L'atteso dato sull'inflazione ha confermato le pressioni inflattive generate dall'aumento dei costi energetici. La componente headline è salita più delle attese (3,8% dal 3,3% e contro il 3,7% atteso) sostenuta, oltre che dai prezzi della benzina e dei biglietti aerei, anche dall'alimentare. Preoccupa il rialzo dei prezzi dei beni di prima necessità, in quanto, se prolungato, potrebbe avere ripercussioni negative sulla spesa dei consumatori», commentano gli strategist di Mps.
Inoltre, i prezzi alla produzione hanno registrato l'aumento più marcato degli ultimi quattro anni. L'indice Ppi è salito dell'1,4% su base mensile destagionalizzata, ben oltre il consenso degli analisti raccolto da Dow Jones, che prevedeva un aumento dello 0,5%, e sopra il rialzo rivisto allo 0,7% registrato a marzo, secondo quanto riportato dal Bureau of Labor Statistics. Si tratta dell'incremento mensile più marcato da marzo 2022. Su base annua, l'indice è aumentato del 6%, segnando il rialzo più forte dal dicembre 2022.
Sul fronte della politica monetaria, «si continua a ritenere che la soglia per un aumento dei tassi da parte della Fed rimanga elevata e si prevede che i rendimenti dei Treasury statunitensi diminuiranno nei prossimi mesi», dichiara Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management.
Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è aumentato dell'1,7% nella settimana terminata l'8 maggio, dopo la contrazione del 4,4% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono cresciute del 4%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece calate dell'1%.
- NextPower in rally del 10% a metà seduta, dopo che la società ha alzato la guidance sui ricavi annuali a un intervallo compreso tra 3,8 e 4,1 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima tra 3,6 e 3,8 miliardi. L'azienda ha inoltre riportato utili adjusted e ricavi del quarto trimestre fiscale superiori alle attese degli analisti.
- Il titolo di Birkenstock è in calo del 7,7%. Il produttore di calzature ha deluso le stime degli analisti sia sugli utili sia sui ricavi nel secondo trimestre fiscale. La società ha spiegato che la guerra in Medio Oriente ha pesato sulla crescita in Europa, Medio Oriente e Africa.
- Le azioni di EchoStar salgono di oltre il 4%, dopo che la Federal Communications Commission ha approvato la vendita da 40 miliardi di dollari dello spettro wireless della società a AT&T e SpaceX.
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