I listini azionari statunitensi continuano la seduta in rialzo, con il Dow Jones che sale dello 0,89%, l'S&P 500 dello 0,54% e il Nasdaq Composite dello 0,6%.
«La maggior parte dei fattori che recentemente hanno spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari sembra destinata a persistere. Ci aspettiamo quindi che i rendimenti rimangano elevati rispetto ai livelli osservati negli ultimi anni. Non è detto che continuino a salire con la stessa rapidità registrata nelle ultime settimane, ma non prevediamo nemmeno un ritorno ai livelli precedenti nel breve termine, a meno di un cambiamento significativo nelle politiche economiche», afferma Eric Winograd, Senior Us Economist di AllianceBernstein.
Secondo l'analista, «rendimenti più elevati tendono generalmente a rallentare la crescita economica, ma crediamo che l'economia statunitense sia sufficientemente solida da sostenere tassi più alti nei prossimi trimestri».
Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, ritiene che la Banca centrale americana non possa ignorare gli shock dal lato dell'offerta se questi hanno un effetto persistente sui prezzi. La Fed deve riportare l'inflazione verso l'obiettivo.
«Con gli shock dell'offerta, non si tratta di ignorarli, ma di assicurarsi che, nel più ampio contesto dell'economia, questi shock sostanzialmente non diventino persistenti», ha dichiarato il banchiere. L'espressione «ignorare» gli shock «è molto comoda. È una buona scorciatoia, ma penso che rischi in una certa misura di essere interpretata erroneamente. Nella pratica, non si tratta mai semplicemente di ignorare gli shock dell'offerta. Si tratta di valutare in che modo gli shock dell'offerta incidano sulle prospettive dell'economia e sui rischi per il raggiungimento dei propri obiettivi», ha aggiunto Williams.
Il mercato del lavoro per il banchiere è «sostanzialmente in equilibrio» e non sta contribuendo alle pressioni inflazionistiche. Gli effetti dei dazi sull'inflazione appartengono ormai al passato. Infine, non si osservano ancora effetti dell'intelligenza artificiale sulla produttività.
Sul fronte macroeconomico, i nuovi ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono rimasti invariati ad agosto, dopo il rialzo dello 0,9% di luglio, a fronte di attese per una flessione dello 0,3% secondo un sondaggio condotto dagli economisti. Escludendo il calo dello 0,6% degli ordini nel settore dei trasporti, i nuovi ordini aumentano dello 0,3% ad agosto, dopo il rialzo dello 0,7% di luglio.
Goldman Sachs ha ridotto il giudizio ad underperform sugli hypercaler a causa del debito eccessivo e mantiene un’esposizione inferiore al peso di mercato sui principali operatori dell’intelligenza artificiale, mentre una massiccia ondata di emissioni sta inondando il mercato, ha riferito Lindsay Rosner a Bloomberg TV.
Rosner, head of multi-sector fixed income investing presso Goldman Sachs Asset Management, ha affermato che la società si aspetta una forte attività di emissione obbligazionaria da parte degli hyperscaler e, di conseguenza, mantiene un’esposizione inferiore al peso di mercato sul settore. Ha spiegato che le nuove emissioni stanno sostituendo quelle esistenti «per tutto l’anno».
Secondo Moody’s Ratings, citata da Bloomberg, gli hyperscaler hanno accumulato quasi 3.000 miliardi di dollari di obbligazioni fuori bilancio, un fattore importante nella valutazione del loro merito di credito.
Rosner ha dichiarato che la posizione di sottopeso riflette le aspettative di un’elevata offerta di debito, piuttosto che un atteggiamento pessimista nei confronti dell’AI. Ha spiegato che il suo team «crede nella storia dell’AI», ma è «consapevole» del fatto che un ulteriore ricorso al debito potrebbe determinare una nuova valutazione del mercato.
- Akamai Technologies guadagna il 5,36% dopo aver annunciato ieri un contratto settennale per la fornitura di energia e un accordo da 11,6 miliardi di dollari con Anthropic. Akamai ha inoltre emesso un warrant che dà ad Anthropic il diritto di acquistare fino a circa il 5% delle azioni della società a un prezzo di esercizio di 111,33 dollari per azione.
- Costco Wholesale segna un rialzo del 2,63%, dopo che la società ha riportato risultati migliori delle attese per il quarto trimestre fiscale. Costco ha registrato un utile rettificato di 6,60 dollari per azione su ricavi pari a 95,72 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da Lseg si aspettavano un utile di 6,53 dollari per azione su ricavi di 94,86 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)