Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,1%, S&P500 invariato, Nasdaq -0,5%. Apple perde il 6,1% dopo avere annunciato aumenti di prezzo per MacBook e iPad, la sua prima mossa ufficiale per trasferire i maggiori costi di memoria e archiviazione sui consumatori, dopo cheil ceo Tim Cook aveva affermato nei giorni scorsi che gli aumenti erano diventati inevitabili. Micron vola del 15,7% dopo che il fatturato è più che quadruplicato a 41,46 miliardi di dollari nel terzo trimestre fiscale, grazie alla continua crescita della domanda legata al boom dell'intelligenza artificiale.
A poco meno di due ore dalla chiusura, solo il Dow Jones tratta in territorio positivo: +0,1%. S&P 500 e Nasdaq, invece, sono in calo, rispettivamente dello 0,1% e dello 0,6%.
A pesare sulle borse il crollo di Apple. L’azienda della mela è in calo del 5,2% dopo l’ annuncio dell’aumento di prezzo per MacBook e iPad. Apple ha giustificato la decisioni con l’aumento dei costi dei componenti come i chip. Anche altre importanti aziende tecnologiche, acquirenti di semiconduttori, hanno subito un calo: Alphabet (-1,1%) e Meta (-2,3%). Potrebbe sorgere qualche preoccupazione riguardo alla possibile compressione dei margini di profitto delle principali aziende tech a causa dell’aumento del prezzo dei chip.
Cala anche Microsoft (-3,9%) dopo aver annunciato l’aumento dei prezzi della console da gaming Xbox di 100 dollari a causa dell’aumento del costo dei chip. «A differenza di telefoni, computer, altoparlanti e altri dispositivi di consumo, le console in genere non vengono vendute con profitto, ma a un prezzo inferiore al costo di produzione», ha dichiarato l’azienda in un comunicato.
Con l’aumento del prezzo delle memorie, Jed Ellerbroek di Argent Capital Management ha osservato che «tutto ciò che acquistiamo di elettronico che contiene semiconduttori vedrà aumentare di prezzo». E ha aggiunto: «Credo che ci siano ripercussioni piuttosto significative dovute all’inflazione elevata e alle catene di approvvigionamento tecnologiche. Tuttavia, al momento, i consumatori sono sufficientemente forti da assorbire questi aumenti di prezzo».
Intanto, il prezzo del petrolio è tornato a crescere: il Wti viene scambiato a 72 dollari al barile (+1,9%), mentre il Brent a 75 dollari (+1,7%). La crescente fiducia in un accordo duraturo ha incoraggiato un maggior numero di petroliere ad attraversare lo Stretto di Hormuz con i segnali di tracciamento accesi. Ma nelle ultime ore, una nave cargo è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta nel golfo dell’Oman.
A metà seduta, le borse Usa si muovono in ordine sparso: il Dow Jones cresce dello 0,6%, l’S&P 500 è invariato, mentre il Nasdaq è in calo dello 0,6%.
Il listino dei titoli tech, nonostante il rally di Micron (+15,7%), è in calo appesantito dal rendimento di Apple. L’azienda della mela è in calo del 6,4% dopo l’ annuncio dell’aumento di prezzo per MacBook e iPad. Apple ha giustificato la decisioni con l’aumento dei costi dei componenti come i chip. Anche altre importanti aziende tecnologiche, acquirenti di semiconduttori, hanno subito un calo: Alphabet (-1,4%) e Meta (-2%). Potrebbe sorgere qualche preoccupazione riguardo alla possibile compressione dei margini di profitto delle principali aziende tech a causa dell’aumento del prezzo dei chip.
Invece, il Dow Jones ha ritoccato i suoi massimi storici intraday grazie ai titoli del settore finanziario, sanitario e industriale. Ad esempio, Johnson&Johnson e JPMorgan Chase crescono dell’1,3%.
Intanto, il prezzo del petrolio è tornato a crescere: il Wti viene scambiato a 72 dollari al barile (+1,8%), mentre il Brent a 75 dollari (+1,4%). La crescente fiducia in un accordo duraturo ha incoraggiato un maggior numero di petroliere ad attraversare lo Stretto di Hormuz con i segnali di tracciamento accesi. Ma nelle ultime ore, una nave cargo è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta nel golfo dell’Oman.
L’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di maggio, l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, ha mostrato un aumento dello 0,4% su base mensile, leggermente inferiore allo 0,5% previsto dagli economisti interpellati da Dow Jones. L’indice è inoltre cresciuto del 4,1% su base annua, in linea con le aspettative. Escludendo i prezzi volatili di cibo ed energia, l’indice PCE core è aumentato dello 0,3% su base mensile e del 3,4% su base annua. Entrambi i valori sono in linea con le aspettative degli economisti.
«Il dato rafforza l'opinione che abbiamo e, cioè, che la Fed non alzerà i tassi di interesse quest'anno», commenta Andrew Jackson, responsabile degli investimenti di Vontobel. «L'indice core ha mostrato un trend al ribasso costante e il dato odierno non fa nulla per contraddirlo. Il superamento delle aspettative di inflazione è sempre stato in gran parte legato ai settori dell'energia e dell'offerta, e non è possibile combattere uno shock di offerta con tassi di interesse più elevati». E ha aggiunto: «Se a questo si aggiunge un calendario politico che invita alla cautela, l'ostacolo a una stretta monetaria risulta elevato. Prevediamo che il Comitato mantenga fermamente i tassi invariati per il resto dell'anno».
Il numero di persone che richiedono sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito di 12.000 unità, attestandosi a 215.000 nella terza settimana di giugno. Si tratta del livello più basso delle ultime quattro settimane, inferiore alle aspettative del mercato che prevedevano 225.000 persone. Intanto, le richieste di sussidi continuative - considerate un indicatore della disoccupazione effettiva negli Stati Uniti - sono aumentate di 21.000 unità, raggiungendo quota 1.821.000 nella prima settimana di giugno, il livello più alto degli ultimi tre mesi.
Inoltre, gli ordini di beni durevoli sono diminuiti del 4,5% a maggio, dopo l'aumento dell'8,5% registrato ad aprile. Il dato si è rivelato migliore delle attese degli economisti, che prevedevano una contrazione del 5%. Al netto del comparto dei trasporti, che ha segnato una flessione del 14%, gli ordini sono aumentati dell'1,3% nel mese, dopo il +1,4% di aprile. Il dato ha superato le aspettative del mercato, ferme a un incremento dello 0,6%.
Infine, l'economia statunitense è cresciuta del 2,1% su base annua nel primo trimestre del 2026. Il dato è stato rivisto al rialzo rispetto all'1,6% della seconda stima, e di oltre lo 0,5% nel quarto trimestre del 2025.
- Wendy’s: sembra essere finito il rally della catena di fast food che a metà seduta registra un calo del 3,4%
- Darden restaurants in calo dopo le previsioni inferiori alle attese nel quarto trimestre: il titolo perde il lo 0,9% nel pre mercato dopo che l’azienda ha registrato utili leggermente superiori alle aspettative e ricavi sostanzialmente in linea con le previsioni. Sono stati previsti utili per azioni compresi tra 11,10 e 11,35 dollari per il 2027. Questa cifra è inferiore alle stime degli analisti interpellati da FactSet, che prevedevano un utile per azione di 11,39 dollari.
- Bio-Techne: l’azienda del settore delle scienze biologiche ha accettato di essere acquisita dalla casa farmaceutica Merck per 73 dollari per azione. Il titolo ha registrato un rialzo del 19,7%.
Dopo un avvio positivo, il Nasdaq vira in negativo a causa del crollo delle azioni Apple. Il listino dei titoli tech segna un -0,8%, nonostante il rally di Micron Technology.
L’azienda della mela è in calo del 4,7% dopo l’ annuncio dell’aumento di prezzo per MacBook e iPad. Apple ha giustificato la decisioni con l’aumento dei costi dei componenti come i chip. Anche altre importanti aziende tecnologiche, acquirenti di semiconduttori, hanno subito un calo: Alphabet (-1,5%) e Meta (-1%). Potrebbe sorgere qualche preoccupazione riguardo alla possibile compressione dei margini di profitto delle principali aziende tech a causa dell’aumento del prezzo dei chip.
Anche le azioni di SpaceX sono in calo: l’azienda di Elon Musk registra un -1,3% (152 dollari per azione).
Le borse Usa aprono toniche grazie al rally di Micron Technology. La performance migliore è quella del Nasdaq che registra un +0,9%, seguono l’S&P 500 +0,8% e il Dow Jones +0,6%. I mercati crescono anche perché l’aumento della spesa personale reale di maggio è stata inferiore alle aspettative.
Gli ottimi risultati dell’azienda produttrice di semiconduttori hanno fatto volare il titolo nelle contrattazioni: +16,8%. Micron ha registrato un aumento di quindici volte dell'utile trimestrale, spingendo al rialzo il titolo del gruppo da 1.300 miliardi di dollari di capitalizzazione. La società statunitense ha comunicato che l'utile netto è salito a 28,2 miliardi di dollari nel trimestre fiscale chiuso il 28 maggio, rispetto agli 1,9 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato ha superato di 4 miliardi di dollari le stime di Wall Street grazie all'espansione dei margini.
I risultati di Micron hanno spinto verso l’alto l’intero comparto dei chip: Qualcomm (+9,4%), Sandisk (+18,3%), Western Digital (+8,7%), Lam Research (+4,4%) e KLA (+5,5%).
Intanto, il prezzo del petrolio è tornato ai minimi pre guerra: il Wti viene scambiato a 70 dollari al barile (-0,4%), mentre il Brent a 73 dollari (-0,4%). La crescente fiducia in un accordo duraturo ha incoraggiato un maggior numero di petroliere ad attraversare lo Stretto di Hormuz con i segnali di tracciamento accesi. Tra il 23 e il 24 giugno 42 navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz secondo i dati della piattaforma Kepler. Si tratta del numero più alto dall’inizio della guerra, circa un terzo rispetto ai passaggi medi in tempo di pace (più o meno 120 imbarcazioni al giorno). «L’aumento del traffico attraverso lo Stretto sta alimentando la speranza che il peggio delle interruzioni delle forniture sia ormai alle spalle», sottolineano gli analisti di Anz Research.
L’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di maggio, l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, ha mostrato un aumento dello 0,4% su base mensile, leggermente inferiore allo 0,5% previsto dagli economisti interpellati da Dow Jones. L’indice è inoltre cresciuto del 4,1% su base annua, in linea con le aspettative. Escludendo i prezzi volatili di cibo ed energia, l’indice PCE core è aumentato dello 0,3% su base mensile e del 3,4% su base annua. Entrambi i valori sono in linea con le aspettative degli economisti.
«Il dato rafforza l'opinione che abbiamo e, cioè, che la Fed non alzerà i tassi di interesse quest'anno», commenta Andrew Jackson, responsabile degli investimenti di Vontobel. «L'indice core ha mostrato un trend al ribasso costante e il dato odierno non fa nulla per contraddirlo. Il superamento delle aspettative di inflazione è sempre stato in gran parte legato ai settori dell'energia e dell'offerta, e non è possibile combattere uno shock di offerta con tassi di interesse più elevati». E ha aggiunto: «Se a questo si aggiunge un calendario politico che invita alla cautela, l'ostacolo a una stretta monetaria risulta elevato. Prevediamo che il Comitato mantenga fermamente i tassi invariati per il resto dell'anno».
Il numero di persone che richiedono sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito di 12.000 unità, attestandosi a 215.000 nella terza settimana di giugno. Si tratta del livello più basso delle ultime quattro settimane, inferiore alle aspettative del mercato che prevedevano 225.000 persone. Intanto, le richieste di sussidi continuative - considerate un indicatore della disoccupazione effettiva negli Stati Uniti - sono aumentate di 21.000 unità, raggiungendo quota 1.821.000 nella prima settimana di giugno, il livello più alto degli ultimi tre mesi.
Inoltre, gli ordini di beni durevoli sono diminuiti del 4,5% a maggio, dopo l'aumento dell'8,5% registrato ad aprile. Il dato si è rivelato migliore delle attese degli economisti, che prevedevano una contrazione del 5%. Al netto del comparto dei trasporti, che ha segnato una flessione del 14%, gli ordini sono aumentati dell'1,3% nel mese, dopo il +1,4% di aprile. Il dato ha superato le aspettative del mercato, ferme a un incremento dello 0,6%.
Infine, l'economia statunitense è cresciuta del 2,1% su base annua nel primo trimestre del 2026. Il dato è stato rivisto al rialzo rispetto all'1,6% della seconda stima, e di oltre lo 0,5% nel quarto trimestre del 2025.
- Wendy’s: le azioni della catena di fast food continuano a crescere grazie al continuo entusiasmo dei consumatori. Nel pre mercato il titolo segna un +10,6%
- Darden restaurants in calo dopo le previsioni inferiori alle attese nel quarto trimestre: il titolo perde il lo 0,6% nel pre mercato dopo che l’azienda ha registrato utili leggermente superiori alle aspettative e ricavi sostanzialmente in linea con le previsioni. Sono stati previsti utili per azioni compresi tra 11,10 e 11,35 dollari per il 2027. Questa cifra è inferiore alle stime degli analisti interpellati da FactSet, che prevedevano un utile per azione di 11,39 dollari.
- Bio-Techne: l’azienda del settore delle scienze biologiche ha accettato di essere acquisita dalla casa farmaceutica Merck per 73 dollari per azione. Il titolo ha registrato un rialzo del 19,2%.
I futures sui listini americano sono galvanizzati dopo gli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology: quelli sul Nasdaq crescono del 2,1%, quelli sull’S&P 500 dello 0,6%, mentre sono più cauti quelli sul Dow Jones (+0,1%). Intanto, gli occhi degli investitori sono puntati sull’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di maggio -l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed -, che verrà pubblicato nella mattina americana.
Gli ottimi risultati dell’azienda produttrice di semiconduttori hanno fatto volare il titolo nel pre-mercato: +17,9%. Micron ha registrato un aumento di quindici volte dell'utile trimestrale, spingendo al rialzo il titolo del gruppo da 1.300 miliardi di dollari di capitalizzazione. La società statunitense ha comunicato che l'utile netto è salito a 28,2 miliardi di dollari nel trimestre fiscale chiuso il 28 maggio, rispetto agli 1,9 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato ha superato di 4 miliardi di dollari le stime di Wall Street grazie all'espansione dei margini.
E i risultati di Micron hanno spinto verso l’alto l’intero comparto dei chip nel pre-market: Qualcomm (+10,4%), Sandisk (+16,1%), Western Digital (+13,3%), Lam Research (+6,8%) e KLA (+5%).
Intanto, il prezzo del petrolio è tornato ai minimi pre guerra: il Wti viene scambiato a 69,8 dollari al barile (-0,8%), mentre il Brent a 73,1 dollari (-0,8%). La crescente fiducia in un accordo duraturo ha incoraggiato un maggior numero di petroliere ad attraversare lo Stretto di Hormuz con i segnali di tracciamento accesi. Tra il 23 e il 24 giugno 42 navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz secondo i dati della piattaforma Kepler. Si tratta del numero più alto dall’inizio della guerra, circa un terzo rispetto ai passaggi medi in tempo di pace (più o meno 120 imbarcazioni al giorno). «L’aumento del traffico attraverso lo Stretto sta alimentando la speranza che il peggio delle interruzioni delle forniture sia ormai alle spalle», sottolineano gli analisti di Anz Research.
«Protagonisti della giornata di ieri sono stati petrolio e dollaro, con il primo che ha proseguito la discesa beneficiando dell'aumento del traffico ad Hormuz e dei segnali positivi dai colloqui Usa-Iran (previsto un incontro tecnico la prossima settimana)», commentano gli esperti di Mps. «Il dollaro, invece, continua a beneficiare della solidità dei dati macroeconomici statunitensi e del riposizionamento delle aspettative sulla Federal Reserve, con il mercato che sconta circa 35 punti base di rialzi dei tassi entro la fine dell'anno».
- Wendy’s: le azioni della catena di fast food continuano a crescere grazie al continuo entusiasmo dei consumatori. Nel pre mercato il titolo segna un +7,8%
- Darden restaurants in calo dopo le previsioni inferiori alle attese nel quarto trimestre: il titolo perde il 3,4% nel pre mercato dopo che l’azienda ha registrato utili leggermente superiori alle aspettative e ricavi sostanzialmente in linea con le previsioni. Sono stati previsti utili per azioni compresi tra 11,10 e 11,35 dollari per il 2027. Questa cifra è inferiore alle stime degli analisti interpellati da FactSet, che prevedevano un utile per azione di 11,39 dollari.(riproduzione riservata)