La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in netto ribasso: S&P 500 -1,2% e Nasdaq -1,3%
La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in netto ribasso: S&P 500 -1,2% e Nasdaq -1,3%
I principali titoli tecnologici hanno guidato le perdite, con le azioni Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon tutte in rosso. Anche la promettente ipo di SpaceX ha inciso negativamente sul sentiment del mercato

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti     17/06/2026 15:10

Ftse Mib
52.595,23 17.40.00

+0,31%

Dax 30
24.934,67 18.00.00

+0,10%

Dow Jones
51.492,61 22.50.32

-0,98%

Nasdaq
26.021,66 22.45.40

-1,34%

Euro/Dollaro
1,1500 22.30.55

-0,79%

Spread
69,37 17.30.01

-0,74

Le borse Usa chiudono in ribasso, mentre i rendimenti dei Treasury sono aumentati vertiginosamente, a causa dell'incertezza degli investitori sulla direzione della politica monetaria, dopo che diversi funzionari della Federal Reserve hanno indicato la possibilità di un aumento dei tassi quest'anno per contenere l'inflazione.

Il Dow Jones ha perso lo 0,98%, dopo aver toccato in precedenza un nuovo massimo storico intraday, il terzo consecutivo per l'indice. L'S&P 500 ha ceduto  l'1,21% e Nasdaq l'1,34%.

I principali titoli tecnologici hanno guidato le perdite, con le azioni Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon tutte in rosso. Anche la promettente ipo di SpaceX ha inciso negativamente sul sentiment, chiudendo in ribasso per la prima volta dal suo debutto in borsa di venerdì.

I guadagni registrati da titoli di aziende produttrici di semiconduttori come Intel

e Micron Technology hanno invece contribuito a contenere le perdite complessive del mercato.

Ore 20:00 | Borse Usa in virano in rosso: pesa la nuova politica monetaria della Fed

A poco meno di due ore dalla chiusura, i listini Usa virano al ribasso dopo le dichiarazioni l’annuncio della decisione sui tassi da parte della Fed. I membri del comitato di politica monetaria hanno mantenuto i tassi invariati, ma il presidente Warsh ha rivisto la dichiarazione di politica monetaria. Il Dow Jones perde lo 0,1%, mentre Nasdaq e S&P 500 lo 0,5%.

La Fed ha scelto di mantenere il tasso di riferimento in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%. Gli investitori attendono ora con interesse la conferenza stampa delle 14:30.

rendimenti dei titoli del Tesoro sono cresciuti Il rendimento a 2 anni è salito di quasi 11 punti base, attestandosi al 4,153%. Il tasso sui titoli del Tesoro a 10 anni è aumentato di 4 punti base, raggiungendo il 4,469%.

Sul fronte geopolitico, il prezzo del petrolio è tornato a salire dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump: «L’accordo con l’Iran non è ancora definitivo» e ha sottolineato che gli Stati Uniti «torneranno subito a sganciare bombe» se l’accordo non gli piacerà. Il Wti è scambiato a 76 dollari al barile (+0,5%) e il Brent a 79 dollari (+0,3%).

Infine, si ferma per la prima volta la corsa del titolo di SpaceX. L’azienda di Elon Musk è in calo del 2,2% e le azioni sono arrivate a valere circa 197 dollari. In ogni caso, il titolo è ben al di sopra il prezzo fissato dall’ipo di 135 dollari.

Ore 18:30 Borse Usa in leggero rialzo, in attesa della riunione della Fed. SpaceX in rosso: -3%

A metà seduta, le borse Usa trattano in territorio positivo: il Dow Jones è il listino con la migliore performance (+0,4%), seguono il Nasdaq (+0,1%) e l’S&P 500 (+0,1%). Gli operatori sono in attesa della prima riunione della Federal Reserve targata Kevin Warsh. La Fed dovrebbe mantenere i tassi invariati e fornire indicazioni sulle sue prospettive con un nuovo Sep (Statement of Economic Policy).

«Non essendoci prospettive realistiche per Warsh di attuare un netto cambio di rotta in senso accomodante, ci aspettiamo che cercherà di mantenere la sua più ampia promessa di "cambio di regime” in altri ambiti», ha affermato Tobin Marcus, responsabile della politica e delle politiche statunitensi di Wolfe, in una nota. Tra le misure che si aspetta vengano adottate oggi c’è il rifiuto di fornire un punto per il «dot plot», che illustra le previsioni dei singoli funzionari sull’andamento futuro dei tassi di interesse.

Sul fronte geopolitico, il prezzo del petrolio è tornato a salire dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump: «L’accordo con l’Iran non è ancora definitivo» e ha sottolineato che gli Stati Uniti «torneranno subito a sganciare bombe» se l’accordo non gli piacerà. Il Wti è scambiato a 77 dollari al barile (+0,7%) e il Brent a 79 dollari (+0,6%).

Inoltre, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite di 8,26 milioni di barili, il calo maggiore da febbraio, attestandosi a 418,2 milioni di barili nella settimana terminata il 12 giugno, un valore superiore alle aspettative del mercato che prevedevano un calo di 4,6 milioni di barili.

Intanto, è uscito il testo del memorandum d’intesa. Il documento, articolato in 14 punti e visionato da Bloomberg, prevede una tregua permanente, la revoca del blocco Usa dello Stretto di Hormuz con il ritorno alla normalità dei flussi commerciali entro 30 giorni, l'eliminazione delle restrizioni alle esportazioni iraniane e un pacchetto di incentivi finanziari per Teheran.

In parallelo, l'Iran si impegnerebbe a non sviluppare armi nucleari e a neutralizzare le scorte di uranio arricchito in suo possesso. «Un accordo finale è demandato ad una fase di negoziazioni di 60 giorni, estendibile previo mutuo consenso», riportano gli strategist di Mps. «Nulla di ciò che è contenuto nel documento arriva come una sorpresa e questo si riflette su livelli di mercato stamane che costituiscono un consolidamento di quelli visti ad inizio settimana sia sui core bond che sugli asset rischiosi».

Si ferma per la prima volta la corsa del titolo di SpaceX. L’azienda di Elon Musk è in calo del 3% e le azioni sono arrivate a valere circa 195 dollari. In ogni caso, il titolo è ben al di sopra il prezzo fissato dall’ipo di 135 dollari.

In crescita i titoli dei semiconduttori. In particolare, Intel tratta al rialzo del 3,6% dopo che l’azienda ha avviato la produzione del suo nodo di chip più avanzato, noto come 18A-P. Questo l’avvicina alla possibilità di stipulare un accordo per la produzione di chip per i dispositivi Apple. In crescita anche Marvell Technology (+6,2%) e Asml (+6,8%).

Anche il titolo di Micron Technology è in aumento: +3,7%. Secondo Deutsche Bank, l’azienda ha ancora un notevole margine di crescita per beneficiare della carenza di memoria nel contesto del boom dell’intelligenza artificiale. La banca ha un rating «buy» sul titolo del settore dei semiconduttori.

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, le vendite di case in attesa di perfezionamento sono aumentate del 3,8% su base mensile a maggio 2026, dopo un aumento rivisto al ribasso dello 0,3% ad aprile e superando le aspettative del mercato dello 0,8%. Questo ha segnato l'aumento mensile più consistente da settembre 2024, con incrementi in tutte le regioni: Nord-est (+8,7%), Midwest (+8,1%), Sud (+1,0%) e Ovest (+0,7%). Su base annua, le vendite di case in attesa di perfezionamento sono aumentate del 4,8%.

Negli Stati Uniti, le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,9% su base mensile a maggio 2026, un dato superiore all'aumento rivisto al ribasso dello 0,4% registrato ad aprile e alle previsioni dello 0,5%. Questo testimonia una solida spesa da parte dei consumatori. L'incremento maggiore si è registrato nelle stazioni di servizio (+3,4%), a causa del continuo aumento dei prezzi della benzina dovuto alla guerra con l'Iran. Si ricorda che i dati non sono corretti per l'inflazione.

I titoli da tenere d’occhio

- Il titolo di Ast SpaceMobile balza del 4,4% dopo l'annuncio del lancio in orbita di tre nuovi satelliti, che contribuiranno a sviluppare la rete di banda larga cellulare nello spazio. Il lancio è stato effettuato con un razzo Falcon 9 di SpaceX.

- La-Z-Boy è in rally del 19,2% dopo aver comunicato un aumento dell'11% delle vendite retail nel quarto trimestre fiscale rispetto all'anno precedente. La-Z-Boy ha inoltre registrato utili superiori alle attese, mentre i ricavi sono risultati sostanzialmente in linea con il consensus di FactSet.

Ore 15:30 Borse Usa aprono in leggero rialzo. SpaceX va in rosso per la prima volta e scende sotto 200 dollari 

Le borse americane aprono in leggero rialzo: il Nasdaq cresce dello 0,5%, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones entrambi dello 0,1%. Gli operatori sono in attesa della prima riunione della Federal Reserve targata Kevin Warsh. La Fed dovrebbe mantenere i tassi invariati e fornire indicazioni sulle sue prospettive con un nuovo Sep (Statement of Economic Policy)..

Le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump hanno raffreddato l’entusiasmo dei mercati: «L’accordo con l’Iran non è ancora definitivo» e ha sottolineato che gli Stati Uniti «torneranno subito a sganciare bombe» se l’accordo non gli piacerà. I prezzi del petrolio – dopo il forte calo di ieri – sono in leggera risalita: il Wti è scambiato a 77 dollari al barile (+1,2%) e il Brent a 80 dollari (+1,3%).

Intanto, è uscito il testo del memorandum d’intesa. Il documento, articolato in 14 punti e visionato da Bloomberg, prevede una tregua permanente, la revoca del blocco Usa dello Stretto di Hormuz con il ritorno alla normalità dei flussi commerciali entro 30 giorni, l'eliminazione delle restrizioni alle esportazioni iraniane e un pacchetto di incentivi finanziari per Teheran.

In parallelo, l'Iran si impegnerebbe a non sviluppare armi nucleari e a neutralizzare le scorte di uranio arricchito in suo possesso. «Un accordo finale è demandato ad una fase di negoziazioni di 60 giorni, estendibile previo mutuo consenso», riportano gli strategist di Mps. «Nulla di ciò che è contenuto nel documento arriva come una sorpresa e questo si riflette su livelli di mercato stamane che costituiscono un consolidamento di quelli visti ad inizio settimana sia sui core bond che sugli asset rischiosi».

Il Nasdaq è spinto dalla crescita dei titoli dei semiconduttori. In particolare, Intel tratta al rialzo del 2,2% dopo che l’azienda ha avviato la produzione del suo nodo di chip più avanzato, noto come 18A-P. Questo l’avvicina alla possibilità di stipulare un accordo per la produzione di chip per i dispositivi Apple. In crescita anche Marvell Technology (+5,7%) e Asml (+6,2%).

Anche il titolo di Micron Technology è in aumento: +1,4%. Secondo Deutsche Bank, l’azienda ha ancora un notevole margine di crescita per beneficiare della carenza di memoria nel contesto del boom dell’intelligenza artificiale. La banca ha un rating «buy» sul titolo del settore dei semiconduttori.

Infine, sembra essere finita la corsa del titolo di SpaceX. L’azienda di Elon Musk, per la prima volta, è in rosso: -2,3% a 197 dollari.

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,9% su base mensile a maggio 2026, un dato superiore all'aumento rivisto al ribasso dello 0,4% registrato ad aprile e alle previsioni dello 0,5%. Questo testimonia una solida spesa da parte dei consumatori. L'incremento maggiore si è registrato nelle stazioni di servizio (+3,4%), a causa del continuo aumento dei prezzi della benzina dovuto alla guerra con l'Iran. Si ricorda che i dati non sono corretti per l'inflazione.

I titoli da tenere d’occhio

- Il titolo di Ast SpaceMobile balza del 6% dopo l'annuncio del lancio in orbita di tre nuovi satelliti, che contribuiranno a sviluppare la rete di banda larga cellulare nello spazio. Il lancio è stato effettuato con un razzo Falcon 9 di SpaceX.

- La-Z-Boy è in rally del 24,1% dopo aver comunicato un aumento dell'11% delle vendite retail nel quarto trimestre fiscale rispetto all'anno precedente. La-Z-Boy ha inoltre registrato utili superiori alle attese, mentre i ricavi sono risultati sostanzialmente in linea con il consensus di FactSet.

Ore 14:30 I futures sui listini Usa trattano poco mossi. Attesa per la prima riunione della Fed targata Kevin Warsh

I future sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi in preapertura, con quello sul Dow Jones che cede lo 0,07% e quello sull'S&P 500 che guadagna lo 0,11%, mentre gli operatori attendono il primo meeting della Fed presieduto dal neo-presidente Kevin Warsh.

Cresce l'attesa per la firma del Memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, prevista per venerdì 19 giugno in Svizzera. Il documento, articolato in 14 punti e visionato da Bloomberg, prevede una tregua permanente, la revoca del blocco Usa dello Stretto di Hormuz con il ritorno alla normalità dei flussi commerciali entro 30 giorni, l'eliminazione delle restrizioni alle esportazioni iraniane e un pacchetto di incentivi finanziari per Teheran.

In parallelo, l'Iran si impegnerebbe a non sviluppare armi nucleari e a neutralizzare le scorte di uranio arricchito in suo possesso. «Un accordo finale è demandato ad una fase di negoziazioni di 60 giorni, estendibile previo mutuo consenso», riportano gli strategist di Mps. «Nulla di ciò che è contenuto nel documento arriva come una sorpresa e questo si riflette su livelli di mercato stamane che costituiscono un consolidamento di quelli visti ad inizio settimana sia sui core bond che sugli asset rischiosi».

In questo quadro, il Brent tratta intorno agli 80 dollari al barile,il Wti a 77 dollari e si registra un accenno di presa di profitto sui semiconduttori. 

Intanto, SpaceX continua a crescere, anche se il rally sta rallentando: nel pre mercato l’azienda di Elon Musk sta segnando +2,6% (207 dollari per azione). 

Fronte politica monetaria e macro economico

Sul fronte della politica monetaria, il Fomc manterrà invariati i tassi di interesse. Tuttavia, «il tono della comunicazione diventerà sufficientemente restrittivo da suggerire la possibilità di un rialzo a settembre», commenta Gordon Shannon, portfolio manager di TwentyFour Asset Management (Vontobel). «Sebbene la nomina di Kevin Warsh da parte di Trump abbia spinto molti a intravedere una svolta accomodante ai vertici del Fomc, il curriculum del nuovo presidente della Fed racconta una storia diversa», spiega l'esperto. «Warsh, infatti, ha un profilo più hawkish: nel 2011 si dimise per protestare contro il QE2 e, ancora oggi, è un forte sostenitore della riduzione del bilancio della Banca centrale».

Infine, Shannon ha detto che «questa riunione gli offre l'opportunità di affermare la propria credibilità e disciplina di fronte ai crescenti rischi di inflazione strutturale». I prezzi del petrolio potrebbero essere in calo, ma il rischio che le aspettative di inflazione persistano e si ripercuotano sui salari è reale».

Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 3,8% nella settimana terminata il 12 giugno, dopo un aumento del 10,8% del dato precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- CarMax guadagna l'1,7% nel premercato dopo che la società ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese su utili e ricavi. CarMax ha riportato un utile per azione di 1,31 dollari, ben al di sopra delle stime degli analisti intervistati da Lseg, che prevedevano 0,95 dollari per azione.

- Il titolo di Ast SpaceMobile balza del 5,08% dopo l'annuncio del lancio in orbita di tre nuovi satelliti, che contribuiranno a sviluppare la rete di banda larga cellulare nello spazio. Il lancio è stato effettuato con un razzo Falcon 9 di SpaceX.

- La-Z-Boy è in rally del 16,6% dopo aver comunicato un aumento dell'11% delle vendite retail nel quarto trimestre fiscale rispetto all'anno precedente. La-Z-Boy ha inoltre registrato utili superiori alle attese, mentre i ricavi sono risultati sostanzialmente in linea con il consensus di FactSet. (riproduzione riservata)