Le borse Usa aprono positive sostenute dai titoli dei chip e dalla possibile tregua in Medio Oriente. Il Nasdaq ha aperto le contrattazione in rialzo dello 1,4%, l’S&P 500 dello 0,8% e il Dow Jones dello 0,3%.
«I forti dati sul mercato del lavoro Usa hanno fornito un catalyst perfetto per un reset dei mercati dopo il forte rally di aprile-maggio», commentano gli esperti di Mps. Il movimento correttivo prosegue questa mattina, in un contesto segnato dal nuovo aumento delle tensioni in Medio Oriente. In risposta agli attacchi israeliani condotti su Beirut, l'Iran ha lanciato missili contro Israele, nell'attacco più intenso dall'entrata in vigore del cessate il fuoco all'inizio di aprile. Nel frattempo, i Pasdaran hanno avvertito che l'operazione «non rappresenta un evento isolato, ma l'inizio di un'intera settimana di attacchi continui».
Il presidente Usa, Donald Trump, ha intimato a Israele e Iran di «cessare immediatamente di sparare», mentre Teheran ha avvertito che «tutti gli impianti petroliferi e di gas» associati a Stati Uniti e Israele potrebbero diventare un bersaglio se gli attacchi alle infrastrutture energetiche dovessero continuare.
In questo contesto geopolitico, il prezzo del petrolio è in crescita: il Wti viene scambiato a 91 dollari al barile (+0.9%), mentre il Brent a 94 dollari (+1,2%).
Tornano a correre i titoli legati ai chip. Dopo un fine settimana negativo, gli investitori tornano a scommettere sull’AI. Il titolo di Nvidia è in crescita dell’1,8%, Micron Technology dell’8,5% e Broadcom del 3%. Gli investimenti nelle infrastrutture per l'AI e nei data center saranno messi alla prova mercoledì con la pubblicazione degli utili di Oracle (-0,3%).
Goldman Sachs ha posticipato le previsioni di taglio dei tassi della Federal Reserve al 2027, citando un mercato del lavoro statunitense più forte del previsto. I dati sul lavoro superiori alle attese della scorsa settimana hanno rafforzato l'idea che i tassi d'interesse rimarranno più alti più a lungo, accelerando il selloff dei titoli tecnologici. La rinnovata escalation in Medio Oriente, con scambi di attacchi tra Iran e Israele, ha aggiunto poi ulteriori timori legati all'inflazione, rafforzando le scommesse su una politica monetaria più restrittiva.
Goldman Sachs ritiene ancora improbabili i rialzi dei tassi di interesse, ma «leggermente più probabili di quanto pensassimo inizialmente». Il team di economisti statunitensi della banca osserva che la comunicazione della Federal Reserve è diventata più restrittiva (da falco), mentre la resilienza dell'attività economica e dell'occupazione abbassa l'asticella di un irrigidimento monetario, riducendo il rischio che un rialzo del costo del denaro possa rivelarsi un errore costoso.
Tuttavia, puntualizzano gli economisti, «non abbiamo ancora visto segnali che lo shock inflazionistico derivante dalla guerra si stia diffondendo in modo più ampio. Con il mercato del lavoro in equilibrio e la crescita salariale al di sotto del livello coerente con un'inflazione al 2%, lo shock inflazionistico appare meno probabile che diventi autosostenuto». Per questo motivo, il percorso più naturale per la Fed sarebbe quello di rinviare i tagli dei tassi fino a quando gli effetti di dazi, guerra e domanda legata all'intelligenza artificiale non si saranno attenuati, secondo Goldman Sachs. Ora la banca prevede che gli ultimi due tagli dei tassi di interesse da parte della Fed avverranno a giugno e dicembre 2027, rispetto alle precedenti stime che indicavano dicembre 2026 e marzo 2027.
Il team di Goldman Sachs continua comunque a prevedere una crescita economica leggermente inferiore al potenziale nella seconda metà dell'anno, poiché i prezzi elevati del petrolio pesano sulla spesa, ma stima che il tasso di disoccupazione aumenterà solo marginalmente, non abbastanza da creare urgenza per un allentamento della politica monetaria.
- Amazon ha stretto un accordo miliardario con Corning Incorporated, azienda statunitense leader nella scienza dei materiali, per la fornitura di fibra ottica, cavi e soluzioni di connettività che alimenteranno la sua rete di data center. Il titolo di Corning festeggia la notizia, guadagnando il 4,4%. L'investimento, come spiega Amazon nel proprio blog, creerà 1.000 nuovi posti di lavoro altamente qualificati negli stabilimenti produttivi di Corning in North Carolina e sosterrà la creazione di centinaia di ulteriori posti di lavoro nel settore edile. Le due aziende hanno inoltre annunciato un programma di formazione per tecnici della fibra ottica in collaborazione con il Catawba Valley Community College, al fine di formare studenti per carriere nella produzione di fibra ottica e in ruoli tecnici correlati.
- Marvell Technology balza del 9,7%, mentre le azioni di Flex crescono del 4,8%, dopo l'annuncio dell'ingresso delle due società nell'indice S&P 500. I due titoli sostituiranno Campbell's e Pool Corp.
- Nurix Therapeutics in rally del 17,5% dopo che la biotech ha comunicato una collaborazione con Roche per lo sviluppo e la commercializzazione di bexobrutideg, un protein degrader utilizzato nel trattamento di tumori e malattie autoimmuni.
Dopo un fine settimana difficile per le borse Use, i futures sui listini americani tornano a muoversi in territorio positivo: quelli sul Nasdaq registrano un +1,3%, quelli sull’S&P 500 un +0,7% e, infine, quelli sul Dow Jones un +0,3%. Le borse sono sostenute dalla speranza di un cessate il fuoco in Medio Oriente e dai titoli dei chip. «I forti dati sul mercato del lavoro Usa hanno fornito un catalyst perfetto per un reset dei mercati dopo il forte rally di aprile-maggio», commentano gli esperti di Mps.
Per quanto riguarda il fronte geopolitico, durante la notte italiana Teheran e Tel Aviv si sono attacchi a vicenda. Il presidente Usa Donald Trump ha chiesto a Iran e Israele di «smettere di sparare». Anche i pasdaran hanno dichiarato di aver interrotto le ostilità. Si attendono, adesso, le mosse del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Intanto, il petrolio è in leggera crescita: il Wti viene scambiato a 92 dollari al barile (1,3%), mentre il Brent a 95 dollari (+1,6%).
Dopo un venerdì in forte calo, rimbalzano nel pre mercato le azioni dei titoli dei semiconduttori. Nvidia sta guadagnando il 2,5%, mentre Marvell Technology è tornato a crescere di oltre l’8,7%. Gli investimenti nelle infrastrutture per l'AI e nei data center saranno messi alla prova mercoledì con la pubblicazione degli utili di Oracle (+2,4% nel pre mercato).
Sul fronte della politica monetaria, Goldman Sachs ha posticipato le previsioni di taglio dei tassi della Federal Reserve al 2027, citando un mercato del lavoro statunitense più forte del previsto. Goldman Sachs ritiene ancora improbabili i rialzi dei tassi di interesse, ma «leggermente più probabili di quanto pensassimo inizialmente». Ora la banca prevede che gli ultimi due tagli dei tassi di interesse da parte della Fed avverranno a giugno e dicembre 2027, rispetto alle precedenti stime che indicavano dicembre 2026 e marzo 2027.
- Nurix Therapeutics in rally del 15,7% dopo che la biotech ha comunicato una collaborazione con Roche per lo sviluppo e la commercializzazione di bexobrutideg, un «protein degrader» utilizzato nel trattamento di tumori e malattie autoimmuni.
Le azioni più discusse nel subforum Reddit WallStreetBets trattano perlopiù in rialzo poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni.
- Broadcom segna una crescita dell'1,8%, dopo una flessione del 7,9% nella sessione precedente.
- Rocket Lab guadagna l'1,4%, dopo aver registrato un calo dell'8,2% nella seduta precedente.
- Tesla avanza dell'1,4%, dopo una perdita del 6,6% nella chiusura precedente.
- In controtendenza, Microsoft cede lo 0,7%, dopo essere già scesa del 2,7% nella sessione precedente. (riproduzione riservata)