Le borse Usa aprono positive dopo i dati sull’inflazione: il Dow Jones cresce dello 0,2%, l’S&P 500 dello 0,3% e il Nasdaq dello 0,6%. il tasso di inflazione annuale è rallentato per il secondo mese consecutivo, attestandosi al 3,4% a luglio 2026, rispetto al 3,5% di giugno. Questi valori sono in linea con le aspettative. Inoltre, su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,1%, riprendendosi dal calo dello 0,4% registrato a giugno. Mentre il tasso di inflazione annuale al netto delle componenti volatili è sceso al 2,5%,rispetto al 2,6% del mese precedente. Tuttavia, i tassi stimati a 12 mesi restano al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Fed. I dati sulla spesa al consumo saranno seguiti dall’indice dei prezzi alla produzione di luglio, in uscita giovedì.
«Da un lato, il calo dei prezzi della benzina ha contribuito a contenere l'inflazione. Dall'altro, le pressioni sui prezzi sottostanti sono rimaste moderate, come dimostra il tasso core dello 0,2%, che esclude energia e alimentari», spiega Bernd Weidensteiner, Senior Economist di Commerzbank Research.
Il mercato «arriva all'appuntamento quasi perfettamente diviso sulla Fed», dichiara Gabriel Debach, market analyst di eToro. Secondo FedWatch, la probabilità di un rialzo di 25 punti base a settembre è scesa al 49,9%, dal 69,6% di un mese fa. «È un pricing quasi binario, e proprio per questo anche pochi decimali possono fare molta differenza», spiega l'esperto.
Scendono anche i rendimenti dei Treasury americani: il decennale cede tre punti base e si attesta al 4,66%, mentre il trentennale è al 5,22% (-0,02%).
Sul fronte geopolitico, non ci sono novità sulle trattative tra Iran e Oman per la riapertura dello Stretto di Hormuz. In mattinata, il presidente degli Usa Donald Trump ha affermato che la situazione in Medio Oriente «sta andando bene». E ha aggiunto: «Non mi fido dell’Iran. Sono l’ultima persona al mondo a fidarsi dell’Iran, mi hanno mentito continuamente. Al momento abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz, loro no». La retorica sempre più aggressiva ha sollevato ulteriori dubbi sulla possibilità di un accordo immediato per la riapertura della cruciale rotta marittima.
Per quanto riguarda la situazione nel Mar Rosso, il ministro degli Esteri pakistano ha detto che tre suoi connazionali sono stati uccisi dai terroristi Houthi durante un attacco a una nave. Mentre Israele ha condotto due attacchi aerei nel Sud del Libano.
Inoltre, la domanda mondiale di petrolio è destinata a diminuire quest’anno più del previsto, a causa dell’aggravarsi dell’impatto della chiusura dello Stretto di Hormuz. Questo è quanto ha comunicato l’Agenzia Internazionale dell’Energia. Si prevede che la domanda diminuirà di 1,6 milioni di barili al giorno nel 2026. Si tratta di 510.000 barili al giorno in più rispetto all’ultima previsione mensile di luglio. Secondo l’istituto, gli alti prezzi del carburante continueranno a pesare sui consumi, sebbene si preveda una ripresa della domanda nel corso dell’anno e un ritorno alla crescita nell’ultimo trimestre.
In questo contesto, il prezzo del petrolio scende: il Wti viene scambiato a 83 dollari al barile (-0,5%) e il Brent a 88 dollari (-0,6%).
Crescono le aziende legate all’intelligenza artificiale, grazie soprattutto agli ottimi risultati trimestrali di alcune società del settore: CoreWeave balza del 23,6% dopo che il margine di utile operativo rettificato del secondo trimestre del colosso delle infrastrutture cloud, pari al 5%, ha superato le aspettative. Anche Super Microcomputer guadagna il 13,9% in seguito alla pubblicazione di solidi risultati trimestrali e all’aggiornamento sui ricavi. In crescita anche Nvidia (+1,6%), Oracle (+3,7%), Dell (+4,2%) e Micron (+4,1%).
Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio di interesse sui mutui a tasso fisso trentennale per prestiti fino a 806.500 dollari negli Stati Uniti è sceso di 4 punti base, attestandosi al 6,77% nella settimana terminata il 7 agosto 2026, rispetto al 6,81% della settimana precedente, che aveva segnato il livello più alto in un anno. Il calo ha seguito la diminuzione dei rendimenti dei titoli del Tesoro dopo che un rapporto sull'occupazione inferiore alle attese ha ridotto le aspettative di un imminente aumento dei tassi da parte della Fed.
- Nebius: Il titolo della società di infrastrutture per l’intelligenza artificiale registra un balzo del 17,9% dopo che l’azienda ha riportato EBITDA e ricavi superiori alle aspettative, confrontati con le stime degli analisti interpellati da FactSet. Anche i margini lordi sono risultati migliori del previsto.
- Intel: il titolo sale del 3,6% dopo che gli analisti hanno commentato che l’aumento di capitale di 20 miliardi di dollari potrebbe diluire il titolo, ma è anche un segnale della convinzione del produttore di chip che la domanda per i suoi prodotti sia in buona salute.
- Cava Group: le azioni della catena di ristoranti fast-casual mediterranei salgono del 16,3% dopo aver riportato utili del secondo trimestre pari a 19 centesimi per azione, superando le stime di consenso di LSEG di 18 centesimi per azione. Il fatturato di 368,4 milioni di dollari ha superato i 361 milioni previsti.
- Lumentum Holdings: il titolo sale del 2,9% dopo che il produttore di prodotti ottici e fotonici ha pubblicato utili e ricavi rettificati del quarto trimestre superiori alle aspettative. L’azienda, che beneficia dell’intelligenza artificiale, ha avuto un anno eccezionale finora, con un aumento di oltre il 120% da inizio anno.
- Kontoor Brands: il titolo dell’azienda di abbigliamento sale dell’11,8% dopo aver riportato ricavi inferiori alle attese nel secondo trimestre. Kontoor ha generato un fatturato di 584 milioni di dollari, contro i 587 milioni di dollari previsti dagli analisti interpellati da FactSet. Gli utili hanno superato leggermente le aspettative e l’azienda ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno, portandole al di sopra delle stime di consenso.
- General Motors: il titolo dell'1,03%. La società ha stretto un'alleanza da 4,5 miliardi di dollari con Procura Auto Parts, società specializzata nell'approvvigionamento di componenti critici e terre rare, per ridisegnare il suo schema di forniture e tutelarsi da possibili carenze di componenti in futuro.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano in rialzo: quelli sul Dow Jones dello 0,2%, sull’S&P 500 dello 0,3% e sul Nasdaq dello 0,7%. I mercati stanno valutando i dati sull’inflazione americana: il tasso annuale è rallentato per il secondo mese consecutivo, attestandosi al 3,4% a luglio 2026, rispetto al 3,5% di giugno. Questi valori sono in linea con le aspettative. Inoltre, su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,1%, riprendendosi dal calo dello 0,4% registrato a giugno. Mentre il tasso di inflazione annuale al netto delle componenti volatili è sceso al 2,5%,rispetto al 2,6% del mese precedente. Tuttavia, i tassi stimati a 12 mesi restano al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Fed. I dati sulla spesa al consumo saranno seguiti dall’indice dei prezzi alla produzione di luglio, in uscita giovedì.
Sul fronte geopolitico, non ci sono novità sulle trattative tra Iran e Oman per la riapertura dello Stretto di Hormuz. In mattinata, il presidente degli Usa Donald Trump ha affermato che la situazione in Medio Oriente «sta andando bene». E ha aggiunto: «Non mi fido dell’Iran. Sono l’ultima persona al mondo a fidarsi dell’Iran, mi hanno mentito continuamente. Al momento abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz, loro no». La retorica sempre più aggressiva ha sollevato ulteriori dubbi sulla possibilità di un accordo immediato per la riapertura della cruciale rotta marittima.
Per quanto riguarda la situazione nel Mar Rosso, il ministro degli Esteri pakistano ha detto che tre suoi connazionali sono stati uccisi dai terroristi Houthi durante un attacco a una nave.
Inoltre, la domanda mondiale di petrolio è destinata a diminuire quest’anno più del previsto, a causa dell’aggravarsi dell’impatto della chiusura dello Stretto di Hormuz. Questo è quanto ha comunicato l’Agenzia Internazionale dell’Energia. Si prevede che la domanda diminuirà di 1,6 milioni di barili al giorno nel 2026. Si tratta di 510.000 barili al giorno in più rispetto all’ultima previsione mensile di luglio. Secondo l’istituto, gli alti prezzi del carburante continueranno a pesare sui consumi, sebbene si preveda una ripresa della domanda nel corso dell’anno e un ritorno alla crescita nell’ultimo trimestre.
In questo contesto, il prezzo del petrolio sale: il Wti viene scambiato a 84 dollari al barile (+0,7%) e il Brent a 89 dollari (+0,3%).
Crescono le aziende legate all’intelligenza artificiale, grazie soprattutto agli ottimi risultati trimestrali di alcune società del settore: CoreWeave balza del 20,7% nelle contrattazioni pre-mercato dopo che il margine di utile operativo rettificato del secondo trimestre del colosso delle infrastrutture cloud, pari al 5%, ha superato le aspettative. Anche Super Microcomputer guadagna il 9,4% in seguito alla pubblicazione di solidi risultati trimestrali e all’aggiornamento sui ricavi. In crescita anche Nvidia (+1,3%), Oracle (+3,1%), Dell (+3,3%) e Micron (+3,9%).
Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio di interesse sui mutui a tasso fisso trentennale per prestiti fino a 806.500 dollari negli Stati Uniti è sceso di 4 punti base, attestandosi al 6,77% nella settimana terminata il 7 agosto 2026, rispetto al 6,81% della settimana precedente, che aveva segnato il livello più alto in un anno. Il calo ha seguito la diminuzione dei rendimenti dei titoli del Tesoro dopo che un rapporto sull'occupazione inferiore alle attese ha ridotto le aspettative di un imminente aumento dei tassi da parte della Fed.
- Nebius: Il titolo della società di infrastrutture per l’intelligenza artificiale registra un balzo del 16,6% dopo che l’azienda ha riportato EBITDA e ricavi superiori alle aspettative, confrontati con le stime degli analisti interpellati da FactSet. Anche i margini lordi sono risultati migliori del previsto.
- Cava Group: le azioni della catena di ristoranti fast-casual mediterranei salgono del 16,8% dopo aver riportato utili del secondo trimestre pari a 19 centesimi per azione, superando le stime di consenso di LSEG di 18 centesimi per azione. Il fatturato di 368,4 milioni di dollari ha superato i 361 milioni previsti.
- Lumentum Holdings: il titolo sale del 7,9% dopo che il produttore di prodotti ottici e fotonici ha pubblicato utili e ricavi rettificati del quarto trimestre superiori alle aspettative. L’azienda, che beneficia dell’intelligenza artificiale, ha avuto un anno eccezionale finora, con un aumento di oltre il 120% da inizio anno.
- Kontoor Brands: il titolo dell’azienda di abbigliamento resta invariato dopo aver riportato ricavi inferiori alle attese nel secondo trimestre. Kontoor ha generato un fatturato di 584 milioni di dollari, contro i 587 milioni di dollari previsti dagli analisti interpellati da FactSet. Gli utili hanno superato leggermente le aspettative e l’azienda ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno, portandole al di sopra delle stime di consenso. (riproduzione riservata)