Le borse Usa aprono in rialzo: il Dow Jones guadagna lo 0,5%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,4%. I mercati sono sollevati dalla frenata dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Dopo il rimbalzo di ieri, i livelli si stanno mantenendo simili a quelli precedenti all'annuncio del programma di riacquisto da parte del Dipartimento del Tesoro, sebbene il dollaro abbia mantenuto la sua flessione, sottolineando la preoccupazione del mercato per l'inflazione elevata e la spesa incontrollata in deficit in un periodo che ha già visto un'emissione record di debito societario.
Intanto, l’oro ha raggiunto il massimo degli ultimi tre mesi grazie a un dollaro debole: il prezzo all’oncia è di 4.600 dollari (+1,4%)
«Lo stallo in Medio Oriente continua a sostenere i prezzi dell'energia, mentre l'effetto positivo sui bond governativi generato dall'annuncio del buyback sembra essersi già esaurito: il tasso del trentennale Usa tratta, infatti, solo marginalmente al di sotto dei livelli precedenti all'annuncio», affermano gli strategist di Mps. Il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,7% (-0,01%), mentre il trentennale è al 5,26% (+0,01%)
Per quanto riguarda il petrolio, i prezzi sono poco mossi. Gli operatori stanno valutando la minaccia di Washington di imporre sanzioni economiche «devastanti» all’Iran , infrangendo le speranze di un accordo diplomatico per porre fine alla guerra e ripristinare i livelli di traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Wti viene scambiato a 87 dollari al barile (invariato) e il Brent a 94 dollari (+0,3%).
Restano sotto tono i titoli dei produttori di chip e delle aziende hyperscale di intelligenza artificiale come Intel (-1,1%), Marvell (-1,5%).
«I bassi tassi di interesse a lungo termine sono importanti perché influenzano i tassi ipotecari, il finanziamento delle imprese e, di conseguenza, l'attività economica complessiva. Inoltre, i riacquisti mirano a limitare le distorsioni di mercato, migliorare la liquidità e ridurre il rischio di movimenti incontrollati dei prezzi nella parte a lungo termine della curva dei rendimenti. Tuttavia, i riacquisti non affrontano le sfide fiscali sottostanti che gli Stati Uniti devono affrontare. Le preoccupazioni di molti investitori non riguardano solo la liquidità del mercato, ma riflettono sempre più i consistenti disavanzi di bilancio, l'aumento del debito pubblico e il crescente onere degli interessi», afferma Eiko Sievert, Executive Director, Sovereign & Public Sector di Scope Ratings. «I buybacks annunciati non modificano in alcun modo questi fondamentali. Se le obbligazioni a lungo termine venissero progressivamente sostituite da strumenti di debito a più breve termine, i costi di finanziamento potrebbero diminuire temporaneamente nel breve periodo, ma aumenterebbero il rischio di rifinanziamento futuro: una misura utile per il funzionamento del mercato, ma che non può sostituire il risanamento fiscale».
«A differenza del quantitative easing (QE) condotto dalla Federal Reserve, il Tesoro non può creare denaro per finanziare gli acquisti di attività finanziarie», aggiunge Ulrike Hoffmann-Burchardi, chief investment officer per le Americhe di Ubs. «Pertanto, qualsiasi operazione di riacquisto deve essere finanziata in altro modo, molto probabilmente attraverso un aumento delle emissioni di Treasury a breve scadenza o modificando altre componenti del proprio programma di finanziamento. In sostanza, l'operazione modifica la struttura per scadenze del debito detenuto dagli investitori, anziché ridurre la quantità di debito che i mercati devono assorbire. Non elimina né le esigenze di finanziamento del governo né le preoccupazioni legate all'offerta di Treasury».
- Ross Stores: il titolo sale del 3,8% dopo che la società di vendita al dettaglio ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese degli analisti. L'azienda ha inoltre fornito previsioni sugli utili del terzo trimestre migliori delle stime.
- BJ’s Wholesale: le azioni salgono del 3,6% dopo che il rivenditore all’ingrosso ha pubblicato risultati migliori del previsto per il secondo trimestre. BJ’s ha guadagnato 1,36 dollari per azione, escludendo alcune voci, su un fatturato di 6,09 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un utile di 1,17 dollari per azione su un fatturato di 5,97 miliardi di dollari.
- Broadcom: il titolo avanza del 2,5% dopo che Bloomberg News ha riferito, citando alcune fonti, che il produttore di semiconduttori sta pianificando di raccogliere oltre 60 miliardi di dollari di debito per un'operazione a sostegno di Anthropic.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,6%, sull'S&P 500 dello 0,4% e sul Nasdaq dello 0,7%. I rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine si sono mantenuti su livelli simili a quelli precedenti all'annuncio del programma di riacquisto da parte del Dipartimento del Tesoro, sebbene il dollaro abbia mantenuto la sua flessione, sottolineando la preoccupazione del mercato per l'inflazione elevata e la spesa incontrollata in deficit in un periodo che ha già visto un'emissione record di debito societario.
«Lo stallo in Medio Oriente continua a sostenere i prezzi dell'energia, mentre l'effetto positivo sui bond governativi generato dall'annuncio del buyback sembra essersi già esaurito: il tasso del trentennale Usa tratta, infatti, solo marginalmente al di sotto dei livelli precedenti all'annuncio», affermano gli strategist di Mps. Il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,70% (-0,01%), mentre il trentennale è al 5,25% (-0,01%)
Per quanto riguarda il petrolio, i prezzi sono in leggera salita. Gli operatori stanno valutando la minaccia di Washington di imporre sanzioni economiche «devastanti» all’Iran , infrangendo le speranze di un accordo diplomatico per porre fine alla guerra e ripristinare i livelli di traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Wti viene scambiato a 87 dollari al barile (+0,5%) e il Brent a 94 dollari (+0,6%).
«I bassi tassi di interesse a lungo termine sono importanti perché influenzano i tassi ipotecari, il finanziamento delle imprese e, di conseguenza, l'attività economica complessiva. Inoltre, i riacquisti mirano a limitare le distorsioni di mercato, migliorare la liquidità e ridurre il rischio di movimenti incontrollati dei prezzi nella parte a lungo termine della curva dei rendimenti. Tuttavia, i riacquisti non affrontano le sfide fiscali sottostanti che gli Stati Uniti devono affrontare. Le preoccupazioni di molti investitori non riguardano solo la liquidità del mercato, ma riflettono sempre più i consistenti disavanzi di bilancio, l'aumento del debito pubblico e il crescente onere degli interessi», afferma Eiko Sievert, Executive Director, Sovereign & Public Sector di Scope Ratings. «I buybacks annunciati non modificano in alcun modo questi fondamentali. Se le obbligazioni a lungo termine venissero progressivamente sostituite da strumenti di debito a più breve termine, i costi di finanziamento potrebbero diminuire temporaneamente nel breve periodo, ma aumenterebbero il rischio di rifinanziamento futuro: una misura utile per il funzionamento del mercato, ma che non può sostituire il risanamento fiscale».
«A differenza del quantitative easing (QE) condotto dalla Federal Reserve, il Tesoro non può creare denaro per finanziare gli acquisti di attività finanziarie», aggiunge Ulrike Hoffmann-Burchardi, chief investment officer per le Americhe di Ubs. «Pertanto, qualsiasi operazione di riacquisto deve essere finanziata in altro modo, molto probabilmente attraverso un aumento delle emissioni di Treasury a breve scadenza o modificando altre componenti del proprio programma di finanziamento. In sostanza, l'operazione modifica la struttura per scadenze del debito detenuto dagli investitori, anziché ridurre la quantità di debito che i mercati devono assorbire. Non elimina né le esigenze di finanziamento del governo né le preoccupazioni legate all'offerta di Treasury».
- Ross Stores sale del 7,9% nel permercato dopo che la società di vendita al dettaglio ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese degli analisti. L'azienda ha inoltre fornito previsioni sugli utili del terzo trimestre migliori delle stime.
- Broadcom avanza dell'1,2% nel premercato dopo che Bloomberg News ha riferito, citando alcune fonti, che il produttore di semiconduttori sta pianificando di raccogliere oltre 60 miliardi di dollari di debito per un'operazione a sostegno di Anthropic. (riproduzione riservata)