A metà seduta, le borse Usa svoltano in negativo: Dow Jones, S&P 500 e il Nasdaq scendono dello 0,1%. Nonostante l’allontanamento del rischio inflazione e la crescita dei titoli tech, i mercati sono appesantiti dalla svendita dei titoli dei chip. Le aziende di semiconduttori, dopo la crescita di ieri, sono tornati a scendere: Micron perde il 10,2%, Sandisk il 14,7%, Intel il 7,1% e Marvell Technology il 9,2%.
Per quanto riguarda l’inflazione, gli investitori sono diventati più ottimisti dopo che il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato che «ci sono ragioni incoraggianti per aspettarsi che l'inflazione abbia raggiunto il picco e che dovrebbe diminuire gradualmente nei prossimi trimestri». E ha aggiunto: «Mi aspetto che l'inflazione complessiva scenda intorno al 3,25% entro la fine dell'anno, per poi continuare su un percorso di discesa verso il nostro obiettivo del 2% nel 2027 e raggiungere il target nel 2028». Williams ha inoltre sottolineato che il mercato del lavoro non rappresenta una fonte di nuova inflazione e che le aspettative sui prezzi restano «ben ancorate». La crescita dell'economia «è solida e in linea con le tendenze di lungo periodo, e anche il mercato del lavoro è solido e stabile», ha dichiarato. «Ma con l'inflazione ancora elevata, è fondamentale riportarla in modo sostenibile verso l'obiettivo di lungo periodo della Federal Reserve del 2%. L'attuale impostazione della politica monetaria è ben posizionata per raggiungere questo obiettivo».
Inoltre, i prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,3% su base mensile a giugno 2026, dopo un aumento rivisto al ribasso dello 0,6% a maggio. Si tratta di un valore al di sotto delle previsioni. È il primo calo dell'indice dei prezzi alla produzione da agosto 2025 e del maggiore da aprile dello scorso anno. I prezzi dei beni sono diminuiti dell'1,4%, il calo più consistente da luglio 2022, trainato da un crollo del 12% della benzina.
In questo contesto, stanno crescendo le azioni delle big tech: Amazon guadagna il 3,3%, Apple il 4,3%, Microsoft il 3% e Alphabet il 3,5%. Invece, SpaceX è scesa per la prima volta sotto il 135 dollari dell’ipo: a metà seduta l’azienda di Elon Musk scendeva del 2% a 133 dollari.
In calo anche il rendimento dei Treasury americani: quello decennale cede quattro punti base e si attesta al 4,55%, mentre il trentennale scende al 5,08% (-0,02%)
Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran: «Gli attacchi sono progettati per indebolire ulteriormente le capacità militari che le forze iraniane hanno utilizzato per attaccare il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato le forze armate americane in un post su X. II ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che i nuovi attacchi statunitensi hanno ulteriormente rafforzato la determinazione dell'Iran a ottenere giustizia e a chiamare i responsabili a risponderne, secondo quanto riportato da Fars nel suo account in inglese su X. Nonostante questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato 79 dollari (-0,2%) e il Brent a 84,5 dollari (-0,1%). Sul fronte dei dati, i dati dell'EIA hanno mostrato che le scorte di greggio statunitensi sono diminuite di 1,7 milioni di barili la scorsa settimana.
Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio di interesse sui mutui ipotecari a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti per importi fino a 806.500 dollari è salito al 6,65% nella settimana terminata il 10 luglio 2026, rispetto al 6,58% della settimana precedente, eguagliando il massimo degli ultimi nove mesi raggiunto a maggio. L'aumento riflette il recente incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, alimentato dalle persistenti preoccupazioni per l'inflazione e dalle crescenti aspettative di un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno, nonostante il mercato del lavoro continui a mostrare segnali di graduale rallentamento.
L'inflazione Usa di giugno è risultata ben al di sotto delle attese, con il dato core invariato su base mensile, «dando avvio ad un forte rally della parte breve della curva», commentano gli strategist di Mps. Tiffany Wilding, economista di Pimco, ha aggiunto: «Sebbene l'ultimo rapporto non elimini del tutto il dibattito su un possibile ulteriore irrigidimento della politica monetaria, dovrebbe di fatto escludere l'ipotesi di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio». È improbabile che i banchieri centrali attribuiscano un peso eccessivo a una singola rilevazione del Cpi, «ma la combinazione di un'inflazione più contenuta nei beni, della continua disinflazione della componente shelter e della moderazione nei servizi legati ai viaggi riduce i timori che la recente forza del Pce potesse segnalare un rinnovato problema di inflazione», spiega l'esperta. Inoltre, il dato rappresenta «un passo importante a sostegno dello scenario secondo cui l'inflazione rallenterà nella seconda metà dell'anno e rafforza ulteriormente la nostra previsione che la Fed manterrà i tassi invariati per tutto il 2026».
- Alibaba: Apple Intelligence, il software di intelligenza artificiale integrato di Apple, ha ottenuto l'approvazione della Cyberspace Administration of China per il debutto sul mercato cinese. Secondo quanto riferito da un portavoce di Alibaba a Cnbc, la società di Cupertino sta quindi integrando il suo modello AI Qwen di Alibaba nei sistemi operativi di iPhone, iPad e Mac destinati al mercato cinese. «Qwen verrà integrato nelle esperienze Apple Intelligence all'interno di iOS, iPadOS, macOS e visionOS per gli utenti in Cina», ha spiegato il portavoce. Le Adr di Alibaba quotate a Wall Street guadagnano il 5,8%.
- Morgan Stanley: il titolo perde l’1%, dopo che la società ha archiviato il secondo trimestre con numeri da record, sostenuta dai mercati azionari e dall'andamento in crescita di tutte le divisioni aziendali. Morgan Stanley ha riportato un utile per azione di 3,46 dollari su ricavi pari a 21,35 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG avevano previsto un utile di 2,94 dollari per azione e ricavi per 19,64 miliardi di dollari nel periodo.
- BlackRock: la società chiude il secondo trimestre con un utile di 1,91 miliardi di dollari, pari a un utile di 12,19 dollari per azione. Gli utili adjusted si attestano a 13,91dollari per azione. Si tratta di risultati superiori alle attese di Wall Street. Le masse in gestione al 30 giugno scorso hanno raggiunto i 15,3 trilioni di dollari a seguito di afflussi netti per 868 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi. Il titolo guadagna il 6,8%.
- PayPal: la piattaforma di pagamenti digitali registra un’impennata del 16,2% dopo che Reuters ha riportato che la società di pagamenti Stripe e la società di private equity Advent hanno offerto 53 miliardi di dollari per acquistare PayPal.
- Johnson&Johnson: la società ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con una crescita delle vendite, supportata da tutte le divisioni. Il titolo registra un -1,1%. Nel dettaglio, il fatturato si è attestato a 25,3 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi a giugno, segnando un incremento su base reported del 6,6% rispetto ai 23,74 miliardi di un anno fa. L'utile netto è rimasto sostanzialmente invariato a 5,53 miliardi di dollari, con l'Eps pari a 2,27 dollari per azione, contro i 2,29 dollari del secondo trimestre 2025, e l'Eps adjusted a 2,9 dollari.
- Pentair: le azioni sono crollate del 16,9% dopo che il produttore di apparecchiature per il trattamento delle acque ha pubblicato i risultati preliminari del secondo trimestre. L’azienda ha dichiarato di prevedere utili rettificati di 1,12 dollari per azione, ben al di sotto degli 1,48 dollari previsti dagli analisti, secondo FactSet.
Alle ore 17:00, i listini Usa trattano in territorio positivo: il Dow Jones cresce dello 0,3%, mentre S&P 500 e il Nasdaq salgono entrambi dello 0,2%. I mercati sono trainati dalla crescita dei titoli tech, dalla pubblicazione dei nuovi dati macro che allontanano il rischio inflazione e al calo del prezzo del petrolio, nonostante i bombardamenti Usa in Medio Oriente.
In particolare, salgono le azioni delle big tech: Amazon guadagna il 3%, Apple il 2,9%, Microsoft il 2,7%, Alphabet 2,7%. Anche SpaceX è tornata a crescere e registra un +0,6%.
I prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,3% su base mensile a giugno 2026, dopo un aumento rivisto al ribasso dello 0,6% a maggio. Si tratta di un valore al di sotto delle previsioni. È il primo calo dell'indice dei prezzi alla produzione da agosto 2025 e del maggiore da aprile dello scorso anno. I prezzi dei beni sono diminuiti dell'1,4%, il calo più consistente da luglio 2022, trainato da un crollo del 12% della benzina.
Inoltre, gli investitori sono diventati più ottimisti sull’andamento dell’inflazione dopo che il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato che «ci sono ragioni incoraggianti per aspettarsi che l'inflazione abbia raggiunto il picco e che dovrebbe diminuire gradualmente nei prossimi trimestri». E ha aggiunto: «Mi aspetto che l'inflazione complessiva scenda intorno al 3,25% entro la fine dell'anno, per poi continuare su un percorso di discesa verso il nostro obiettivo del 2% nel 2027 e raggiungere il target nel 2028». Williams ha inoltre sottolineato che il mercato del lavoro non rappresenta una fonte di nuova inflazione e che le aspettative sui prezzi restano «ben ancorate». La crescita dell'economia «è solida e in linea con le tendenze di lungo periodo, e anche il mercato del lavoro è solido e stabile», ha dichiarato. «Ma con l'inflazione ancora elevata, è fondamentale riportarla in modo sostenibile verso l'obiettivo di lungo periodo della Federal Reserve del 2%. L'attuale impostazione della politica monetaria è ben posizionata per raggiungere questo obiettivo».
Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran: «Gli attacchi sono progettati per indebolire ulteriormente le capacità militari che le forze iraniane hanno utilizzato per attaccare il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato le forze armate americane in un post su X. II ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che i nuovi attacchi statunitensi hanno ulteriormente rafforzato la determinazione dell'Iran a ottenere giustizia e a chiamare i responsabili a risponderne, secondo quanto riportato da Fars nel suo account in inglese su X. Nonostante questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato 79 dollari (-0,6%) e il Brent a 84 dollari (-1,1%). Sul fronte dei dati, i dati dell'EIA hanno mostrato che le scorte di greggio statunitensi sono diminuite di 1,7 milioni di barili la scorsa settimana.
Le borse americane hanno aperto la seduta in rialzo: il Dow Jones guadagna lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,6%. A trainare i mercati sono la crescita dei titoli dei chip e, soprattutto, il calo dei prezzi di produzione.
A questo proposito, i prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,3% su base mensile a giugno 2026, dopo un aumento rivisto al ribasso dello 0,6% a maggio. Si tratta di un valore al di sotto delle previsioni. È il primo calo dell'indice dei prezzi alla produzione da agosto 2025 e del maggiore da aprile dello scorso anno. I prezzi dei beni sono diminuiti dell'1,4%, il calo più consistente da luglio 2022, trainato da un crollo del 12% della benzina.
Per quanto riguarda i semiconduttori, i titoli del settore, dopo la crescita di ieri, continuano a correre: Asml ha rivisto le proprie previsioni per la seconda volta quest’anno, riportando risultati trimestrali migliori del previsto, e il titolo sale dell’1,7%. In rialzo anche Intel (+0,7%) e Lam Research (+0,9%).
Anche i titoli delle big tech stanno sostenendo i mercati: Amazon guadagna l’1,7%, Apple l’1,9%, Microsoft l’1,4%, Alphabet l’1,2%. Anche SpaceX è tornata a crescere e registra un +1,4%.
Inoltre, gli investitori sono diventati più ottimisti sull’andamento dell’inflazione dopo che il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato che «ci sono ragioni incoraggianti per aspettarsi che l'inflazione abbia raggiunto il picco e che dovrebbe diminuire gradualmente nei prossimi trimestri». E ha aggiunto: «Mi aspetto che l'inflazione complessiva scenda intorno al 3,25% entro la fine dell'anno, per poi continuare su un percorso di discesa verso il nostro obiettivo del 2% nel 2027 e raggiungere il target nel 2028». Williams ha inoltre sottolineato che il mercato del lavoro non rappresenta una fonte di nuova inflazione e che le aspettative sui prezzi restano «ben ancorate». La crescita dell'economia «è solida e in linea con le tendenze di lungo periodo, e anche il mercato del lavoro è solido e stabile», ha dichiarato. «Ma con l'inflazione ancora elevata, è fondamentale riportarla in modo sostenibile verso l'obiettivo di lungo periodo della Federal Reserve del 2%. L'attuale impostazione della politica monetaria è ben posizionata per raggiungere questo obiettivo».
Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran: «Gli attacchi sono progettati per indebolire ulteriormente le capacità militari che le forze iraniane hanno utilizzato per attaccare il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato le forze armate americane in un post su X. II ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che i nuovi attacchi statunitensi hanno ulteriormente rafforzato la determinazione dell'Iran a ottenere giustizia e a chiamare i responsabili a risponderne, secondo quanto riportato da Fars nel suo account in inglese su X. Nonostante questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato 80 dollari (+1%) e il Brent a 85 dollari (+0,6%).
Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio di interesse sui mutui ipotecari a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti per importi fino a 806.500 dollari è salito al 6,65% nella settimana terminata il 10 luglio 2026, rispetto al 6,58% della settimana precedente, eguagliando il massimo degli ultimi nove mesi raggiunto a maggio. L'aumento riflette il recente incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, alimentato dalle persistenti preoccupazioni per l'inflazione e dalle crescenti aspettative di un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno, nonostante il mercato del lavoro continui a mostrare segnali di graduale rallentamento.
L'inflazione Usa di giugno è risultata ben al di sotto delle attese, con il dato core invariato su base mensile, «dando avvio ad un forte rally della parte breve della curva», commentano gli strategist di Mps. Tiffany Wilding, economista di Pimco, ha aggiunto: «Sebbene l'ultimo rapporto non elimini del tutto il dibattito su un possibile ulteriore irrigidimento della politica monetaria, dovrebbe di fatto escludere l'ipotesi di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio». È improbabile che i banchieri centrali attribuiscano un peso eccessivo a una singola rilevazione del Cpi, «ma la combinazione di un'inflazione più contenuta nei beni, della continua disinflazione della componente shelter e della moderazione nei servizi legati ai viaggi riduce i timori che la recente forza del Pce potesse segnalare un rinnovato problema di inflazione», spiega l'esperta. Inoltre, il dato rappresenta «un passo importante a sostegno dello scenario secondo cui l'inflazione rallenterà nella seconda metà dell'anno e rafforza ulteriormente la nostra previsione che la Fed manterrà i tassi invariati per tutto il 2026».
- Alibaba: Apple Intelligence, il software di intelligenza artificiale integrato di Apple, ha ottenuto l'approvazione della Cyberspace Administration of China per il debutto sul mercato cinese. Secondo quanto riferito da un portavoce di Alibaba a Cnbc, la società di Cupertino sta quindi integrando il suo modello AI Qwen di Alibaba nei sistemi operativi di iPhone, iPad e Mac destinati al mercato cinese. «Qwen verrà integrato nelle esperienze Apple Intelligence all'interno di iOS, iPadOS, macOS e visionOS per gli utenti in Cina», ha spiegato il portavoce. Le Adr di Alibaba quotate a Wall Street guadagnano il 4,5%.
- Morgan Stanley: il titolo perde l’1,6%, dopo che la società ha archiviato il secondo trimestre con numeri da record, sostenuta dai mercati azionari e dall'andamento in crescita di tutte le divisioni aziendali. Morgan Stanley ha riportato un utile per azione di 3,46 dollari su ricavi pari a 21,35 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG avevano previsto un utile di 2,94 dollari per azione e ricavi per 19,64 miliardi di dollari nel periodo.
- BlackRock: la società chiude il secondo trimestre con un utile di 1,91 miliardi di dollari, pari a un utile di 12,19 dollari per azione. Gli utili adjusted si attestano a 13,91dollari per azione. Si tratta di risultati superiori alle attese di Wall Street. Le masse in gestione al 30 giugno scorso hanno raggiunto i 15,3 trilioni di dollari a seguito di afflussi netti per 868 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi. Il titolo guadagna il 6,7%.
- PayPal: la piattaforma di pagamenti digitali registra un’impennata del 14,1% dopo che Reuters ha riportato che la società di pagamenti Stripe e la società di private equity Advent hanno offerto 53 miliardi di dollari per acquistare PayPal.
- Johnson&Johnson: la società ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con una crescita delle vendite, supportata da tutte le divisioni. Il titolo registra un +0,4%. Nel dettaglio, il fatturato si è attestato a 25,3 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi a giugno, segnando un incremento su base reported del 6,6% rispetto ai 23,74 miliardi di un anno fa. L'utile netto è rimasto sostanzialmente invariato a 5,53 miliardi di dollari, con l'Eps pari a 2,27 dollari per azione, contro i 2,29 dollari del secondo trimestre 2025, e l'Eps adjusted a 2,9 dollari.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano in leggero rialzo: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,1%,sull’S&P 500 dello 0,2% e sul Nasdaq dello 0,5%. A sostenere i mercati i dati positivi dei prezzi di produzione e la crescita dei chip.
Nel pre mercato, titoli dei semiconduttori, dopo la crescita di ieri, continuano a salire: Asml ha rivisto le proprie previsioni per la seconda volta quest’anno e ha riportato risultati trimestrali migliori del previsto. Il titolo è in crescita del 2,7%. In rialzo anche Intel (+1,8%) e Lam Research (+2,3%).
Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran: «Gli attacchi sono progettati per indebolire ulteriormente le capacità militari che le forze iraniane hanno utilizzato per attaccare il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato le forze armate americane in un post su X. II ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che i nuovi attacchi statunitensi hanno ulteriormente rafforzato la determinazione dell'Iran a ottenere giustizia e a chiamare i responsabili a risponderne, secondo quanto riportato da Fars nel suo account in inglese su X. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggera crescita: il Wti viene scambiato 80 dollari (+0,5%) e il Brent a 85 dollari (+0,4%).
Negli Stati Uniti, i prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,3% su base mensile a giugno 2026, dopo un aumento rivisto al ribasso dello 0,6% a maggio. Si tratta di un valore al di sotto delle previsioni. È il primo calo dell'indice dei prezzi alla produzione da agosto 2025 e del maggiore da aprile dello scorso anno. I prezzi dei beni sono diminuiti dell'1,4%, il calo più consistente da luglio 2022, trainato da un crollo del 12% della benzina.
L'inflazione Usa di giugno è risultata ben al di sotto delle attese, con il dato core invariato su base mensile, «dando avvio ad un forte rally della parte breve della curva», commentano gli strategist di Mps.
Tiffany Wilding, economista di Pimco, ha aggiunto: «Sebbene l'ultimo rapporto non elimini del tutto il dibattito su un possibile ulteriore irrigidimento della politica monetaria, dovrebbe di fatto escludere l'ipotesi di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio». È improbabile che i banchieri centrali attribuiscano un peso eccessivo a una singola rilevazione del Cpi, «ma la combinazione di un'inflazione più contenuta nei beni, della continua disinflazione della componente shelter e della moderazione nei servizi legati ai viaggi riduce i timori che la recente forza del Pce potesse segnalare un rinnovato problema di inflazione», spiega l'esperta. Inoltre, il dato rappresenta «un passo importante a sostegno dello scenario secondo cui l'inflazione rallenterà nella seconda metà dell'anno e rafforza ulteriormente la nostra previsione che la Fed manterrà i tassi invariati per tutto il 2026».
Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio di interesse sui mutui ipotecari a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti per importi fino a 806.500 dollari è salito al 6,65% nella settimana terminata il 10 luglio 2026, rispetto al 6,58% della settimana precedente, eguagliando il massimo degli ultimi nove mesi raggiunto a maggio. L'aumento riflette il recente incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, alimentato dalle persistenti preoccupazioni per l'inflazione e dalle crescenti aspettative di un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno, nonostante il mercato del lavoro continui a mostrare segnali di graduale rallentamento.
- Alibaba: Apple Intelligence, il software di intelligenza artificiale integrato di Apple, ha ottenuto l'approvazione della Cyberspace Administration of China per il debutto sul mercato cinese. Secondo quanto riferito da un portavoce di Alibaba a Cnbc, la società di Cupertino sta quindi integrando il suo modello AI Qwen di Alibaba nei sistemi operativi di iPhone, iPad e Mac destinati al mercato cinese. «Qwen verrà integrato nelle esperienze Apple Intelligence all'interno di iOS, iPadOS, macOS e visionOS per gli utenti in Cina», ha spiegato il portavoce. Le Adr di Alibaba quotate a Wall Street guadagnano il 4,1% nel pre-market a Wall Street. Apple invece guadagna lo 0,6%.
- Morgan Stanley: il titolo perde lo 0,1% nel premercato, dopo che la società ha archiviato il secondo trimestre con numeri da record, sostenuta dai mercati azionari e dall'andamento in crescita di tutte le divisioni aziendali. Morgan Stanley ha riportato un utile per azione di 3,46 dollari su ricavi pari a 21,35 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG avevano previsto un utile di 2,94 dollari per azione e ricavi per 19,64 miliardi di dollari nel periodo.
- BlackRock: la società chiude il secondo trimestre con un utile di 1,91 miliardi di dollari, pari a un utile di 12,19 dollari per azione. Gli utili adjusted si attestano a 13,91dollari per azione. Si tratta di risultati superiori alle attese di Wall Street. Le masse in gestione al 30 giugno scorso hanno raggiunto i 15,3 trilioni di dollari a seguito di afflussi netti per 868 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi. Nel pre mercato il titolo guadagna il 5,1%.
- Johnson&Johnson: la società ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con una crescita delle vendite, supportata da tutte le divisioni. Il titolo cede il 2,1%. Nel dettaglio, il fatturato si è attestato a 25,3 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi a giugno, segnando un incremento su base reported del 6,6% rispetto ai 23,74 miliardi di un anno fa. L'utile netto è rimasto sostanzialmente invariato a 5,53 miliardi di dollari, con l'Eps pari a 2,27 dollari per azione, contro i 2,29 dollari del secondo trimestre 2025, e l'Eps adjusted a 2,9 dollari. (riproduzione riservata)