A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono contrastati: quelli sul Dow Jones scendono dello 0,1%, mentre quelli sull’S&P 500 e sul Nasdaq guadagnano, rispettivamente, lo 0,4% e l’1%. Il listino tech è trainato dai conti di Nvidia, presentanti ieri a contrattazioni chiuse.
Le azioni dell’azienda leader nei chip sono in crescita del 6,4%, dopo che la trimestrale ha superato le aspettative degli analisti. La società guidata da Jensen Huang ha chiuso il trimestre con un utile netto di quasi 60 miliardi di dollari, centrando per il quindicesimo trimestre consecutivo risultati superiori alle aspettative degli analisti. E anche le prospettive per il periodo in corso sono migliori delle previsioni degli analisti: Nvidia stima 108 miliardi di dollari di ricavi, contro una stima media di 104,9 miliardi.
Inoltre, il produttore di chip ha acquistato Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari. Si tratta della più grande piattaforma di AI open source che consente a sviluppatori e ricercatori di testare gratuitamente modelli di intelligenza artificiale, codici e dati. «Le indicazioni del management continuano a confermare una domanda estremamente robusta per l'infrastruttura legata all'AI, un trend che dovrebbe mantenersi sostenuto anche nel prossimo anno fiscale», commentano gli esperti di Mps.
Sulla scia dei risultati di Nvidia, tutto il comparto dei semiconduttori è in crescita: Marvell (+3,9%), Micron (+4,3%), Intel (+2%), Seagate (+4,9%) e Sandisk (+4,4%). «Rimangono saldi i nostri propositi di crescita nel settore dell’intelligenza artificiale e crediamo che essa rimanga un fattore chiave per le nostre prospettive positive sul mercato», ha affermato un team di UBS guidato da Mark Haefele, chief investment officer di Global Wealth Management.
Sul fronte geopolitico, l'Iran ha inviato una lettera alle Nazioni Unite, definendo «terrorismo economico» il tentativo degli Stati Uniti di «porre fine alle legittime relazioni economiche dell'Iran con altri Paesi, dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra». Intanto, Teheran sta discutendo con il Qatar per un progetto congiunto per lo sminamento dello Stretto. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato a 82,5 dollari (+0,2%) e il Brent a 88,5 dollari (+0,7%).
Lato banche centrali, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, interverrà domani al simposio di Jackson Hole. «Gli investitori continueranno a cercare indizi sulle potenziali azioni di politica monetaria future», commenta Jack Janasiewicz, portfolio manager and market strategist di Natixis Im. «Il mercato vuole risposte. O almeno dei dettagli». Il nuovo presidente ha ripetutamente ribadito l'impegno della Fed nel riportare l'inflazione al 2%. Tuttavia, «i mercati vorrebbero sapere come», puntualizza l’esperto. «È in gioco la credibilità della politica monetaria».
Il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito di 4.000 unità, attestandosi a 203.000 nella terza settimana di agosto, al di sotto delle aspettative del mercato che prevedevano un aumento a 208.000. Nel frattempo, le richieste di sussidi continuative, un indicatore della disoccupazione in essere negli Stati Uniti, sono diminuite di 18.000 unità, raggiungendo quota 1.778.000 nel periodo precedente, anch'esse al di sotto delle aspettative. Questi dati confermano la resilienza del mercato del lavoro statunitense, nonostante l'inattesa contrazione dei posti di lavoro secondo gli ultimi dati del BLS, in linea con l'opinione di alcuni membri della Fed secondo cui gli Stati Uniti si trovano in una situazione di piena occupazione.
Secondo i dati preliminari, il deficit commerciale degli Stati Uniti è aumentato a 118,8 miliardi di dollari a luglio 2026, rispetto ai 101,4 miliardi di dollari di giugno. Le importazioni sono cresciute del 3,7%, raggiungendo i 318,2 miliardi di dollari, grazie all'incremento degli acquisti di beni strumentali (11,3%) e beni di consumo (0,1%), che ha più che compensato il calo delle importazioni di forniture industriali (-3,9%), autoveicoli (-1,6%) e alimenti, mangimi e bevande (-0,9%). Le esportazioni sono diminuite del 2,9%, attestandosi a 199,4 miliardi di dollari, registrando il terzo calo mensile consecutivo e scendendo ulteriormente al di sotto del massimo storico di aprile, a causa della riduzione delle spedizioni di forniture industriali (-11,2%), alimenti, mangimi e bevande (-1,4%) e autoveicoli (-0,7%).
I positivi dati macro stanno facendo salire i rendimenti dei Treasury: quello decennale sale al 4,66% (+0,01%) e quello trentennale si attesta al 5,19% (+0,02%).
- Salesforce: l’azienda ha migliorato l'outlook annuale, supportata da ricavi e guadagni oltre le attese nel secondo trimestre grazie alla forte domanda di soluzioni AI e cloud. Il titolo, di riflesso, guadagna il 10,3%. Il colosso del cloud computing ha visto crescere le entrate dell'11% nel trimestre, a quota 11,35 miliardi di dollari, battendo la previsione di 11,32 miliardi di dollari degli analisti.
- CrowdStrike: nel secondo trimestre, i ricavi sono aumentati del 26% rispetto a 1,17 miliardi di dollari dell’anno precedente, e l’amministratore delegato George Kurtz lo ha definito «il miglior trimestre nella storia di CrowdStrike» nel comunicato stampa sui risultati finanziari. Il titolo sale del 9%.
- Dollar General: il titolo della catena di negozi discount balza del 6,9% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno. L’azienda ora prevede un utile per azione compreso tra 7,80 e 8 dollari, rispetto alla precedente previsione di 7,20-7,45 dollari. Dollar General ha inoltre dichiarato di «avere intenzione di riacquistare azioni nell’ambito del programma di riacquisto di azioni proprie in essere nella seconda metà dell’anno fiscale che si concluderà il 29 gennaio 2027».
- HP: il produttore di PC perde il 12,5% nonostante abbia pubblicato risultati del terzo trimestre fiscale superiori alle aspettative.
- Wendy’s: le azioni della catena di hamburger crollano del 14,5% dopo che Reuters ha riportato che Trian Fund Management, la società di gestione patrimoniale di Nelson Peltz, non intende acquisire l’azienda a causa di preoccupazioni sulla sua direzione strategica.
- Okta: le azione balzano del 17,9% dopo che i risultati del secondo trimestre hanno superato le aspettative degli analisti. Okta ha riportato utili rettificati di 1,05 dollari per azione e un fatturato di 805 milioni di dollari per il trimestre. Si tratta di un risultato superiore ai 97 centesimi di utile per azione e ai 795 milioni di dollari di fatturato previsti dagli analisti interpellati da LSEG. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni di utili e fatturato per l’intero anno. (riproduzione riservata)