Alle 18 italiane, le borse Usa trattano in positivo: il Dow Jones e l’S&P 500 sono in rialzo dello 0,2%, mentre il Nasdaq cresce dello 0,1%.
La novità della seduta è l’ipo di SK Hynix. Il colosso dei semiconduttori, ha fatto prezzo intorno ai 170 dollari, in crescita di circa il 15% rispetto al prezzo dell’ipo. L’azienda sudcoreana ha raccolto 26,5 miliardi di dollari dalla quotazione delle proprie American Depositary Receipts (Adr) sul listino dei titoli tech, riuscendo a contrastare la volatilità di mercato e mettendo a segno la più grande emissione di azioni di sempre negli Usa da parte di una società straniera.
Mentre SK Hynix vola, il settore dei chip arranca: Intel perde il 2,9%, Marvell Technology il 2,5% e Micron l’1,7%.
Sul fronte geopolitico, gli attacchi tra Stati Uniti e Iran si sono temporaneamente arrestati. Secondo alcune indiscrezioni, proseguono a distanza i colloqui tecnici sul dossier nucleare. «Finché il canale diplomatico tra i due Paesi rimarrà aperto, il rischio di un ritorno allo scenario bellico di marzo rimane basso», commentano gli esperti di Mps. La tensione, tuttavia, resta elevata. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, Israele avrebbe condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per assassinare il presidente Donald Trump. Il tycoon avrebbe risposto di aver dato istruzioni, in caso di attentato, di colpire l’Iran con un «potenza mai vista».
Inoltre, la domanda globale di petrolio è destinata a diminuire per la prima volta dal 2020, poiché la guerra con l’Iran ha devastato la produzione e le esportazioni in Medio Oriente. Questo è quanto emerge dall’ultimo report mensile dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 71 dollari al barile (-1,6%) e il Brent a 75,5 dollari (-1,1%).
Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha alzato il velo sui nomi degli esperti che faranno parte delle cinque task force incaricate di esaminare il funzionamento della Banca centrale americana, lista che comprende diversi nomi di spicco di Wall Street, leader del mondo imprenditoriale, accademici ed ex membri della Fed. Tra i nomi di maggiore rilievo figurano il venture capitalist Marc Andreessen, l'ex governatore della Banca d'Inghilterra, Mervyn King, e Greg Mankiw, ex presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca. Doug McMillon, ex amministratore delegato di Walmart, guida il gruppo dei dirigenti d'impresa coinvolti.
- Delta Air Lines: il titolo della compagnia aerea sta perdendo l’1,7% nonostante i risultati del secondo trimestre abbiano superato le stime di fatturato e utili.
- WD-40 Company: le azioni del produttore di lubrificanti per uso domestico e industriale salgono del 12,2% dopo che la società ha pubblicato utili del terzo trimestre pari a 2,33 dollari per azione, superando gli 1,56 previsti dagli analisti interpellati da FactSet. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno.
- Circle Internet Group: le azioni sono in crescita del 6% dopo che la società fintech ha ricevuto l’approvazione dall’Ufficio del Controllore della Valuta degli Stati Uniti per lanciare la sua banca focalizzata sulle criptovalute.
- Vodafone: le azioni quotate negli Stati Uniti balzano del 12,8% dopo la notizia che il miliardario francese Xavier Niel ha acquisito una partecipazione del 16% nella società, per un valore di circa 6 miliardi di dollari. Questo rende Niel il maggiore azionista di Vodafone.
- Meta: le azioni sono in rialzo del 6,1%, proseguendo il rally di giovedì innescato da una notizia di Reuters secondo cui l’azienda starebbe valutando la possibilità di avviare la produzione di un chip per l’intelligenza artificiale a settembre.
Le borse americane aprono poco mosse l’ultima seduta della settimana: il Dow Jones cresce dello 0,3%, l’S&P 500 è in rialzo dello 0,1 e il Nasdaq è stabile.
In calo i titoli dei chip, in attesa dell’ipo del colosso sudcoreano SK Hynix: Intel perde il 2,1%, Micron il 2,5%, Marvell Technology l’1,8%. In controtendenza Amd (+0,9%) e Nvidia (+0,5%). Secondo Jefferies, il recente calo dei titoli del settore delle memorie è comprensibile dopo la forte impennata delle scorse settimane.
Sul fronte geopolitico, gli attacchi tra Stati Uniti e Iran si sono temporaneamente arrestati. Secondo alcune indiscrezioni, proseguono a distanza i colloqui tecnici sul dossier nucleare. «Finché il canale diplomatico tra i due Paesi rimarrà aperto, il rischio di un ritorno allo scenario bellico di marzo rimane basso», commentano gli esperti di Mps. La tensione, tuttavia, resta elevata. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, Israele avrebbe condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per assassinare il presidente Donald Trump.
Inoltre, la domanda globale di petrolio è destinata a diminuire per la prima volta dal 2020, poiché la guerra con l’Iran ha devastato la produzione e le esportazioni in Medio Oriente. Questo è quanto emerge dall’ultimo report mensile dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). In questo contesto, il prezzo del petrolio è in lieve rialzo: il Wti viene scambiato a 72 dollari al barile (+0,1%) e il Brent a 76,5 dollari (+0,3%).
Oggi è il giorno della quotazione sul Nasdaq di SK Hynix. L’azienda sudcoreana produttrice di semiconduttori ha raccolto 26,5 miliardi di dollari dalla quotazione delle proprie American Depositary Receipts (Adr) sul listino dei titoli tech, riuscendo a contrastare la volatilità di mercato e mettendo a segno la più grande emissione di azioni di sempre negli Usa da parte di una società straniera. SK Hynix ha venduto, nel dettaglio, 177,9 milioni di Adr al prezzo di 149 dollari l'una, dove ciascuna corrisponde a un decimo di un'azione ordinaria quotata a Seul. La raccolta consentirà a Sk Hynix di finanziare gli ingenti investimenti necessari per sostenere la crescita della domanda di memorie ad alta larghezza di banda, componenti fondamentali per i sistemi di intelligenza artificiale. L'azienda è oggi il principale fornitore mondiale di Hbm e partner strategico di Nvidia, con una quota di mercato del 57% a livello globale secondo Counterpoint Research.
Il Segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, ha esortato Samsung e SK Hynix ad intensificare gli sforzi per espandere la produzione di chip di memoria negli Stati Uniti, al fine di contribuire a colmare la carenza globale di componenti fondamentali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Intervenendo a un evento organizzato da Micron, Lutnick ha confermato di essere in trattative con i due produttori sudcoreani di memorie, pur rifiutandosi di fornire dettagli specifici.
Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha alzato il velo sui nomi degli esperti che faranno parte delle cinque task force incaricate di esaminare il funzionamento della Banca centrale americana, lista che comprende diversi nomi di spicco di Wall Street, leader del mondo imprenditoriale, accademici ed ex membri della Fed. Tra i nomi di maggiore rilievo figurano il venture capitalist Marc Andreessen, l'ex governatore della Banca d'Inghilterra, Mervyn King, e Greg Mankiw, ex presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca. Doug McMillon, ex amministratore delegato di Walmart, guida il gruppo dei dirigenti d'impresa coinvolti.
- Delta Air Lines: il titolo della compagnia aerea sta perdendo l’1,2% nonostante i risultati del secondo trimestre abbiano superato le stime di fatturato e utili.
- WD-40 Company: le azioni del produttore di lubrificanti per uso domestico e industriale salgono del 23,6% dopo che la società ha pubblicato utili del terzo trimestre pari a 2,33 dollari per azione, superando gli 1,56 previsti dagli analisti interpellati da FactSet. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno.
- Circle Internet Group: le azioni sono in crescita del 13,4% dopo che la società fintech ha ricevuto l’approvazione dall’Ufficio del Controllore della Valuta degli Stati Uniti per lanciare la sua banca focalizzata sulle criptovalute.
- Vodafone: le azioni quotate negli Stati Uniti balzano del 11,4% dopo la notizia che il miliardario francese Xavier Niel ha acquisito una partecipazione del 16% nella società, per un valore di circa 6 miliardi di dollari. Questo rende Niel il maggiore azionista di Vodafone.
- Meta: le azioni sono in rialzo del 6,4%, proseguendo il rally di giovedì innescato da una notizia di Reuters secondo cui l’azienda starebbe valutando la possibilità di avviare la produzione di un chip per l’intelligenza artificiale a settembre.
A poco meno di un’ora dall’apertura dell’ultima seduta settimanale, i futures sui listini Usa si muovono in ordine sparso: quelli sul Dow Jones crescono dello 0,2%, sull’S&P 500 sono stazionari e sul Nasdaq scendono dello 0,3%.
Le società finanziarie e i settori economici tradizionali hanno goduto di una tregua grazie all'arresto del rimbalzo dei prezzi del petrolio e all'attenuazione dei timori di un ulteriore aumento dei tassi da parte della Fed. Per questo motivo i futures sul Dow Jones trattano in territorio positivo.
Invece, dopo il rally di ieri, i titoli dei semiconduttori sono in calo nel pre mercato, in attesa dell’ipo del colosso sudcoreano SK Hynix: Intel perde il 2,1%, Micron l’1,3%, Marvell Technology l’1,3%. Giù anche Amd (-0,1%), Broadcom (-0,7%) e Nvidia (-0,6%). Secondo Jefferies, il recente calo dei titoli del settore delle memorie è comprensibile dopo la forte impennata delle scorse settimane.
Sul fronte geopolitico, gli attacchi tra Stati Uniti e Iran si sono temporaneamente arrestati. Secondo alcune indiscrezioni, proseguono a distanza i colloqui tecnici sul dossier nucleare. «Finché il canale diplomatico tra i due Paesi rimarrà aperto, il rischio di un ritorno allo scenario bellico di marzo rimane basso», commentano gli esperti di Mps. La tensione, tuttavia, resta elevata. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, Israele avrebbe condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per assassinare il presidente Donald Trump.
Inoltre, la domanda globale di petrolio è destinata a diminuire per la prima volta dal 2020, poiché la guerra con l’Iran ha devastato la produzione e le esportazioni in Medio Oriente. Questo è quanto emerge dall’ultimo report mensile dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). In questo contesto, il prezzo del petrolio è in lieve rialzo: il Wti viene scambiato a 72 dollari al barile (+0,1%) e il Brent a 76,5 dollari (+0,3%).
Oggi è il giorno della quotazione sul Nasdaq di SK Hynix. L’azienda sudcoreana produttrice di semiconduttori ha raccolto 26,5 miliardi di dollari dalla quotazione delle proprie American Depositary Receipts (Adr) sul listino dei titoli tech, riuscendo a contrastare la volatilità di mercato e mettendo a segno la più grande emissione di azioni di sempre negli Usa da parte di una società straniera. SK Hynix ha venduto, nel dettaglio, 177,9 milioni di Adr al prezzo di 149 dollari l'una, dove ciascuna corrisponde a un decimo di un'azione ordinaria quotata a Seul. La raccolta consentirà a Sk Hynix di finanziare gli ingenti investimenti necessari per sostenere la crescita della domanda di memorie ad alta larghezza di banda, componenti fondamentali per i sistemi di intelligenza artificiale. L'azienda è oggi il principale fornitore mondiale di Hbm e partner strategico di Nvidia, con una quota di mercato del 57% a livello globale secondo Counterpoint Research.
Il Segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, ha esortato Samsung e SK Hynix ad intensificare gli sforzi per espandere la produzione di chip di memoria negli Stati Uniti, al fine di contribuire a colmare la carenza globale di componenti fondamentali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Intervenendo a un evento organizzato da Micron, Lutnick ha confermato di essere in trattative con i due produttori sudcoreani di memorie, pur rifiutandosi di fornire dettagli specifici.
Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha alzato il velo sui nomi degli esperti che faranno parte delle cinque task force incaricate di esaminare il funzionamento della Banca centrale americana, lista che comprende diversi nomi di spicco di Wall Street, leader del mondo imprenditoriale, accademici ed ex membri della Fed. Tra i nomi di maggiore rilievo figurano il venture capitalist Marc Andreessen, l'ex governatore della Banca d'Inghilterra, Mervyn King, e Greg Mankiw, ex presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca. Doug McMillon, ex amministratore delegato di Walmart, guida il gruppo dei dirigenti d'impresa coinvolti.
- Delta Air Lines: il titolo della compagnia aerea sta perdendo lo 0,7% nonostante i risultati del secondo trimestre abbiano superato le stime di fatturato e utili.
- WD-40 Company: le azioni del produttore di lubrificanti per uso domestico e industriale salgono del 15,4% dopo che la società ha pubblicato utili del terzo trimestre pari a 2,33 dollari per azione, superando gli 1,56 previsti dagli analisti interpellati da FactSet. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno.
- Circle Internet Group: le azioni sono in crescita del 12,5% dopo che la società fintech ha ricevuto l’approvazione dall’Ufficio del Controllore della Valuta degli Stati Uniti per lanciare la sua banca focalizzata sulle criptovalute.
- Vodafone: le azioni quotate negli Stati Uniti balzano del 12,8% dopo la notizia che il miliardario francese Xavier Niel ha acquisito una partecipazione del 16% nella società, per un valore di circa 6 miliardi di dollari. Questo rende Niel il maggiore azionista di Vodafone.
- Meta: le azioni sono in rialzo del 3,4%, proseguendo il rally di giovedì innescato da una notizia di Reuters secondo cui l’azienda starebbe valutando la possibilità di avviare la produzione di un chip per l’intelligenza artificiale a settembre. (riproduzione riservata)