Il presidente della Fed Kevin Warsh esprime preoccupazione per l’inflazione elevata, ma non ha fornito alcuna indicazioni sulla possibilità di un aumento dei tassi d’interesse. Questo in sintesi, il contenuto del discorso del presidente al simposio di Jackson Hole. Le borse Usa restano deboli: il Dow Jones è invariato, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq perdono, rispettivamente, lo 0,1% e lo 0,3%.
Dopo il discorso di Warsh, il rendimento del Treasury decennale è salito di 3 punti base al 4,7%. I mercati hanno successivamente prezzato una probabilità superiore al 40% di un aumento dei tassi a settembre, secondo CME FedWatch. Ieri era al 35,4%.
Con il suo discorso, il presidente Warsh non ha voluto sbilanciarsi sulle decisioni della prossima riunione della Fed. Ha invece sfruttato il discorso per delineare la sua filosofia in materia di politica monetaria, evitando accuratamente di dare indicazioni su cosa, a suo avviso, si dovrebbe fare per raggiungere il duplice obiettivo della Fed: bassa inflazione e piena occupazione.
Warsh ha riconosciuto che l’inflazione è elevata: «Sebbene i dati relativi alla spesa per consumi personali (Pce) e all’indice dei prezzi al consumo (Cpi) di quest’estate siano stati migliori del previsto, non mi indicano che le tendenze di fondo siano migliorate in modo significativo». E ha aggiunto: «Dobbiamo essere certi che l’inflazione di fondo si stia muovendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e con sufficiente rapidità. Altrimenti, abbiamo del lavoro da fare. Questo è il nostro compito... il nostro mandato... e il nostro impegno da portare avanti».
Ma il presidente ha evitato di impegnarsi sia sulla forward guidance (ovvero le indicazioni verbali sulle intenzioni della Fed) sia su quali segnali economici giustificherebbero una modifica dei tassi. «Durante la crisi finanziaria globale, io e i miei colleghi abbiamo adottato regolarmente la forward guidance. All'epoca era essenziale, ma come per altre eredità di crisi passate credo che questa pratica si sia protratta ben oltre il suo tempo». E ha aggiunto: «In tempi normali, il ruolo della forward guidance dovrebbe essere limitato e circoscritto. Altrimenti si rischia di creare ambiguità in nome della chiarezza. Una condivisione eccessiva delle deliberazioni politiche e un impegno eccessivo verso decisioni future possono indurre in errore mercati, imprese e famiglie». A seguire ha promesso che durante il suo mandato la Fed si impegnerà a costruire modelli più affidabili e regole più solide per guidare le decisioni politiche.
Nel suo discorso, Warsh non ha fatto alcun cenno al recente annuncio del Segretario del Tesoro Scott Bessent relativo all’accelerazione dei riacquisti di titoli di Stato, una mossa che sembra in contrasto con il desiderio del presidente della Fed di un minore intervento statale nei mercati.
Le borse Usa aprono caute in attesa del discorso del presidente della Fed Kevin Warsh: Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq guadagnano lo 0,2%,
«Il discorso arriva in un momento particolare, con l'inflazione sopra il target, i buyback annunciati dal Tesoro che diffondono sospetti di dominio fiscale (Fed-Tesoro che colludono per sopprimere i rendimenti a lunga) e un mercato che spinge il debasement trade (Usd e Treasury deboli, oro/bitcoin forti)», spiegano gli esperti di Mps. «La sensazione è che il momento richieda un intervento forte che chiarisca la funzione di reazione della Fed sull'inflazione e che freni, attraverso questa via, la salita dei rendimenti a lunga. Un intervento su, ad esempio, l'impatto disinflazionistico dell'AI nel medio-lungo termine suonerebbe alquanto dissonante in una fase in cui l'impatto nel breve è invece chiaramente inflazionistico».
Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, «il presidente Warsh intende continuare a limitare le indicazioni sulle future mosse di politica monetaria», commentano gli esperti di Ubs.
Da segnalare il del 7,9% di Marvell Technology: il produttore di chip scende perché, nonostante i risultati del secondo trimestre superiori alle attese, le previsioni riviste al rialzo per l’anno fiscale 2028 non sono riuscite a soddisfare le elevate aspettative degli investitori. Marvell ha dichiarato di prevedere ora una crescita del fatturato di circa il 50% su base annua, raggiungendo circa 18 miliardi di dollari, una cifra superiore alla precedente previsione di 16,5 miliardi di dollari. Comunque Bank of America, UBS, Barclays, Wells Fargo e Citi rimangono ottimisti sul progettista di semiconduttori.
Sul fronte geopolitico, l'Iran ha posto delle condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che la fine delle guerre in Medio Oriente è tra queste. Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, ha dichiarato all'emittente televisiva libanese Al Manar che qualsiasi accordo sullo Stretto con gli Stati Uniti dovrà includere la fine delle guerre e delle operazioni militari in Libano, Gaza e Siria. Nel mentre il presidente degli Usa Donald Trump ha scritto su Truth: «Io non voglio incontrarli, loro sì. Anzi, stanno implorando di concludere un accordo. l'Iran è una Nazione allo sbando!». In questo contesto, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 82,5 dollari (-1,1%) e il Brent a 89 dollari (-0,6%).
- PayPal: le azioni della società crollano del 13,2% dopo che Bloomberg ha riportato che la società di private equity Advent e il processore di pagamenti Stripe hanno deciso di non procedere con l’acquisizione di PayPal.
- Affirm: la società sale del 14,9% dopo aver annunciato un fatturato di 1,17 miliardi di dollari per il quarto trimestre fiscale, superando la stima di LSEG di 1,11 miliardi di dollari. Anche le previsioni di fatturato per il primo trimestre sono superiori alle stime.
- Gap: nonostante una relazione trimestrale contrastante, il titolo della società di vendita al dettaglio sale del 20% dopo che ha annunciato un nuovo amministratore delegato per il marchio Old Navy.
- Elastic N.V.: le azioni della società di analisi dei dati balzano del 28,4% dopo che le previsioni per l’intero anno hanno superato le aspettative degli analisti. La società prevede un utile per azione rettificato compreso tra 3,29 e 3,37 dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile per azione di 3,24 dollari.
- Autodesk: le azioni del produttore di software di progettazione 3D scendono del 4,4% dopo che le previsioni sugli utili non hanno superato le stime. Autodesk prevede un utile per azione rettificato compreso tra 3,04 e 3,09 dollari nel terzo trimestre, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano 3,14 dollari per azione.
- Take-Two Interactive Software: la casa produttrice di videogames sale dell’1,6% dopo che la controllata Rockstar Games ha presentato su Netflix il primo gameplay ufficiale dell’attesissimo Gta VI. Una mossa che ha offerto agli investitori i contenuti ufficiali e di alta qualità che attendevano dopo settimane di fughe di notizie non autorizzate. Il gioco mostrato girava su una Playstation 5, anche il titolo di Sony sale del 2,7%.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono poco mossi: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,2%, quelli sull’S&P 500 dello 0,1%, mentre quelli sul Nasdaq cedono lo 0,2%. Gli investitori sono in attesa del discorso del presidente della Fed Kevin Warsh, previsto per le ore 16 italiane, al simposio di Jackson Hole.
«Il discorso arriva in un momento particolare, con l'inflazione sopra il target, i buyback annunciati dal Tesoro che diffondono sospetti di dominio fiscale (Fed-Tesoro che colludono per sopprimere i rendimenti a lunga) e un mercato che spinge il debasement trade (Usd e Treasury deboli, oro/bitcoin forti)», spiegano gli esperti di Mps. «La sensazione è che il momento richieda un intervento forte che chiarisca la funzione di reazione della Fed sull'inflazione e che freni, attraverso questa via, la salita dei rendimenti a lunga. Un intervento su, ad esempio, l'impatto disinflazionistico dell'AI nel medio-lungo termine suonerebbe alquanto dissonante in una fase in cui l'impatto nel breve è invece chiaramente inflazionistico».
Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, «il presidente Warsh intende continuare a limitare le indicazioni sulle future mosse di politica monetaria», commentano gli esperti di Ubs.
Il Nasdaq è appesantito dal calo del 7,8% di Marvell Technology: il produttore di chip scende perché, nonostante i risultati del secondo trimestre superiori alle attese, le previsioni riviste al rialzo per l’anno fiscale 2028 non sono riuscite a soddisfare le elevate aspettative degli investitori. Marvell ha dichiarato di prevedere ora una crescita del fatturato di circa il 50% su base annua, raggiungendo circa 18 miliardi di dollari, una cifra superiore alla precedente previsione di 16,5 miliardi di dollari.
Sul fronte geopolitico, l'Iran ha posto delle condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che la fine delle guerre in Medio Oriente è tra queste. Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, ha dichiarato all'emittente televisiva libanese Al Manar che qualsiasi accordo sullo Stretto con gli Stati Uniti dovrà includere la fine delle guerre e delle operazioni militari in Libano, Gaza e Siria. Nel mentre il presidente degli Usa Donald Trump ha scritto su Truth: «Io non voglio incontrarli, loro sì. Anzi, stanno implorando di concludere un accordo. l'Iran è una Nazione allo sbando!». In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 83 dollari (-0,8%) e il Brent a 89 dollari (-0,4%).
- PayPal: le azioni della società crollano del 14,4% dopo che Bloomberg ha riportato che la società di private equity Advent e il processore di pagamenti Stripe hanno deciso di non procedere con l’acquisizione di PayPal.
- Affirm: la società sale del 12,9% dopo aver annunciato un fatturato di 1,17 miliardi di dollari per il quarto trimestre fiscale, superando la stima di LSEG di 1,11 miliardi di dollari. Anche le previsioni di fatturato per il primo trimestre sono superiori alle stime.
- Gap: nonostante una relazione trimestrale contrastante, il titolo della società di vendita al dettaglio sale del 17,4% dopo che ha annunciato un nuovo amministratore delegato per il marchio Old Navy.
- Elastic N.V.: le azioni della società di analisi dei dati balzano del 23,8% dopo che le previsioni per l’intero anno hanno superato le aspettative degli analisti. La società prevede un utile per azione rettificato compreso tra 3,29 e 3,37 dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile per azione di 3,24 dollari.
- Autodesk: le azioni del produttore di software di progettazione 3D scendono del 4,4% dopo che le previsioni sugli utili non hanno superato le stime. Autodesk prevede un utile per azione rettificato compreso tra 3,04 e 3,09 dollari nel terzo trimestre, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano 3,14 dollari per azione.
- Take-Two Interactive Software: la casa produttrice di videogames sale del 2,6% dopo che la controllata Rockstar Games ha presentato su Netflix il primo gameplay ufficiale dell’attesissimo Gta VI. Una mossa che ha offerto agli investitori i contenuti ufficiali e di alta qualità che attendevano dopo settimane di fughe di notizie non autorizzate. (riproduzione riservata)