Le borse Usa aprono in rialzo: Dow Jones +0,8%, S&P 500 +0,5% e Nasdaq +0,7%. A sostenere i listini è soprattutto il calo del prezzo del petrolio e il rimbalzo dei titoli tech. Inoltre, gli investitori sono in attesa delle trimestrali di Apple (-0,6%) e Palantir (+0,1%).
Sul fronte geopolitico, una delegazione iraniana ha lasciato il Qatar dopo uno scambio di messaggi con gli Stati Uniti. Una bozza di accordo per porre fine alla guerra è stata diffusa per raccogliere pareri e si sta discutendo di un successivo incontro. A seguito di questi colloqui, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 97,5 dollari (-6,3%) e il Brent a 106,5 dollari (-6%). Intanto, secondo quanto riportato dalla marina iraniana, una nave mercantile ha colpito una mina e ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz.
A seguito del calo del greggio, tornano a scendere anche i rendimenti dei Treasury: quello decennale si attesta al 4,90% e il trentennale al 5,27%.
Rimbalzano i titoli tech dopo il calo registrato settimana scorsa: Nvidia +1,1%, Microsoft +0,5% e Amd +0,1%.
Sul fronte della politica monetaria, «per la Fed, una crescita più robusta non si traduce necessariamente in maggiori pressioni inflazionistiche. La resilienza dell'economia, tuttavia, consente ai policymaker di concentrarsi pienamente sul mandato di stabilità dei prezzi, in un contesto in cui l'inflazione core rischia di rimanere al di sopra dell'obiettivo del 2% per sei anni o anche più a lungo. La Fed voleva attendere ulteriori dati a sostegno di nuovi rialzi dei tassi. E i dati sono arrivati, con un segnale tutt'altro che debole», afferma l'Economic Team di Payden & Rygel.
- Crowdstrike: il titolo della società di sicurezza informatica scende del 3,1% dopo che Deutsche Bank ha alzato il rating da «hold» a «buy».
- Rivian: il titolo cresce del 6,2% dopo che Ubs ha alzato il rating della società di veicoli elettrici a «buy».
- Estée Lauder: le azioni scendono dello 0,5% dopo che la società di cosmetici ha pubblicato i risultati del primo trimestre fiscale, superiori alle aspettative degli analisti. Estée Lauder ha registrato un utile rettificato di 72 centesimi per azione su un fatturato di 3,72 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un utile di 51 centesimi per azione su un fatturato di 3,65 miliardi di dollari. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno.
- Marvell e Lumentum: le azioni di Marvell scendono del 5,4% e quelle di Lumentum del 9,8% dopo che la prima ha raggiunto un accordo per l’acquisizione della seconda in un’operazione interamente in azioni che valuta Lumentum 115 miliardi di dollari. La transazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2028.
- Titoli energetici: Chevron scende del 2,2%, ExxonMobil del 2,7% e Valero del 3,9% a causa del calo del prezzo del petrolio.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in rialzo: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,4%,sull’S&P 500 dello 0,3% e sul Nasdaq dello 0,6%. I mercati sono sostenuti dal calo del petrolio e dal rimbalzo dei titoli tech, con un occhio alle trimestrali di Apple e Palantir dopo la chiusura, mentre gli investitori si preparavano a una settimana ricca di risultati aziendali e alle imminenti elezioni di midterm.
«Novembre si apre con un rimbalzo degli asset rischiosi dopo un ottobre condizionato dalla pesante sottoperformance del Tech-AI (drawdown attorno al 20% per i basket AI e semiconduttori). Il Brent è in calo, dovuto in parte al roll al contratto di gennaio ma principalmente a un report Axios che riporta il contenuto di un colloquio Trump-Netanyahu in cui il presidente Usa ha spinto per esplorare la via diplomatica anche dopo le midterm, posizione non gradita al premier israeliano», affermano gli strategist di Mps. «La settimana che si apre vede al centro le elezioni di Usa di domani, con Polymarket che pone al 72% la probabilità di un Senato controllato dai Democratici (una Camera Dem è data quasi certa)», aggiungono gli esperti.
Sul fronte geopolitico, una delegazione iraniana ha lasciato il Qatar dopo uno scambio di messaggi con gli Stati Uniti. Una bozza di accordo per porre fine alla guerra è stata diffusa per raccogliere pareri e si sta discutendo di un successivo incontro. A seguito di questi colloqui, il prezzo del petrolio è in calo: il Wti viene scambiato a 100 dollari (-4,3%) e il Brent a 109 dollari (-4,1%).
A seguito del calo del greggio, tornano a scendere anche i rendimenti dei Treasury: quello decennale si attesta al 4,92% e il trentennale al 5,28%.
Rimbalzano i titoli tech dopo il calo registrato settimana scorsa: Nvidia +0,7%, Microsoft +0,7%, Micron +1,2%, Sandisk +0,6%, Western Digital +1,1% e Amd +1%.
Sul fronte della politica monetaria, «per la Fed, una crescita più robusta non si traduce necessariamente in maggiori pressioni inflazionistiche. La resilienza dell'economia, tuttavia, consente ai policymaker di concentrarsi pienamente sul mandato di stabilità dei prezzi, in un contesto in cui l'inflazione core rischia di rimanere al di sopra dell'obiettivo del 2% per sei anni o anche più a lungo. La Fed voleva attendere ulteriori dati a sostegno di nuovi rialzi dei tassi. E i dati sono arrivati, con un segnale tutt'altro che debole», afferma l'Economic Team di Payden & Rygel.
- Crowdstrike: il titolo della società di sicurezza informatica sale del 2,7% dopo che Deutsche Bank ha alzato il rating da «hold» a «buy».
- Rivian: il titolo cresce del 3,5% dopo che Ubs ha alzato il rating della società di veicoli elettrici a «buy».
- Estée Lauder: le azioni salgono del 3% dopo che la società di cosmetici ha pubblicato i risultati del primo trimestre fiscale, superiori alle aspettative degli analisti. Estée Lauder ha registrato un utile rettificato di 72 centesimi per azione su un fatturato di 3,72 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un utile di 51 centesimi per azione su un fatturato di 3,65 miliardi di dollari. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno.
- Marvell e Lumentum: le azioni di Marvell scendono del 2,9% e quelle di Lumentum del 6,6% dopo che la prima ha raggiunto un accordo per l’acquisizione della seconda in un’operazione interamente in azioni che valuta Lumentum 115 miliardi di dollari. La transazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2028.
- Titoli energetici: Chevron scende dell’1,1%, ExxonMobil dell’1,3% e Valero del 2,2% a causa del calo del prezzo del petrolio. (riproduzione riservata)