La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono positive: Dow Jones +0,71%, S&P 500 +1,49% e Nasdaq +2,26%
La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono positive: Dow Jones +0,71%, S&P 500 +1,49% e Nasdaq +2,26%
Il Brent scende a 100 dollari. Gli investitori sperano in progressi diplomatici nella guerra tra Washington e Teheran durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Bene i titoli legati all’AI in attesa dell’incontro fra Trump e Xi Jinping

di Gaia Difraia (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti 21/09/2026 15:40

Ftse Mib
52.371,54 17.40.00

+1,60%

Dax 30
25.575,01 23.30.16

+1,07%

Dow Jones
52.048,83 23.32.27

+0,71%

Nasdaq
27.118,15 23.30.00

+2,26%

Euro/Dollaro
1,1469 23.24.46

-0,03%

Spread
88,56 17.29.54

-3,37

Le borse Usa chiudono positive. Il Dow Jones guadagna lo 0,71% fino a 52.048,83 punti, S&P 500 avanza dell’1,49% a 7.764,70 punti e il Nasdaq sale del 2,26% alla chiusura record di 27.122,09 punti. 

Ore 20:00 Borse Usa proseguono in rialzo

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa estendono i guadagni: Dow Jones +0,6%, S&P 500 +1,4% e Nasdaq +2,1%. I listini sono trainati dal rally dei titoli tech, dal ribasso prezzo del petrolio (il Brent è a 100 dollari) e dal calo dei rendimenti dei Treasury.

 Per gli strategist di Mps, «il tema della governance dell'AI potrebbe vedere sviluppi interessanti dall'incontro Trump-Xi e, sebbene la postura di Usa e Cina sia sempre quella di una competizione strategica, segni di una collaborazione costituirebbero un fattore positivo. La cena di giovedì vedrà la partecipazione di un gran numero di ceo delle big Tech Usa e cinesi».

In attesa dell’incontro tra le due potenze mondiali, salgono i titoli legati all’AI: Intel sale del 11,9%, Dell dell’1,7%, Micron del 2,4%, Seagate dell’1,6%, Marvell del 5,2% e Amd del 8,7%. Quest’ultima ha raggiunto per la prima volta un trilione di dollari di capitalizzazione. Anche Meta guadagna il 11,8% grazie alle reazioni positive al suo agente di IA Muse.

Da segnalare il Bitcoin (+5,8%) che è tornato a superare gli 85 mila dollari: gli investitori stanno valutando se il «cripto-inverno», ovvero il periodo di ribasso dei prezzi delle criptovalute, iniziato dopo che il bitcoin ha raggiunto il massimo storico di oltre 126.000 dollari nell’ottobre del 2025, sia giunto al termine. Anche Coinbase è in crescita del 4,6%.

Ore 18:30 Borse Usa in rialzo: il Nasdaq cresce del 2% grazie al rally del tech

A metà seduta le borse Usa sono in rialzo: il Dow Jones cresce dello 0,6%, l’S&P 500 dell’1,4% e il Nasdaq del 2%. I mercati sono sostenuti dal rally dei titoli tech e dei cali del petrolio e dei Treasury.

«Apriamo la settimana in territorio positivo per tutte le macro-asset con lo sviluppo principale che sono i segnali di potenziale distensione sul fronte Golfo», commentano gli esperti di Mps. «Trump ha aperto alla possibilità di un incontro con il suo omologo iraniano Pezeshkian e ci sono report di un flusso di navi in ripresa attraverso lo Stretto». Per gli strategist, «il tema della governance dell'AI potrebbe vedere sviluppi interessanti dall'incontro Trump-Xi e, sebbene la postura di Usa e Cina sia sempre quella di una competizione strategica, segni di una collaborazione costituirebbero un fattore positivo. La cena di giovedì vedrà la partecipazione di un gran numero di ceo delle big Tech Usa e cinesi».

In attesa dell’incontro tra le due potenze mondiali, salgono i titoli legati all’AI: Intel sale del 13,2%, Dell dell’1%, Micron del 2,8%, Seagate dell’1,7%, Marvell del 4,3% e Amd del 9,3%. Quest’ultima ha raggiunto per la prima volta un trilione di dollari di capitalizzazione. Anche Meta guadagna il 9,4% grazie alle reazioni positive al suo agente di IA Muse

Sul fronte geopolitico, vanno avanti gli scontri in Yemen tra gli Houthi e le forze sostenute dall’Arabia Saudita, mentre l'Iran afferma che «il mondo rimarrà sbalordito» dalle nuove armi che utilizzerà in caso di un nuovo attacco statunitense. Intanto, l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo ha segnalato che due petroliere sono state colpite nello Stretto di Hormuz. Nonostante la tensione resti alta, i I prezzi del petrolio sono scesi al livello più basso degli ultimi 11 giorni, in quanto gli investitori sperano in progressi diplomatici nella guerra tra Washington e Teheran durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di questa settimana a New York. Inoltre, secondo il New York Times, Trump ha bloccato all’ultimo momento un attacco contro gli Houti, evidentemente nella speranza che si possa ricomporre la situazione: il Wti viene scambiato a 95 dollari al barile (-5,4%) e il Brent a 99 dollari al barile (-4,6%)

I rendimenti dei Treasury si sono ridotti, poiché il calo dei prezzi del petrolio ha attenuato i timori sull'inflazione e limitato il rialzo del dollaro. Il rendimento del T-bond biennale è al 4,74%, quello del decennale al 4,96% e quello del trentennale al 5,30%.

Da segnalare il Bitcoin (+5,9%) che è tornato a superare gli 85 mila dollari: gli investitori stanno valutando se il «cripto-inverno», ovvero il periodo di ribasso dei prezzi delle criptovalute, iniziato dopo che il bitcoin ha raggiunto il massimo storico di oltre 126.000 dollari nell’ottobre del 2025, sia giunto al termine. Anche Coinbase è in crescita del 4,7%. Giovedì la Securities and Exchange Commission ha aperto una strada temporanea per consentire alle piattaforme di scambiare azioni tokenizzate e la Commodity Futures Trading Commission ha proposto alla Casa Bianca una serie di regole per il mercato delle criptovalute per la revisione. Il fatto che entrambi gli enti regolatori abbiano avviato il processo di regolamentazione delle criptovalute, anziché attendere che lo faccia il Congresso, due giorni dopo che la storica legge Clarity Act non è riuscita ad avanzare al Senato, ha ridotto parte dell’incertezza normativa percepita intorno alle criptovalute.

Il fronte macro

L'indice di attività nazionale della Federal Reserve di Chicago negli Stati Uniti è sceso a -0,04 nell'agosto 2026, rispetto al +0,08 di luglio, suggerendo un rallentamento della crescita economica. Gli indicatori relativi alla produzione hanno contribuito con -0,07, in calo rispetto a 0,00 di luglio.

I titoli da tenere d’occhio

Groenlandia: i titoli delle aziende con interessi in Groenlandia corrono nelle contrattazioni di pre-apertura, sostenute dal recente accordo annunciato dal presidente statunitense Donald Trump con il Regno di Danimarca e il governo autonomo della Groenlandia. Greenland Energy sale del 147,5%, Greenland Mines del 209,8% e Critical Metals Corp del 37,6%. L'accordo, che dovrebbe essere firmato durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite questa settimana, prevede una stretta cooperazione militare e geopolitica tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia per sviluppare una significativa presenza militare sul territorio, impedendo al contempo agli avversari di Washington di costruire proprie basi in quella zona.

Novo Nordisk: l’azienda al lancio di oltre 5 farmaci blockbuster entro il 2030 e a generare più di 150 miliardi di corone danesi (23 miliardi di dollari) dalle vendite dei farmaci in fase di sviluppo entro il 2035. Nel piano strategico, Novo Nordisk indica, in particolare, di puntare a portare almeno cinque programmi nell'ambito dell'obesità e del diabete in Fase di sperimentazione avanzata, e altrettanti, almeno cinque, in altre aree terapeutiche. Gli obiettivi non hanno convinto i mercati e il titolo perde il 8,4%.

- Accenture: le azioni della società di servizi professionali salgono del 3,2% dopo che l’azienda ha annunciato venerdì una partnership con Anthropic per valutare i modelli dell’azienda di intelligenza artificiale. Entrambe le società investiranno almeno 1 miliardo di dollari per sviluppare competenze nel settore. L’annuncio arriva dopo che l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, aveva sollecitato un rallentamento dello sviluppo dell’IA.

- Arhaus: le azioni del marchio di arredamento per la casa salgono dell’11,4% in una seduta con volumi di scambio ridotti dopo che Jefferies ha alzato il rating della società da «hold» a «buy».

- Ciena: le azioni di sono in rialzo del 4,1% dopo che Evercore ISI ha alzato il rating del fornitore di apparecchiature di rete ad alta velocità da «in-line» a «outperform», aumentando al contempo il prezzo obiettivo da 375 a 550 dollari, il che implica un potenziale di rialzo del 58%.

Media: Secondo quanto riportato lunedì da Bloomberg, è stato raggiunto un accordo tra Paramount (+10,5%) e gli stati che avevano intentato causa per bloccare i suoi piani di acquisizione di Warner Bros. Discovery (+10,1%).

Ore 18:30 Le borse Usa aprono positive trainate dall’AI e dal calo del petrolio

Le borse Usa aprono positive: il Dow Jones guadagna lo 0,5%, l’S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq dell’0,8%. Dopo una settimana negativa, i mercati ripartono con il piede giusto grazie al calo del prezzo del petrolio e alla crescita dei titoli legati all’AI.

«Apriamo la settimana in territorio positivo per tutte le macro-asset con lo sviluppo principale che sono i segnali di potenziale distensione sul fronte Golfo», commentano gli esperti di Mps. «Trump ha aperto alla possibilità di un incontro con il suo omologo iraniano Pezeshkian e ci sono report di un flusso di navi in ripresa attraverso lo Stretto». Per gli strategist, «il tema della governance dell'AI potrebbe vedere sviluppi interessanti dall'incontro Trump-Xi e, sebbene la postura di Usa e Cina sia sempre quella di una competizione strategica, segni di una collaborazione costituirebbero un fattore positivo. La cena di giovedì vedrà la partecipazione di un gran numero di ceo delle big Tech Usa e cinesi».

In attesa dell’incontro tra le due potenze mondiali, salgono i titoli legati all’AI: Intel sale del 9,2%, Dell del 3,5%, Amd del 5,2%, Micron del 3,2%, Seagate del 4,3% e Marvell del 2,2%. Anche Meta guadagna il 5,2% grazie alle reazioni positive al suo agente di IA Muse

Sul fronte geopolitico, vanno avanti gli scontri in Yemen tra gli Houthi e le forze sostenute dall’Arabia Saudita, mentre l'Iran afferma che «il mondo rimarrà sbalordito» dalle nuove armi che utilizzerà in caso di un nuovo attacco statunitense. In mattinata, l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo ha segnalato che una petroliera è stata «colpita da un proiettile non identificato» durante una manovra di transito nello Stretto di Hormuz. Nonostante la tensione resti alta, i I prezzi del petrolio sono scesi al livello più basso degli ultimi 11 giorni, in quanto gli investitori sperano in progressi diplomatici nella guerra tra Washington e Teheran durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di questa settimana a New York. Inoltre, secondo il New York Times, Trump ha bloccato all’ultimo momento un attacco contro gli Houti, evidentemente nella speranza che si possa ricomporre la situazione: il Wti viene scambiato a 96 dollari al barile (-4%) e il Brent a 100,5 dollari al barile (-3,2%)

I rendimenti dei Treasury si sono ridotti, poiché il calo dei prezzi del petrolio ha attenuato i timori sull'inflazione e limitato il rialzo del dollaro. Il rendimento del T-bond biennale è al 4,74%, quello del decennale al 4,96% e quello del trentennale al 5,30%.

Da segnalare il Bitcoin (+4,7%) che è tornato a superare gli 85 mila dollari: gli investitori stanno valutando se il «cripto-inverno», ovvero il periodo di ribasso dei prezzi delle criptovalute, iniziato dopo che il bitcoin ha raggiunto il massimo storico di oltre 126.000 dollari nell’ottobre del 2025, sia giunto al termine. Anche Coinbase è in crescita del 5,5%. Giovedì la Securities and Exchange Commission ha aperto una strada temporanea per consentire alle piattaforme di scambiare azioni tokenizzate e la Commodity Futures Trading Commission ha proposto alla Casa Bianca una serie di regole per il mercato delle criptovalute per la revisione. Il fatto che entrambi gli enti regolatori abbiano avviato il processo di regolamentazione delle criptovalute, anziché attendere che lo faccia il Congresso, due giorni dopo che la storica legge Clarity Act non è riuscita ad avanzare al Senato, ha ridotto parte dell’incertezza normativa percepita intorno alle criptovalute.

Il fronte macro

L'indice di attività nazionale della Federal Reserve di Chicago negli Stati Uniti è sceso a -0,04 nell'agosto 2026, rispetto al +0,08 di luglio, suggerendo un rallentamento della crescita economica. Gli indicatori relativi alla produzione hanno contribuito con -0,07, in calo rispetto a 0,00 di luglio.

I titoli da tenere d’occhio

Groenlandia: i titoli delle aziende con interessi in Groenlandia corrono nelle contrattazioni di pre-apertura, sostenute dal recente accordo annunciato dal presidente statunitense Donald Trump con il Regno di Danimarca e il governo autonomo della Groenlandia. Greenland Energy sale del 147,5%, Greenland Mines del 149% e Critical Metals Corp del 34,2%. L'accordo, che dovrebbe essere firmato durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite questa settimana, prevede una stretta cooperazione militare e geopolitica tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia per sviluppare una significativa presenza militare sul territorio, impedendo al contempo agli avversari di Washington di costruire proprie basi in quella zona.

Novo Nordisk: l’azienda al lancio di oltre 5 farmaci blockbuster entro il 2030 e a generare più di 150 miliardi di corone danesi (23 miliardi di dollari) dalle vendite dei farmaci in fase di sviluppo entro il 2035. Nel piano strategico, Novo Nordisk indica, in particolare, di puntare a portare almeno cinque programmi nell'ambito dell'obesità e del diabete in Fase di sperimentazione avanzata, e altrettanti, almeno cinque, in altre aree terapeutiche. Gli obiettivi non hanno convinto i mercati e il titolo perde il 5,5%.

- Accenture: le azioni della società di servizi professionali salgono del 6,1% dopo che l’azienda ha annunciato venerdì una partnership con Anthropic per valutare i modelli dell’azienda di intelligenza artificiale. Entrambe le società investiranno almeno 1 miliardo di dollari per sviluppare competenze nel settore. L’annuncio arriva dopo che l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, aveva sollecitato un rallentamento dello sviluppo dell’IA.

- Arhaus: le azioni del marchio di arredamento per la casa salgono del 7,8% in una seduta con volumi di scambio ridotti dopo che Jefferies ha alzato il rating della società da «hold» a «buy».

- Ciena: le azioni di sono in rialzo del 2,4% dopo che Evercore ISI ha alzato il rating del fornitore di apparecchiature di rete ad alta velocità da «in-line» a «outperform», aumentando al contempo il prezzo obiettivo da 375 a 550 dollari, il che implica un potenziale di rialzo del 58%.

- Media: il gruppo Paramount Skydance (+5,3%) starebbe negoziando una serie di concessioni con il procuratore generale della California per sbloccare la fusione con Warner Bros. Discovery (+7,2%), tra cui un investimento di 1,5 miliardi di dollari nella produzione nel Golden State. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, che cita persone vicine ai negoziati.

Ore 14:30 Futures sulle borse Usa in rialzo grazie al calo del petrolio

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono in rialzo: quelli sul Dow Jones guadagnano lo 0,8%, quelli sull’S&P 500 lo 0,7% e quelli sul Nasdaq l’1,1%. I mercati sono trainati dal calo del prezzo del petrolio e dal rialzo dei titoli legati all’AI.

«Apriamo la settimana in territorio positivo per tutte le macro-asset con lo sviluppo principale che sono i segnali di potenziale distensione sul fronte Golfo», commentano gli esperti di Mps. «Trump ha aperto alla possibilità di un incontro con il suo omologo iraniano Pezeshkian e ci sono report di un flusso di navi in ripresa attraverso lo Stretto». Per gli strategist, «il tema della governance dell'AI potrebbe vedere sviluppi interessanti dall'incontro Trump-Xi e, sebbene la postura di Usa e Cina sia sempre quella di una competizione strategica, segni di una collaborazione costituirebbero un fattore positivo. La cena di giovedì vedrà la partecipazione di un gran numero di ceo delle big Tech Usa e cinesi».

In attesa dell’incontro tra le due potenze mondiali, salgono i titoli legati all’AI: Intel sale del 5,6%, Dell del 2,5%, Amd del 3,3%, Micron dell’1,9%, Nvidia dello 0,6%, Seagate del 3,3%, Marvell del 2,8% e Sandisk dell’1,1%. Anche Meta guadagna il 2,1% grazie alle reazioni positive al suo agente di IA Muse

Sul fronte geopolitico, vanno avanti gli scontri in Yemen tra gli Houthi e le forze sostenute dall’Arabia Saudita, mentre l'Iran afferma che «il mondo rimarrà sbalordito» dalle nuove armi che utilizzerà in caso di un nuovo attacco statunitense. In mattinata, l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo ha segnalato che una petroliera è stata «colpita da un proiettile non identificato» durante una manovra di transito nello Stretto di Hormuz. Nonostante la tensione resti alta, i I prezzi del petrolio sono scesi al livello più basso degli ultimi 11 giorni, in quanto gli investitori sperano in progressi diplomatici nella guerra tra Washington e Teheran durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di questa settimana a New York. Inoltre, secondo il New York Times, Trump ha bloccato all’ultimo momento un attacco contro gli Houti, evidentemente nella speranza che si possa ricomporre la situazione: il Wti viene scambiato a 97 dollari al barile (-3,1%) e il Brent a 101 dollari al barile (-2,7%)

I rendimenti dei Treasury si sono ridotti, poiché il calo dei prezzi del petrolio ha attenuato i timori sull'inflazione e limitato il rialzo del dollaro. Il rendimento del T-bond biennale è al 4,73%, quello del decennale al 4,95% e quello del trentennale al 5,29%.

Da segnalare il Bitcoin (+4,8%) che è tornato a superare gli 85 mila dollari: gli investitori stanno valutando se il «cripto-inverno», ovvero il periodo di ribasso dei prezzi delle criptovalute, iniziato dopo che il bitcoin ha raggiunto il massimo storico di oltre 126.000 dollari nell’ottobre del 2025, sia giunto al termine. Anche Coinbase è in crescita del 5%. Giovedì la Securities and Exchange Commission ha aperto una strada temporanea per consentire alle piattaforme di scambiare azioni tokenizzate e la Commodity Futures Trading Commission ha proposto alla Casa Bianca una serie di regole per il mercato delle criptovalute per la revisione. Il fatto che entrambi gli enti regolatori abbiano avviato il processo di regolamentazione delle criptovalute, anziché attendere che lo faccia il Congresso, due giorni dopo che la storica legge Clarity Act non è riuscita ad avanzare al Senato, ha ridotto parte dell’incertezza normativa percepita intorno alle criptovalute.

Il discorso di Goolsbee

Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago, è «particolarmente attento all'inflazione elevata nei settori dei servizi e a qualsiasi evidenza che la costruzione di data center per l'intelligenza artificiale stia producendo effetti al di fuori del proprio settore, facendo aumentare la produzione complessiva oltre ciò che l'economia è in grado di assorbire. Entrambi potrebbero essere segnali di un surriscaldamento della domanda nel senso più tradizionale del termine e, se la domanda si surriscalda, non c'è alcuna ambiguità su come la Fed debba reagire. Entrambi sono elementi di preoccupazione nei dati recenti».

«Sul fronte dell'offerta, petrolio, dazi e prezzi delle materie prime, da oltre un anno gli analisti continuano a rinviare il momento in cui l'inflazione avrebbe dovuto raggiungere il picco e iniziare a diminuire. Inizialmente avrebbe dovuto accadere nel quarto trimestre del 2025. Poi nel primo trimestre del 2026. Poi nel secondo, quindi nel terzo, poi nel quarto e ora in un qualche momento del 2027. Non è una dinamica rassicurante», aggiunge il banchiere.

«Che ciò venga attribuito a un flusso continuo di nuovi shock dal lato dell'offerta o al fatto che i vecchi shock si stiano dimostrando più persistenti del previsto, siamo ben lontani da quella dinamica "one and done”, cioè di uno shock isolato e destinato a esaurirsi, su cui si basa la tesi secondo cui sarebbe opportuno non reagire. Abbiamo bisogno di prove che questi shock si stiano effettivamente attenuando, altrimenti è difficile individuare un percorso credibile per riportare l'inflazione al 2% e ancora più difficile giustificare il fatto di continuare a non reagire», spiega Goolsbee.

«La risposta della nostra politica monetaria a shock persistenti dal lato dell'offerta potrebbe non dover essere ampia quanto lo sarebbe se l'inflazione derivasse da un surriscaldamento della domanda. Ma non sarà comunque indolore. È esattamente il difficile compromesso tra occupazione e inflazione che gli shock stagflazionistici impongono sempre a una banca centrale. Purtroppo, in contesti come questo, l'unica strada per tornare alla normalità è quella più difficile», conclude il banchiere.

I titoli da tenere d’occhio

Groenlandia: i titoli delle aziende con interessi in Groenlandia corrono nelle contrattazioni di pre-apertura, sostenute dal recente accordo annunciato dal presidente statunitense Donald Trump con il Regno di Danimarca e il governo autonomo della Groenlandia. Greenland Energy sale del 154%, Greenland Mines del 174% e Critical Metals Corp del 26%. L'accordo, che dovrebbe essere firmato durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite questa settimana, prevede una stretta cooperazione militare e geopolitica tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia per sviluppare una significativa presenza militare sul territorio, impedendo al contempo agli avversari di Washington di costruire proprie basi in quella zona.

Novo Nordisk: l’azienda al lancio di oltre 5 farmaci blockbuster entro il 2030 e a generare più di 150 miliardi di corone danesi (23 miliardi di dollari) dalle vendite dei farmaci in fase di sviluppo entro il 2035. Nel piano strategico, Novo Nordisk indica, in particolare, di puntare a portare almeno cinque programmi nell'ambito dell'obesità e del diabete in Fase di sperimentazione avanzata, e altrettanti, almeno cinque, in altre aree terapeutiche. Gli obiettivi non hanno convinto i mercati e il titolo perde il 4,4%.

- Accenture: le azioni della società di servizi professionali salgono del 4,5% dopo che l’azienda ha annunciato venerdì una partnership con Anthropic per valutare i modelli dell’azienda di intelligenza artificiale. Entrambe le società investiranno almeno 1 miliardo di dollari per sviluppare competenze nel settore. L’annuncio arriva dopo che l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, aveva sollecitato un rallentamento dello sviluppo dell’IA.

- Arhaus: le azioni del marchio di arredamento per la casa salgono del 9,1% in una seduta con volumi di scambio ridotti dopo che Jefferies ha alzato il rating della società da «hold» a «buy».

- Media: il gruppo Paramount Skydance (+5,6%) starebbe negoziando una serie di concessioni con il procuratore generale della California per sbloccare la fusione con Warner Bros. Discovery (+7,2%), tra cui un investimento di 1,5 miliardi di dollari nella produzione nel Golden State. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, che cita persone vicine ai negoziati. (riproduzione riservata)