A metà seduta le borse Usa trattano in territorio negativo: il Dow Jones perde lo 0,5%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq l’1,1%. I mercati subiscono il rialzo dei rendimenti dei Treasury, alimentato dai timori degli investitori che la Federal Reserve possa annunciare ulteriori rialzi dei tassi di interesse.
Sul fronte geopolitico, continua lo scontro verbale tra Teheran e Washington: l'esercito iraniano ha respinto la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di «annientare» il Paese, avvertendo di essere pronto a rispondere con attacchi «devastanti» ben più gravi di quelli avvenuti nelle fasi iniziali della guerra. Ma dopo aver lanciato la minaccia dal leggio dell’Onu, il tycoon ha dichiarato ai giornalisti che i funzionari americani hanno avuto un incontro «molto positivo» di tre ore con i leader iraniani e che un altro meeting è previsto «a brevissimo termine».
Nel pomeriggio, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha parlato all’Onu, affermando che i suoi cittadini «sono stati vittime del terrorismo», citando l'assassinio della Guida Suprema e l'attacco statunitense alla scuola elementare di Minab. Ha inoltre concluso il suo discorso rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti Trump, affermando: «Non abbasseremo mai la testa né piegheremo mai il ginocchio». In questo contesto il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 92,5 dollari al barile (+2,2%) e il Brent a 103 dollari (+3,5%).
I mercati azionari sono stati appesantiti da un aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, che sono balzati in avanti dopo la pubblicazione degli ultimi dati sull’indice dei responsabili degli acquisti (PMI). Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni tocca il 5,1%, il suo livello più alto da luglio 2007.
L'indice PMI composito flash S&P Global US è salito a 58,4 a settembre 2026, rispetto a 56 di agosto, indicando la più forte espansione dell'attività del settore privato da luglio 2021 e segnando il quarto mese consecutivo di crescita accelerata.
- Worthington Enterprises: il titolo registra una crescita del 2,8% grazie alle prospettive incoraggianti fornite dal management. L’amministratore delegato Joseph Hayek ha affermato che l’azienda sta individuando opportunità in tutti i settori del suo business, «tra cui la domanda in rapida crescita per i nostri serbatoi utilizzati nei sistemi di raffreddamento a liquido per i data center». Gli utili e i ricavi rettificati del primo trimestre hanno superato le stime degli analisti, secondo LSEG.
- Manchester United: il club archivia l'anno fiscale 2026 in rosso, con una perdita di 43 milioni di sterline, più ampia di 10 milioni rispetto ai 33 milioni dello scorso anno, in scia alla mancata partecipazione del club alle competizioni Uefa. Il titolo perde lo 0,8%
- General Mills: il titolo di una delle più importanti multinazionali statunitensi attive nella produzione di alimenti scende dello 0,8% dopo aver archiviato il primo trimestre 2027, chiuso al 30 agosto 2026, con vendite nette diminuite del 3% a 4,4 miliardi di dollari, principalmente a causa dell'impatto della dismissione delle attività legate allo yogurt negli Stati Uniti.
- Qualcomm: il titolo scende dell’1,4% dopo che l’azienda ha presentato Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6, due piattaforme molto vicine per impostazione, ma con una separazione più netta soprattutto sul fronte dell'AI, della grafica e del video.
- IonQ: Il titolo della società di calcolo quantistico sale del 5,6% dopo che IonQ ha annunciato di aver testato il primo decodificatore di errori quantistici in tempo reale del settore. La nuova funzionalità consente la correzione degli errori quantistici nelle operazioni senza rallentare i tempi di esecuzione, ha dichiarato l’azienda in un comunicato.
- McDonald’s: le azioni scendono del 6,1%, dopo che la società ha presentato un nuovo piano di crescita pluriennale, accompagnandolo con un avvertimento sul fatto che l’inflazione elevata e il calo degli afflussi nei ristoranti probabilmente persisteranno.
Le borse Usa aprono in rosso: Dow Jones -0,2%, S&P 500 -0,1% e Nasdaq -0,2%. Le rinnovate tensione tra Iran e Stati Uniti stanno facendo rialzare i prezzi del petrolio e i rendimenti dei Treasury.
Sul fronte geopolitico, continua lo scontro verbale tra Teheran e Washington: l'esercito iraniano ha respinto la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di «annientare» il Paese, avvertendo di essere pronto a rispondere con attacchi «devastanti» ben più gravi di quelli avvenuti nelle fasi iniziali della guerra. Ma dopo aver lanciato la minaccia dal leggio dell’Onu, il tycoon ha dichiarato ai giornalisti che i funzionari americani hanno avuto un incontro «molto positivo» di tre ore con i leader iraniani e che un altro meeting è previsto «a brevissimo termine». In questo contesto il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 91 dollari (+0,4%) e il Brent a 100 dollari (+1,1%).
Salgono anche i rendimenti dei Treasury: il decennale è al 4,99% e il trentennale al 5,32%.
«Negli Stati Uniti il quadro rimane particolarmente solido. Nel secondo trimestre il Pil è cresciuto dell'1,5% annualizzato rispetto al trimestre precedente, mentre gli indicatori congiunturali continuano a segnalare un'espansione robusta dell'attività economica. L'Ism Services di agosto si è attestato a 55,4 punti, in rialzo rispetto ai 54,1 di luglio, mentre la componente manifatturiera, pur in lieve calo, rimane su livelli elevati a quota 54,6», afferma Filippo Casagrande, chief of investments, Generali Investments.
Susan Collins, presidente della Federal Reserve di Boston, ha avvertito che vi è «una maggiore probabilità» che l’inflazione rimanga «notevolmente» al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve.
Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio dei mutui a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è aumentato di 15 punti base, raggiungendo il 7,12% nella settimana conclusasi il 18 settembre, il livello più alto dall'inizio di maggio 2024. L'aumento ha fatto seguito a un incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, con il rendimento del titolo decennale che si mantiene vicino al livello più alto dal 2007, in quanto i mercati hanno reagito all'aumento dei tassi di 25 punti base da parte della Federal Reserve e ai segnali che potrebbero seguire ulteriori rialzi.
«La settimana scorsa la Federal Reserve ha sorpreso i mercati. Non tanto per aver portato i tassi a 3,75%-4%, l'aumento di un quarto di punto era ormai dato per molto probabile, quanto perché la decisione di un Comitato diviso tra "ortodossi" e "lealisti" è stata presa all'unanimità», afferma Carlo Benetti, market specialist di Gam.
Per l'analista, «il voto compatto, compreso quello del neopresidente Kevin Warsh, ha corroborato la percezione di una banca centrale determinata a contrastare l'aumento dei prezzi, alimentato in larga misura dal costo delle materie prime energetiche. Anche il registro comunicativo è stato diverso ma, tutto sommato, coerente con quanto Warsh aveva anticipato a Jackson Hole: parsimonia di parole, poche promesse, molta flessibilità».
«I mercati hanno riacquistato fiducia nella determinazione della Fed a controllare l'inflazione nel lungo termine: dopo aver superato la soglia psicologica del 5%, livelli toccati nel 2007, in seguito all'annuncio della decisione il Treasury decennale si è riportato intorno al 4,95%, il dollaro si è rafforzato, l'oro ha registrato una brusca inversione perdendo oltre l'1%». Per l'esperto, «gli investitori sono alle prese con uno scenario in cui da un lato c'è l'incapacità della politica a stemperare le tensioni nel Golfo, i prezzi del petrolio restano alti e altrettanto alte le aspettative di inflazione; dall'altro lato, tassi più elevati per un periodo più lungo finiscono per indebolire la crescita e i consumi».
«La prospettiva di nuovi rialzi comporta uno scenario di maggiore sensibilità ai dati e di più alta volatilità. In un contesto economico dominato dall'incertezza, l'ancoraggio dell'investitore poggia nella fedeltà al metodo. Con la crescente concentrazione delle performance azionarie nelle grandi società tecnologiche americane, torna attuale la diversificazione geografica e, specificamente, anche l'esposizione alle economie emergenti. Non tanto per la ricerca di maggior rischio e rendimenti quanto invece per investire in economie che seguono traiettorie diverse da quelle dei Paesi sviluppati», conclude Benetti.
- Worthington Enterprises: il titolo registra una crescita del 7,8% grazie alle prospettive incoraggianti fornite dal management. L’amministratore delegato Joseph Hayek ha affermato che l’azienda sta individuando opportunità in tutti i settori del suo business, «tra cui la domanda in rapida crescita per i nostri serbatoi utilizzati nei sistemi di raffreddamento a liquido per i data center». Gli utili e i ricavi rettificati del primo trimestre hanno superato le stime degli analisti, secondo LSEG.
- KB Home: il titolo del costruttore edile scende dello 0,6% dopo che le proiezioni sulle consegne del quarto trimestre si sono rivelate inferiori alle aspettative. Si prevede che i margini lordi del settore residenziale per il trimestre in corso si attestino tra il 16% e il 16,6%, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano il 17,2%.
- Manchester United: il club archivia l'anno fiscale 2026 in rosso, con una perdita di 43 milioni di sterline, più ampia di 10 milioni rispetto ai 33 milioni dello scorso anno, in scia alla mancata partecipazione del club alle competizioni Uefa. Il titolo perde il 6,1%
- General Mills: il titolo di una delle più importanti multinazionali statunitensi attive nella produzione di alimenti scende dell’1,4% dopo aver archiviato il primo trimestre 2027, chiuso al 30 agosto 2026, con vendite nette diminuite del 3% a 4,4 miliardi di dollari, principalmente a causa dell'impatto della dismissione delle attività legate allo yogurt negli Stati Uniti.
- Qualcomm: il titolo scende dello 0,6% dopo che l’azienda ha presentato Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6, due piattaforme molto vicine per impostazione, ma con una separazione più netta soprattutto sul fronte dell'AI, della grafica e del video.
- IonQ: Il titolo della società di calcolo quantistico sale del 4,9% dopo che IonQ ha annunciato di aver testato il primo decodificatore di errori quantistici in tempo reale del settore. La nuova funzionalità consente la correzione degli errori quantistici nelle operazioni senza rallentare i tempi di esecuzione, ha dichiarato l’azienda in un comunicato.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones scendono dello 0,3%, sull’S&P 500 dello 0,2% e sul Nasdaq dello 0,3%. I mercati sono appesantiti dall’aumento del prezzo del petrolio e dal rialzo dei rendimenti dei Treasury.
Sul fronte geopolitico, continua lo scontro verbale tra Teheran e Washington: l'esercito iraniano ha respinto la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di «annientare» il Paese, avvertendo di essere pronto a rispondere con attacchi «devastanti» ben più gravi di quelli avvenuti nelle fasi iniziali della guerra. Ma dopo aver lanciato la minaccia dal leggio dell’Onu, il tycoon ha dichiarato ai giornalisti che i funzionari americani hanno avuto un incontro «molto positivo» di tre ore con i leader iraniani e che un altro meeting è previsto «a brevissimo termine». In questo contesto il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 90,5 dollari (+0,1%) e il Brent a 100 dollari (+1,1%).
Salgono anche i rendimenti dei Treasury: il decennale è al 4,99% e il trentennale al 5,33%.
«Negli Stati Uniti il quadro rimane particolarmente solido. Nel secondo trimestre il Pil è cresciuto dell'1,5% annualizzato rispetto al trimestre precedente, mentre gli indicatori congiunturali continuano a segnalare un'espansione robusta dell'attività economica. L'Ism Services di agosto si è attestato a 55,4 punti, in rialzo rispetto ai 54,1 di luglio, mentre la componente manifatturiera, pur in lieve calo, rimane su livelli elevati a quota 54,6», afferma Filippo Casagrande, chief of investments, Generali Investments.
Susan Collins, presidente della Federal Reserve di Boston, ha avvertito che vi è «una maggiore probabilità» che l’inflazione rimanga «notevolmente» al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve.
Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio dei mutui a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è aumentato di 15 punti base, raggiungendo il 7,12% nella settimana conclusasi il 18 settembre, il livello più alto dall'inizio di maggio 2024. L'aumento ha fatto seguito a un incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, con il rendimento del titolo decennale che si mantiene vicino al livello più alto dal 2007, in quanto i mercati hanno reagito all'aumento dei tassi di 25 punti base da parte della Federal Reserve e ai segnali che potrebbero seguire ulteriori rialzi.
«La settimana scorsa la Federal Reserve ha sorpreso i mercati. Non tanto per aver portato i tassi a 3,75%-4%, l'aumento di un quarto di punto era ormai dato per molto probabile, quanto perché la decisione di un Comitato diviso tra "ortodossi" e "lealisti" è stata presa all'unanimità», afferma Carlo Benetti, market specialist di Gam.
Per l'analista, «il voto compatto, compreso quello del neopresidente Kevin Warsh, ha corroborato la percezione di una banca centrale determinata a contrastare l'aumento dei prezzi, alimentato in larga misura dal costo delle materie prime energetiche. Anche il registro comunicativo è stato diverso ma, tutto sommato, coerente con quanto Warsh aveva anticipato a Jackson Hole: parsimonia di parole, poche promesse, molta flessibilità».
«I mercati hanno riacquistato fiducia nella determinazione della Fed a controllare l'inflazione nel lungo termine: dopo aver superato la soglia psicologica del 5%, livelli toccati nel 2007, in seguito all'annuncio della decisione il Treasury decennale si è riportato intorno al 4,95%, il dollaro si è rafforzato, l'oro ha registrato una brusca inversione perdendo oltre l'1%». Per l'esperto, «gli investitori sono alle prese con uno scenario in cui da un lato c'è l'incapacità della politica a stemperare le tensioni nel Golfo, i prezzi del petrolio restano alti e altrettanto alte le aspettative di inflazione; dall'altro lato, tassi più elevati per un periodo più lungo finiscono per indebolire la crescita e i consumi».
«La prospettiva di nuovi rialzi comporta uno scenario di maggiore sensibilità ai dati e di più alta volatilità. In un contesto economico dominato dall'incertezza, l'ancoraggio dell'investitore poggia nella fedeltà al metodo. Con la crescente concentrazione delle performance azionarie nelle grandi società tecnologiche americane, torna attuale la diversificazione geografica e, specificamente, anche l'esposizione alle economie emergenti. Non tanto per la ricerca di maggior rischio e rendimenti quanto invece per investire in economie che seguono traiettorie diverse da quelle dei Paesi sviluppati», conclude Benetti.
- Worthington Enterprises: il titolo registra una crescita del 16,6% grazie alle prospettive incoraggianti fornite dal management. L’amministratore delegato Joseph Hayek ha affermato che l’azienda sta individuando opportunità in tutti i settori del suo business, «tra cui la domanda in rapida crescita per i nostri serbatoi utilizzati nei sistemi di raffreddamento a liquido per i data center». Gli utili e i ricavi rettificati del primo trimestre hanno superato le stime degli analisti, secondo LSEG.
- KB Home: il titolo del costruttore edile scende del 3% dopo che le proiezioni sulle consegne del quarto trimestre si sono rivelate inferiori alle aspettative. Si prevede che i margini lordi del settore residenziale per il trimestre in corso si attestino tra il 16% e il 16,6%, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano il 17,2%.
- General Mills: il titolo di una delle più importanti multinazionali statunitensi attive nella produzione di alimenti sale dello 0,5% nonostante abbia archiviato il primo trimestre 2027, chiuso al 30 agosto 2026, con vendite nette diminuite del 3% a 4,4 miliardi di dollari, principalmente a causa dell'impatto della dismissione delle attività legate allo yogurt negli Stati Uniti.
- Qualcomm: il titolo scende dell’1,2% dopo che l’azienda ha presentato Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6, due piattaforme molto vicine per impostazione, ma con una separazione più netta soprattutto sul fronte dell'AI, della grafica e del video.
- IonQ: Il titolo della società di calcolo quantistico sale dell’11,3% dopo che IonQ ha annunciato di aver testato il primo decodificatore di errori quantistici in tempo reale del settore. La nuova funzionalità consente la correzione degli errori quantistici nelle operazioni senza rallentare i tempi di esecuzione, ha dichiarato l’azienda in un comunicato. (riproduzione riservata)