La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate: crolla Meta e il Treasury decennale torna sotto il 5%
La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate: crolla Meta e il Treasury decennale torna sotto il 5%
L’Iran minaccia nuove offensive militari se attaccato e il Brent sfiora i 111 dollari al barile. Giù di nuovo i titoli dei semiconduttori e gli investitori tornano a comprare i T-bond

di Gaia Difraia e Alessandro Rigamonti 22/10/2026 14:40

Ftse Mib
48.383,66 17.40.00

-2,54%

Dax 30
25.371,75 18.00.00

-1,07%

Dow Jones
52.815,26 21.40.47

-0,08%

Nasdaq
25.959,53 21.35.53

-2,78%

Euro/Dollaro
1,1220 21.20.45

+0,08%

Spread
124,97 17.29.40

+8,85

A metà seduta le borse Usa sono contrastate: il Dow Jones sale dello 0,1%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq cedono, rispettivamente, l’1,1% e il 2,1%. Da un lato i mercati subiscono il calo dei titoli tech e il rialzo del petrolio, dall’altro il Treasury decennale sotto il 5% offre una boccata d’aria fresca.

Ieri, dopo la chiusura, Meta ha pubblicato i suoi conti trimestrali e il gigante dei social media ha battute le previsioni degli analisti: i ricavi del terzo trimestre, pari a 64,60 miliardi di dollari, hanno superato le previsioni di LSEG, che si attestavano a 63,37 miliardi di dollari. Anche il valore medio delle previsioni di vendita per il quarto trimestre è risultato superiore alle stime degli analisti. Nonostante questi risultati, il titolo cede il 7,1%.

Anche Tesla è in rosso nonostante i buoni risultati del trimestre: la società ha superato le aspettative sia in termini di fatturato che di utili. L’azienda ha guadagnato 48 centesimi per azione su base rettificata e ha registrato un fatturato di 28,05 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano 43 centesimi per azione e 27,88 miliardi di dollari. Il titolo perde l’1,7%.

Continuano a scendere anche i titoli dei semiconduttori: Amd -7,3%, Micron -5,5%, Nvidia -4%, Intel -6,4%, Seagate -9,2%, Marvell -7,9%, Broadcom -3,7% e Sandisk -7,9%. Anche CoreWeave continua a scendere: il titolo cede l’8,8% nonostante l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato alla Cnbc che la domanda di neocloud è «alle stelle», ma il capitale è scarso e ostacola la crescita.

Inoltre, Wolfe Research ha declassato Netflix (+3,3%): Wolfe ha citato la stagnazione del coinvolgimento degli spettatori, l’intensificarsi della concorrenza nel settore dello streaming e le preoccupazioni relative alle prospettive di crescita a lungo termine dell’azienda.

Sul fronte geopolitico, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha minacciato di «estendere lo scontro alle basi statunitensi» nella regione se Washington continuerà a sollecitare «il transito illegale di navi attraverso corsi d'acqua minati». Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Mohebi ha aggiunto: «La nostra dottrina di difesa in precedenza era di tipo difensivo; dicevamo che se un Paese ci attaccava, avremmo risposto. Ora diciamo che se un Paese ci attacca, risponderemo e lanceremo un'offensiva».

Inoltre, i militari iraniano hanno affermato che la loro marina ha colpito quattro navi coinvolte nel trasferimento di petrolio nel Golfo, mentre altre tre imbarcazioni hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine vicino allo Stretto di Hormuz. Intanto, proseguono gli scontri tra gli Houthi e le forze saudite ed è stato attaccato il giacimento petrolifero di Shaybah. Inoltre, secondo quanto riportato dal New York Times, Usa e Israele avrebbero elaborato piani per un'operazione militare dopo le elezioni di midterm americane. In questo contesto il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 99 dollari al barile (+1,6%) e il Brent a 112 dollari (+2,7%).

Gli investitori si sono rivolti anche ai titoli del Tesoro statunitensi alla ricerca di un bene rifugio. Il rendimento decennale è sceso sotto il 5%, al 4,99%, e quello del trentennale al 5,32%. Si tratta del livello più basso da circa un mese. Nel frattempo, i mercati hanno rivolto la loro attenzione alla riunione di politica monetaria della Federal Reserve della prossima settimana, dove si prevede che i tassi di interesse rimarranno invariati.

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 6.000 unità, attestandosi a 194.000 nella settimana terminata il 17 ottobre, un dato inferiore alle aspettative del mercato (200.000) e in calo rispetto alle 200.000 della settimana precedente. Le richieste hanno raggiunto il livello più basso da metà luglio, segnalando una continua resilienza del mercato del lavoro nonostante le crescenti difficoltà economiche.

I titoli da tenere d’occhio

- Lockheed Martin: le azioni salgono del 4,9% dopo che il colosso della difesa ha riportato risultati migliori del previsto per il terzo trimestre. Lockheed ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili e sui ricavi per il 2026.

- Spotify: il servizio di streaming audio guadagna l’8,6% grazie alle previsioni di fatturato per il quarto trimestre, che hanno superato le aspettative degli analisti. Spotify ha anche affermato che gli utenti attivi mensili sono aumentati dell'11% su base annua, raggiungendo i 788 milioni.

- Aevex: l’azienda di difesa sale del 7,8% dopo aver smentito un articolo di Bloomberg News secondo cui la Marina statunitense non avrebbe più acquistato il drone GARC di Aevex a causa di problemi di prestazioni. In un comunicato, Aevex ha dichiarato che «nessun ordine è stato sospeso».

- IBM: le azioni scendono dello 0,7%. La società ha riportato utili rettificati di 2,95 dollari per azione nel terzo trimestre, rispetto alle aspettative degli analisti interpellati da LSEG, che prevedevano 2,86 dollari per azione. Anche i ricavi hanno superato le stime e IBM prevede che il flusso di cassa libero per l’intero anno 2026 aumenterà di oltre 1 miliardo di dollari rispetto all’anno precedente.

- Rollins: le azioni della società di disinfestazione crescono del 4% nonostante i risultati del terzo trimestre non abbiano raggiunto le stime degli analisti. Rollins ha registrato un utile di 33 centesimi per azione e un fatturato di 1,09 miliardi di dollari, mentre il consenso di FactSet prevedeva un utile di 34 centesimi per azione e un fatturato di 1,11 miliardi di dollari.

- American Airlines: la compagnia aerea prevede perdite più ingenti quest’anno, poiché i ricavi record non sono riusciti a compensare l’impennata dei costi del carburante registrata quest’anno. Di conseguenza, American Airlines prevede di rallentare la crescita della propria capacità il prossimo anno. Il titolo sale del 2,7%.

- Lam Research: il titolo della società produttrice di apparecchiature per semiconduttori cede il 10,2%. Lam prevede per il secondo trimestre utili rettificati di 2,33 dollari per azione, con una variazione di più o meno 15 centesimi, e un fatturato di 8,60 miliardi di dollari, con una variazione di più o meno 400 milioni di dollari. Questo dato si confronta con le aspettative degli analisti, che prevedevano 2,31 dollari per azione e un fatturato di 8,53 miliardi di dollari.

- QuantumScape: le azioni della società produttrice di batterie al litio metallico crescono del 2,5%. QuantumScape ha annunciato l’intenzione di realizzare una linea di produzione di batterie a stato solido da 100 megawattora per i data center dedicati all’intelligenza artificiale.

Ore 15:30 Le borse Usa aprono in calo: Nasdaq -1,3%. Giù Meta e Tesla. Sale il petrolio

Le borse Usa aprono in rosso: Dow Jones -0,3%, S&P 500 -0,8% e Nasdaq -1,3%. I mercati subiscono i cali di Meta e Tesla, che trainano le fughe dal settore tech, e il rialzo del prezzo del petrolio dopo la minaccia dell’Iran di estendere il conflitto.

Per gli strategist di Mps «stiamo attraversando una fase in cui il mercato fatica a trovare una direzione precisione. Il comparto tech continua ad essere al centro dell'attenzione e, dopo l'entusiasmo di ieri per la trimestrale di Super Micro Computer, questa notte le vendite sono tornate andando a colpire soprattutto il tech cinese. L'inasprimento degli standard qualitativi per i prodotti venduti da Alibaba & Co. sta portando ad un deciso calo dei titoli tech legati all'e-commerce, ma l'effetto domino ha colpito anche la Corea del Sud ed i titoli tech Usa che dovrebbero aprire la seduta in deciso calo».

Ieri, dopo la chiusura, Meta ha pubblicato i suoi conti trimestrali e il gigante dei social media ha battute le previsioni degli analisti: i ricavi del terzo trimestre, pari a 64,60 miliardi di dollari, hanno superato le previsioni di LSEG, che si attestavano a 63,37 miliardi di dollari. Anche il valore medio delle previsioni di vendita per il quarto trimestre è risultato superiore alle stime degli analisti. Nonostante questi risultati, il titolo cede il 5,5%.

Anche Tesla è in rosso nonostante i buoni risultati del trimestre: la società ha superato le aspettative sia in termini di fatturato che di utili. L’azienda ha guadagnato 48 centesimi per azione su base rettificata e ha registrato un fatturato di 28,05 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano 43 centesimi per azione e 27,88 miliardi di dollari. Il titolo perde il 2,2%

Continuano a scendere anche i titoli dei semiconduttori: Amd -5,3%, Micron -2,2%, Nvidia -1,7%, Intel -5,2%, Seagate -4,4%, Marvell -5,3%, Broadcom -2,5% e Sandisk -4%. Anche CoreWeave continua a scendere: il titolo cede il 2,6% nonostante l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato alla Cnbc che la domanda di neocloud è «alle stelle», ma il capitale è scarso e ostacola la crescita.

Sul fronte geopolitico, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha minacciato di «estendere lo scontro alle basi statunitensi» nella regione se Washington continuerà a sollecitare «il transito illegale di navi attraverso corsi d'acqua minati». Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Mohebi ha aggiunto: «La nostra dottrina di difesa in precedenza era di tipo difensivo; dicevamo che se un Paese ci attaccava, avremmo risposto. Ora diciamo che se un Paese ci attacca, risponderemo e lanceremo un'offensiva».

Inoltre, i militari iraniano hanno affermato che la loro marina ha colpito quattro navi coinvolte nel trasferimento di petrolio nel Golfo, mentre altre tre imbarcazioni hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine vicino allo Stretto di Hormuz. Intanto, proseguono gli scontri tra gli Houthi e le forze saudite ed è stato attaccato il giacimento petrolifero di Shaybah. Inoltre, secondo quanto riportato dal New York Times, Usa e Israele avrebbero elaborato piani per un'operazione militare dopo le elezioni di midterm americane. In questo contesto il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 100 dollari al barile (+2,8%) e il Brent a 112 dollari (+3,3%).

Gli investitori si sono rivolti anche ai titoli del Tesoro statunitensi alla ricerca di un bene rifugio. Il rendimento decennale è sceso al 5,05% e quello del trentennale al 5,36%. Si tratta del livello più basso da circa un mese. Nel frattempo, i mercati hanno rivolto la loro attenzione alla riunione di politica monetaria della Federal Reserve della prossima settimana, dove si prevede che i tassi di interesse rimarranno invariati.

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 6.000 unità, attestandosi a 194.000 nella settimana terminata il 17 ottobre, un dato inferiore alle aspettative del mercato (200.000) e in calo rispetto alle 200.000 della settimana precedente. Le richieste hanno raggiunto il livello più basso da metà luglio, segnalando una continua resilienza del mercato del lavoro nonostante le crescenti difficoltà economiche.

I titoli da tenere d’occhio

- Lockheed Martin: le azioni salgono dell’8,7% dopo che il colosso della difesa ha riportato risultati migliori del previsto per il terzo trimestre. Lockheed ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili e sui ricavi per il 2026.

- Spotify: il servizio di streaming audio guadagna l’8,8% grazie alle previsioni di fatturato per il quarto trimestre, che hanno superato le aspettative degli analisti. Spotify ha anche affermato che gli utenti attivi mensili sono aumentati dell'11% su base annua, raggiungendo i 788 milioni.

- Aevex: l’azienda di difesa sale del 13,5% dopo aver smentito un articolo di Bloomberg News secondo cui la Marina statunitense non avrebbe più acquistato il drone GARC di Aevex a causa di problemi di prestazioni. In un comunicato, Aevex ha dichiarato che «nessun ordine è stato sospeso».

- IBM: le azioni scendono del 2,9%. La società ha riportato utili rettificati di 2,95 dollari per azione nel terzo trimestre, rispetto alle aspettative degli analisti interpellati da LSEG, che prevedevano 2,86 dollari per azione. Anche i ricavi hanno superato le stime e IBM prevede che il flusso di cassa libero per l’intero anno 2026 aumenterà di oltre 1 miliardo di dollari rispetto all’anno precedente.

- Rollins: le azioni della società di disinfestazione crescono dell’1,1% nonostante i risultati del terzo trimestre non abbiano raggiunto le stime degli analisti. Rollins ha registrato un utile di 33 centesimi per azione e un fatturato di 1,09 miliardi di dollari, mentre il consenso di FactSet prevedeva un utile di 34 centesimi per azione e un fatturato di 1,11 miliardi di dollari.

- American Airlines: la compagnia aerea prevede perdite più ingenti quest’anno, poiché i ricavi record non sono riusciti a compensare l’impennata dei costi del carburante registrata quest’anno. Di conseguenza, American Airlines prevede di rallentare la crescita della propria capacità il prossimo anno. Il titolo perde l’1%.

- Lam Research: il titolo della società produttrice di apparecchiature per semiconduttori cede il 10,5%. Lam prevede per il secondo trimestre utili rettificati di 2,33 dollari per azione, con una variazione di più o meno 15 centesimi, e un fatturato di 8,60 miliardi di dollari, con una variazione di più o meno 400 milioni di dollari. Questo dato si confronta con le aspettative degli analisti, che prevedevano 2,31 dollari per azione e un fatturato di 8,53 miliardi di dollari.

- QuantumScape: le azioni della società produttrice di batterie al litio metallico crescono del 3,5%. QuantumScape ha annunciato l’intenzione di realizzare una linea di produzione di batterie a stato solido da 100 megawattora per i data center dedicati all’intelligenza artificiale.

Ore 14:30 Futures sulle borse Usa in rosso. Sui mercati pesano i cali di Meta e Tesla

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulla borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones cedono lo 0,6%, quelli sull’S&P 500 lo 0,9% e quelli sul Nasdaq l’1,6%. I mercati subiscono il calo dei titoli tech dopo che gli utili aziendali di Tesla e Meta non hanno convinto gli investitori. Intanto, sale il livello dello scontro in Medio Oriente e il prezzo del petrolio torna a crescere.

Per gli strategist di Mps, «stiamo attraversando una fase in cui il mercato fatica a trovare una direzione precisione. Il comparto tech continua ad essere al centro dell'attenzione e, dopo l'entusiasmo di ieri per la trimestrale di Super Micro Computer, questa notte le vendite sono tornate andando a colpire soprattutto il tech cinese. L'inasprimento degli standard qualitativi per i prodotti venduti da Alibaba & co. sta portando ad un deciso calo dei titoli tech legati all'e-commerce, ma l'effetto domino ha colpito anche la Corea del Sud ed i titoli tech Usa che dovrebbero aprire la seduta in deciso calo».

Ieri, dopo la chiusura, Meta ha pubblicato i suoi conti trimestrali e il gigante dei social media ha battute le previsioni degli analisti: i ricavi del terzo trimestre, pari a 64,60 miliardi di dollari, hanno superato le previsioni di LSEG, che si attestavano a 63,37 miliardi di dollari. Anche il valore medio delle previsioni di vendita per il quarto trimestre è risultato superiore alle stime degli analisti. Nonostante questi risultati, il titolo cede il 3,1%.

Anche Tesla è in rosso nonostante i buoni risultati del trimestre: la società ha superato le aspettative sia in termini di fatturato che di utili. L’azienda ha guadagnato 48 centesimi per azione su base rettificata e ha registrato un fatturato di 28,05 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano 43 centesimi per azione e 27,88 miliardi di dollari. Il titolo perde il 3,6%

Continuano a scendere anche i titoli dei semiconduttori: Amd -4,1%, Micron -3,4%, Nvidia -2,1%, Intel -4,6%, Seagate -4,1%, Marvell -4,8%, Broadcom -2,9% e Sandisk -4,2%. Anche CoreWeave continua a scendere: il titolo cede il 3,6% nonostante l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato alla Cnbc che la domanda di neocloud è «alle stelle», ma il capitale è scarso e ostacola la crescita.

Sul fronte geopolitico, Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha minacciato di «estendere lo scontro alle basi statunitensi» nella regione se Washington continuerà a sollecitare «il transito illegale di navi attraverso corsi d'acqua minati». Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Mohebi ha aggiunto: «La nostra dottrina di difesa in precedenza era di tipo difensivo; dicevamo che se un Paese ci attaccava, avremmo risposto. Ora diciamo che se un Paese ci attacca, risponderemo e lanceremo un'offensiva».

Inoltre, i militari iraniano hanno affermato che la loro marina ha colpito quattro navi coinvolte nel trasferimento di petrolio nel Golfo, mentre altre tre imbarcazioni hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine vicino allo Stretto di Hormuz. Intanto, proseguono gli scontri tra gli Houthi e le forze saudite ed è stato attaccato il giacimento petrolifero di Shaybah. Inoltre, secondo quanto riportato dal New York Times, Usa e Israele avrebbero elaborato piani per un'operazione militare dopo le elezioni di midterm americane. In questo contesto il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 99 dollari al barile (+2,3%) e il Brent a 112 dollari (+2,8%).

Gli investitori si sono rivolti anche ai titoli del Tesoro statunitensi alla ricerca di un bene rifugio. Il rendimento decennale è sceso al 5,04% e quello del trentennale al 5,35%. Nel frattempo, i mercati hanno rivolto la loro attenzione alla riunione di politica monetaria della Federal Reserve della prossima settimana, dove si prevede che i tassi di interesse rimarranno invariati.

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 6.000 unità, attestandosi a 194.000 nella settimana terminata il 17 ottobre, un dato inferiore alle aspettative del mercato (200.000) e in calo rispetto alle 200.000 della settimana precedente. Le richieste hanno raggiunto il livello più basso da metà luglio, segnalando una continua resilienza del mercato del lavoro nonostante le crescenti difficoltà economiche.

I titoli da tenere d’occhio

- Lockheed Martin: le azioni salgono del 3,9% dopo che il colosso della difesa ha riportato risultati migliori del previsto per il terzo trimestre. Lockheed ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili e sui ricavi per il 2026.

- Spotify: il servizio di streaming audio guadagna il 6% grazie alle previsioni di fatturato per il quarto trimestre, che hanno superato le aspettative degli analisti. Spotify ha anche affermato che gli utenti attivi mensili sono aumentati dell'11% su base annua, raggiungendo i 788 milioni.

- Aevex: l’azienda di difesa sale del 12,2% dopo aver smentito un articolo di Bloomberg News secondo cui la Marina statunitense non avrebbe più acquistato il drone GARC di Aevex a causa di problemi di prestazioni. In un comunicato, Aevex ha dichiarato che «nessun ordine è stato sospeso».

- IBM: le azioni scendono del 7,1%. La società ha riportato utili rettificati di 2,95 dollari per azione nel terzo trimestre, rispetto alle aspettative degli analisti interpellati da LSEG, che prevedevano 2,86 dollari per azione. Anche i ricavi hanno superato le stime e IBM prevede che il flusso di cassa libero per l’intero anno 2026 aumenterà di oltre 1 miliardo di dollari rispetto all’anno precedente.

- Rollins: le azioni della società di disinfestazione vanno giù del 5% dopo che i risultati del terzo trimestre non hanno raggiunto le stime degli analisti. Rollins ha registrato un utile di 33 centesimi per azione e un fatturato di 1,09 miliardi di dollari, mentre il consenso di FactSet prevedeva un utile di 34 centesimi per azione e un fatturato di 1,11 miliardi di dollari.

- American Airlines: la compagnia aerea prevede perdite più ingenti quest’anno, poiché i ricavi record non sono riusciti a compensare l’impennata dei costi del carburante registrata quest’anno. Di conseguenza, American Airlines prevede di rallentare la crescita della propria capacità il prossimo anno. Il titolo perde il 4,1%.

- Lam Research: il titolo della società produttrice di apparecchiature per semiconduttori cede l’8,9%. Lam prevede per il secondo trimestre utili rettificati di 2,33 dollari per azione, con una variazione di più o meno 15 centesimi, e un fatturato di 8,60 miliardi di dollari, con una variazione di più o meno 400 milioni di dollari. Questo dato si confronta con le aspettative degli analisti, che prevedevano 2,31 dollari per azione e un fatturato di 8,53 miliardi di dollari.

- QuantumScape: le azioni della società produttrice di batterie al litio metallico crescono del 7%. QuantumScape ha annunciato l’intenzione di realizzare una linea di produzione di batterie a stato solido da 100 megawattora per i data center dedicati all’intelligenza artificiale. (riproduzione riservata)