Wall Street chiude in ribasso: Dow Jones -1,2%, S&P500 -0,5%, Nasdaq -0,2%. Il petrolio Wti sale del 4,4% a 103,87 dollari. Il presidente Donald Trump, ha risposto alle dichiarazioni dell'ambasciatore statunitense in Turchia, Tom Barrack, secondo cui gli Stati Uniti potrebbero «assolutamente» sferrare un attacco contro l'Iran già questo fine settimana. Interrogato sulla dichiarazione di Barrack, Trump ha risposto: «Se così fosse, non ne so nulla».
A metà seduta le borse sono contrastate: il Dow Jones scende dello 0,9%, l’S&P 500 perde lo 0,2%, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,2%. Sui mercati pesa l’aumento del prezzo del petrolio, mentre i titoli tech frenano le perdite.
Sul fronte geopolitico, aumenta il rischio di un’escalation in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato le relazioni militari tra Stati Uniti e Israele definendole «parassitarie», mentre la difesa aerea saudita ha intercettato un missile balistico diretto a Riyadh. Inoltre, l’indiscrezione di un piano di Stati Uniti e Israele per rinnovare gli attacchi contro l’Iran sta preoccupando i mercati. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in crescita: il Wti viene scambiato a 103 dollari (+3,5%) e il Brent a 116,5 dollari (+3,1%).
SpaceX sale del 2% dopo la notizia che starebbe compiendo un altro passo per diventare un operatore di telefonia mobile: Musk sarebbe in trattative avanzate con società di infrastrutture cellulari per ottenere l'accesso a un minimo di 80.000 torri cellulari negli Stati Uniti. I proprietari di torri cellulari come Crown Castle e American Tower salgono, rispettivamente, del 9,2% e del 3%. Scendono invece i titoli delle telecomunicazioni: AT&T -5,9%, T-Mobile Us -5,7% e Verizon -1,2%.
Per quanto riguarda i Titoli di Stato, il rendimento del T-bond decennale è salito al 4,99%, dopo il calo di 17 punti base nella sessione precedente. Nonostante il modesto rimbalzo, gli investitori considerano i Treasury come un bene rifugio.
«Una delle convinzioni più radicate del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, è la sua avversione alla forward guidance. Secondo Warsh, quando i mercati ascoltano la Fed anziché concentrarsi sui dati economici, diventa difficile per la stessa banca centrale comprendere quale sia la valutazione dei mercati sull'economia, ma finisce per sentirsi ripetere ciò che essa stessa ha comunicato agli investitori», dichiara Eric Winograd, senior Us Economist di AllianceBernstein.
L'indice PMI composito statunitense è sceso a 57,6 nell'ottobre 2026 da 58,4 di settembre, il livello più basso degli ultimi due mesi, ma è rimasto saldamente in territorio di espansione e ha segnalato il secondo aumento più consistente dell'attività economica da marzo 2022. La crescita dei nuovi ordini si è rafforzata, raggiungendo il livello più alto degli ultimi quattro anni e mezzo, mentre le vendite all'esportazione hanno registrato il maggiore incremento da maggio 2022.
- Moderna: il titolo sale dell’1,3% anche dopo la fuga di notizie su dati parziali relativi al suo vaccino contro il cancro sviluppato con Merck (-1,9%). Entrambi i titoli hanno vacillato nonostante i dati completi, pubblicati ieri, sembrassero significativi per i pazienti e positivi rispetto alle aspettative di Wall Street.
- Deckers: le azioni del produttore di calzature scendono del 4,2% dopo che, giovedì sera, ha pubblicato i risultati del secondo trimestre fiscale, inferiori alle aspettative degli analisti. Il fatturato del trimestre conclusosi il 30 settembre è stato di 1,43 miliardi di dollari, contro gli 1,51 miliardi previsti da Wall Street. I ricavi dei marchi principali, tra cui Hoka e Ugg, non hanno raggiunto le previsioni di FactSet.
- Bloom Energy: il titolo perde il 12,2% dopo che la società, specializzata in soluzioni tecnologiche per l'energia destinate ai data center, ha pubblicato nella tarda serata di ieri i risultati del terzo trimestre. Nonostante i ricavi e gli utili abbiano superato le attese e la società abbia rivisto al rialzo le previsioni sull'utile per azione per l'intero 2026, a suscitare timori tra gli investitori è stato il flusso di cassa libero negativo registrato nel trimestre.
- Western Digital: il titolo scende del 2,1%, nonostante i solidi risultati trimestrali annunciati giovedì sera. Il fornitore di dispositivi di archiviazione dati ha superato le aspettative in termini di fatturato e ha aumentato il dividendo. Il management ha dichiarato che l’anno fiscale 2027 è iniziato bene, ma permangono preoccupazioni tra gli investitori riguardo al livello della domanda e alla spesa per l’intelligenza artificiale.
Le borse Usa aprono in rosso: il Dow Jones cede l’1,1%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,3%. I mercati sono appesantiti dall’aumento del prezzo del petrolio.
Sul fronte geopolitico, aumenta il rischio di un’escalation in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato le relazioni militari tra Stati Uniti e Israele definendole «parassitarie», mentre la difesa aerea saudita ha intercettato un missile balistico diretto a Riyadh. Inoltre, l’indiscrezione di un piano di Stati Uniti e Israele per rinnovare gli attacchi contro l’Iran sta preoccupando i mercati. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in crescita: il Wti viene scambiato a 102 dollari (+2,2%) e il Brent a 115 dollari (+1,8%).
Dopo il calo di ieri, continuano a scendere i titoli tech: Meta perde l’1,1%, Microsoft lo 0,7% e CoreWeave lo 0,7%. Mentre SpaceX sale dell’1,1% dopo la notizia che starebbe compiendo un altro passo per diventare un operatore di telefonia mobile: Musk sarebbe in trattative avanzate con società di infrastrutture cellulari per ottenere l'accesso a un minimo di 80.000 torri cellulari negli Stati Uniti. I proprietari di torri cellulari come Crown Castle e American Tower salgono, rispettivamente, del 13,5 % e del 7%. Scendono invece i titoli delle telecomunicazioni: AT&T -4,7%, T-Mobile Us -4,1% e Verizon -3,2%.
Per quanto riguarda i Titoli di Stato, il rendimento del T-bond decennale è salito al 4,97%, dopo il calo di 17 punti base nella sessione precedente. Nonostante il modesto rimbalzo, gli investitori considerano i Treasury come un bene rifugio.
«Una delle convinzioni più radicate del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, è la sua avversione alla forward guidance. Secondo Warsh, quando i mercati ascoltano la Fed anziché concentrarsi sui dati economici, diventa difficile per la stessa banca centrale comprendere quale sia la valutazione dei mercati sull'economia, ma finisce per sentirsi ripetere ciò che essa stessa ha comunicato agli investitori», dichiara Eric Winograd, senior Us Economist di AllianceBernstein.
- Moderna: il titolo cede il 6,8% a seguito della fuga di notizie su dati parziali relativi al suo vaccino contro il cancro sviluppato con Merck (-2%). Entrambi i titoli hanno vacillato nonostante i dati completi, pubblicati ieri, sembrassero significativi per i pazienti e positivi rispetto alle aspettative di Wall Street.
- Deckers: le azioni del produttore di calzature scendono del 4,4% dopo che, giovedì sera, ha pubblicato i risultati del secondo trimestre fiscale, inferiori alle aspettative degli analisti. Il fatturato del trimestre conclusosi il 30 settembre è stato di 1,43 miliardi di dollari, contro gli 1,51 miliardi previsti da Wall Street. I ricavi dei marchi principali, tra cui Hoka e Ugg, non hanno raggiunto le previsioni di FactSet.
- Bloom Energy: il titolo perde il 10% dopo che la società, specializzata in soluzioni tecnologiche per l'energia destinate ai data center, ha pubblicato nella tarda serata di ieri i risultati del terzo trimestre. Nonostante i ricavi e gli utili abbiano superato le attese e la società abbia rivisto al rialzo le previsioni sull'utile per azione per l'intero 2026, a suscitare timori tra gli investitori è stato il flusso di cassa libero negativo registrato nel trimestre.
- Western Digital: il titolo scende del 2%, nonostante i solidi risultati trimestrali annunciati giovedì sera. Il fornitore di dispositivi di archiviazione dati ha superato le aspettative in termini di fatturato e ha aumentato il dividendo. Il management ha dichiarato che l’anno fiscale 2027 è iniziato bene, ma permangono preoccupazioni tra gli investitori riguardo al livello della domanda e alla spesa per l’intelligenza artificiale.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones cedono lo 0,8%, quelli sull’S&P 500 lo 0,3% e quelli sul Nasdaq lo 0,2%. Va avanti il sell-off dei titoli legati all’intelligenza artificiale, mentre i mercati sono appesantiti dall’aumento del prezzo del petrolio.
Sul fronte geopolitico, aumenta il rischio di un’escalation in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato le relazioni militari tra Stati Uniti e Israele definendole «parassitarie», mentre la difesa aerea saudita ha intercettato un missile balistico diretto a Riyadh. Inoltre, l’indiscrezione di un piano di Stati Uniti e Israele per rinnovare gli attacchi contro l’Iran sta preoccupando i mercati. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in crescita: il Wti viene scambiato a 101 dollari (+1,9%) e il Brent a 115 dollari (+1,7%).
Dopo il calo di ieri, continuano a scendere i titoli tech: Meta perde l’1%, Microsoft lo 0,5% e CoreWeave l’1,1%. Mentre SpaceX sale del 2% dopo la notizia che starebbe compiendo un altro passo per diventare un operatore di telefonia mobile: Musk sarebbe in trattative avanzate con società di infrastrutture cellulari per ottenere l'accesso a un minimo di 80.000 torri cellulari negli Stati Uniti. I proprietari di torri cellulari come Crown Castle e American Tower salgono, rispettivamente, del 12,3% e del 10,4%. Scendono invece i titoli delle telecomunicazioni: AT&T -5%, T-Mobile Us -4,9% e Verizon -4,3%.
Per quanto riguarda i Titoli di Stato, il rendimento del T-bond decennale è salito al 5%, dopo il calo di 17 punti base nella sessione precedente. Nonostante il modesto rimbalzo, gli investitori considerano i Treasury come un bene rifugio.
«Una delle convinzioni più radicate del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, è la sua avversione alla forward guidance. Secondo Warsh, quando i mercati ascoltano la Fed anziché concentrarsi sui dati economici, diventa difficile per la stessa banca centrale comprendere quale sia la valutazione dei mercati sull'economia, ma finisce per sentirsi ripetere ciò che essa stessa ha comunicato agli investitori», dichiara Eric Winograd, senior Us Economist di AllianceBernstein.
- Moderna: il titolo cede il 4,5% a seguito della fuga di notizie su dati parziali relativi al suo vaccino contro il cancro sviluppato con Merck (-0,8%). Entrambi i titoli hanno vacillato nonostante i dati completi, pubblicati ieri, sembrassero significativi per i pazienti e positivi rispetto alle aspettative di Wall Street.
- Deckers: le azioni del produttore di calzature scendono dell’8,1% dopo che, giovedì sera, ha pubblicato i risultati del secondo trimestre fiscale, inferiori alle aspettative degli analisti. Il fatturato del trimestre conclusosi il 30 settembre è stato di 1,43 miliardi di dollari, contro gli 1,51 miliardi previsti da Wall Street. I ricavi dei marchi principali, tra cui Hoka e Ugg, non hanno raggiunto le previsioni di FactSet.
- Bloom Energy: il titolo perde il 4,5% dopo che la società, specializzata in soluzioni tecnologiche per l'energia destinate ai data center, ha pubblicato nella tarda serata di ieri i risultati del terzo trimestre. Nonostante i ricavi e gli utili abbiano superato le attese e la società abbia rivisto al rialzo le previsioni sull'utile per azione per l'intero 2026, a suscitare timori tra gli investitori è stato il flusso di cassa libero negativo registrato nel trimestre.
- Western Digital: il titolo scende del 2,6%, nonostante i solidi risultati trimestrali annunciati giovedì sera. Il fornitore di dispositivi di archiviazione dati ha superato le aspettative in termini di fatturato e ha aumentato il dividendo. Il management ha dichiarato che l’anno fiscale 2027 è iniziato bene, ma permangono preoccupazioni tra gli investitori riguardo al livello della domanda e alla spesa per l’intelligenza artificiale. (riproduzione riservata)