Le borse Usa aprono contrastate: il Dow Jones cede l’1%, mentre S&P 500 e Nasdaq salgono, rispettivamente dello 0,4% e dell’1,1%. I titoli tech stanno rimbalzando dopo il crollo subito ieri.
Per gli strategist Mps, «dopo l'euforia sui mercati di mercoledì per la schiacciante vittoria democratica alle Mid-Term Usa, ieri a dominare sono stati i timori che il nuovo Congresso possa inasprire le normative sul settore dell'AI e rallentare l'espansione delle infrastrutture e la costruzione dei data center, necessari per lo sviluppo del settore. Il risultato è stato un crollo a Wall Street con l'S&P che ha perso il 4,4% (il peggior calo dal liberation day di aprile 2025), il Nasdaq il 6,4% (bruciando 2.300 miliardi di dollari di capitalizzazione), ed il settore dei semiconduttori oltre l'12%».
Dopo cali a due cifre, i titoli dei chip stanno tornando a salire, anche a seguito del ribadito sostegno del presidente Usa Donald Trump allo sviluppo dell’intelligenza artificiale: «Sono ORO, e solo una leadership sciocca direbbe “NO” alle ricchezze che portano!», ha affermato in un post su Truth Social. Micron sale del 6,5%, Nvidia del 6,3%, Sandisk, che ieri aveva registrato il peggiore calo della giornata, del 9,5%, Marvell del 6,7%, Intel del 5,6% e Amd dell’8,4%. Anche le due società di Elon Musk, che ieri hanno bruciato 420 miliardi di capitalizzazione, sono in leggero rialzo: Tesla +1,9% e SpaceX +5,8%.
«L’entità dei cali registrati da alcuni dei titoli più importanti del mercato è stata impressionante. Ma evidenzia anche il rischio di concentrazione che si è accumulato nei mercati azionari statunitensi», ha dichiarato Stuart Clark, gestore di portafoglio presso Quilter.
Sul fronte geopolitico, una petroliera è esplosa al largo dell'Oman mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. In precedenza, le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran avevano affermato che due petroliere avevano preso fuoco dopo essere state colpite da mine mentre tentavano di attraversare lo stretto utilizzando rotte «non autorizzate». Nel mentre, sembra che Teheran stia irrigidendo le sue posizione a causa delle continue pressioni Usa, sia economiche che militari. Inoltre, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars, i militari iraniani hanno dichiarato di aver abbattuto un drone lanciato dagli Stati Uniti sull'isola di Qeshm. In questo contesto, il prezzo del petrolio è poco mosso: il Wti viene scambiato a 90,5 dollari al barile (+0,1%) e il Brent a 98 dollari (-0,1%).
L'economia statunitense ha aggiunto 165.000 posti di lavoro a ottobre 2026, il dato più alto degli ultimi sette mesi, dopo un aumento rivisto al rialzo di 60.000 unità a settembre, e ben al di sopra delle previsioni di mercato di 65.000. La cifra è anche superiore all'aumento medio mensile di 48.000 unità registrato nei 12 mesi precedenti.
A ottobre 2026, la retribuzione oraria media di tutti i dipendenti del settore privato non agricolo statunitense è aumentata di 14 centesimi, ovvero dello 0,4%, raggiungendo i 38,00 dollari, dopo una revisione al rialzo dello 0,3% e superando le previsioni di crescita dello 0,3%. Si è trattato del maggiore aumento salariale da gennaio.
In questo contesto, tornano a salire i rendimenti dei Treasury: il decennale si attesta al 4,87% e il trentennale al 5,27%.
- Moderna: il titolo del produttore di vaccini sale del 2,4%, nonostante l’azienda abbia superato di gran lunga le aspettative sugli utili e le stime del terzo trimestre e abbia rivisto al rialzo le previsioni di crescita delle vendite per l’intero anno. Moderna ora prevede una crescita del fatturato nel 2026 compresa tra il 15% e il 25%, rispetto alla precedente previsione di non più del 10%.
- Lam research: il produttore di apparecchiature per semiconduttori sale del 9,8% dopo che il consiglio di amministrazione ha autorizzato un riacquisto di azioni proprie per un valore di 25 miliardi di dollari.
- Cloudflare: le azioni salgono dell’11,5% dopo che le previsioni per il trimestre in corso hanno superato le aspettative degli analisti. Cloudflare prevede utili rettificati di 43 centesimi per azione, contro un consenso di FactSet di 38 centesimi, con un fatturato compreso tra 845 e 846 milioni di dollari, superiore al consenso degli analisti di 796 milioni di dollari.
- Atlassian: le azioni crollano dell’11,3% dopo che il fornitore di software per la collaborazione e la produttività dei team ha mostrato che la crescita dei ricavi dei data center su base annua dovrebbe diminuire di circa il 14% nel secondo trimestre fiscale che si concluderà a dicembre e del 16% nell’anno fiscale che si concluderà il prossimo giugno.
- Airbnb: il marketplace online per la prenotazione di alloggi sale del 10,6% dopo che gli utili del terzo trimestre, pari a 3,16 dollari per azione, hanno superato le stime degli analisti, che prevedevano 2,85 dollari. I ricavi, pari a 4,87 miliardi di dollari, hanno superato le previsioni di Wall Street, che si attestavano a 4,75 miliardi di dollari, secondo i dati di LSEG.
- Iren: il fornitore di servizi neocloud cresce del 15,3% dopo che i ricavi del primo trimestre fiscale, pari a 228 milioni di dollari, sono cresciuti rispetto ai 137 milioni del trimestre precedente. Oltre 4 miliardi di dollari di ricavi ricorrenti annuali, previsti per il 2026, sono stati posticipati almeno fino a gennaio 2027. Iren è stata duramente colpita dall’ultima ondata di vendite di titoli focalizzati sull’intelligenza artificiale, perdendo il 31% nell’ultima settimana.
- DraftKings: la piattaforma di scommesse sportive online scende del 27%. DraftKings ha registrato una perdita nel terzo trimestre superiore alle attese, pari a 94 centesimi per azione, peggiore della perdita di 39 centesimi prevista dagli analisti interpellati da LSEG. Il fatturato di 1,33 miliardi di dollari è risultato inferiore alla stima di 1,40 miliardi di dollari. I ricavi delle scommesse sportive si sono attestati a 784 milioni di dollari, al di sotto della stima di consenso di StreetAccount di 811,8 milioni di dollari.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono contrastati: quelli sul Dow Jones scendono dell’1%, sull’S&P 500 salgono dello 0,1% e sul Nasdaq crescono dell’1,3%. Il listino tech cerca di reagire dopo il peggiore crollo degli ultimi anni, anche grazie al rimbalzo dei titoli legati all’AI. Nel mentre, salgono i rendimenti dei Treasury dopo i dati sull’occupazione.
Per gli strategist Mps, «dopo l'euforia sui mercati di mercoledì per la schiacciante vittoria democratica alle Mid-Term Usa, ieri a dominare sono stati i timori che il nuovo Congresso possa inasprire le normative sul settore dell'AI e rallentare l'espansione delle infrastrutture e la costruzione dei data center, necessari per lo sviluppo del settore. Il risultato è stato un crollo a Wall Street con l'S&P che ha perso il 4,4% (il peggior calo dal liberation day di aprile 2025), il Nasdaq il 6,4% (bruciando 2.300 miliardi di dollari di capitalizzazione), ed il settore dei semiconduttori oltre l'12%».
Dopo cali a due cifre, i titoli dei chip stanno tornando a salire, anche a seguito del ribadito sostegno del presidente Usa Donald Trump allo sviluppo dell’intelligenza artificiale: «Sono ORO, e solo una leadership sciocca direbbe “NO” alle ricchezze che portano!», ha affermato in un post su Truth Social. Micron sale dell’8,1%, Nvidia del 4,4%, Sandisk, che ieri aveva registrato il peggiore calo della giornata, del 10,7%, Marvell del 9,7%, Intel del 5,6% e Amd del 8,3%. Anche le due società di Elon Musk, che ieri hanno bruciato 420 miliardi di capitalizzazione, sono in leggero rialzo: Tesla +1,6% e SpaceX +4,8%.
«L’entità dei cali registrati da alcuni dei titoli più importanti del mercato è stata impressionante. Ma evidenzia anche il rischio di concentrazione che si è accumulato nei mercati azionari statunitensi», ha dichiarato Stuart Clark, gestore di portafoglio presso Quilter.
Sul fronte geopolitico, una petroliera è esplosa al largo dell'Oman mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. In precedenza, le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran avevano affermato che due petroliere avevano preso fuoco dopo essere state colpite da mine mentre tentavano di attraversare lo stretto utilizzando rotte «non autorizzate». Nel mentre, sembra che Teheran stia irrigidendo le sue posizione a causa delle continue pressioni Usa, sia economiche che militari. In questo contesto, il prezzo del petrolio è poco mosso: il Wti viene scambiato a 91 dollari al barile (+0,4%) e il Brent a 98,5 dollari (+0,2%).
L'economia statunitense ha aggiunto 165.000 posti di lavoro a ottobre 2026, il dato più alto degli ultimi sette mesi, dopo un aumento rivisto al rialzo di 60.000 unità a settembre, e ben al di sopra delle previsioni di mercato di 65.000. La cifra è anche superiore all'aumento medio mensile di 48.000 unità registrato nei 12 mesi precedenti.
A ottobre 2026, la retribuzione oraria media di tutti i dipendenti del settore privato non agricolo statunitense è aumentata di 14 centesimi, ovvero dello 0,4%, raggiungendo i 38,00 dollari, dopo una revisione al rialzo dello 0,3% e superando le previsioni di crescita dello 0,3%. Si è trattato del maggiore aumento salariale da gennaio.
In questo contesto, tornano a salire i rendimenti dei Treasury: il decennale si attesta al 4,88% e il trentennale al 5,29%.
- Moderna: il titolo del produttore di vaccini scende dello 0,8%, nonostante l’azienda abbia superato di gran lunga le aspettative sugli utili e le stime del terzo trimestre e abbia rivisto al rialzo le previsioni di crescita delle vendite per l’intero anno. Moderna ora prevede una crescita del fatturato nel 2026 compresa tra il 15% e il 25%, rispetto alla precedente previsione di non più del 10%.
- Lam research: il produttore di apparecchiature per semiconduttori sale dell’11,9% dopo che il consiglio di amministrazione ha autorizzato un riacquisto di azioni proprie per un valore di 25 miliardi di dollari.
- Airbnb: il marketplace online per la prenotazione di alloggi sale del 13,7% dopo che gli utili del terzo trimestre, pari a 3,16 dollari per azione, hanno superato le stime degli analisti, che prevedevano 2,85 dollari. I ricavi, pari a 4,87 miliardi di dollari, hanno superato le previsioni di Wall Street, che si attestavano a 4,75 miliardi di dollari, secondo i dati di LSEG.
- Iren: il fornitore di servizi neocloud cresce del 15,6% dopo che i ricavi del primo trimestre fiscale, pari a 228 milioni di dollari, sono cresciuti rispetto ai 137 milioni del trimestre precedente. Oltre 4 miliardi di dollari di ricavi ricorrenti annuali, previsti per il 2026, sono stati posticipati almeno fino a gennaio 2027. Iren è stata duramente colpita dall’ultima ondata di vendite di titoli focalizzati sull’intelligenza artificiale, perdendo il 31% nell’ultima settimana. (riproduzione riservata)