La diretta da Wall Street | Le borse Usa aprono in rosso. Nasdaq in calo (-2,3%) dopo i conti di Amazon e Intel
La diretta da Wall Street | Le borse Usa aprono in rosso. Nasdaq in calo (-2,3%) dopo i conti di Amazon e Intel
Giù le società legate all’intelligenza artificiale. Scende il rendimento dei Treasury, considerati un bene rifugio

di Gaia Difraia e Alessandro Rigamonti 30/10/2026 13:48

Ftse Mib
49.488,81 17.01.38

-1,03%

Dax 30
25.802,61 17.01.55

-0,91%

Dow Jones
51.972,71 17.06.19

-0,71%

Nasdaq
25.488,65 17.01.44

-2,66%

Euro/Dollaro
1,1161 16.46.30

-0,04%

Spread
119,68 17.15.27

+5,43

Le borse Usa aprono in rosso: Dow Jones -0,4%, S&P 500 -1,2% e Nasdaq -2,3%. I mercati sono appesantiti dal calo dei titoli tech, a seguito delle deludenti trimestrali di Amazon e Intel.

La big tech di Jeff Bezos perde il 2,7% dopo che la società ha riportato utili e ricavi per il terzo trimestre inferiori alle aspettative di Wall Street. L’azienda ha inoltre registrato un flusso di cassa libero negativo di 42,4 miliardi di dollari e ha confermato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 pari a 220 miliardi di dollari.

Anche Intel ha pubblicato una trimestrale deludente e il titolo crolla del 28,6%. La società ha pubblicato previsioni per il quarto trimestre inferiori alle attese. Inoltre, Intel prevede un utile per azione di 25 centesimi nel quarto trimestre, con un fatturato compreso tra 15 e 16 miliardi di dollari. Questo dato è inferiore alle stime di LSEG, che prevedeva un utile per azione di 43 centesimi e un fatturato di 17,1 miliardi di dollari. Il calo è dovuto soprattutto al rallentamento del mercato dei Pc: infatti, i titoli dei produttori di computer HP e Dell perdono, rispettivamente, il 6,2% e l’8%

Anche i conti di un altro colosso dei chip, Sandisk, non hanno soddisfatto il mercato: il titolo perde il 7,1% nonostante abbia riportato utili e fatturato superiori alle attese. La società ha registrato utili rettificati di 49,51 dollari per azione, contro le stime degli analisti di 46,22 dollari, secondo Lseg. Sandisk ha anche annunciato un frazionamento azionario di otto a uno. 

Altri titoli legati all’AI sono in calo: Nvidia -3,2%, Oracle -4,8%. CoreWeave -8,6%, Micron -3,7%, Marvell -5%, Amd -8,2% e Broadcom -4,1%. 

Inoltre, oltre all’AI, anche il settore delle criptovalute è preoccupato, a seguito del massiccio attacco informatico subito da Binance (-6,3%). Bitcoin (-4,7%) e altre criptovalute sono in calo dopo che gli hacker si sono impossessati di circa 6,3 miliardi di dollari a causa di un attacco alla piattaforma di scambio. Binance ha sospeso le transazioni e ha dichiarato che gli utenti saranno risarciti. Anche titoli azionari legati alle criptovalute, come RobinHood e Coinbase, cedono rispettivamente l’8,4% e l’11,7%.

I risultati deludenti dei titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale hanno spinto gli investitori verso i bond, considerati beni rifugio. Il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,92%, raggiungendo il livello più basso delle ultime sette settimane. Anche il trentennale è sceso al 5,28%. Intanto, i mercati continuano ad attribuire circa il 75% di probabilità a un aumento dei tassi a dicembre, secondo il CME FedWatch Tool.

Mentre gli investitori si allontanavano dal settore tecnologico, i settori tradizionali come i beni di consumo di base e la sanità hanno registrato guadagni: Procter & Gamble +2,6%, Walmart +1,4%, Coca-Cola +1,8%, Johnson & Johnson +1,6% e Merck +3,2%.

Sul fronte geopolitico, i mediatori del Qatar sono tornati a Teheran nel tentativo di negoziare un accordo sul conflitto tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, la marina iraniana ha dichiarato di aver fermato due petroliere nello Stretto di Hormuz e che una superpetroliera ha preso fuoco dopo aver colpito una mina. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la guerra con l'Iran «si concluderà presto», senza però fornire ulteriori dettagli. Nel mentre, proseguono gli scontri tra gli Houthi e le forze saudite. Infine, dopo due settimane, l'Ucraina ha messo fine alla pausa negli attacchi a raffinerie russe. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 104 dollari al barile (+1,9%) e il Brent a 117 dollari (+2%).

Per quanto riguarda il sentiment verso le elezioni midterm della prossima settimana, «riteniamo che un rischio per l'espansione delle infrastrutture per l'AI esista per quanto riguarda i data center, ma non viene da dove molti pensano», dichiara Libby Cantrill, head of public policy di Pimco. «Non arriverà da Washington, almeno non nei prossimi due anni circa. Con il presidente Trump ancora alla Casa Bianca e pronto a porre il veto su qualsiasi provvedimento legislativo che possa frenare l'espansione delle infrastrutture per l'AI, i veri rischi saranno a livello dei singoli Stati».

E aggiunge: «Il 3 novembre, infatti, si vota per eleggere 36 governatori in tutto il Paese. Ci sono migliaia di elezioni locali, e attorno ai data center la situazione politica è davvero negativa. Molti di questi candidati alla carica di governatore, in particolare, si presentano con un programma contrario ai data center. Chiedono una moratoria totale. Se questo si concretizzerà davvero, resta in qualche modo da vedere». 

Il fronte macro

Negli Stati Uniti i costi del lavoro per i dipendenti civili sono aumentati dello 0,8% nel terzo trimestre del 2026, dopo un incremento dello 0,9% nel periodo precedente, in linea con le aspettative del mercato. I costi del lavoro per i dipendenti del settore privato sono cresciuti dello 0,8%, dopo un aumento dello 0,9% nel secondo trimestre, e per i dipendenti delle amministrazioni statali e locali sono cresciuti dello 0,6%, rispetto all'1% del secondo trimestre. Su base annua, la crescita dei costi del lavoro è rimasta invariata rispetto al periodo precedente, attestandosi al 3,4%.

I titoli da tenere d’occhio

- Rivian Automotive: Il produttore di veicoli elettrici sale del 2,3% dopo aver riportato risultati del terzo trimestre migliori del previsto. Rivian ha registrato una perdita rettificata di 48 centesimi per azione su un fatturato di 2,16 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano una perdita di 62 centesimi per azione su un fatturato di 1,99 miliardi di dollari. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le proprie previsioni sulle consegne.

- Reddit: l’azienda ha annunciato che richiederà agli utenti di creare account ufficiali per accedere alla sua piattaforma di social media e ha fornito previsioni di fatturato inferiori alle attese per il quarto trimestre. Le azioni scendono del 24,9%.

- Chevron: la società energetica guadagna l’1,6% dopo aver annunciato che il suo utile netto è balzato di quasi il 200% a 9,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Chevron ha anche registrato ricavi superiori alle attese per il periodo.

- ExxonMobil: le azioni salgono del 2,1% dopo che gli utili del colosso petrolifero sono raddoppiati, passando da 7,5 miliardi di dollari a 15,4 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

- Astrazeneca: le azioni della società biofarmaceutica crescono del 7,1% in seguito alla pubblicazione di utili del terzo trimestre superiori alle aspettative. L’azienda ha riportato un utile per azione di 2,79 dollari su un fatturato di 16,21 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano un utile di 2,60 dollari per azione su un fatturato di 16,05 miliardi di dollari.

Ore 13:30 Futures sulle borse Usa in calo: giù il Nasdaq dopo i conti di Amazon e Intel

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones cedono lo 0,1%, quelli sull’S&P 500 l’1,1%, mentre quelli sul Nasdaq vanno in rosso del 2,6%. Il listino tech crolla dopo i conti di Amazon e Intel.

La big tech di Jeff Bezos perde il 7,2% dopo che la società ha riportato utili e ricavi per il terzo trimestre inferiori alle aspettative di Wall Street. L’azienda ha inoltre registrato un flusso di cassa libero negativo di 42,4 miliardi di dollari e ha confermato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 pari a 220 miliardi di dollari.

Anche Intel ha pubblicato una trimestrale deludente e il titolo crolla del 24,5%. La società ha pubblicato previsioni per il quarto trimestre inferiori alle attese. Inoltre, Intel prevede un utile per azione di 25 centesimi nel quarto trimestre, con un fatturato compreso tra 15 e 16 miliardi di dollari. Questo dato è inferiore alle stime di LSEG, che prevedeva un utile per azione di 43 centesimi e un fatturato di 17,1 miliardi di dollari.

Anche i conti di un altro colosso dei chip, Sandisk, non hanno soddisfatto il mercato: il titolo perde il 9,6% nonostante abbia riportato utili e fatturato superiori alle attese. La società ha registrato utili rettificati di 49,51 dollari per azione, contro le stime degli analisti di 46,22 dollari, secondo Lseg. Sandisk ha anche annunciato un frazionamento azionario di otto a uno. 

Altri titoli legati all’AI sono in calo: Nvidia -2,8%, Oracle -4,1%. CoreWeave -7,2%, Micron -6,4%, Marvell -6,1%, Amd -9,6% e Broadcom -4,4%. 

Inoltre, oltre all’AI, anche il settore delle criptovalute è preoccupato, a seguito del massiccio attacco informatico subito da Binance (-5,5%). Bitcoin (-4,3%) e altre criptovalute sono in calo dopo che gli hacker si sono impossessati di circa 6,3 miliardi di dollari a causa di un attacco alla piattaforma di scambio. Binance ha sospeso le transazioni e ha dichiarato che gli utenti saranno risarciti. Anche titoli azionari legati alle criptovalute, come RobinHood e Coinbase, cedono rispettivamente il 6,7% e il 6,4%.

I risultati deludenti dei titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale hanno spinto gli investitori verso i bond, considerati beni rifugio. Il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,93%, raggiungendo il livello più basso delle ultime sette settimane. Anche il trentennale è sceso al 5,29%. Intanto, i mercati continuano ad attribuire circa il 75% di probabilità a un aumento dei tassi a dicembre, secondo il CME FedWatch Tool.

Sul fronte geopolitico, i mediatori del Qatar sono tornati a Teheran nel tentativo di negoziare un accordo sul conflitto tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, la marina iraniana ha dichiarato di aver fermato due petroliere che stavano percorrendo «rotte non autorizzate» attraverso lo Stretto di Hormuz. Nel mentre, proseguono gli scontri tra gli Houthi e le forze saudite. Infine, dopo due settimane, l'Ucraina ha messo fine alla pausa negli attacchi a raffinerie russe. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 104 dollari al barile (+1,9%) e il Brent a 117,5 dollari (+2,3%).

Per quanto riguarda il sentiment verso le elezioni midterm della prossima settimana, «riteniamo che un rischio per l'espansione delle infrastrutture per l'AI esista per quanto riguarda i data center, ma non viene da dove molti pensano», dichiara Libby Cantrill, head of public policy di Pimco. «Non arriverà da Washington, almeno non nei prossimi due anni circa. Con il presidente Trump ancora alla Casa Bianca e pronto a porre il veto su qualsiasi provvedimento legislativo che possa frenare l'espansione delle infrastrutture per l'AI, i veri rischi saranno a livello dei singoli Stati». E aggiunge: «Il 3 novembre, infatti, si vota per eleggere 36 governatori in tutto il Paese. Ci sono migliaia di elezioni locali, e attorno ai data center la situazione politica è davvero negativa. Molti di questi candidati alla carica di governatore, in particolare, si presentano con un programma contrario ai data center. Chiedono una moratoria totale. Se questo si concretizzerà davvero, resta in qualche modo da vedere». 

Il fronte macro

Negli Stati Uniti i costi del lavoro per i dipendenti civili sono aumentati dello 0,8% nel terzo trimestre del 2026, dopo un incremento dello 0,9% nel periodo precedente, in linea con le aspettative del mercato. I costi del lavoro per i dipendenti del settore privato sono cresciuti dello 0,8%, dopo un aumento dello 0,9% nel secondo trimestre, e per i dipendenti delle amministrazioni statali e locali sono cresciuti dello 0,6%, rispetto all'1% del secondo trimestre. Su base annua, la crescita dei costi del lavoro è rimasta invariata rispetto al periodo precedente, attestandosi al 3,4%.

I titoli da tenere d’occhio

- Rivian Automotive: Il produttore di veicoli elettrici sale del 6,1% dopo aver riportato risultati del terzo trimestre migliori del previsto. Rivian ha registrato una perdita rettificata di 48 centesimi per azione su un fatturato di 2,16 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano una perdita di 62 centesimi per azione su un fatturato di 1,99 miliardi di dollari. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le proprie previsioni sulle consegne.

- Reddit: l’azienda ha annunciato che richiederà agli utenti di creare account ufficiali per accedere alla sua piattaforma di social media e ha fornito previsioni di fatturato inferiori alle attese per il quarto trimestre. Le azioni scendono del 21,8%.

- Chevron: la società energetica guadagna l’1,1% dopo aver annunciato che il suo utile netto è balzato di quasi il 200% a 9,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Chevron ha anche registrato ricavi superiori alle attese per il periodo.

- ExxonMobil: le azioni salgono dell’1,8% dopo che gli utili del colosso petrolifero sono raddoppiati, passando da 7,5 miliardi di dollari a 15,4 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

- Astrazeneca: le azioni della società biofarmaceutica crescono del 5,9% in seguito alla pubblicazione di utili del terzo trimestre superiori alle aspettative. L’azienda ha riportato un utile per azione di 2,79 dollari su un fatturato di 16,21 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano un utile di 2,60 dollari per azione su un fatturato di 16,05 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)