A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa sono in rosso: il Dow Jones perde lo 0,5%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,3%. I mercati soffrono l’aumento del prezzo del petrolio dovuto al nuovo scambio di minacce tra Iran e Usa.
Sul fronte geopolitico, la ripresa dei combattimenti in Libano e gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz alzano ancora il livello dello scontro, mentre prosegue lo stallo dei negoziati tra Washington e Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato che Teheran non ha ancora deciso se riprendere i colloqui con gli Stati Uniti e un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Reuters che il Paese potrebbe passare da una politica difensiva a una offensiva, qualora gli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti fallissero. Mentre il presidente Donald Trump ha esortato gli americani ad accettare prezzi della benzina leggermente più alti a causa del protrarsi del conflitto. Inoltre, il tycoon ha invitato l’Iran ad alzare «bandiera bianca» e ha minacciato di bombardare l’Oman se ostacolerà la riapertura della via marittima.
In questo contesto, il prezzo del greggio è in crescita: il Wti viene scambiato a 84 dollari al barile (+2,3%), mentre il Brent a 91 dollari (+2,1%).
Bene invece il settore dei semiconduttori dopo gli ottimi risultati di Anthropic riportati da Bloomberg: il fatturato del secondo trimestre della società di AI ha superato gli 11,5 miliardi di dollari, un enorme balzo rispetto all’anno precedente. La notizia ha spinto verso l’alto i titoli di Micron (+5%), Sandisk (+9,4%) e Marvell Technology (+6,6%).
Da segnalare il calo di Nike, con il titolo che ha raggiunto i minimi di settembre 2014: le azioni perdono il 4,3% e valgono 39 dollari. Il rivenditore di abbigliamento è in declino a causa della crescente concorrenza di marchi come On e Hoka e della minore domanda in mercati chiave come la Cina.
A metà seduta il Dow Jones e l’S&P 500 trattano in territorio negativo, rispettivamente, a -0,3% e -0,2%. Il Nasdaq, invece, resta invariato. I mercati sono appesantiti dalla nuova escalation verbale tra Stati Uniti e Iran. Restano positivi i titoli tech, trainati dai buoni risultati trimestrali di Anthropic.
Sul fronte geopolitico, la ripresa dei combattimenti in Libano e gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz alzano ancora il livello dello scontro, mentre prosegue lo stallo dei negoziati tra Washington e Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato che Teheran non ha ancora deciso se riprendere i colloqui con gli Stati Uniti e un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Reuters che il Paese potrebbe passare da una politica difensiva a una offensiva, qualora gli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti fallissero. Mentre il presidente Donald Trump ha esortato gli americani ad accettare prezzi della benzina leggermente più alti a causa del protrarsi del conflitto. Inoltre, il tycoon ha invitato l’Iran ad alzare «bandiera bianca» e ha minacciato di bombardare l’Oman se ostacolerà la riapertura della via marittima.
Anche il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha subito un significativo rallentamento durante il fine settimana, a seguito degli attacchi alle petroliere. I dati mostrano che solo cinque navi cisterna hanno attraversato il canale sabato e nessuna domenica, rispetto alle 31 del fine settimana precedente. Nonostante l'aumento dei rischi, l'assenza di importanti interruzioni delle forniture ha limitato ulteriori rialzi dei prezzi del petrolio: il Wti viene scambiato a 82,5 dollari al barile (+0,1%), mentre il Brent a 89 dollari (+0,3%).
Cresce il settore dei semiconduttori dopo gli ottimi risultati di Anthropic riportati da Bloomberg: il fatturato del secondo trimestre della società di AI ha superato gli 11,5 miliardi di dollari, un enorme balzo rispetto all’anno precedente. La notizia ha spinto verso l’alto i titoli di Micron (+6%), Sandisk (+8,9%), Marvell Technology (+7,2%) e Broadcom (+1%).
Gli investitori si preparano a una settimana con meno catalizzatori in calendario, anche se mercoledì la Federal Reserve pubblicherà i verbali della sua ultima riunione. Sono inoltre attesi i risultati di numerose società del settore retail, con quelli di Walmart previsti per giovedì. Home Depot e Lowe's pubblicheranno invece i rispettivi risultati martedì e mercoledì.
L'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è salito a 20,6 nell'agosto 2026, rispetto ai 15,6 di luglio, superando ampiamente le previsioni di mercato che si attestavano a 11. I dati hanno mostrato che l'attività manifatturiera dello Stato di New York si è espansa per il secondo mese consecutivo, al ritmo più sostenuto dalla fine del 2021.
L'indice NAHB/Wells Fargo Housing Market Index (HMI), che monitora la fiducia dei costruttori edili statunitensi nel mercato delle nuove case unifamiliari, è salito leggermente a 25 ad agosto 2026, rispetto ai 34 del mese precedente. Il risultato è in contrasto con le aspettative di un calo a 33.
- Alibaba sale dello 0,6% in scia alle indiscrezioni di stampa in base alle quali la società si appresta a vendere la propria attività di sviluppo di videogiochi. Secondo una fonte a conoscenza della vicenda, Lingxi Games dovrebbe essere ceduta alla società di private equity Trustar Capital per una cifra superiore ai 2 miliardi di dollari.
- Boeing: le azioni sono in calo dell’1,7% dopo che l’esercito Usa il 14 agosto ha annunciato la sospensione dei voli degli elicotteri Apache, a seguito di un incidente nel quale sono rimasti uccisi due soldati.
- Intel cresce dello 2,2% dopo che è emerso che il Ceo Lip-Bu Tan ha acquistato la scorsa settimana più di 105.000 azioni al prezzo di 95 dollari per azione. L'acquisto è stato reso noto in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission venerdì, dopo la chiusura dei mercati.
Le borse americane aprono in ordine sparso: il Dow Jones perde lo 0,2%, l’S&P 500 resta invariato e il Nasdaq cresce dello 0,2%. I mercati da un lato sono preoccupati dalla crescente tensione in Medio Oriente, dall’altro invece guardano positivamente la crescita del settore legato all’intelligenza artificiale.
I recenti dati deludenti sulle vendite al dettaglio e un dato sull'inflazione relativamente contenuto hanno ridotto le aspettative del mercato riguardo a un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a settembre. «Il cambiamento nelle aspettative sui tassi di interesse si ripercuote su alcuni titoli tecnologici. Penso che questo aiuti a spiegare parte del grande rally che abbiamo avuto recentemente nel settore tech, dopo un luglio piuttosto tranquillo in cui avevamo registrato tutti quegli utili così solidi, ma in cui il comparto tecnologico non aveva fatto granché», afferma Rory McPherson, chief market strategist di Wren Sterling.
Sul fronte geopolitico, la ripresa dei combattimenti in Libano e gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz alzano ancora il livello dello scontro, mentre prosegue lo stallo dei negoziati tra Washington e Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato che Teheran non ha ancora deciso se riprendere i colloqui con gli Stati Uniti e un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Reuters che il Paese potrebbe passare da una politica difensiva a una offensiva, qualora gli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti fallissero. Mentre il presidente Donald Trump ha esortato gli americani ad accettare prezzi della benzina leggermente più alti a causa del protrarsi del conflitto. Inoltre, il tycoon ha invitato l’Iran ad alzare «bandiera bianca» e ha minacciato di bombardare l’Oman se ostacolerà la riapertura della via marittima.
Anche il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha subito un significativo rallentamento durante il fine settimana, a seguito degli attacchi alle petroliere. I dati mostrano che solo cinque navi cisterna hanno attraversato il canale sabato e nessuna domenica, rispetto alle 31 del fine settimana precedente. Nonostante l'aumento dei rischi, l'assenza di importanti interruzioni delle forniture ha limitato ulteriori rialzi dei prezzi del petrolio: il Wti viene scambiato a 82,5 dollari al barile (+0,2), mentre il Brent a 89 dollari (+0,3%).
Cresce il settore dei semiconduttori dopo gli ottimi risultati di Anthropic riportati da Bloomberg: il fatturato del secondo trimestre della società di AI ha superato gli 11,5 miliardi di dollari, un enorme balzo rispetto all’anno precedente. La notizia ha spinto verso l’alto i titoli di Micron (+4,1%), Sandisk (+4,7%), Marvell Technology (+5,3%) e Broadcom (+0,8%).
Gli investitori si preparano a una settimana con meno catalizzatori in calendario, anche se mercoledì la Federal Reserve pubblicherà i verbali della sua ultima riunione. Sono inoltre attesi i risultati di numerose società del settore retail, con quelli di Walmart previsti per giovedì. Home Depot e Lowe's pubblicheranno invece i rispettivi risultati martedì e mercoledì.
L'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è salito a 20,6 nell'agosto 2026, rispetto ai 15,6 di luglio, superando ampiamente le previsioni di mercato che si attestavano a 11. I dati hanno mostrato che l'attività manifatturiera dello Stato di New York si è espansa per il secondo mese consecutivo, al ritmo più sostenuto dalla fine del 2021.
- Alibaba sale dello 0,9% in scia alle indiscrezioni di stampa in base alle quali la società si appresta a vendere la propria attività di sviluppo di videogiochi. Secondo una fonte a conoscenza della vicenda, Lingxi Games dovrebbe essere ceduta alla società di private equity Trustar Capital per una cifra superiore ai 2 miliardi di dollari.
- Intel cresce dello 0,4% dopo che è emerso che il Ceo Lip-Bu Tan ha acquistato la scorsa settimana più di 105.000 azioni al prezzo di 95 dollari per azione. L'acquisto è stato reso noto in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission venerdì, dopo la chiusura dei mercati.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono contrastati: sul Dow Jones scendono dello 0,2%, mentre sull’S&P 500 e sul Nasdaq salgono, rispettivamente, dello 0,1% e dello 0,4%.
I recenti dati deludenti sulle vendite al dettaglio e un dato sull'inflazione relativamente contenuto hanno ridotto le aspettative del mercato riguardo a un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a settembre. «Il cambiamento nelle aspettative sui tassi di interesse si ripercuote su alcuni titoli tecnologici. Penso che questo aiuti a spiegare parte del grande rally che abbiamo avuto recentemente nel settore tech, dopo un luglio piuttosto tranquillo in cui avevamo registrato tutti quegli utili così solidi, ma in cui il comparto tecnologico non aveva fatto granché», afferma Rory McPherson, chief market strategist di Wren Sterling.
Sul fronte geopolitico, la ripresa dei combattimenti in Libano e gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz alzano ancora il livello dello scontro, mentre prosegue lo stallo dei negoziati tra Washington e Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato che Teheran non ha ancora deciso se riprendere i colloqui con gli Stati Uniti, mentre il presidente Donald Trump ha esortato gli americani ad accettare prezzi della benzina leggermente più alti a causa del protrarsi del conflitto. Inoltre, il tycoon ha invitato l’Iran ad alzare «bandiera bianca» e ha minacciato di bombardare l’Oman se ostacolerà la riapertura della via marittima.
Anche il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha subito un significativo rallentamento durante il fine settimana, a seguito degli attacchi alle petroliere. I dati mostrano che solo cinque navi cisterna hanno attraversato il canale sabato e nessuna domenica, rispetto alle 31 del fine settimana precedente. Nonostante l'aumento dei rischi, l'assenza di importanti interruzioni delle forniture ha limitato ulteriori rialzi dei prezzi del petrolio: il Wti viene scambiato a 82,5 dollari al barile (+0,2), mentre il Brent a 89 dollari (+0,9%).
Cresce il settore dei semiconduttori dopo gli ottimi risultati di Anthropic riportati da Bloomberg: il fatturato del secondo trimestre della società di AI ha superato gli 11,5 miliardi di dollari, un enorme balzo rispetto all’anno precedente. La notizia ha spinto verso l’alto i titoli di Micron (+3,2%), Intel (+1%), Sandisk (+4%), Nvidia (+0,8%) e Broadcom (+1,1%).
Gli investitori si preparano a una settimana con meno catalizzatori in calendario, anche se mercoledì la Federal Reserve pubblicherà i verbali della sua ultima riunione. Sono inoltre attesi i risultati di numerose società del settore retail, con quelli di Walmart previsti per giovedì. Home Depot e Lowe's pubblicheranno invece i rispettivi risultati martedì e mercoledì.
- Alibaba sale del 2,1% nel premercato in scia alle indiscrezioni di stampa in base alle quali la società si appresta a vendere la propria attività di sviluppo di videogiochi. Secondo una fonte a conoscenza della vicenda, Lingxi Games dovrebbe essere ceduta alla società di private equity Trustar Capital per una cifra superiore ai 2 miliardi di dollari.
- Intel sale dell'1% nel premercato dopo che è emerso che il Ceo Lip-Bu Tan ha acquistato la scorsa settimana più di 105.000 azioni al prezzo di 95 dollari per azione. L'acquisto è stato reso noto in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission venerdì, dopo la chiusura dei mercati. (riproduzione riservata)