Le borse Usa vanno giù. Alle 16:30 italiane il Dow Jones cede l’1,5%, l’S&P 500 il 2,5%, mentre il Nasdaq cade del 4,1% ed entra in territorio di correzione, scambiando a un prezzo inferiore del 10% rispetto al massimo storico raggiunto il mese scorso. I titoli tech scendono, mentre gli investitori continuano a spostare la propria attenzione dai titoli tecnologici verso settori del mercato più difensivi.
Le aziende tecnologiche, soprattutto quelle legate all’AI, hanno paura di una maggiore regolamentazione nei loro confronti e di un taglio dei fondi. Produttori di chip come Broadcom e Nvidia cedono, rispettivamente, il 6,8% e il 6,5%. Anche Oracle, specializzata in software, perde il 5,4%. Continuano a restare in rosso le aziende di Elon Musk, il più grosso finanziatore dei repubblicani: SpaceX -4,7% e Tesla -4,4%.
Arretrano anche le aziende di neocloud, preccupate dalle limitiazioni che i dem vogliono imporre per i data center: CoreWeave -11,4%, Nebius -15,5% e Iren -14,9%.
«Sul fronte obbligazionario, i rendimenti globali hanno registrato un deciso calo, favorito dal forte arretramento del petrolio e dalla crescente percezione che la perdita del controllo del Congresso possa ridurre il rischio di un'escalation in Medio Oriente, pur mantenendo il presidente Trump ampi margini d'azione in materia di politica estera», spiegano gli strategist di Mps. «Resta tuttavia da capire se questo movimento possa continuare come nuova tendenza di medio termine o se rappresenti soltanto un temporaneo ribilanciamento dei portafogli successivo agli ultimi sviluppi politici». Il rendimento del decennale americano si attesta al 4,88% e quello del trentennale al 5,29%.
Per Eiko Sievert, executive director, sovereign & public sector di Scope Ratings, con l'esito delle elezioni midterm americane gli elementi che cambieranno saranno molteplici. Il primo è «la direzione della politica fiscale, monetaria e commerciale resterà la stessa, ma il Congresso democratico chiuderà gran parte delle strade legislative alla Casa Bianca, che dovrà governare soprattutto per via esecutiva». Altro tema saliente è quello del «debito federale, pari a 40.600 miliardi di dollari, dovrebbe avvicinarsi al limite di 41.100 miliardi entro l'inizio del 2027». Inoltre, secondo l'esperto, «il Senato democratico controllerà le conferme, il che rafforzerà le tutele sull'indipendenza della Fed ma aumenterà il rischio di posti vacanti prolungati e di un maggior ricorso a funzionari ad interim. Sui dazi non si attendono cambiamenti: un eventuale intervento del Congresso incontrerebbe il veto presidenziale, che i democratici non hanno i voti per superare». Infine, «sul fronte AI, la vittoria in Texas, Ohio e Georgia di governatori democratici contrari allo sviluppo dei data center porterà, secondo Scope, a un rallentamento degli investimenti, che diventeranno più costosi ma non si fermeranno», conclude l'analista.
Sul fronte geopolitico, gli sforzi diplomatici per raggiungere una pace tra Iran e Usa vanno avanti. Nel mentre, i militari iraniani hanno dichiarato che una petroliera che stava percorrendo una «rotta non autorizzata» ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato una mina. In precedenza, le guardie rivoluzionarie avevano segnalato altre due petroliere in fiamme durante tentativi di attraversare lo stretto. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato a 90 dollari al barile (+2,3%) e il Brent a 97 dollari (+2,4%).
Negli Stati Uniti, a ottobre 2026 sono stati annunciati 43.994 licenziamenti, in aumento del 2% rispetto ai 43.281 di settembre, ma in calo del 71% rispetto all'anno precedente e il dato più basso per il mese di ottobre dal 2023. È l'ottavo mese di quest'anno in cui i licenziamenti sono risultati inferiori rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
La produttività del lavoro nel settore non agricolo statunitense è aumentata del 3,6% nel terzo trimestre del 2026, registrando l'incremento più consistente dal terzo trimestre del 2025 e superando ampiamente le aspettative di un aumento del 2,8%. Il dato ha inoltre segnato un'accelerazione rispetto all'aumento del 2,1% registrato nel secondo trimestre (dato rivisto al rialzo). Il miglioramento è stato trainato da un aumento del 3,7% della produzione, mentre le ore lavorate sono cresciute solo dello 0,1%, indicando una maggiore produzione rispetto all'input di lavoro.
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 6.000 unità, attestandosi a 189.000 nell'ultima settimana di ottobre, un dato inferiore alle aspettative del mercato (196.000) e in calo rispetto alle 195.000 (dato rivisto) della settimana precedente. Il dato ha raggiunto il minimo degli ultimi 57 anni, registrato a metà luglio, a testimonianza della continua resilienza del mercato del lavoro nonostante le crescenti difficoltà economiche.
- Shake Shack: le azioni scendono del 3,6% dopo che la catena di fast food ha pubblicato i risultati del terzo trimestre. L’utile per azione rettificato di 40 centesimi ha superato la stima di LSEG di 35 centesimi per azione. Il fatturato di 423 milioni di dollari è risultato leggermente inferiore al consenso di 426 milioni di dollari. Il management ha inoltre confermato le previsioni di fatturato per l’intero anno 2026, comprese tra 1,6 e 1,7 miliardi di dollari.
- Peloton Interactive: il titolo del produttore di attrezzature per il fitness scende dello 0,7% dopo che Peloton Interactive ha pubblicato i dati di fatturato del primo trimestre fiscale, pari a 559 milioni di dollari, superando le stime di consenso di LSEG, che si attestavano a 554 milioni di dollari. Tuttavia, gli utili per azione, pari a 19 centesimi, sono risultati inferiori ai 21 centesimi previsti.
- Wendy’s: Le azioni salgono dell’1% dopo che la catena di fast food ha respinto un’offerta di acquisizione da 1,4 miliardi di dollari da parte di un gruppo guidato da Trian Fund Management. Il gruppo, alla fine del mese scorso, aveva offerto 7,35 dollari per azione in contanti per rilevare Wendy’s e renderla una società privata.
- Qualcomm: il produttore di chip scende dell’11,3% nonostante un leggero superamento delle aspettative sugli utili nel suo bilancio del quarto trimestre fiscale . Qualcomm prevede utili rettificati compresi tra 2,15 e 2,35 dollari per azione nel trimestre in corso, mentre gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano 2,26 dollari per azione.
- AppLovin: Le azioni salgono del 32,4% in seguito a risultati del terzo trimestre superiori alle attese. La società di software nota per la pubblicità nei giochi per dispositivi mobili ha registrato un EBITDA rettificato di 1,84 miliardi di dollari, superiore alla stima di consenso di FactSet di 1,73 miliardi di dollari. Il fatturato di 2,18 miliardi di dollari ha superato le previsioni di 2,07 miliardi di dollari.
Le borse Usa aprono contrastate: il Dow Jones sale dello 0,4%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq perdono, rispettivamente, lo 0,6% e l’1,4%. Sui mercati pesa il calo del settore tech a seguito della vittoria dem alle elezioni di midterm.
Le aziende tecnologiche, soprattutto quelle legate all’AI, hanno paura di una maggiore regolamentazione nei loro confronti e di un taglio dei fondi. Produttori di chip come Broadcom e Nvidia cedono, rispettivamente, il 3,9% e il 2,8%. Anche Oracle, specializzata in software, perde lo 0,8%. Continuano a restare in rosso le aziende di Elon Musk, il più grosso finanziatore dei repubblicani: SpaceX -4,7% e Tesla -4,4%.
Arretrano anche le aziende di neocloud, preccupate dalle limitiazioni che i dem vogliono imporre per i data center: CoreWeave -3,6%, Nebius -6,7% e Iren -6,1%.
«Sul fronte obbligazionario, i rendimenti globali hanno registrato un deciso calo, favorito dal forte arretramento del petrolio e dalla crescente percezione che la perdita del controllo del Congresso possa ridurre il rischio di un'escalation in Medio Oriente, pur mantenendo il presidente Trump ampi margini d'azione in materia di politica estera», spiegano gli strategist di Mps. «Resta tuttavia da capire se questo movimento possa continuare come nuova tendenza di medio termine o se rappresenti soltanto un temporaneo ribilanciamento dei portafogli successivo agli ultimi sviluppi politici». Il rendimento del decennale americano si attesta al 4,91% e quello del trentennale al 5,28%.
Per Eiko Sievert, executive director, sovereign & public sector di Scope Ratings, con l'esito delle elezioni midterm americane gli elementi che cambieranno saranno molteplici. Il primo è «la direzione della politica fiscale, monetaria e commerciale resterà la stessa, ma il Congresso democratico chiuderà gran parte delle strade legislative alla Casa Bianca, che dovrà governare soprattutto per via esecutiva». Altro tema saliente è quello del «debito federale, pari a 40.600 miliardi di dollari, dovrebbe avvicinarsi al limite di 41.100 miliardi entro l'inizio del 2027». Inoltre, secondo l'esperto, «il Senato democratico controllerà le conferme, il che rafforzerà le tutele sull'indipendenza della Fed ma aumenterà il rischio di posti vacanti prolungati e di un maggior ricorso a funzionari ad interim. Sui dazi non si attendono cambiamenti: un eventuale intervento del Congresso incontrerebbe il veto presidenziale, che i democratici non hanno i voti per superare». Infine, «sul fronte AI, la vittoria in Texas, Ohio e Georgia di governatori democratici contrari allo sviluppo dei data center porterà, secondo Scope, a un rallentamento degli investimenti, che diventeranno più costosi ma non si fermeranno», conclude l'analista.
Sul fronte geopolitico, gli sforzi diplomatici per raggiungere una pace tra Iran e Usa vanno avanti. Nel mentre, i militari iraniani hanno dichiarato che una petroliera che stava percorrendo una «rotta non autorizzata» ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato una mina. In precedenza, le guardie rivoluzionarie avevano segnalato altre due petroliere in fiamme durante tentativi di attraversare lo stretto. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato a 90 dollari al barile (+2%) e il Brent a 97,5 dollari (+3%).
Negli Stati Uniti, a ottobre 2026 sono stati annunciati 43.994 licenziamenti, in aumento del 2% rispetto ai 43.281 di settembre, ma in calo del 71% rispetto all'anno precedente e il dato più basso per il mese di ottobre dal 2023. È l'ottavo mese di quest'anno in cui i licenziamenti sono risultati inferiori rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
La produttività del lavoro nel settore non agricolo statunitense è aumentata del 3,6% nel terzo trimestre del 2026, registrando l'incremento più consistente dal terzo trimestre del 2025 e superando ampiamente le aspettative di un aumento del 2,8%. Il dato ha inoltre segnato un'accelerazione rispetto all'aumento del 2,1% registrato nel secondo trimestre (dato rivisto al rialzo). Il miglioramento è stato trainato da un aumento del 3,7% della produzione, mentre le ore lavorate sono cresciute solo dello 0,1%, indicando una maggiore produzione rispetto all'input di lavoro.
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 6.000 unità, attestandosi a 189.000 nell'ultima settimana di ottobre, un dato inferiore alle aspettative del mercato (196.000) e in calo rispetto alle 195.000 (dato rivisto) della settimana precedente. Il dato ha raggiunto il minimo degli ultimi 57 anni, registrato a metà luglio, a testimonianza della continua resilienza del mercato del lavoro nonostante le crescenti difficoltà economiche.
- Shake Shack: le azioni scendono dell’1,2% dopo che la catena di fast food ha pubblicato i risultati del terzo trimestre. L’utile per azione rettificato di 40 centesimi ha superato la stima di LSEG di 35 centesimi per azione. Il fatturato di 423 milioni di dollari è risultato leggermente inferiore al consenso di 426 milioni di dollari. Il management ha inoltre confermato le previsioni di fatturato per l’intero anno 2026, comprese tra 1,6 e 1,7 miliardi di dollari.
- Peloton Interactive: il titolo del produttore di attrezzature per il fitness sale del 7% dopo che Peloton Interactive ha pubblicato i dati di fatturato del primo trimestre fiscale, pari a 559 milioni di dollari, superando le stime di consenso di LSEG, che si attestavano a 554 milioni di dollari. Tuttavia, gli utili per azione, pari a 19 centesimi, sono risultati inferiori ai 21 centesimi previsti.
- Wendy’s: Le azioni salgono dello 0,6% dopo che la catena di fast food ha respinto un’offerta di acquisizione da 1,4 miliardi di dollari da parte di un gruppo guidato da Trian Fund Management. Il gruppo, alla fine del mese scorso, aveva offerto 7,35 dollari per azione in contanti per rilevare Wendy’s e renderla una società privata.
- Qualcomm: il produttore di chip scende del 10,4% nonostante un leggero superamento delle aspettative sugli utili nel suo bilancio del quarto trimestre fiscale . Qualcomm prevede utili rettificati compresi tra 2,15 e 2,35 dollari per azione nel trimestre in corso, mentre gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano 2,26 dollari per azione.
- AppLovin: Le azioni salgono del 30% in seguito a risultati del terzo trimestre superiori alle attese. La società di software nota per la pubblicità nei giochi per dispositivi mobili ha registrato un EBITDA rettificato di 1,84 miliardi di dollari, superiore alla stima di consenso di FactSet di 1,73 miliardi di dollari. Il fatturato di 2,18 miliardi di dollari ha superato le previsioni di 2,07 miliardi di dollari.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono contrastati: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,7%, quelli dell’S&P 500 dello 0,1%, mentre il Nasdaq scende dello 0,9%. I titoli dell’old economy continuano a correre dopo la vittoria dei dem alle midterm, mentre i chip vanno in rosso per il secondo giorno consecutivo.
I titoli tech sono quelli che stanno soffrendo di più la sconfitta dei repubblicani, in quanto hanno paura di una maggiore regolamentazione nei loro confronti e di un taglio dei fondi. Produttori di chip come Broadcom e Nvidia cedono, rispettivamente, il 2,5% e l’1,8%. Anche Oracle, specializzata in software, perde lo 0,9%. Continuano a restare in rosso le aziende di Elon Musk, il più grosso finanziatore dei repubblicani: SpaceX -3,1% e Tesla -2,6%.
Arretrano anche le aziende di neocloud, preccupate dalle limitiazioni che i dem vogliono imporre per i data center: CoreWeave -4,1%, Nebius -4,3% e Iren -4,7%.
«Sul fronte obbligazionario, i rendimenti globali hanno registrato un deciso calo, favorito dal forte arretramento del petrolio e dalla crescente percezione che la perdita del controllo del Congresso possa ridurre il rischio di un'escalation in Medio Oriente, pur mantenendo il presidente Trump ampi margini d'azione in materia di politica estera», spiegano gli strategist di Mps. «Resta tuttavia da capire se questo movimento possa continuare come nuova tendenza di medio termine o se rappresenti soltanto un temporaneo ribilanciamento dei portafogli successivo agli ultimi sviluppi politici». Il rendimento del decennale americano si attesta al 4,91% e quello del trentennale al 5,28%.
Per Eiko Sievert, executive director, sovereign & public sector di scope ratings, con l'esito delle elezioni midterm americane gli elementi che cambieranno saranno molteplici. Il primo è «la direzione della politica fiscale, monetaria e commerciale resterà la stessa, ma il Congresso democratico chiuderà gran parte delle strade legislative alla Casa Bianca, che dovrà governare soprattutto per via esecutiva». Altro tema saliente è quello del «debito federale, pari a 40.600 miliardi di dollari, dovrebbe avvicinarsi al limite di 41.100 miliardi entro l'inizio del 2027». Inoltre, secondo l'esperto, «il Senato democratico controllerà le conferme, il che rafforzerà le tutele sull'indipendenza della Fed ma aumenterà il rischio di posti vacanti prolungati e di un maggior ricorso a funzionari ad interim. Sui dazi non si attendono cambiamenti: un eventuale intervento del Congresso incontrerebbe il veto presidenziale, che i democratici non hanno i voti per superare». Infine, «sul fronte AI, la vittoria in Texas, Ohio e Georgia di governatori democratici contrari allo sviluppo dei data center porterà, secondo Scope, a un rallentamento degli investimenti, che diventeranno più costosi ma non si fermeranno», conclude l'analista.
Sul fronte geopolitico, gli sforzi diplomatici per raggiungere una pace tra Iran e Usa vanno avanti. Nel mentre, i militari iraniani hanno dichiarato che una petroliera che stava percorrendo una «rotta non autorizzata» ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato una mina. In precedenza, le guardie rivoluzionarie avevano segnalato altre due petroliere in fiamme durante tentativi di attraversare lo stretto. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato a 89,5 dollari al barile (+1,8%) e il Brent a 97 dollari (+2,6%).
Negli Stati Uniti, a ottobre 2026 sono stati annunciati 43.994 licenziamenti, in aumento del 2% rispetto ai 43.281 di settembre, ma in calo del 71% rispetto all'anno precedente e il dato più basso per il mese di ottobre dal 2023. È l'ottavo mese di quest'anno in cui i licenziamenti sono risultati inferiori rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
- Shake Shack: le azioni scendono dell’1,8% dopo che la catena di fast food ha pubblicato i risultati del terzo trimestre. L’utile per azione rettificato di 40 centesimi ha superato la stima di LSEG di 35 centesimi per azione. Il fatturato di 423 milioni di dollari è risultato leggermente inferiore al consenso di 426 milioni di dollari. Il management ha inoltre confermato le previsioni di fatturato per l’intero anno 2026, comprese tra 1,6 e 1,7 miliardi di dollari.
- Peloton Interactive: il titolo del produttore di attrezzature per il fitness sale del 9,3% dopo che Peloton Interactive ha pubblicato i dati di fatturato del primo trimestre fiscale, pari a 559 milioni di dollari, superando le stime di consenso di LSEG, che si attestavano a 554 milioni di dollari. Tuttavia, gli utili per azione, pari a 19 centesimi, sono risultati inferiori ai 21 centesimi previsti.
- Wendy’s: Le azioni salgono del 2,3% dopo che la catena di fast food ha respinto un’offerta di acquisizione da 1,4 miliardi di dollari da parte di un gruppo guidato da Trian Fund Management. Il gruppo, alla fine del mese scorso, aveva offerto 7,35 dollari per azione in contanti per rilevare Wendy’s e renderla una società privata.
- Qualcomm: il produttore di chip scende dell’11,2% nonostante un leggero superamento delle aspettative sugli utili nel suo bilancio del quarto trimestre fiscale . Qualcomm prevede utili rettificati compresi tra 2,15 e 2,35 dollari per azione nel trimestre in corso, mentre gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano 2,26 dollari per azione.
- AppLovin: Le azioni salgono del 22,2% in seguito a risultati del terzo trimestre superiori alle attese. La società di software nota per la pubblicità nei giochi per dispositivi mobili ha registrato un EBITDA rettificato di 1,84 miliardi di dollari, superiore alla stima di consenso di FactSet di 1,73 miliardi di dollari. Il fatturato di 2,18 miliardi di dollari ha superato le previsioni di 2,07 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)