Le borse Usa aprono in positivo: Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq salgono dello 0,4%. A sostenere i mercati è il calo dei rendimenti delle obbligazioni. Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato che raddoppierà ampiamente l’entità del suo programma di riacquisto di titoli di Stato, provocando un netto calo dei rendimenti. L'attuale limite massimo di 2 miliardi di dollari per operazione salirà quindi ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione. Il Tesoro si concentrerà sui titoli con scadenza tra i 10 e i 20 anni e tra i 20 e i 30 anni, segmento del mercato che ha visto un’impennata degli acquirenti dalla fine di giugno: il T-bond decennale scende di cinque punti base al 4,66%, mentre il trentennale si attesta al 5,19% (-0,09%).
La modifica entrerà in vigore il 9 settembre 2026 e resterà valida per il resto di questo trimestre di rifinanziamento, fino al 4 novembre 2026. Il Tesoro fornirà ulteriori informazioni sulle dimensioni future delle operazioni di riacquisto in occasione del prossimo Quarterly Refunding, previsto per il 4 novembre 2026. L'aumento delle dimensioni delle operazioni riflette la volontà del Tesoro di fornire un maggiore sostegno alla liquidità nei settori dei Treasury a tasso fisso con scadenze più lunghe, dove gli operatori di mercato mostrano un interesse costantemente elevato. Lo dimostra il significativo volume di offerte di elevata qualità che il Tesoro riceve abitualmente nelle operazioni di riacquisto sui titoli a più lunga scadenza.
Tra le recenti misure adottate dal Tesoro, si segnala anche un intervento congiunto con il Giappone per sostenere lo yen attraverso la vendita di euro, dato che la strategia comune di Tokyo per difendere una valuta debole si basa sulla vendita di titoli del Tesoro a lungo termine.
Sul fronte geopolitico, Iran e Usa continuano a non parlarsi, mentre Teheran minaccia gli altri Stati del Golfo a fornire aiuto all’esercito americano. Inoltre, secondo il Financial Times, il regime degli Ayatollah starebbe valutando di colpire le basi Usa in Europa orientale. La situazione sembra essere sempre più tesa e il segretario di Stato americano Marco Rubio è andato a parlato con il consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, per discutere di questioni chiave relative alla sicurezza regionale. Ieri, il traffico nello Stretto di Hormuz ha subito un ulteriore rallentamento, con solo sei imbarcazioni che hanno attraversato il canale, in calo rispetto alle nove di lunedì e ben al di sotto della media di 11 registrata negli ultimi 10 giorni, secondo i dati di tracciamento di Kpler.
Si intensificano gli scontri anche in Libano e a Gaza, con Israele che ha condotto alcuni attacchi, con diversi morti, nei due territori arabi. In questo contesto, il prezzo del petrolio cresce: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (+0,3%) e il Brent a 91 dollari (+0,2%).
Sul fronte tech, il Wall Street Journal ha riportato che i risultati del secondo trimestre di OpenAI hanno deluso gli investitori: sebbene il fatturato sia aumentato del 18% tra il primo e il secondo trimestre, anche le perdite sono cresciute. Dopo questa notizia, alcuni titoli tech sono in calo: AMD (-0,9%), Intel (-1,5%) e Alphabet (-0,5%).
Cresce invece Marvell Technology (+10,2%) dopo aver annunciato un accordo con Google relativo alle sue unità di elaborazione tensoriale. Inoltre Google ha ricevuto un warrant per acquistare fino a 58,97 milioni di azioni Marvell al prezzo di 206,58 dollari ciascuna.
Stasera verranno pubblicati i verbali dell'ultima riunione del Federal Open Market Committee. Gli investitori presteranno probabilmente molta attenzione alle minute, considerato il forte livello di divisione all'interno della Banca centrale. Alla riunione di luglio, tre membri hanno votato a favore di un rialzo dei tassi e gli investitori cercheranno nei verbali maggiori dettagli sulle ragioni alla base di questa spaccatura.
La scorsa settimana i tassi ipotecari statunitensi sono rimasti pressoché invariati, con il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale con importi conformi che si è mantenuto al 6,77%. La stabilità dei costi di finanziamento ha offerto pochi incentivi sia ai potenziali acquirenti che ai proprietari di case, con il volume totale delle richieste di mutuo in calo di appena lo 0,4% rispetto alla settimana precedente. Le richieste di rifinanziamento sono aumentate del 2%, sebbene la domanda sia rimasta debole poiché i tassi elevati continuano a scoraggiare i mutuatari, in particolare quelli con importi di prestito più elevati. Nel frattempo, le richieste di acquisto di case sono diminuite del 2% a causa delle pressioni sull'accessibilità economica che hanno pesato sulla domanda. Rate mensili più elevate e una più ampia incertezza economica stanno spingendo alcuni acquirenti a rimandare gli acquisti.
- Moderna: l’azienda farmaceutica, insieme a Merck, ha annunciato che il vaccino contro il melanoma ha mostrato risultati iniziali positivi nella sua prima sperimentazione di fase avanzata, avvicinandosi così alla richiesta di approvazione per questa opzione terapeutica. Il titolo vola dell’89%, mentre Merck sale del 9,1%.
- Lowe’s: Le azioni guadagnano l’1,4% dopo che il rivenditore di articoli per la casa ha rivisto al ribasso le previsioni di vendita e gli utili per l’intero anno. Anche i ricavi del secondo trimestre sono risultati inferiori alle aspettative e l’azienda ha segnalato una pressione sulla spesa per articoli per la casa.
- Estée Lauder: il produttore e distributore di prodotti per la cura della persona registra un aumento del 14,3% dopo aver annunciato utili e ricavi per il quarto trimestre fiscale superiori alle stime degli analisti interpellati da FactSet.
- Target: la società sale dello 2,4% dopo aver riportato ricavi superiori alle attese nel suo bilancio del secondo trimestre e abbia rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno. I risultati sono stati sostenuti da un aumento di 752 milioni di dollari dell’utile netto, pari a 1,65 dollari per azione, derivante dai rimborsi tariffari.
- La-Z-Boy: il produttore di poltrone reclinabili crolla dell’11,8%. Gli utili del primo trimestre si sono attestati a 43 centesimi per azione su base rettificata, in calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo rettificato è diminuito del 20% rispetto all’anno precedente, fermandosi a 18,7 milioni di dollari. La-Z-Boy ha dichiarato che il fatturato del trimestre in corso sarà compreso tra 500 e 520 milioni di dollari, inferiore alle previsioni di FactSet di 536,8 milioni di dollari.
- Mercury Systems: il produttore di elettronica per la difesa e l’aerospazio perde l’1,2%. Mercury Systems ha dichiarato che il fatturato per l’anno fiscale che si concluderà a giugno 2027 si avvicinerà a 1,1 miliardi di dollari, contro la stima di consenso di FactSet di 1,05 miliardi di dollari. L’utile rettificato di 37 centesimi nel quarto trimestre è risultato inferiore di un centesimo rispetto alle previsioni di consenso di FactSet.
- Analog Devices: la società di semiconduttori scende dello 0,4% dopo che gli utili e i ricavi rettificati del terzo trimestre fiscale, insieme alle previsioni per il trimestre in corso, sono risultati superiori alle aspettative. Il margine lordo, su base non-GAAP, è salito al 72,5% rispetto al 69,2% di un anno fa.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono poco mossi: quelli sul Dow Jones e sull’S&P 500 crescono dello 0,1%, mentre sul Nasdaq perdono lo 0,1%. I titoli tecnologici trattano perlopiù al ribasso nel premercato, a causa dei timori di un'impennata dell'offerta aggregata di credito, che hanno fatto aumentare i costi di finanziamento a lunga scadenza. Inoltre, alle ore 20 italiane verranno pubblicati i verbali dell'ultima riunione del Federal Open Market Committee. Gli investitori presteranno probabilmente molta attenzione alle minute, considerato il forte livello di divisione all'interno della Banca centrale Usa. Alla riunione di luglio, tre membri hanno votato a favore di un rialzo dei tassi e gli investitori cercheranno nei verbali maggiori dettagli sulle ragioni alla base di questa spaccatura.
Sul fronte geopolitico, Iran e Usa continuano a non parlarsi, mentre Teheran minaccia gli altri Stati del Golfo a fornire aiuto all’esercito americano. Inoltre, secondo il Financial Times, il regime degli Ayatollah starebbe valutando di colpire le basi Usa in Europa orientale. La situazione sembra essere sempre più tesa e il segretario di Stato americano Marco Rubio è andato a parlato con il consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, per discutere di questioni chiave relative alla sicurezza regionale. Ieri, il traffico nello Stretto di Hormuz ha subito un ulteriore rallentamento, con solo sei imbarcazioni che hanno attraversato il canale, in calo rispetto alle nove di lunedì e ben al di sotto della media di 11 registrata negli ultimi 10 giorni, secondo i dati di tracciamento di Kpler.
Si intensificano gli scontri anche in Libano e a Gaza, con Israele che ha condotto alcuni attacchi, con diversi morti, nei due territori arabi. In questo contesto, il prezzo del petrolio cresce: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (+0,3%) e il Brent a 91 dollari (+0,3%).
Sul fronte tech, il Wall Street Journal ha riportato che i risultati del secondo trimestre di OpenAI hanno deluso gli investitori: sebbene il fatturato sia aumentato del 18% tra il primo e il secondo trimestre, anche le perdite sono cresciute. Dopo questa notizia, alcuni titoli tech sono in calo: Oracle (-2%), AMD (-0,7%), Intel (-0,8%) e Alphabet (-0,7%).
Per quanto riguarda i Treasury, i rendimenti hanno registrato un leggero calo rispetto ai massimi pluridecennali toccati ieri. Questo è dovuto alla svendita dei titoli a lunga scadenza che ha attenuato le preoccupazioni degli investitori. Il decennale scende di tre punti base al 4,68%, mentre il trentennale si attesta al 5,27% (-0,02%).
La scorsa settimana i tassi ipotecari statunitensi sono rimasti pressoché invariati, con il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale con importi conformi che si è mantenuto al 6,77%. La stabilità dei costi di finanziamento ha offerto pochi incentivi sia ai potenziali acquirenti che ai proprietari di case, con il volume totale delle richieste di mutuo in calo di appena lo 0,4% rispetto alla settimana precedente. Le richieste di rifinanziamento sono aumentate del 2%, sebbene la domanda sia rimasta debole poiché i tassi elevati continuano a scoraggiare i mutuatari, in particolare quelli con importi di prestito più elevati. Nel frattempo, le richieste di acquisto di case sono diminuite del 2% a causa delle pressioni sull'accessibilità economica che hanno pesato sulla domanda. Rate mensili più elevate e una più ampia incertezza economica stanno spingendo alcuni acquirenti a rimandare gli acquisti.
- Moderna: l’azienda farmaceutica, insieme a Merck, ha annunciato che il vaccino contro il melanoma ha mostrato risultati iniziali positivi nella sua prima sperimentazione di fase avanzata, avvicinandosi così alla richiesta di approvazione per questa opzione terapeutica. Il titolo vola dell’88,9%, mentre Merck sale del 7,6%.
- Lowe’s: Le azioni perdono il 3,3% dopo che il rivenditore di articoli per la casa ha rivisto al ribasso le previsioni di vendita e gli utili per l’intero anno. Anche i ricavi del secondo trimestre sono risultati inferiori alle aspettative e l’azienda ha segnalato una pressione sulla spesa per articoli per la casa.
- Estée Lauder: il produttore e distributore di prodotti per la cura della persona registra un aumento dell’8,2% dopo aver annunciato utili e ricavi per il quarto trimestre fiscale superiori alle stime degli analisti interpellati da FactSet.
- Target: la società sale dello 0,4% dopo aver riportato ricavi superiori alle attese nel suo bilancio del secondo trimestre e abbia rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno. I risultati sono stati sostenuti da un aumento di 752 milioni di dollari dell’utile netto, pari a 1,65 dollari per azione, derivante dai rimborsi tariffari.
- La-Z-Boy: il produttore di poltrone reclinabili crolla del 16,9%. Gli utili del primo trimestre si sono attestati a 43 centesimi per azione su base rettificata, in calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo rettificato è diminuito del 20% rispetto all’anno precedente, fermandosi a 18,7 milioni di dollari. La-Z-Boy ha dichiarato che il fatturato del trimestre in corso sarà compreso tra 500 e 520 milioni di dollari, inferiore alle previsioni di FactSet di 536,8 milioni di dollari.
- Mercury Systems: il produttore di elettronica per la difesa e l’aerospazio perde il 9,1%. Mercury Systems ha dichiarato che il fatturato per l’anno fiscale che si concluderà a giugno 2027 si avvicinerà a 1,1 miliardi di dollari, contro la stima di consenso di FactSet di 1,05 miliardi di dollari. L’utile rettificato di 37 centesimi nel quarto trimestre è risultato inferiore di un centesimo rispetto alle previsioni di consenso di FactSet.
- Analog Devices: la società di semiconduttori sale dell’1,8% dopo che gli utili e i ricavi rettificati del terzo trimestre fiscale, insieme alle previsioni per il trimestre in corso, sono risultati superiori alle aspettative. Il margine lordo, su base non-GAAP, è salito al 72,5% rispetto al 69,2% di un anno fa. (riproduzione riservata)