La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono positive, Nasdaq +1,5%. Ancora su i titoli dei chip
La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono positive, Nasdaq +1,5%. Ancora su i titoli dei chip
S&P500 e Nasdaq segnano il loro migliore trimestre dal secondo quarter del 2020. Dow Jones mette a segno il secondo semestre top dal 2021

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti   30/06/2026 15:00

Ftse Mib
51.682,43 23.50.37

+1,01%

Dax 30
24.995,81 23.50.37

+1,50%

Dow Jones
52.319,20 2.16.52

+0,26%

Nasdaq
26.200,71 23.50.37

+1,52%

Euro/Dollaro
1,1413 2.30.29

-0,04%

Spread
72,18 17.29.55

-0,89

Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +0,3%, S&P500 +0,8%, Nasdaq +1,5%. Nel trimestre che si è appena chiuso, l’S&P500 ha guadagnato il 14,8% mentre il Nasdaq è balzato del 21,5%, registrando i maggiori rialzi trimestrali per entrambi dal secondo trimestre del 2020. Mentre il Dow Jones ha chiuso il primo semestre con il miglior risultato degli ultimi 5 anni. Volano i titoli dei chip (Amd +7,7%)

Ore 19:50 Listini Usa ancora in rialzo

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa continuano a crescere: il Nasdaq scambia a +1,4%, l’S&P 500 a +0,7% e il Dow Jones a +0,3%. I mercati sono sostenuti dal rialzo dei titoli dei chip: Nvidia segna un +1,8%, Adm +7,6% e Intel +7,3%.

I listini americani si apprestano a chiudere un ottimo primo semestre 2026: il Dow Jones è salito di oltre l'8% e si sta avviando verso la sua migliore performance semestrale dal 2021, quando registrò un balzo del 12,7%. Anche l’S&P 500 è in rialzo di oltre l'8%, mentre il Nasdaq ha fatto registrare un +11%. Inoltre, il Russell 2000 ha guadagnato oltre il 21%, avviandosi verso il suo miglior primo semestre dal 1991.

Sul fronte geopolitico, i funzionari iraniani hanno dichiarato di non aver intenzione di incontrare le controparti americani nei prossimi giorni: «Quello che probabilmente si farà domani a Doha è discutere dell'attuazione delle clausole del Memorandum d'intesa, compresa la clausola relativa al rilascio dei beni iraniani soggetti a restrizioni con le parti qataria», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. In questa situazione, il prezzo del greggio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 71 dollari (-1,4%), mentre il Brent a 73 dollari (0,2%).

Ore 18:30 Listini Usa tonici trainati dai titoli dei chip: Nasdaq +1,3%. Dow Jones verso il miglior semestre dal 2021

A metà seduta, le borse Usa trattano in territorio positivo: il Nasdaq cresce dell’1,3%, l’S&P 500 dello 0,7% e il Dow Jones dello 0,3%.

I listini americani sono sostenuti dal rialzo dei titoli dei chip: Nvidia segna un +1,5%, Adm +6,8% e Intel +6,8%. «Sull'azionario tornano gli acquisti dopo i recenti ribassi, grazie al rinnovato ottimismo sul settore dell'AI, mentre gli operatori guardano agli importanti dati macro di questa settimana e ai nuovi colloqui Usa-Iran, le cui premesse non sono però molto positive», commentano gli strategist di Mps. Mentre in una nota diffusa martedì mattina, gli strateghi di Ubs hanno affermato che, nonostante un inizio di settimana ottimistico, permangono le preoccupazioni circa la sostenibilità della crescita degli investimenti in intelligenza artificiale.

Nella seduta odierna, sono sotto pressione i titoli finanziari perché Oppenheimer ha declassato alcune importanti banche d’investimento: Goldman Sachs e Morgan Stanley sono passate da perform a underperform e i titoli sono calati, rispettivamente, dello 0,5% e dell'1%. L’obiettivo è rafforzare i fondi per aggiungere ai portafogli titoli di società di gestione patrimoniale alternative. Anche il giudizio su Bank of America e Citigroup è  stato peggiorato e i titoli hanno registrato una flessione, rispettivamente, dell’1% e dell’1,2%.

Sul fronte geopolitico, i funzionari iraniani hanno dichiarato di non aver intenzione di incontrare le controparti americani nei prossimi giorni: «Quello che probabilmente si farà domani a Doha è discutere dell'attuazione delle clausole del Memorandum d'intesa, compresa la clausola relativa al rilascio dei beni iraniani soggetti a restrizioni con le parti qataria», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Inoltre, Teheran ha dichiarato di non aver bisogno di nessun aiuto per sminare lo stretto di Hormuz. In questa situazione, il prezzo del greggio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 71 dollari (-1,3%), mentre il Brent a 73 dollari (0,2%).

Invece, SpaceX entra oggi nel Russell 1000 e il titolo sale del 4%. Ma la vera svolta potrebbe arrivare in caso di ingresso nell'S&P 500. Finora il principale indice al mondo non ha ammesso SpaceX in parte a causa di un problema di domanda e offerta. Ci sarebbero infatti troppi investitori passivi a caccia di un numero troppo esiguo di azioni se SpaceX entrasse nell'indice. Attualmente sono disponibili circa 86 milioni di azioni SpaceX, una frazione degli oltre 13 miliardi di azioni in circolazione.

Il bilancio del primo semestre 2026

Con la seduta odierna si conclude il primo semestre del 2026 e, a meno di sorprese, si può già fare un bilancio sull’andamento dei listini. Il Dow Jones è salito di oltre l'8% e si sta avviando verso la sua migliore performance semestrale dal 2021, quando registrò un balzo del 12,7%. Anche l’S&P 500 è in rialzo di oltre l'8%, mentre il Nasdaq ha fatto registrare un +11%. Inoltre, il Russell 2000 ha guadagnato oltre il 21%, avviandosi verso il suo miglior primo semestre dal 1991.

L’inizio dell’anno è stato caratterizzato da volatilità. I principali indici abbiano raggiunto massimi storici, nonostante le forti oscillazioni dei prezzi dell’energia dovute alla guerra tra Iran e Usa e all’incertezza sulla sostenibilità della spesa per l’intelligenza artificiale.

Il secondo trimestre dell’anno, tuttavia, è stato particolarmente positivo, poiché i timori legati al commercio di intelligenza artificiale si sono attenuati e la guerra sembrava vicina a una risoluzione. Negli ultimi tre mese, l’indice S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato un aumento rispettivamente del 14% e del 20%, avviandosi a concludere il primo trimestre con il maggior guadagno dal secondo trimestre del 2020. Nello stesso periodo, il Dow Jones ha guadagnato oltre il 12%, avviandosi a chiudere il trimestre con la migliore performance dal quarto trimestre del 2022.

Il fronte macro

Secondo un rapporto del Conference Board, la fiducia dei consumatori è leggermente aumentata a giugno grazie al calo dei prezzi della benzina, che ha risollevato il morale, nonostante l’intensificarsi delle preoccupazioni per il mercato del lavoro. L’ indice di fiducia dei consumatori del gruppo è salito a 91,2, con un aumento di soli 0,6 punti, ma al di sotto delle previsioni del Dow Jones, che si attestavano a 94,2.

L'indice S&P Cotality Case-Shiller dei «prezzi delle case in 20 città» è aumentato dell'1,1% su base annua ad aprile 2026, superando le aspettative del mercato, e dopo un incremento dello 0,9% a marzo. Questo ha segnato la prima accelerazione nella crescita dei prezzi delle case da novembre 2025, sebbene le cifre siano rimaste vicine al minimo degli ultimi tre anni. Questo riflette un raffreddamento del mercato immobiliare statunitense. Inoltre, per l'undicesimo mese consecutivo, l'inflazione ha superato la crescita dei prezzi delle case, continuando a erodere la ricchezza immobiliare reale.

Negli Stati Uniti, a maggio 2026 le offerte di lavoro sono aumentate di 9.000 unità, raggiungendo quota 7,594 milioni, il dato più alto da maggio 2024 e ben al di sopra delle aspettative del mercato, pari a 7,30 milioni, a dimostrazione della resilienza del mercato del lavoro nonostante l'aumento dei costi energetici dovuto al conflitto con l'Iran. Nell'ambito delle cessazioni di rapporto di lavoro, le dimissioni volontarie (3,1 milioni) sono rimaste pressoché invariate, così come i licenziamenti e le cessazioni dal rapporto di lavoro (1,7 milioni).

Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 10,5% su base annua nella settimana terminata il 27 giugno, dopo un incremento del 10% nell'ottava precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- Aerovironment: il produttore statunitense di sistemi aerei senza pilota, droni e software di intelligence, ha superato le attese nel quarto trimestre con risultati record, che hanno spinto il titolo in rialzo del 15,2%. L’azienda ha guadagnato 1,84 dollari per azione su un fatturato di 642 milioni di dollari, mentre gli analisti interpellati da Lseg si aspettavano un utile di 1,46 dollari per azione su un fatturato di 559 milioni di dollari.

- Digital Reality Trust: la società texana specializzata nella gestione di data center, acquisirà un interesse in tre data center interamente affittati, per un totale di 288 megawatt di capacità di calcolo, da fondi affiliati a Blackstone per 3,5 miliardi di dollari. L'operazione non ha però convinto il mercato, con il titolo dell'azienda che perde il 5,5%.

-Merck e AbbVieReuters ha riportato che una commissione della Camera dei Rappresentanti statunitense ha avviato un’indagine per accertare se le case farmaceutiche siano state coinvolte in sperimentazioni cliniche condotte in Cina a supporto delle capacità militari del Paese. Le azioni di Merck sono in calo dello 0,6%, mentre quelle di AbbVie segnano un -0,7%.

Ore 15:30 Borse Usa aprono in leggero rialzo. Sotto pressione i titoli delle banche d’investimento

I listini Usa aprono l’ultima seduta del semestre in leggero rialzo: Dow Jones e S&P 500 guadagnano lo 0,1%, mentre il Nasdaq segna +0,2%. 

«Sull'azionario tornano gli acquisti dopo i recenti ribassi, grazie al rinnovato ottimismo sul settore dell'AI, mentre gli operatori guardano agli importanti dati macro di questa settimana e ai nuovi colloqui Usa-Iran, le cui premesse non sono però molto positive», commentano gli strategist di Mps. Mentre in una nota diffusa martedì mattina, gli strateghi di Ubs hanno affermato che, nonostante un inizio di settimana ottimistico, permangono le preoccupazioni circa la sostenibilità della crescita degli investimenti in intelligenza artificiale.

Nella seduta odierna, sono sotto pressione i titoli finanziari perché Oppenheimer ha declassato alcune importanti banche d’investimento: Goldman Sachs e Morgan Stanley sono passate da perform a underperform e i titoli sono calati, rispettivamente, dell'1,1% e dell'1,5%. L’obiettivo è rafforzare i fondi per aggiungere ai portafogli titoli di società di gestione patrimoniale alternative. Anche il giudizio su Bank of America e Citigroup è  stato peggiorato e i titoli hanno registrato una flessione, rispettivamente, dell’1,2% e dell’1,4%.

L'indice Russell 2000, principale benchmark statunitense delle società a piccola capitalizzazione, si avvia a registrare il miglior primo semestre dal 1991. L'indice è salito di oltre il 21% da inizio 2026, segnando una netta inversione di tendenza dopo anni di sottoperformance rispetto alle società a grande capitalizzazione. Le aziende legate ai semiconduttori si sono distinte in modo particolare: i titoli del settore chip rappresentano 16 dei 50 migliori performer del Russell 2000 quest'anno, tra cui Aehr Test Systems, Ichor Holdings e MaxLinear, tutte in rialzo di oltre il 400%.

Sul fronte geopolitico, i funzionari iraniani hanno dichiarato di non aver intenzione di incontrare le controparti americani nei prossimi giorni: «Quello che probabilmente si farà domani a Doha è discutere dell'attuazione delle clausole del Memorandum d'intesa, compresa la clausola relativa al rilascio dei beni iraniani soggetti a restrizioni con le parti qataria», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Inoltre, Teheran ha dichiarato di non aver bisogno di nessun aiuto per sminare lo stretto di Hormuz. In questa situazione, il prezzo del greggio è poco mosso: il Wti viene scambiato a 71 dollari (+0,4%), mentre il Brent a 73 dollari (0%).

Invece, SpaceX entra oggi nel Russell 1000 e il titolo scende dello 0,6%. La vera svolta potrebbe arrivare in caso di ingresso nell'S&P 500. Finora il principale indice al mondo non ha ammesso SpaceX in parte a causa di un problema di domanda e offerta. Ci sarebbero infatti troppi investitori passivi a caccia di un numero troppo esiguo di azioni se SpaceX entrasse nell'indice. Attualmente sono disponibili circa 86 milioni di azioni SpaceX, una frazione degli oltre 13 miliardi di azioni in circolazione.

Il fronte macro

L'indice S&P Cotality Case-Shiller dei «prezzi delle case in 20 città» è aumentato dell'1,1% su base annua ad aprile 2026, superando le aspettative del mercato, e dopo un incremento dello 0,9% a marzo. Questo ha segnato la prima accelerazione nella crescita dei prezzi delle case da novembre 2025, sebbene le cifre siano rimaste vicine al minimo degli ultimi tre anni. Questo riflette un raffreddamento del mercato immobiliare statunitense. Inoltre, per l'undicesimo mese consecutivo, l'inflazione ha superato la crescita dei prezzi delle case, continuando a erodere la ricchezza immobiliare reale.

Negli Stati Uniti, a maggio 2026 le offerte di lavoro sono aumentate di 9.000 unità, raggiungendo quota 7,594 milioni, il dato più alto da maggio 2024 e ben al di sopra delle aspettative del mercato, pari a 7,30 milioni, a dimostrazione della resilienza del mercato del lavoro nonostante l'aumento dei costi energetici dovuto al conflitto con l'Iran. Nell'ambito delle cessazioni di rapporto di lavoro, le dimissioni volontarie (3,1 milioni) sono rimaste pressoché invariate, così come i licenziamenti e le cessazioni dal rapporto di lavoro (1,7 milioni).

Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 10,5% su base annua nella settimana terminata il 27 giugno, dopo un incremento del 10% nell'ottava precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- Aerovironment: il produttore statunitense di sistemi aerei senza pilota, droni e software di intelligence, ha superato le attese nel quarto trimestre con risultati record, che hanno spinto il titolo in rialzo del 18,8%. L’azienda ha guadagnato 1,84 dollari per azione su un fatturato di 642 milioni di dollari, mentre gli analisti interpellati da Lseg si aspettavano un utile di 1,46 dollari per azione su un fatturato di 559 milioni di dollari.

- Digital Reality Trust: la società texana specializzata nella gestione di data center, acquisirà un interesse in tre data center interamente affittati, per un totale di 288 megawatt di capacità di calcolo, da fondi affiliati a Blackstone per 3,5 miliardi di dollari. L'operazione non ha però convinto il mercato, con il titolo dell'azienda che perde il 4,1%.

-Merck e AbbVieReuters ha riportato che una commissione della Camera dei Rappresentanti statunitense ha avviato un’indagine per accertare se le case farmaceutiche siano state coinvolte in sperimentazioni cliniche condotte in Cina a supporto delle capacità militari del Paese. Le azioni di Merck sono in calo dello 0,3%, mentre quelle di AbbVie sono invariate.

Ore 14:30 Futures sui listini Usa poco mossi. Sale il petrolio, incognita sui negoziati tra Iran e Usa

Dopo la chiusura positiva di ieri, nelle contrattazioni pre-mercato i futures sui listini Usa sono poco mossi: quelli sul Dow Jones sono in calo dello 0,1%, sull’S&P 500 sono stazionari e sul Nasdaq crescono dello 0,1%.

«Sull'azionario tornano gli acquisti dopo i recenti ribassi, grazie al rinnovato ottimismo sul settore dell'AI, mentre gli operatori guardano agli importanti dati macro di questa settimana e ai nuovi colloqui Usa-Iran, le cui premesse non sono però molto positive», commentano gli strategist di Mps.

In una nota diffusa martedì mattina, gli strateghi di Ubs hanno affermato che, nonostante un inizio di settimana ottimistico, permangono le preoccupazioni circa la sostenibilità della crescita degli investimenti in intelligenza artificiale: «Riteniamo che l’esposizione ai titoli legati all’intelligenza artificiale rimarrà un fattore chiave di differenziazione per la performance del mercato azionario nel lungo periodo, ma crediamo anche che la diversificazione, sia all’interno che all’esterno del settore dell’IA, sia essenziale». E hanno aggiunto: «Ciò significa che gli investitori possono prendere in considerazione aree più difensive all’interno del complesso dell’IA, come i gestori di data center e alcune società di pagamento, nonché altre tendenze strutturali».

Sul fronte geopolitico, i funzionari iraniani hanno dichiarato di non aver intenzione di incontrare le controparti americani nei prossimi giorni: «Quello che probabilmente si farà domani a Doha è discutere dell'attuazione delle clausole del Memorandum d'intesa, compresa la clausola relativa al rilascio dei beni iraniani soggetti a restrizioni con le parti qataria», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Inoltre, Teheran ha dichiarato di non aver bisogno di nessun aiuto per sminare lo stretto di Hormuz. In questa situazione, il prezzo del greggio è in leggero aumento: il Wti viene scambiato a 71 dollari (+0,7%), mentre il Brent a 73 dollari (+0,3%).

Invece, SpaceX entra oggi nel Russell 1000 e il titolo, nel pre mercato, scende dello 0,9%. La vera svolta potrebbe arrivare in caso di ingresso nell'S&P 500. Finora il principale indice al mondo non ha ammesso SpaceX in parte a causa di un problema di domanda e offerta. Ci sarebbero infatti troppi investitori passivi a caccia di un numero troppo esiguo di azioni se SpaceX entrasse nell'indice. Attualmente sono disponibili circa 86 milioni di azioni SpaceX, una frazione degli oltre 13 miliardi di azioni in circolazione.

I titoli da tenere d’occhio

- Aerovironment: il produttore statunitense di sistemi aerei senza pilota, droni e software di intelligence, ha superato le attese nel quarto trimestre con risultati record, che hanno spinto il titolo in rialzo del 32,8% negli scambi di pre-apertura. L’azienda ha guadagnato 1,84 dollari per azione su un fatturato di 642 milioni di dollari, mentre gli analisti interpellati da Lseg si aspettavano un utile di 1,46 dollari per azione su un fatturato di 559 milioni di dollari.

- Digital Reality Trust: la società texana specializzata nella gestione di data center, acquisirà un interesse in tre data center interamente affittati, per un totale di 288 megawatt di capacità di calcolo, da fondi affiliati a Blackstone per 3,5 miliardi di dollari. L'operazione non ha però convinto il mercato, con il titolo dell'azienda che perde il 4,5% nel pre-market.

-Merck e AbbVieReuters ha riportato che una commissione della Camera dei Rappresentanti statunitense ha avviato un’indagine per accertare se le case farmaceutiche siano state coinvolte in sperimentazioni cliniche condotte in Cina a supporto delle capacità militari del Paese. Nel pre mercato, le azioni di Merck sono in calo dello 0,7%, mentre quelle di AbbVie dello 0,5%. (riproduzione riservata)