La diretta da Wall Street | Borse Usa aprono positive grazie al calo del petrolio
La diretta da Wall Street | Borse Usa aprono positive grazie al calo del petrolio
Riparato l’impianto che collega Est e Ovest della penisola araba, mentre è sempre più probabile l’incontro tra Iran e Usa alle Nazioni Unite. Calano anche i rendimenti dei Treasury. Bene i titoli tech

di Gaia Difraia (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti     22/09/2026 14:40

Ftse Mib
52.175,87 17.05.46

-0,37%

Dax 30
25.594,68 17.05.46

+0,08%

Dow Jones
51.807,32 17.10.48

-0,46%

Nasdaq
27.216,88 17.05.37

+0,35%

Euro/Dollaro
1,1441 16.50.12

-0,24%

Spread
89,05 17.20.28

+0,48

Le borse Usa aprono positive: Dow Jones +0,3%, S&P500 +0,2% e Nasdaq +0,4%. I mercati stanno valutando il calo del prezzo del petrolio dopo le voci di una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran.

Sul fronte geopolitico, un funzionario iraniano ha affermato che Teheran è pronta a riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni, ma solamente se gli Stati Uniti allentano la pressione militare e revocano il blocco sui porti iraniani. La proposta, che è già stata trasmessa agli Stati Uniti tramite mediatori - ha riferito il funzionario all'agenzia Kyodo - chiede la ripresa dei colloqui volti a raggiungere una soluzione definitiva alle ostilità tra i due Paesi. «L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite rappresenta un'occasione d'oro per gli Stati Uniti per tornare alla diplomazia», ha dichiarato un funzionario iraniano a Reuters. Anche il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato alla Nbc News la sua volontà di incontrare l’Iran alle Nazioni Unite: «Siamo aperti a questa possibilità. Non credo che ci sia nulla di programmato al momento, ma siamo certamente aperti a un'iniziativa del genere, soprattutto se ha la possibilità di portare a qualcosa di positivo e di raggiungere in definitiva l'obiettivo di tutto questo».

Inoltre, Reuters riporta che l'Arabia Saudita ha riavviato le operazioni del suo gasdotto East-West Pipeline e potrebbe riprendere le esportazioni dal porto di Yanbu sul Mar Rosso già oggi. Intanto, vanno avanti gli scontri in Yemen tra le forze governative e gli Houthi. Con la speranza che una risoluzione del conflitto Usa-Iran sia vicina, il prezzo ha ripreso a scendere: il Wti viene scambiato a 93 dollari al barile (-3%) e il Brent a 98,5 dollari (-1,9%).

Non pesa sui mercati l’annuncio dell'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars secondo cui fonti iraniane avrebbero smentito le notizie sulla riapertura dello Stretto. Le fonti sentite avrebbero avvertito: «In tali circostanze, i funzionari iraniani devono essere vigili e attenti alle conseguenze della pubblicazione di queste narrazioni e al loro impatto sul mercato petrolifero».

Per quanto riguarda i titoli di Stato, grazie al calo del greggio, il rendimento del T-bond decennale è sceso al 4,95% e quello trentennale al 5,28%.

L’attenzione degli operatori di mercato si concentrerà sul vertice di questa settimana a Washington, tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping . Si prevede che l’intelligenza artificiale, la guerra con l’Iran, i dazi doganali e i metalli delle terre rare saranno tra i temi chiave dell’incontro.

Le società hyperscale di intelligenza artificiale, che hanno emesso livelli record di debito societario nonostante gli elevati costi di finanziamento, hanno registrato rialzi: Microsoft (+0,2%), Nvidia (+0,9%), Oracle (+1,3%) e Alphabet (+1%). Tornano a salire anche i titoli dei chip: Micron (+0,1%),  Marvell (+0,8%) e Seagate (+0,3%). I titoli sono sostenuti dalle reazioni positive dell'agente di intelligenza artificiale Muse di Meta (+1,4%).

«Tassi più elevati e una Fed meno incline a fornire indicazioni prospettiche segnano un ritorno all'ambiente economico precedente alla crisi finanziaria globale, quando i mercati erano guidati dall'inflazione, dalle prospettive di crescita e dai fondamentali. Nei primi anni '90, molti investitori ritenevano che rendimenti dei Treasury a lungo termine del 5,75% fossero insolitamente bassi e avessero poco margine per scendere ulteriormente», afferma Tom Hollenberg, fixed income portfolio manager di Capital Group. «Invece, nei decenni successivi», continua l'esperto, «i rendimenti obbligazionari hanno continuato a diminuire. Questo ci insegna che gli investitori tendono ad ancorarsi agli eventi più recenti. Oggi molti investitori hanno maggiore familiarità con il contesto caratterizzato da tassi estremamente bassi. Ma se facciamo un passo indietro, gli attuali livelli dei tassi di interesse sono coerenti con un mondo in cui l'inflazione è superiore al 2% e la crescita economica è solida».

Il fronte macro

Sul fronte macroeconomico, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'7,6% su base annua nella settimana terminata il 19 settembre, dopo un incremento dell'8,5% nell'ottava precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- Alibaba: le azioni del colosso cinese salgono del 3,5% dopo che l’amministratore delegato Eddie Wu ha dichiarato alla conferenza Apsara dell’azienda che Alibaba Cloud prevede di gestire oltre 20 gigawatt di data center a livello globale entro il 2032, secondo FactSet. Ha anche lanciato il chip Zhenwu V900.

- Sandisk: secondo Rosenblatt, il titolo potrebbe superare di gran lunga i 2.000 dollari per azione, dato che l’hardware di memoria sta diventando sempre più cruciale per i modelli di intelligenza artificiale. La società di investimento ha avviato la copertura del produttore di sistemi di archiviazione dati con un rating “buy”. Ha inoltre fissato un prezzo obiettivo di 2.400 dollari per azione, il che implica un potenziale di rialzo del 36% rispetto alla chiusura di lunedì. Il titolo guadagna il 2,6%.

- Quest Diagnostic e Labcorp Holdings: i due titoli scendono dopo che i Centers for Medicare & Medicaid Services hanno pubblicato un rapporto che mostra come Medicare abbia pagato il 16% in più per i servizi di laboratorio rispetto agli assicuratori privati. L’ente federale ha dichiarato che allineerà la maggior parte dei pagamenti di Medicare alle tariffe del settore privato. Quest Diagnostic perde il 4,7% e Labcorp il 3,2%.

- Vicor: le azioni salgono del 7,5% dopo che la società ha pubblicato le previsioni per il terzo trimestre, affermando di prevedere una crescita dei ricavi di oltre il 20% rispetto al trimestre precedente, contro le previsioni di quasi il 10%.

- On Holding: l’azienda svizzera di abbigliamento sportivo cresce dell’11,4% dopo aver fissato nuovi obiettivi finanziari a medio termine, tra cui un fatturato netto assoluto di almeno 5,6 miliardi di franchi svizzeri entro il 2029 e un margine di profitto lordo del 65% per tutto il periodo.

- GameStop: il titolo azionario sale del 4,1% dopo che l’amministratore delegato Ryan Cohen ha reso noto l’acquisto di 1,2 milioni di azioni.

- Newcleo: la società italiana che sviluppa reattori modulari avanzati raffreddati al piombo e combustibile nucleare Mox nel giorno del suo debutto sul Nasdaq è in calo del 16%

Ore 14:30 Futures sui listini Usa poco mossi. Riparte l’oleodotto saudita e il petrolio scende

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa trattano poco mossi: quelli sul Dow Jones crescono dello 0,3%, sull’S&P 500 sono invariati e sul Nasdaq scendono 0,1%. Il calo dei prezzi del petrolio alimenta i guadagni del mercato azionario e vanno giù anche i rendimenti dei titoli del Tesoro. Dopo i guadagni di ieri, sono un po’ deboli i titoli dei chip.

Sul fronte geopolitico, un funzionario iraniano ha affermato che Teheran è pronta a riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni, ma solamente se gli Stati Uniti allentano la pressione militare e revocano il blocco sui porti iraniani. La proposta, che è già stata trasmessa agli Stati Uniti tramite mediatori - ha riferito il funzionario all'agenzia Kyodo - chiede la ripresa dei colloqui volti a raggiungere una soluzione definitiva alle ostilità tra i due Paesi. «L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite rappresenta un'occasione d'oro per gli Stati Uniti per tornare alla diplomazia», ha dichiarato un funzionario iraniano a Reuters. Anche il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato alla Nbc News la sua volontà di incontrare l’Iran alle Nazioni Unite: «Siamo aperti a questa possibilità. Non credo che ci sia nulla di programmato al momento, ma siamo certamente aperti a un'iniziativa del genere, soprattutto se ha la possibilità di portare a qualcosa di positivo e di raggiungere in definitiva l'obiettivo di tutto questo».

Inoltre, Reuters riporta che l'Arabia Saudita ha riavviato le operazioni del suo gasdotto East-West Pipeline e potrebbe riprendere le esportazioni dal porto di Yanbu sul Mar Rosso già oggi. Intanto, vanno avanti gli scontri in Yemen tra le forze governative e gli Houthi. Con la speranza che una risoluzione del conflitto Usa-Iran sia vicina, il prezzo ha ripreso a scendere: il Wti viene scambiato a 93,5 dollari al barile (-2,4%) e il Brent a 99 dollari (-1,3%).

Per quanto riguarda i titoli di Stato, grazie al calo del greggio, il rendimento del T-bond decennale è sceso al 4,93% e quello trentennale al 5,27%.

L’attenzione degli operatori di mercato si concentrerà sul vertice di questa settimana a Washington, tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping . Si prevede che l’intelligenza artificiale, la guerra con l’Iran, i dazi doganali e i metalli delle terre rare saranno tra i temi chiave dell’incontro.

Le società hyperscale di intelligenza artificiale, che hanno emesso livelli record di debito societario nonostante gli elevati costi di finanziamento, hanno registrato rialzi: Microsoft (+1,2%), Oracle (+2%) e Alphabet (+0,4%). Mentre scendono leggermente, pur mantenendo i guadagni di ieri, i produttori di chip: Intel (-1,4%), Nvidia (-0,2%), Micron (-1,2%) e Marvell (-1,4%). I titoli sono sostenuti dalle reazioni positive dell'agente di intelligenza artificiale Muse di Meta (-0,5%).

«Tassi più elevati e una Fed meno incline a fornire indicazioni prospettiche segnano un ritorno all'ambiente economico precedente alla crisi finanziaria globale, quando i mercati erano guidati dall'inflazione, dalle prospettive di crescita e dai fondamentali. Nei primi anni '90, molti investitori ritenevano che rendimenti dei Treasury a lungo termine del 5,75% fossero insolitamente bassi e avessero poco margine per scendere ulteriormente», afferma Tom Hollenberg, fixed income portfolio manager di Capital Group. «Invece, nei decenni successivi», continua l'esperto, «i rendimenti obbligazionari hanno continuato a diminuire. Questo ci insegna che gli investitori tendono ad ancorarsi agli eventi più recenti. Oggi molti investitori hanno maggiore familiarità con il contesto caratterizzato da tassi estremamente bassi. Ma se facciamo un passo indietro, gli attuali livelli dei tassi di interesse sono coerenti con un mondo in cui l'inflazione è superiore al 2% e la crescita economica è solida».

I titoli da tenere d’occhio

- Alibaba: le azioni del colosso cinese salgono del 3,1% dopo che l’amministratore delegato Eddie Wu ha dichiarato alla conferenza Apsara dell’azienda che Alibaba Cloud prevede di gestire oltre 20 gigawatt di data center a livello globale entro il 2032, secondo FactSet. Ha anche lanciato il chip Zhenwu V900.

- Quest Diagnostic e Labcorp Holdings: i due titoli scendono dopo che i Centers for Medicare & Medicaid Services hanno pubblicato un rapporto che mostra come Medicare abbia pagato il 16% in più per i servizi di laboratorio rispetto agli assicuratori privati. L’ente federale ha dichiarato che allineerà la maggior parte dei pagamenti di Medicare alle tariffe del settore privato. Quest Diagnostic perde il 6,9% e Labcorp il 6,2%.

- Vicor: le azioni salgono del 9,9% dopo che la società ha pubblicato le previsioni per il terzo trimestre, affermando di prevedere una crescita dei ricavi di oltre il 20% rispetto al trimestre precedente, contro le previsioni di quasi il 10%.

- On Holding: l’azienda svizzera di abbigliamento sportivo cresce del 7,9% dopo aver fissato nuovi obiettivi finanziari a medio termine, tra cui un fatturato netto assoluto di almeno 5,6 miliardi di franchi svizzeri entro il 2029 e un margine di profitto lordo del 65% per tutto il periodo.

- GameStop: il titolo azionario sale del 4,1% dopo che l’amministratore delegato Ryan Cohen ha reso noto l’acquisto di 1,2 milioni di azioni. (riproduzione riservata)