A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa aumentano le perdite: il Dow Jones cede l’1,1%, l’S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq l’1%. I mercati risentono del fallimento del piano del dipartimento del Tesoro per contenere i rendimenti dei T-bond: il decennale si attesta al 4,7% (+0,05%) e il trentennale al 5,24% (+0,05%)
Inoltre, sul fronte geopolitico, il presidente degli Usa Donald Trump ha annunciato su Truth che gli Stati Uniti lanceranno «l'operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese» nei confronti dell'Iran, minacciando anche severe sanzioni finanziarie per qualsiasi Nazione che aiuti Teheran a eludere le sanzioni. E il petrolio torna a salire: il Wti viene scambiato a 88 dollari al barile (+2,6%) e il Brent a 93,5 dollari (+2%).
Da segnalare la performance di SpaceX: Il primo lock up aveva fatto risalire il titolo fino al prezzo dell’ipo di 135 dollari. Adesso, con lo sblocco di un ulteriore 7% delle azioni, l’azienda di Elon Musk si ritrova nuovamente sotto la linea di galleggiamento: a metà seduta la società aerospaziale scende del 5,5% a 132 dollari per azione.
A metà seduta i listini Usa trattano in territorio negativo: il Dow Jones perde lo 0,8%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,7%. I mercati continuano a risentire del rialzo del prezzo del greggio e dei rendimenti dei Treasury.
Sul fronte geopolitico, il presidente degli Usa Donald Trump ha annunciato su Truth che gli Stati Uniti lanceranno «l'operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese» nei confronti dell'Iran, minacciando anche severe sanzioni finanziarie per qualsiasi Nazione che aiuti Teheran a eludere le sanzioni. Le restrizioni proposte mirano a isolare Teheran dai canali finanziari e commerciali internazionali, comprese le attività che coinvolgono banche, imprese, registri navali, trasferimenti di denaro e reti di contrabbando. Gli Stati Uniti mantengono il blocco dei porti iraniani, sebbene il greggio di altri produttori del Golfo continui a transitare attraverso la strategica via navigabile, nonostante i maggiori rischi per la navigazione.
Secondo il segretario del Tesoro Scott Bessent, il piano dell’amministrazione Trump per distruggere l’economia iraniana probabilmente renderà superflua qualsiasi ulteriore operazione militare statunitense contro la Repubblica islamica.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto la campagna di sanzioni annunciata dal presidente, definendo il cosiddetto «D-Day economico» un diversivo dai problemi interni americani: «Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e il terrorismo economico statunitense minaccia l'economia globale e la sovranità mondiale». In questo contesto il prezzo del petrolio è in crescita: il Wti viene scambiato a 88 dollari al barile (+2,5%) e il Brent a 93,5 dollari (+2,2%).
Per quanto riguarda i T-bond, Bessent ha dichiarato alla Cnbc che l'accelerazione dei riacquisti di titoli di Stato potrebbe superare i 4 miliardi di dollari annunciati. Il segretario del Tesoro ha puntualizzato che il suo dipartimento interverrà sul mercato dei titoli a più lunga scadenza, i cui rendimenti sono aumentati rapidamente nelle ultime settimane. Le dichiarazioni hanno provocato un lieve calo dei rendimenti, anche se i costi di finanziamento nella seduta odierna hanno in gran parte annullato la flessione registrata ieri dopo l'annuncio del Tesoro. Il T-bond decennale sale di sei punti base al 4,71%, mentre il trentennale si attesta al 5,24% (+0,05%).
I titoli del Tesoro sono stati sottoposti a forti pressioni ad agosto, poiché l'impennata delle emissioni di debito legate all'intelligenza artificiale, l'aumento della spesa in deficit e le preoccupazioni per l'inflazione persistente hanno spinto al rialzo le stime dei premi a termine. Nel frattempo, i verbali della riunione di luglio della Fed hanno confermato che alcuni membri del comitato di politica monetaria erano favorevoli a un aumento dei tassi quest'anno per prevenire l'emergere di pressioni inflazionistiche più forti in futuro.
Nella seconda settimana di agosto, il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito di 6.000 unità, attestandosi a 206.000. Si tratta di un dato inferiore alle aspettative del mercato che prevedevano un calo di 210.000 unità. Questo risultato conferma la tendenza al ribasso delle richieste iniziali, iniziata a metà luglio con il minimo storico di 189.000 richieste, il più basso degli ultimi quasi 60 anni. Nel frattempo, le richieste di sussidi continuative, un indicatore della disoccupazione in essere negli Stati Uniti, sono aumentate di 18.000 unità nella settimana precedente, raggiungendo quota 1.799.000.
L'indice manifatturiero della Federal Reserve di Philadelphia è salito a 47,4 nell'agosto 2026, rispetto ai 41,4 di luglio, raggiungendo il livello più alto dall'aprile 2021 e ben al di sopra delle aspettative di 25. Quasi il 57% delle aziende intervistate ha segnalato un aumento dell'attività, mentre solo il 10% ha registrato un calo. Tuttavia, i nuovi ordini sono scesi a 30,1 e le spedizioni a 27,7, pur rimanendo entrambi su livelli relativamente elevati. L'indice dell'occupazione è balzato a 27,9, il valore più alto dall'aprile 2022, indicando una continua creazione di posti di lavoro nel settore manifatturiero.
- Walmart: il gigante della vendita al dettaglio perde l’8,7%. Walmart ha registrato un fatturato superiore alle attese nel secondo trimestre, tuttavia le vendite comparabili negli Stati Uniti sono cresciute del 2,6%, al di sotto dell’aumento del 3,5% previsto dagli analisti interpellati da FactSet. Anche le previsioni sugli utili per azione per il terzo trimestre fiscale e per l’intero anno sono risultate inferiori alle aspettative.
- Alibaba: Il colosso tecnologico cinese ha registrato un calo del 75% degli utili nel trimestre di giugno a causa dell’impennata delle spese per l’intelligenza artificiale. Le spese in conto capitale sono aumentate del 75% nello stesso periodo. Le azioni quotate negli Stati Uniti perdono lo 0,2%.
- Moderna: il colosso farmaceutico cede il 25,4%, dopo aver guadagnato il 177% il giorno precedente, grazie ai promettenti risultati della fase avanzata della sperimentazione del suo vaccino contro il cancro.
- Bitcoin: la criptovaluta cresce del 6% e si attesta a 72.700 dollari. Si tratta del valore più alto dal primo di giugno L’aumento è avvenuto dopo che il presidente Trump, insieme a dirigenti e regolatori del settore delle criptovalute alla Casa Bianca, ha sostenuto l’approvazione da parte del Congresso, mercoledì, del Clarity Act, una legge che disciplina la struttura del mercato delle criptovalute.
- Advance Auto Parts: il fornitore di componenti per auto subisce un crollo del 25,5% in seguito ai risultati contrastanti del secondo trimestre. Advance Auto Parts ha registrato un fatturato di 1 miliardo di dollari, inferiore ai 2,04 miliardi previsti dagli analisti interpellati da LSEG. Ha inoltre riportato una perdita dello 0,5% nelle vendite comparabili, contro l’aumento dell'1,4% previsto dagli analisti, secondo FactSet. L’utile per azione, tuttavia, ha superato le aspettative.
- Coty: le azioni scendono del 9,1% dopo che l’azienda di cosmetici ha riportato una perdita trimestrale superiore alle aspettative e ha dichiarato che l’anno fiscale 2027 sarà un «anno di transizione». Coty ha registrato una perdita rettificata di 2 centesimi per azione nel quarto trimestre, superiore alla perdita di 1 centesimo prevista dagli analisti interpellati da FactSet. I ricavi, tuttavia, hanno superato le aspettative.
- Wolfspeed: il fatturato trimestrale del produttore di componenti per semiconduttori, pari a 149,6 milioni di dollari, è risultato inferiore alle stime di consenso di FactSet, che prevedevano 150 milioni di dollari. La perdita di 2,26 dollari per azione, tuttavia, è stata inferiore alla perdita di 2,45 dollari per azione prevista dagli analisti. Le azioni scendono del 2,9%.
- Il primo lock up di SpaceX aveva fatto risalire il titolo fino al prezzo dell’ipo di 135 dollari. Adesso, con lo sblocco di un ulteriore 7% delle azioni, l’azienda di Elon Musk si ritrova nuovamente sotto la linea di galleggiamento: a metà seduta la società aerospaziale scende del 6,2% a 131 dollari per azione.
Le borse Usa aprono in calo, appesantite dal rialzo dei rendimenti dei Treasury e del petrolio: il Dow Jones cede lo 0,8%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,9%.
Sul fronte geopolitico, il presidente degli Usa Donald Trump ha annunciato su Truth che gli Stati Uniti lanceranno «l'operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese» nei confronti dell'Iran, minacciando anche severe sanzioni finanziarie per qualsiasi Nazione che aiuti Teheran a eludere le sanzioni. Le restrizioni proposte mirano a isolare Teheran dai canali finanziari e commerciali internazionali, comprese le attività che coinvolgono banche, imprese, registri navali, trasferimenti di denaro e reti di contrabbando. Gli Stati Uniti mantengono il blocco dei porti iraniani, sebbene il greggio di altri produttori del Golfo continui a transitare attraverso la strategica via navigabile, nonostante i maggiori rischi per la navigazione.
Gli Usa, per gli esperti, sembrano così voler abbandonare la campagna militare coinvolgendo altri Paesi per isolare e sconfiggere economicamente l'Iran. La risalita del prezzo del petrolio unito a rinnovati timori fiscali hanno avuto ripercussioni soprattutto sui rendimenti a lungo termine in deciso rialzo.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto la campagna di sanzioni annunciata dal presidente, definendo il cosiddetto «D-Day economico» un diversivo dai problemi interni americani: «Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e il terrorismo economico statunitense minaccia l'economia globale e la sovranità mondiale». In questo contesto il prezzo del petrolio è in crescita: il Wti viene scambiato a 88 dollari al barile (+2,5%) e il Brent a 93,5 dollari (+2,1%).
Tornano a salire anche i rendimenti dei Treasury, annullando il calo di ieri dovuto alla scelta del Dipartimento del Tesoro di raddoppiare i riacquisti di titoli di debito a 10, 20 e 30 anni nei prossimi mesi. Il T-bond decennale sale di quattro punti base al 4,69%, mentre il trentennale si attesta al 5,24% (+0,05%).
I titoli del Tesoro sono stati sottoposti a forti pressioni ad agosto, poiché l'impennata delle emissioni di debito legate all'intelligenza artificiale, l'aumento della spesa in deficit e le preoccupazioni per l'inflazione persistente hanno spinto al rialzo le stime dei premi a termine. Nel frattempo, i verbali della riunione di luglio della Fed hanno confermato che alcuni membri del comitato di politica monetaria erano favorevoli a un aumento dei tassi quest'anno per prevenire l'emergere di pressioni inflazionistiche più forti in futuro.
Oggi occhi puntati anche su SpaceX. L’azienda di Elon Musk è soggetta alla scadenza del secondo lock up: oggi sono state rese liquide 319 milioni di azioni, pari al 7% del totale, e il flottante totale si attesta a 1,687 miliardi. Il titolo cede il 2% e si attesta a 137 dollari.
Nella seconda settimana di agosto, il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito di 6.000 unità, attestandosi a 206.000. Si tratta di un dato inferiore alle aspettative del mercato che prevedevano un calo di 210.000 unità. Questo risultato conferma la tendenza al ribasso delle richieste iniziali, iniziata a metà luglio con il minimo storico di 189.000 richieste, il più basso degli ultimi quasi 60 anni. Nel frattempo, le richieste di sussidi continuative, un indicatore della disoccupazione in essere negli Stati Uniti, sono aumentate di 18.000 unità nella settimana precedente, raggiungendo quota 1.799.000.
L'indice manifatturiero della Federal Reserve di Philadelphia è salito a 47,4 nell'agosto 2026, rispetto ai 41,4 di luglio, raggiungendo il livello più alto dall'aprile 2021 e ben al di sopra delle aspettative di 25. Quasi il 57% delle aziende intervistate ha segnalato un aumento dell'attività, mentre solo il 10% ha registrato un calo. Tuttavia, i nuovi ordini sono scesi a 30,1 e le spedizioni a 27,7, pur rimanendo entrambi su livelli relativamente elevati. L'indice dell'occupazione è balzato a 27,9, il valore più alto dall'aprile 2022, indicando una continua creazione di posti di lavoro nel settore manifatturiero.
- Walmart: il gigante della vendita al dettaglio perde l’8%. Walmart ha registrato un fatturato superiore alle attese nel secondo trimestre, tuttavia le vendite comparabili negli Stati Uniti sono cresciute del 2,6%, al di sotto dell’aumento del 3,5% previsto dagli analisti interpellati da FactSet. Anche le previsioni sugli utili per azione per il terzo trimestre fiscale e per l’intero anno sono risultate inferiori alle aspettative.
- Alibaba: Il colosso tecnologico cinese ha registrato un calo del 75% degli utili nel trimestre di giugno a causa dell’impennata delle spese per l’intelligenza artificiale. Le spese in conto capitale sono aumentate del 75% nello stesso periodo. Le azioni quotate negli Stati Uniti perdono il 4,9%.
- Moderna: il colosso farmaceutico cede il 14,8%, dopo aver guadagnato il 177% il giorno precedente, grazie ai promettenti risultati della fase avanzata della sperimentazione del suo vaccino contro il cancro.
- Bitcoin: la criptovaluta cresce del 4,7% e si attesta a 71.600 dollari. Si tratta del valore più alto dal primo di giugno L’aumento è avvenuto dopo che il presidente Trump, insieme a dirigenti e regolatori del settore delle criptovalute alla Casa Bianca, ha sostenuto l’approvazione da parte del Congresso, mercoledì, del Clarity Act, una legge che disciplina la struttura del mercato delle criptovalute.
- Advance Auto Parts: il fornitore di componenti per auto subisce un crollo del 16,1% in seguito ai risultati contrastanti del secondo trimestre. Advance Auto Parts ha registrato un fatturato di 1 miliardo di dollari, inferiore ai 2,04 miliardi previsti dagli analisti interpellati da LSEG. Ha inoltre riportato una perdita dello 0,5% nelle vendite comparabili, contro l’aumento dell'1,4% previsto dagli analisti, secondo FactSet. L’utile per azione, tuttavia, ha superato le aspettative.
- Coty: le azioni scendono dell’11,6% dopo che l’azienda di cosmetici ha riportato una perdita trimestrale superiore alle aspettative e ha dichiarato che l’anno fiscale 2027 sarà un «anno di transizione». Coty ha registrato una perdita rettificata di 2 centesimi per azione nel quarto trimestre, superiore alla perdita di 1 centesimo prevista dagli analisti interpellati da FactSet. I ricavi, tuttavia, hanno superato le aspettative.
- Wolfspeed: il fatturato trimestrale del produttore di componenti per semiconduttori, pari a 149,6 milioni di dollari, è risultato inferiore alle stime di consenso di FactSet, che prevedevano 150 milioni di dollari. La perdita di 2,26 dollari per azione, tuttavia, è stata inferiore alla perdita di 2,45 dollari per azione prevista dagli analisti. Le azioni scendono del 2,9%.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones perdono lo 0,7%, sull’S&P 500 lo 0,5% e sul Nasdaq lo 0,7%. I mercati sono appesantiti dalla crescita del prezzo del petrolio e dal rimbalzo dei rendimenti dei Treasury.
Sul fronte geopolitico, il presidente degli Usa Donald Trump ha annunciato su Truth che gli Stati Uniti lanceranno «l'operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese» nei confronti dell'Iran, minacciando anche severe sanzioni finanziarie per qualsiasi Nazione che aiuti Teheran a eludere le sanzioni. Le restrizioni proposte mirano a isolare Teheran dai canali finanziari e commerciali internazionali, comprese le attività che coinvolgono banche, imprese, registri navali, trasferimenti di denaro e reti di contrabbando. Gli Stati Uniti mantengono il blocco dei porti iraniani, sebbene il greggio di altri produttori del Golfo continui a transitare attraverso la strategica via navigabile, nonostante i maggiori rischi per la navigazione.
Le dichiarazioni del tycoon sono state derise da Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano: «Affermano che l'Iran è sull'orlo della sconfitta, appeso a un filo, eppure implorano tutti i loro alleati di aiutarli!». Gharibabadi ha accusato gli americani di aver fallito visto che il loro debito pubblico ha superato per la prima volta i 40 trilioni di dollari. In questo contesto il prezzo del petrolio è in crescita: il Wti viene scambiato a 89 dollari al barile (+3,7%) e il Brent a 94,5 dollari (+3,2%).
Tornano a salire anche i rendimenti dei Treasury, annullando il calo di ieri dovuto alla scelta del Dipartimento del Tesoro di raddoppiare i riacquisti di titoli di debito a 10, 20 e 30 anni nei prossimi mesi. Il T-bond decennale sale di sei punti base al 4,71%, mentre il trentennale si attesta al 5,26% (+0,07%).
I titoli del Tesoro sono stati sottoposti a forti pressioni ad agosto, poiché l'impennata delle emissioni di debito legate all'intelligenza artificiale, l'aumento della spesa in deficit e le preoccupazioni per l'inflazione persistente hanno spinto al rialzo le stime dei premi a termine. Nel frattempo, i verbali della riunione di luglio della Fed hanno confermato che alcuni membri del comitato di politica monetaria erano favorevoli a un aumento dei tassi quest'anno per prevenire l'emergere di pressioni inflazionistiche più forti in futuro.
Michael Schumacher, ex responsabile della divisione macro di Wells Fargo, non ritiene tuttavia che la tregua sul mercato obbligazionario sia destinata a durare. «Rimango negativo. Penso che i tassi a lungo termine saliranno per diversi motivi. Nel caso degli Stati Uniti, in particolare, c'è un enorme deficit di bilancio. Non ci sono molti segnali che possa migliorare. Inoltre, la spesa per la difesa è in aumento», commenta l'esperto. «Penso che questa fosse già la situazione prima del conflitto in Iran e che da allora si sia ulteriormente aggravata».
Oggi occhi puntati anche su SpaceX. L’azienda di Elon Musk è soggetta alla scadenza del secondo lock up: oggi sono state rese liquide 319 milioni di azioni, pari al 7% del totale, e il flottante totale si attesta a 1,687 miliardi. Il titolo, nel pre mercato, cede il 2,7% e si attesta a 136 dollari.
Nella seconda settimana di agosto, il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito di 6.000 unità, attestandosi a 206.000. Si tratta di un dato inferiore alle aspettative del mercato che prevedevano un calo di 210.000 unità. Questo risultato conferma la tendenza al ribasso delle richieste iniziali, iniziata a metà luglio con il minimo storico di 189.000 richieste, il più basso degli ultimi quasi 60 anni. Nel frattempo, le richieste di sussidi continuative, un indicatore della disoccupazione in essere negli Stati Uniti, sono aumentate di 18.000 unità nella settimana precedente, raggiungendo quota 1.799.000.
L'indice manifatturiero della Federal Reserve di Philadelphia è salito a 47,4 nell'agosto 2026, rispetto ai 41,4 di luglio, raggiungendo il livello più alto dall'aprile 2021 e ben al di sopra delle aspettative di 25. Quasi il 57% delle aziende intervistate ha segnalato un aumento dell'attività, mentre solo il 10% ha registrato un calo. Tuttavia, i nuovi ordini sono scesi a 30,1 e le spedizioni a 27,7, pur rimanendo entrambi su livelli relativamente elevati. L'indice dell'occupazione è balzato a 27,9, il valore più alto dall'aprile 2022, indicando una continua creazione di posti di lavoro nel settore manifatturiero.
- Walmart: il gigante della vendita al dettaglio perde il 6,1%. Walmart ha registrato un fatturato superiore alle attese nel secondo trimestre, tuttavia le vendite comparabili negli Stati Uniti sono cresciute del 2,6%, al di sotto dell’aumento del 3,5% previsto dagli analisti interpellati da FactSet. Anche le previsioni sugli utili per azione per il terzo trimestre fiscale e per l’intero anno sono risultate inferiori alle aspettative.
- Alibaba: Il colosso tecnologico cinese ha registrato un calo del 75% degli utili nel trimestre di giugno a causa dell’impennata delle spese per l’intelligenza artificiale. Le spese in conto capitale sono aumentate del 75% nello stesso periodo. Le azioni quotate negli Stati Uniti perdono il 5,7%.
- Moderna: il colosso farmaceutico cede l’8,3%, dopo aver guadagnato il 177% il giorno precedente, grazie ai promettenti risultati della fase avanzata della sperimentazione del suo vaccino contro il cancro.
- Bitcoin: la criptovaluta cresce del 4,9% e si attesta a 71.670 dollari. Si tratta del valore più alto dal primo di giugno L’aumento è avvenuto dopo che il presidente Trump, insieme a dirigenti e regolatori del settore delle criptovalute alla Casa Bianca, ha sostenuto l’approvazione da parte del Congresso, mercoledì, del Clarity Act, una legge che disciplina la struttura del mercato delle criptovalute. (riproduzione riservata)