La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rosso: S&P 500 -0,2% e Dow Jones -0,6%
La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rosso: S&P 500 -0,2% e Dow Jones -0,6%
I futures sul petrolio greggio Usa sono in leggero rialzo, intorno agli 83 dollari al barile, con un aumento inferiore all'1%. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha detto che Washigton è aperta alla diplomazia

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti          20/07/2026 15:06

Ftse Mib
52.230,71 12.11.55

+0,71%

Dax 30
24.974,35 12.11.59

+0,51%

Dow Jones
51.839,26 12.05.09

-0,59%

Nasdaq
25.508,07 7.25.15

-0,05%

Euro/Dollaro
1,1425 11.56.32

+0,11%

Spread
83,58 12.26.50

-0,99

L'indice S&P 500 chiude in ribasso, mentre i prezzi del petrolio sono aumentati in risposta all'ultima ondata di scambi militari tra Stati Uniti e Iran.

L'indice generale ha perso lo 0,19%, mentre il Nasdaq ha ceduto lo 0,05%. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno 305 punti, pari allo 0,6%, trascinato al ribasso dal calo di oltre il 2% delle azioni Apple.

Gli Stati Uniti hanno concluso nella notte il nono giorno consecutivo di attacchi contro l'Iran, ma il sentiment degli investitori è migliorato a metà mattinata a Londra, dopo che il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha alimentato le speranze di una soluzione diplomatica.

Baghaei ha dichiarato ai giornalisti che gli intermediari hanno continuato a scambiarsi messaggi con l'Iran durante l'ultima serie di attacchi statunitensi e ha affermato che i negoziati tra i due Paesi potrebbero essere portati avanti sulla base degli interessi nazionali.

Detto questo, i futures sul petrolio greggio statunitense sono in leggero rialzo, intorno agli 83 dollari al barile, con un aumento inferiore all'1%. Anche il benchmark internazionale Brent ha registrato un aumento di circa l'1%, attestandosi intorno agli 89 dollari.

Ore 20 Il Nasdaq cresce dello 0,5%

A poco meno di due ore dalla chiusure, le borse Usa continuano ad essere contrastate: il Dow Jones perde lo 0,2%, mentre l’S&P 500 guadagna lo 0,2% e il Nasdaq cresce dello 0,5%.

I listini tech sono sostenuti dalla volatilità del prezzo del petrolio e, soprattutto, dalla crescita dei titoli legati ai semiconduttori: l’Etf VanEck Semiconductor sale dell’1,3%, Micron del 4,1%, Sandisk del 5,6%, Nvidia dello 0,9% e Amd del 3,7%.

Sul fronte geopolitico, durante la notte ci sono stati nuovi raid Usa in Iran per vendicare i soldati caduti in Medio Oriente. In risposta agli attacchi, il regime di Teheran ha lanciato una nuova ondata di missili contro le basi americane nel Golfo. Nonostante i bombardamenti, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che negli ultimi giorni sono stati scambiati alcuni messaggi con Teheran tramite intermediari. Anche il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha dichiarato che Washington è disponibile alle trattative: «Credo che siamo sempre aperti alla diplomazia. Deve essere un accordo concreto, un accordo che siano disposti a rispettare». Intorno alle ore 14 italiane i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita.

In questo contesto, il prezzo del petrolio è poco mosso: il Wti viene scambiato a 83 dollari al barile (+0,4%) e il Brent a 89 dollari (+0,8%).

Infine, guadagnano terreno le azioni delle criptovalute: il prezzo del bitcoin è salito a 65.547 dollari (+1,8%), il suo livello più alto in oltre un mese.

Ore 18:30 Listini Usa in ordine sparso: crescono S&P 500 e Nasdaq trainati dal rialzo dei semiconduttori

A metà seduta, le borse Usa si muovono in ordine sparso: S&P 500 e Nasdaq crescono, rispettivamente, dello 0,5% e dello 0,9%, sostenute dal rimbalzo dei chip e dal leggero calo del petrolio. Mentre il Dow Jones cala dello 0,2%.

«La settimana si apre con il protrarsi delle forti tensioni in Medio Oriente», commentano gli strategist di Mps. «Tuttavia, i mercati finanziari continuano a mostrare una buona capacità di tenuta, grazie alla rotazione settoriale a scapito dei semiconduttori che prosegue». E aggiungono: «Oltre alle ingenti valutazioni e ai massicci investimenti richiesti dal settore, ha inciso anche l'annuncio della cinese Moonshot AI di una nuova versione del proprio Llm, Kimi 3, che si è dimostrata competitiva, e per molti aspetti superiore, rispetto a gran parte dei modelli occidentali, a fronte di costi significativamente inferiori».

Per quanto riguarda i titoli dei chip, dopo le perdite della scorsa settimana, il comparto è tornato a crescere: l’Etf VanEck Semiconductor sale dell’1,8%, Micron del 5,2%, Sandisk del 6,1% e Nvidia dell’1,2%.

Inoltre, Amd guadagna il 3,8% dopo l’annuncio che Microsoft (+1,9%) implementerà i rack AMD Helios nei suoi data center Azure, unendosi ad altri clienti iniziali come Meta, OpenAI e Oracle. Helios è il primo sistema rack di Amd dedicato all’intelligenza artificiale e rappresenta la sua mossa più competitiva nei confronti di Nvidia. Sarà disponibile entro la fine dell’anno.

Sul fronte geopolitico, durante la notte ci sono stati nuovi raid Usa in Iran per vendicare i soldati caduti in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno attaccato per il nono giorno consecutivo le infrastrutture di Teheran.  In risposta agli attacchi, il regime di Teheran ha lanciato una nuova ondata di missili contro le basi americane nel Golfo. Nonostante i bombardamenti, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che negli ultimi giorni sono stati scambiati alcuni messaggi con Teheran tramite intermediari. Anche il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha dichiarato che Washington è disponibile alle trattative: «Credo che siamo sempre aperti alla diplomazia. Deve essere un accordo concreto, un accordo che siano disposti a rispettare». Intorno alle ore 14 italiane i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita.

In questo contesto, il prezzo del petrolio è poco mosso: il Wti viene scambiato a 82 dollari al barile (-0,4%) e il Brent a 88 dollari (-0,1%).

Salgono i rendimenti dei Treasury statunitensi: quello decennale cresce di cinque punti base al 4,6%, mentre quello trentennale si attesta al 5,12% (+0,04%).

Il fronte monetario

Sul fronte della politica monetaria, la componente core dell'indice dei prezzi al consumo (Cpi) statunitense è rimasta invariata nel mese di giugno. Tuttavia, «è probabile che i policymaker vogliano aspettare una sequenza di dati moderati prima di ritenere realmente consolidato il percorso di rientro dell'inflazione verso il target del 2% e sentirsi quindi sufficientemente fiduciosi da mantenere i tassi invariati», commenta commenta l'Economic Team di Payden & Rygel. Al contrario, «la soglia per un nuovo rialzo dei tassi appare decisamente più bassa: un singolo dato di inflazione particolarmente elevato potrebbe essere sufficiente a riaprire il dibattito su un ulteriore inasprimento».

I titoli da tenere d’occhio

- Domino’s Pizza: le azioni salgono dell’1,4% dopo che la catena di pizzerie ha riportato un aumento a sorpresa delle vendite negli Stati Uniti. A parità di negozi negli Stati Uniti, le vendite sono aumentate dello 0,1% nel secondo trimestre. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un calo dello 0,3%.

LXP Industrial Trust: il fondo d’investimento sarà privatizzato da Brookfield Asset Management e dal Canada Pension Plan Investment Board con un'operazione dal valore di 5,2 miliardi di dollari. Le azioni sono in rialzo del 4,1%
 

- Robinhood: Bernstein ha alzato il prezzo obiettivo da 130 a 160 dollari, affermando che gli investitori stanno trascurando un cambiamento più ampio che potrebbe trasformare la piattaforma di trading al di là di azioni e criptovalute. Il titolo è in crescita dello 1,3%.

- Imax: la società specializzata nella tecnologia di proiezione sta scendendo in borsa dello 0,6%, nonostante il successo del film «Odissea» di Christopher Nolan. La pellicola ha già incassato 264,1 milioni di dollari al botteghino mondiale, superando il successo di «Oppenheimer». L’entusiasmo generato dal fatto che il film fosse stato girato interamente in formato Imax 70 mm ha spinto molti spettatori ad andarlo a vedere nelle sale Imax.

- Ryanair: il raddoppio del prezzo del carburante, e in generale l’impatto del conflitto in Medio Oriente, hanno pesato sugli utili della compagnia irlandese nel primo trimestre 2026, che nel suo anno fiscale si chiude a giugno. L’utile netto si è fermato a circa 538 milioni di euro, il 34% in meno rispetto agli 820 milioni del primo trimestre 2025, sotto le attese del consenso. Il titolo perde il 5,7%.

- Urban Outfitters: Goldman Sachs ha alzato il giudizio su Urban Outfitters a buy e ha fissato un prezzo obiettivo a 12 mesi di 93 dollari, che implica un potenziale rialzo di oltre il 27% rispetto alla chiusura precedente. In reazione alla notizia, il titolo guadagna il 3,8%.

- Harley-Davidson: il titolo cresce del 3,7%. Loop Capital ha detto che, data la crescente domanda di motociclette, le azioni della società sono un’opportunità. Il rating del titolo è stato alzato da «hold» a «buy», con un prezzo obiettivo di 32 dollari che riflette un potenziale di rialzo del 20% rispetto alla chiusura di venerdì.

- SpaceX: la società di Elon Musk ha riprogrammato il lancio del suo razzo Starship per giovedì 23 luglio. Il primo tentativo era stato annullato lo scorso 16 luglio a causa del malfunzionamento del motore. Il titolo guadagna lo 0,5%.

Ore 15:30 Le borse Usa aprono in rialzo. Mercati sostenuti dal calo del petrolio e dal rimbalzo dei chip

Le borse americane aprono in rialzo: Dow Jones +0,3%, S&P 500 +0,6% e Nasdaq +0.8%. I mercati sono sostenuti dal calo del prezzo del petrolio e dal rimbalzo dei titoli dei chip.

«La settimana si apre con il protrarsi delle forti tensioni in Medio Oriente», commentano gli strategist di Mps. «Tuttavia, i mercati finanziari continuano a mostrare una buona capacità di tenuta, grazie alla rotazione settoriale a scapito dei semiconduttori che prosegue». E aggiungono: «Oltre alle ingenti valutazioni e ai massicci investimenti richiesti dal settore, ha inciso anche l'annuncio della cinese Moonshot AI di una nuova versione del proprio Llm, Kimi 3, che si è dimostrata competitiva, e per molti aspetti superiore, rispetto a gran parte dei modelli occidentali, a fronte di costi significativamente inferiori».

Per quanto riguarda i titoli dei chip, dopo le perdite della scorsa settimana, il comparto è tornato a crescere: l’Etf VanEck Semiconductor sale del 2,6%, Micron del 5,4%, Sandisk del 6,2% e Nvidia dell’1,9%.

Inoltre, Amd guadagna il 3,7% dopo l’annuncio che Microsoft (-0,6%) implementerà i rack AMD Helios nei suoi data center Azure, unendosi ad altri clienti iniziali come Meta, OpenAI e Oracle. Helios è il primo sistema rack di Amd dedicato all’intelligenza artificiale e rappresenta la sua mossa più competitiva nei confronti di Nvidia. Sarà disponibile entro la fine dell’anno.

Sul fronte geopolitico, durante la notte ci sono stati nuovi raid Usa in Iran per vendicare i soldati caduti in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno attaccato per il nono giorno consecutivo le infrastrutture di Teheran.  In risposta agli attacchi, il regime di Teheran ha lanciato una nuova ondata di missili contro le basi americane nel Golfo. Nonostante i bombardamenti, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che negli ultimi giorni sono stati scambiati alcuni messaggi con Teheran tramite intermediari. Anche il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha dichiarato che Washington è disponibile alle trattative: «Credo che siamo sempre aperti alla diplomazia. Deve essere un accordo concreto, un accordo che siano disposti a rispettare». Intorno alle ore 14 italiane i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita.

In questo contesto, il prezzo del petrolio è poco mosso: il Wti viene scambiato a 82 dollari al barile (-0,6%) e il Brent a 88 dollari (-0,4%).

Salgono i rendimenti dei Treasury statunitensi: quello decennale cresce di due punti base al 4,57%, mentre quello trentennale si attesta al 5,08% (+0,01%).

Il fronte monetario

Sul fronte della politica monetaria, la componente core dell'indice dei prezzi al consumo (Cpi) statunitense è rimasta invariata nel mese di giugno. Tuttavia, «è probabile che i policymaker vogliano aspettare una sequenza di dati moderati prima di ritenere realmente consolidato il percorso di rientro dell'inflazione verso il target del 2% e sentirsi quindi sufficientemente fiduciosi da mantenere i tassi invariati», commenta commenta l'Economic Team di Payden & Rygel. Al contrario, «la soglia per un nuovo rialzo dei tassi appare decisamente più bassa: un singolo dato di inflazione particolarmente elevato potrebbe essere sufficiente a riaprire il dibattito su un ulteriore inasprimento».

I titoli da tenere d’occhio

- Domino’s Pizza: le azioni salgono del 4% dopo che la catena di pizzerie ha riportato un aumento a sorpresa delle vendite negli Stati Uniti. A parità di negozi negli Stati Uniti, le vendite sono aumentate dello 0,1% nel secondo trimestre. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un calo dello 0,3%.

LXP Industrial Trust: il fondo d’investimento sarà privatizzato da Brookfield Asset Management e dal Canada Pension Plan Investment Board con un'operazione dal valore di 5,2 miliardi di dollari. Le azioni sono in rialzo del 4%
 

- Robinhood: Bernstein ha alzato il prezzo obiettivo da 130 a 160 dollari, affermando che gli investitori stanno trascurando un cambiamento più ampio che potrebbe trasformare la piattaforma di trading al di là di azioni e criptovalute. Il titolo è in crescita dello 0,6%.

- Imax: la società specializzata nella tecnologia di proiezione sta salendo in borsa del 2,5% grazie al successo del film «Odissea» di Christopher Nolan. La pellicola ha già incassato 264,1 milioni di dollari al botteghino mondiale, superando il successo di «Oppenheimer». L’entusiasmo generato dal fatto che il film fosse stato girato interamente in formato Imax 70 mm ha spinto molti spettatori ad andarlo a vedere nelle sale Imax.

- Ryanair: il raddoppio del prezzo del carburante, e in generale l’impatto del conflitto in Medio Oriente, hanno pesato sugli utili della compagnia irlandese nel primo trimestre 2026, che nel suo anno fiscale si chiude a giugno. L’utile netto si è fermato a circa 538 milioni di euro, il 34% in meno rispetto agli 820 milioni del primo trimestre 2025, sotto le attese del consenso. Il titolo perde il 5%.

- Urban Outfitters: Goldman Sachs ha alzato il giudizio su Urban Outfitters a buy e ha fissato un prezzo obiettivo a 12 mesi di 93 dollari, che implica un potenziale rialzo di oltre il 27% rispetto alla chiusura precedente. In reazione alla notizia, il titolo guadagna l’1,9%.

- SpaceX: la società di Elon Musk ha riprogrammato il lancio del suo razzo Starship per giovedì 23 luglio. Il primo tentativo era stato annullato lo scorso 16 luglio a causa del malfunzionamento del motore. Il titolo guadagna lo 0,2%.

Ore 14:30 Futures sui listini Usa in rialzo. Merito dei titoli dei chip e delle trattative tra Iran e Stati Uniti

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa trattano in territorio positivo: quelli sul Dow Jones segnano +0,2%, sull’S&P 500 +0,4% e sul Nasdaq +0,8%. Il prezzo del petrolio è poco mosso perché gli investitori sono fiduciosi, nonostante i bombardamenti, delle trattative in corso tra Iran e Usa. Inoltre, il settore dei semiconduttori è tornato a crescere, fornendo una bocca d’aria fresca ai mercati.

«La settimana si apre con il protrarsi delle forti tensioni in Medio Oriente», commentano gli strategist di Mps. «Tuttavia, i mercati finanziari continuano a mostrare una buona capacità di tenuta, grazie alla rotazione settoriale a scapito dei semiconduttori che prosegue». E aggiungono: «Oltre alle ingenti valutazioni e ai massicci investimenti richiesti dal settore, ha inciso anche l'annuncio della cinese Moonshot AI di una nuova versione del proprio Llm, Kimi 3, che si è dimostrata competitiva, e per molti aspetti superiore, rispetto a gran parte dei modelli occidentali, a fronte di costi significativamente inferiori».

Per quanto riguarda i titoli dei chip, dopo le perdite della scorsa settimana, il comparto è tornato a crescere: nel pre mercato l’Etf VanEck Semiconductor sale del 2,3%, Micron del 4,7%, Sandisk del 3,9% e Nvidia dell’1,6%.

Sul fronte geopolitico, durante la notte ci sono stati nuovi raid Usa in Iran per vendicare i soldati caduti in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno attaccato per il nono giorno consecutivo le infrastrutture di Teheran.  In risposta agli attacchi, il regime di Teheran ha lanciato una nuova ondata di missili contro le basi americane nel Golfo. Nonostante i bombardamenti, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che negli ultimi giorni sono stati scambiati alcuni messaggi con Teheran tramite intermediari. Anche il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha dichiarato che Washington è disponibile alle trattative: «Credo che siamo sempre aperti alla diplomazia. Deve essere un accordo concreto, un accordo che siano disposti a rispettare». Intorno alle ore 14 italiane i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita.

In questo contesto, il prezzo del petrolio è poco mosso: il Wti viene scambiato a 82 dollari al barile (-0,2%) e il Brent a 88,5 dollari (+0,4%)

Salgono i rendimenti dei Treasury statunitensi: quello decennale sale di due punti base al 4,57%, mentre quello trentennale si attesta al 5,09% (+0,015%).

Il fronte monetario

Sul fronte della politica monetaria, la componente core dell'indice dei prezzi al consumo (Cpi) statunitense è rimasta invariata nel mese di giugno. Tuttavia, «è probabile che i policymaker vogliano aspettare una sequenza di dati moderati prima di ritenere realmente consolidato il percorso di rientro dell'inflazione verso il target del 2% e sentirsi quindi sufficientemente fiduciosi da mantenere i tassi invariati», commenta commenta l'Economic Team di Payden & Rygel. Al contrario, «la soglia per un nuovo rialzo dei tassi appare decisamente più bassa: un singolo dato di inflazione particolarmente elevato potrebbe essere sufficiente a riaprire il dibattito su un ulteriore inasprimento».

I titoli da tenere d’occhio

- Domino’s Pizza: le azioni salgono del 6,8% dopo che la catena di pizzerie ha riportato un aumento a sorpresa delle vendite negli Stati Uniti. A parità di negozi negli Stati Uniti, le vendite sono aumentate dello 0,1% nel secondo trimestre. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un calo dello 0,3%.

LXP Industrial Trust: il fondo d’investimento sarà privatizzato da Brookfield Asset Management e dal Canada Pension Plan Investment Board con un'operazione dal valore di 5,2 miliardi di dollari. Le azioni sono in rialzo del 3,9% nel pre mercato.
 

- Robinhood: Bernstein ha alzato il prezzo obiettivo da 130 a 160 dollari, affermando che gli investitori stanno trascurando un cambiamento più ampio che potrebbe trasformare la piattaforma di trading al di là di azioni e criptovalute. Il titolo è in crescita dello 2,4%.

- Ryanair: il raddoppio del prezzo del carburante, e in generale l’impatto del conflitto in Medio Oriente, hanno pesato sugli utili della compagnia irlandese nel primo trimestre 2026, che nel suo anno fiscale si chiude a giugno. L’utile netto si è fermato a circa 538 milioni di euro, il 34% in meno rispetto agli 820 milioni del primo trimestre 2025, sotto le attese del consenso. Il titolo perde il 3,5%.

- Urban Outfitters: Goldman Sachs ha alzato il giudizio su Urban Outfitters a buy e ha fissato un prezzo obiettivo a 12 mesi di 93 dollari, che implica un potenziale rialzo di oltre il 27% rispetto alla chiusura precedente. In reazione alla notizia, il titolo guadagna il 3,9%.

- SpaceX: la società di Elon Musk ha riprogrammato il lancio del suo razzo Starship per giovedì 23 luglio. Il primo tentativo era stato annullato lo scorso 16 luglio a causa del malfunzionamento del motore. Il titolo guadagna lo 0,9%. (riproduzione riservata)