La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono positive: Dow Jones +0,74%, Nasdaq +1,29% e S&P 500 +0,89%
La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono positive: Dow Jones +0,74%, Nasdaq +1,29% e S&P 500 +0,89%
Secondo FactSet, delle 66 società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i loro risultati, l'88% ha superato le stime sugli utili. Torna a salire SpaceX: +6,7% dopo il giudizio di Macquarie

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti   21/07/2026 14:51

Ftse Mib
52.285,09 17.40.00

+0,81%

Dax 30
25.011,35 23.30.17

+0,66%

Dow Jones
52.224,82 23.15.38

+0,74%

Nasdaq
25.837,21 23.30.00

+1,29%

Euro/Dollaro
1,1401 23.30.40

-0,09%

Spread
84,14 17.30.08

-0,43

Le borse Usa chiudono positive. Il Dow Jones cresce dello 0,74% a 52.223,93 punti, il Nasdaq sale dell'1,29% a 25.837,21 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un incremento dello 0,89% a 7.509,21 punti.

Ore 20:00 Nasdaq su dell’1,4% grazie ai chip. Volano Micron e Sandisk: +12,5%

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa sono in crescita: Dow Jones +0,8%, S&P 500 +0,9% e Nasdaq +1,4%. I listini sono spinti verso l’alto dagli ottimi risultati delle trimestrali e dall’aumento dei titoli dei chip. Secondo FactSet delle circa 66 società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i loro risultati, l'88% ha superato le stime sugli utili.

Sul fronte dei semiconduttori, da segnalare le prestazioni di Micron e Sandisk, entrambe in aumento del 12,5%. Il settore cresce anche in vista della pubblicazione dei risultati di Alphabet (-0,8%), a conferma della domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale da parte dei grandi operatori del settore.

Anche SpaceX torna col segno positivo: la società di Elon Musk, per sette giorni di fila in negativo, sta registrando una crescita del 6,6% dopo che gli analisti di Macquarie hanno ribadito il loro rating «outperform» e hanno esortato gli investitori ad acquistare approfittando del recente calo.

Per quanto riguarda il petrolio, dopo l’ennesimo scambio di attacchi tra Iran e Usa, il prezzo è in rialzo: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (+2,4%) e il Brent a 91 dollari (+2,2%). 

Ore 18:30 Borse Usa positive dopo le trimestrali. Sale il settore dei chip

A metà seduta, le borse Usa trattano in territorio positivo: il Dow Jones e l’S&P 500 crescono dello 0,9%, mentre il Nasdaq sale dell’1,3%. I mercati sono sostenuti dalla crescita dei titoli dei chip e dagli ottimi risultati delle trimestrali. Secondo FactSet delle circa 66 società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i loro risultati, l'88% ha superato le stime sugli utili.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano quelli di Alphabet e Tesla, due delle cosiddette Magnifiche 7, in calendario domani 22 luglio. Sono inoltre attesi i conti di Intel, Philip Morris International, American Express, T-Mobile US, Ibm, AT&T e Verizon Communications.

«La settimana si apre con asset rischiosi poco variati e rendimenti che rimangono in tensione», commentano gli strategist di Mps. Il comparto tech/AI ha registrato un recupero, sostenuto dalla possibile adozione di misure difensive da parte dell'amministrazione statunitense, tra cui il blocco dell'utilizzo di nuovi modelli AI cinesi. «Il momentum positivo prosegue stamane con future Usa positivi e un recupero dell'Asia; esportazioni coreane +52% anno su anno sottolineano che i problemi nello spazio Tech/AI non sono di domanda debole ma di strozzature dal lato dell'offerta e di posizionamento degli investitori che ora appare più equilibrato», proseguono gli esperti.

Sul fronte dei semiconduttori i titoli delle aziende di chip sono in crescita: l’Etf VanEck Semiconductor sale del 4,4%, Marvell Technology del 7,5%, Micron del 12,5%, Intel del 7,6% e Sandisk del 12,5%. Anche Nvidia è positiva dello 0,8%. Quest’ultima ha annunciato di possedere una partecipazione del 9,3% in Nebius, facendo salire il titolo della società di cloud del 15,8%. Il settore cresce anche in vista della pubblicazione dei risultati di Alphabet (-0,6%), a conferma della domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale da parte dei grandi operatori del settore.

Sul fronte geopolitico gli Stati Uniti hanno condotto attacchi per il decimo giorno consecutivo dopo che il presidente Donald Trump ha promesso che l'Iran «pagherà» per la morte dei soldati americani. Teheran ha risposto con attacchi missilistici e con droni contro il Kuwait. I pasdaran hanno anche colpito data center di Amazon in Bahrein. Inoltre, si sono fermate due petroliere a causa del blocco navale degli Houthi nei confronti dell’Arabia Saudita. Allo stesso tempo, le speranze di una de-escalation sono persistite dopo che l'Iran ha confermato di aver ricevuto proposte di mediazione e notizie di colloqui su un possibile cessate il fuoco di 10 giorni. In questo contesto, il prezzo del petrolio sale: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (+2,4%) e il Brent a 91 dollari (+2%).

Il rischio inflazione, e di conseguenza il rialzo dei tassi, si fa sempre più concreto e salgono i rendimenti dei Treasury americani: quello decennale cresce di tre punti base al 4,63% e il trentennale si attesta al 5,13% (+0,02%). I mercati ora prevedono una probabilità del 68% per un aumento dei tassi da parte della Fed a settembre, rispetto al 51% del giorno precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- 3M: il titolo sale dell’8,8% dopo che il gigante industriale ha riportato risultati migliori del previsto per il secondo trimestre e ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno. La società ha registrato un utile rettificato di 2,40 dollari per azione su un fatturato di 6,5 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 2,25 dollari per azione su un fatturato di 6,41 miliardi di dollari.

- General Motors: la società ha registrato un utile rettificato di 3,57 dollari per azione su un fatturato di 48,03 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 3,20 dollari per azione su un fatturato di 47,01 miliardi di dollari. Grazie ai risultati positivi, il titolo sale del 4,8%.

- Adobe: le azioni sono in calo del 3,4% dopo che Morgan Stanley ha declassato il titolo, riducendo il prezzo obiettivo da 365 a 240 dollari.

- Novartis: le azioni sono salire del 3,4% dopo che l’azienda farmaceutica svizzera ha pubblicato utili e ricavi del secondo trimestre migliori delle aspettative- Gli utili core di 2,41 dollari per azione hanno superato il consenso di StreetAccount di 2,15 dollari. I ricavi di 14,41 miliardi di dollari hanno battuto le previsioni di 13,95 miliardi di dollari.

- Domino’s Pizza: la catena di pizzerie guadagna lo 0,2%, nonostante i risultati non eccellenti del secondo trimestre. L’utile per azione pari a 4,07 dollari è inferiore alle stime di consenso di LSEG, che prevedevano 4,17 dollari. Il fatturato, invece, pari a 1,19 miliardi di dollari, ha superato leggermente le aspettative di 1,18 miliardi di dollari.

- Tsm: le azioni balzano del 5% dopo che Nikkei Asia, citando fonti interne, ha riportato che la fonderia aumenterà i prezzi dei servizi di produzione di chip fino al 10% il prossimo anno.

- SpaceX: la società di Elon Musk, dopo sette giorni in negativo, torna a crescere. Le azioni sono in rialzo del 6,7% dopo che gli analisti di Macquarie hanno ribadito il loro rating «outperform» e hanno esortato gli investitori ad acquistare approfittando del recente calo.

Ore 15:30 Le borse Usa aprono positive grazie al rialzo dei chip. Nuovi attacchi in Medio Oriente, sale il greggio

Le borse Usa aprono in positivo: il Dow Jones guadagna lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,9%. Nonostante la guerra in Iran e il rialzo del prezzo del petrolio, i mercati sono sostenuti dalla crescita dei titoli dei semiconduttori. Inoltre, gli investitori sono in attesa delle trimestrali delle big tech a stelle e strisce.

«La settimana si apre con asset rischiosi poco variati e rendimenti che rimangono in tensione», commentano gli strategist di Mps. Il comparto tech/AI ha registrato un recupero, sostenuto dalla possibile adozione di misure difensive da parte dell'amministrazione statunitense, tra cui il blocco dell'utilizzo di nuovi modelli AI cinesi. «Il momentum positivo prosegue stamane con future Usa positivi e un recupero dell'Asia; esportazioni coreane +52% anno su anno sottolineano che i problemi nello spazio Tech/AI non sono di domanda debole ma di strozzature dal lato dell'offerta e di posizionamento degli investitori che ora appare più equilibrato», proseguono gli esperti.

Questa settimana 86 società dell'S&P 500 pubblicheranno i risultati trimestrali, ricordano gli analisti di Oppenheimer Asset Management. Tra gli appuntamenti più attesi figurano quelli di Alphabet e Tesla, due delle cosiddette Magnificent 7, in calendario domani 22 luglio. Sono inoltre attesi i conti di Intel, Philip Morris International, American Express, T-Mobile US, Ibm, AT&T e Verizon Communications.

Delle circa 66 società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i loro risultati, l'88% ha superato le stime sugli utili, secondo FactSet.

«Il calendario delle trimestrali si sta spostando oltre la prima ondata delle grandi banche verso i principali gruppi tecnologici, industriali e dei consumi», affermano gli analisti di Tigress Financial. «L'attenzione si concentrerà sempre di più sulla capacità delle piattaforme di intelligenza artificiale, dei fornitori di servizi cloud e dei principali titoli ciclici di confermare i solidi risultati delle banche senza alimentare nuove preoccupazioni sui margini o sulla domanda».

Sul fronte dei semiconduttori, i titoli delle aziende di chip sono in crescita: l’Etf VanEck Semiconductor sale del 3,7%, Marvell Technology del 6,1%, Micron del 7,2%, Intel del 5,7% e Sandisk del 7,2%. Anche Nvidia cresce dell’1,8%. Quest’ultima ha annunciato di possedere una partecipazione del 9,3% in Nebius. Il titolo della società di cloud cresce del 7,8%. Il settore è salito anche in vista della pubblicazione dei risultati di Alphabet (-0,5%), a conferma della domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale da parte dei grandi operatori del settore.

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi per il decimo giorno consecutivo dopo che il presidente Donald Trump ha promesso che l'Iran «pagherà» per la morte dei soldati americani. Teheran ha risposto con attacchi missilistici e con droni contro il Kuwait. I pasdaran hanno anche colpito data center di Amazon in Bahrein. Inoltre, si sono fermate due petroliere a causa del blocco navale degli Houthi nei confronti dell’Arabia Saudita. Allo stesso tempo, le speranze di una de-escalation sono persistite dopo che l'Iran ha confermato di aver ricevuto proposte di mediazione e notizie di colloqui su un possibile cessate il fuoco di 10 giorni. In questo contesto, il prezzo del petrolio sale: il Wti viene scambiato a 85 dollari al barile (+2,3%) e il Brent a 91 dollari (+1,9%).

Il rischio inflazione, e di conseguenza il rialzo dei tassi, si fa sempre più concreto e salgono i rendimenti dei Treasury americani: quello decennale cresce di due punti base al 4,61% e il trentennale si attesta al 5,13% (+0,01%). I mercati ora prevedono una probabilità di circa il 55% di un aumento dei tassi da parte della Fed a settembre, rispetto al 51% del giorno precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- 3M: il titolo sale dell’8,6% dopo che il gigante industriale ha riportato risultati migliori del previsto per il secondo trimestre e ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno. La società ha registrato un utile rettificato di 2,40 dollari per azione su un fatturato di 6,5 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 2,25 dollari per azione su un fatturato di 6,41 miliardi di dollari.

- General Motors: la società ha registrato un utile rettificato di 3,57 dollari per azione su un fatturato di 48,03 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 3,20 dollari per azione su un fatturato di 47,01 miliardi di dollari. Nonostante i risultati positivi, il titolo sale del 3,5%.

- Adobe: le azioni sono in calo del 2,2% dopo che Morgan Stanley ha declassato il titolo, riducendo il prezzo obiettivo da 365 a 240 dollari.

- Novartis: le azioni sono salire del 3,9% dopo che l’azienda farmaceutica svizzera ha pubblicato utili e ricavi del secondo trimestre migliori delle aspettative- Gli utili core di 2,41 dollari per azione hanno superato il consenso di StreetAccount di 2,15 dollari. I ricavi di 14,41 miliardi di dollari hanno battuto le previsioni di 13,95 miliardi di dollari.

- Domino’s Pizza: la catena di pizzerie guadagna il 0,3%, nonostante i risultati non eccellenti del secondo trimestre. L’utile per azione pari a 4,07 dollari è inferiore alle stime di consenso di LSEG, che prevedevano 4,17 dollari. Il fatturato, invece, pari a 1,19 miliardi di dollari, ha superato leggermente le aspettative di 1,18 miliardi di dollari.

- Tsm: le azioni balzano del 3,3% dopo che Nikkei Asia, citando fonti interne, ha riportato che la fonderia aumenterà i prezzi dei servizi di produzione di chip fino al 10% il prossimo anno.

Ore 14:30 Futures sui listini Usa in rialzo grazie ai chip. Gli investitori aspettano le trimestrali delle big tech

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano in territorio positivo: quelli sul Dow Jones crescono dello 0,2%, sull’S&P 500 dello 0,4% e sul Nasdaq dell’1,3%. I mercati sono sostenuti dai risultati del settore dei chip, in attesa della pubblicazione di importanti risultati trimestrali. Intanto, il petrolio continua a crescere a causa dei nuovi attacchi incrociati tra Iran e Usa.

Questa settimana 86 società dell'S&P 500 pubblicheranno i risultati trimestrali, ricordano gli analisti di Oppenheimer Asset Management. Tra gli appuntamenti più attesi figurano quelli di Alphabet e Tesla, due delle cosiddette Magnificent 7, in calendario domani 22 luglio. Sono inoltre attesi i conti di Intel, Philip Morris International, American Express, T-Mobile US, Ibm, AT&T e Verizon Communications.

«Il calendario delle trimestrali si sta spostando oltre la prima ondata delle grandi banche verso i principali gruppi tecnologici, industriali e dei consumi», affermano gli analisti di Tigress Financial. «L'attenzione si concentrerà sempre di più sulla capacità delle piattaforme di intelligenza artificiale, dei fornitori di servizi cloud e dei principali titoli ciclici di confermare i solidi risultati delle banche senza alimentare nuove preoccupazioni sui margini o sulla domanda».

Sul fronte dei semiconduttori, i titoli delle aziende di chip sono in crescita: l’Etf VanEck Semiconductor sale del 3,5%, Marvell Technology del 5,4%, Micron del 5,9% e Sandisk del 7,3%. Anche Nvidia cresce dell’1,3%. Quest’ultima ha annunciato di possedere una partecipazione del 9,3% in Nebius. Il titolo della società di cloud cresce del 6,8%.

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi per il decimo giorno consecutivo dopo che il presidente Donald Trump ha promesso che l'Iran «pagherà» per la morte dei soldati americani. Teheran ha risposto con attacchi missilistici e con droni contro il Kuwait. I pasdaran hanno anche colpito data center di Amazon in Bahrein. Allo stesso tempo, le speranze di una de-escalation sono persistite dopo che l'Iran ha confermato di aver ricevuto proposte di mediazione e notizie di colloqui su un possibile cessate il fuoco di 10 giorni. In questo contesto, il prezzo del petrolio sale: il Wti viene scambiato a 84 dollari al barile (+1,3%) e il Brent a 91 dollari (+1,7%).

I titoli da tenere d’occhio

- 3M: il titolo sale del 6,1% nel pre-mercato dopo che il gigante industriale ha riportato risultati migliori del previsto per il secondo trimestre e ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno. La società ha registrato un utile rettificato di 2,40 dollari per azione su un fatturato di 6,5 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 2,25 dollari per azione su un fatturato di 6,41 miliardi di dollari.

- General Motors: la società ha registrato un utile rettificato di 3,57 dollari per azione su un fatturato di 48,03 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 3,20 dollari per azione su un fatturato di 47,01 miliardi di dollari. Nonostante i risultati positivi, il titolo è in calo dell’1,4%.

- Adobe: le azioni sono in calo del 4,8% dopo che Morgan Stanley ha declassato il titolo, riducendo il prezzo obiettivo da 365 a 240 dollari.

- Novartis: le azioni sono salire del 3,1% dopo che l’azienda farmaceutica svizzera ha pubblicato utili e ricavi del secondo trimestre migliori delle aspettative- Gli utili core di 2,41 dollari per azione hanno superato il consenso di StreetAccount di 2,15 dollari. I ricavi di 14,41 miliardi di dollari hanno battuto le previsioni di 13,95 miliardi di dollari.

- Domino’s Pizza: la catena di pizzerie guadagna il 2,1%, nonostante i risultati non eccellenti del secondo trimestre. L’utile per azione pari a 4,07 dollari è inferiore alle stime di consenso di LSEG, che prevedevano 4,17 dollari. Il fatturato, invece, pari a 1,19 miliardi di dollari, ha superato leggermente le aspettative di 1,18 miliardi di dollari.

- Tsm: le azioni balzano del 3,4% dopo che Nikkei Asia, citando fonti interne, ha riportato che la fonderia aumenterà i prezzi dei servizi di produzione di chip fino al 10% il prossimo anno. (riproduzione riservata)