Le borse Usa aprono in rosso: il Dow Jones cede lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq l’1,8%. Il giorno dopo la decisione della Fed di mantenere fermi i tassi, i listini affrontano il calo dei titoli tech, trainati in basso dalla deludente trimestrale di Alphabet.
Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, «non ha fornito indicazioni esplicite su dicembre, ma non vediamo ragioni per modificare la nostra previsione di un rialzo dei tassi nella prossima riunione. I futures continuano infatti a scontare una probabilità di circa l'85% di un aumento nella riunione dell'8-9 dicembre. A nostro avviso, il messaggio è che il comitato sta mantenendo i tassi invariati per il momento non perché abbia concluso il ciclo di rialzi, ma perché vuole esaminare qualche dato in più, soprattutto sull'inflazione, prima di intervenire nuovamente», afferma Matthew Ryan, head of market strategy e FX specialists di Ebury.
Il rendimento del Treasury decennale si attesta al 5% e quello del trentennale al 5,33%. Intanto gli investitori continuano a valutare la politica monetaria e le prospettive economiche.
Il titolo di Google perde il 13% dopo aver mancato le aspettative sugli utili per azione rettificati e sui ricavi del terzo trimestre. La società madre di Google ha registrato un flusso di cassa libero negativo di 9,07 miliardi di dollari. L’azienda ha confermato le previsioni di spesa in conto capitale per l’intero anno tra i 195 e i 205 miliardi di dollari. Anche le entrate pubblicitarie generate dal motore di ricerca, che rappresentano la metà del fatturato complessivo e sono fondamentali per finanziare gli ingenti investimenti nell’AI, sono risultate inferiori alle attese. La crescita ha inoltre rallentato al ritmo più basso degli ultimi cinque trimestri.
A pesare sui risultati sono state anche le partecipazioni finanziarie di Alphabet, che hanno registrato una perdita di 8,7 miliardi di dollari, dovuta in larga parte all’investimento nella società aerospaziale SpaceX. Il titolo della società di Elon Musk scende del 2,7%.
Sulla scia di questi risultati, sono in calo le aziende legati all’AI: Micron -3%, Nvidia -0,9%, Sandisk -3,4%, Seagate -2,7% e Amd -1,8%. Anche Amazon e Intel, entrambe in attesa di pubblicare i risultati dopo la chiusura dei mercati, perdono rispettivamente il 3,7% e il 2,3%.
Al contrario, Microsoft scende dell’1% dopo gli ottimi risultati trimestrali: il fatturato si è attestato a 92,28 miliardi di dollari, superando i 90,69 miliardi previsti da LSEG. L’utile per azione rettificato, pari a 4,89 dollari, è risultato migliore dei 4,73 dollari previsti dagli analisti. Il fatturato del segmento Azure, attività cloud chiave della mega-capitalizzazione, è cresciuto del 48% su base annua. Inoltre, secondo quanto riferito dagli investitori, il colosso tecnologico si appresta a emettere oggi nuove obbligazioni per un valore di almeno 25 miliardi di dollari, unendosi ai suoi concorrenti nell'utilizzo del debito per finanziare lo sviluppo della sua intelligenza artificiale.
Le aziende di neocloud sono in calo dopo la pubblicazione da parte di Microsoft di dati sulle spese in conto capitale inferiori alle attese. Questo significano tempi più lunghi da parte dei partner infrastrutturali per la fornitura di capacità dei data center.
Sul fronte geopolitico, secondo quanto riferito dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, tre petroliere avevano «spento i sistemi radar e di navigazione e stavano cercando di abbandonare la rotta meridionale non autorizzata» dello Stretto di Hormuz quando sono state colpite. Inoltre, gli analisti non escludono un attacco «preventivo» dell’Iran prima delle elezioni di midterm del 3 di novembre. Intanto la Russia si è offerta di mediare tra Iran e Stati Uniti. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 100,5 dollari al barile (-2,2%) e il Brent a 113,5 dollari (-1,7%).
A settembre 2026, l'indice dei prezzi Pce statunitense è aumentato dello 0,5% su base mensile, il maggiore incremento degli ultimi sei mesi, dopo un aumento dello 0,3% ad agosto e in linea con le aspettative del mercato. L'indice dei prezzi Pce «core», escludendo alimentari ed energia, è aumentato dello 0,3%, il maggiore incremento degli ultimi quattro mesi e anch'esso in linea con le previsioni.
Su base annua, l'inflazione PCE complessiva è accelerata al 3,6% dal 3,4% del mese precedente, mentre l'inflazione «core» è salita al 3,1% dal 3%. L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali è il principale indicatore di inflazione per la Fed e si mantiene al di sopra dell'obiettivo del 2% dal 2021.
L'economia statunitense è cresciuta del 3,4% su base annua nel terzo trimestre del 2026, il dato più alto in un anno, rispetto al +2,2% del secondo trimestre e al di sopra delle aspettative del mercato, pari al +3,2%. Si sono registrati aumenti negli investimenti, nella spesa dei consumatori e nella spesa pubblica, parzialmente compensati da una diminuzione delle esportazioni. Anche le importazioni sono aumentate.
Nella settimana terminata il 24 ottobre 2026, il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione è diminuito di 1.000 unità, attestandosi a 194.000, un dato inferiore alle aspettative del mercato (199.000) e il più basso numero di richieste iniziali dal minimo storico di 189.000 registrato a metà luglio.
Le richieste di sussidi continuative, che rappresentano il totale della disoccupazione in corso negli Stati Uniti, sono diminuite di 21.000 unità, raggiungendo quota 1.701.000 e il livello più basso degli ultimi tre anni. I dati continuano a riflettere la solidità del mercato del lavoro statunitense, in linea con le previsioni della Federal Reserve che indicano una situazione di piena occupazione.
Infine, a settembre 2026, la spesa per consumi personali negli Stati Uniti, al netto dell'inflazione, è rimasta invariata su base mensile, dopo un aumento dello 0,5% ad agosto.
- Caterpillar: sebbene il colosso industriale abbia registrato ricavi e utili superiori alle attese per il terzo trimestre, le vendite del suo settore edile sono risultate leggermente inferiori alle stime. Il titolo cede il 9,7%. La società ha registrato un utile rettificato di 7,20 dollari per azione su un fatturato di 20,68 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 7,08 dollari per azione su un fatturato di 20,55 miliardi di dollari.
- Chipotle Mexican Grill: il titolo sale del 6%. La catena di fast food ha registrato ricavi in linea con le aspettative e utili per azione leggermente inferiori alle previsioni, ma ha anche riportato una crescita delle vendite a parità di punti vendita per il terzo trimestre consecutivo. Sebbene il traffico sembri essersi leggermente ridotto alla fine del terzo trimestre e all’inizio di ottobre, a causa delle continue pressioni inflazionistiche sui consumatori, Chipotle prosegue con i suoi piani di crescita, puntando ad aprire tra 340 e 360 nuovi punti vendita di proprietà aziendale nel 2027.
- DoorDash e Maplebear: DoorDash ha annunciato l’acquisizione della società madre di Instacart per 65 dollari per azione. Si tratta di un premio dell'11% rispetto al prezzo di chiusura di Maplebear di mercoledì. DoorDash ha inoltre riportato risultati superiori alle attese in termini di fatturato ed ebitda per il terzo trimestre. Maplebear scende dello 0,5% e DoorDash del 3,9%.
- Mastercard: la società mette a segno un altro trimestre forte, con una crescita dei ricavi del 14% a 9,8 miliardi di dollari. «Una maggiore diffusione delle credenziali Mastercard ci offre una solida base, supportata dalla nostra portata globale e dalla nostra capacità di innovazione», sostiene il ceo Michael Miebach, festeggiando la crescita dell'Eps del 22% a quota 5,28 dollari nel periodo tra luglio e settembre. Il titolo sale del 4,5%.
- Eli Lilly: il produttore di Zepbound e Mounjaro ha superato agevolmente le aspettative per il terzo trimestre, facendo salire le azioni della società del 7,5%. Eli Lilly ha registrato utili rettificati di 7,48 dollari per azione, rispetto alla stima di consenso di 6,26 dollari per azione, secondo LSEG. Il fatturato si è attestato a 24,4 miliardi di dollari, superando i 22,61 miliardi previsti dagli analisti.
- Marvell e Lumentum: Le azioni di Lumentum salgono del 4,2% dopo che Bloomberg News ha riportato che il produttore di componenti ottici per data center è in trattative per essere acquisito da Marvell. L’accordo potrebbe essere annunciato già la prossima settimana, secondo quanto riportato . Le azioni di Marvell crollano del 12,4%.
- Shell: la big oil europea sale del 2,7% sul Nyse dopo aver quasi raddoppiato l’utile del terzo trimestre rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 10,81 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 9,92 miliardi di dollari.
- Norwegian Cruise Line: il titolo della compagnia di crociere sale dell’11,8% dopo aver superato le aspettative sia in termini di fatturato che di utili. Norwegian ha riportato utili rettificati di 1,12 dollari per azione, superando la stima di consenso di 93 centesimi, secondo FactSet. Il fatturato è stato di 2,95 miliardi di dollari, contro i 2,88 miliardi previsti dagli analisti.
- ServiceNow: la società di software aziendale crolla del 24,8%. L’utile rettificato del terzo trimestre, pari a 1 dollaro per azione, è risultato inferiore alle aspettative del consenso di LSEG, che prevedeva 1,02 dollari per azione. Le previsioni sui ricavi da abbonamenti per il quarto trimestre variavano da 4,245 miliardi a 4,255 miliardi di dollari, mentre il consenso di FactSet indicava 4,25 miliardi di dollari.
- Harley-Davidson: le azioni del produttore di motociclette salgono del 3,8% in seguito a un fatturato inferiore alle attese nell’ultimo trimestre. Harley-Davidson ha registrato un fatturato di 964 milioni di dollari, inferiore alla stima di consenso di StreetAccount di 1,07 miliardi di dollari. D’altro canto, l’ebitda rettificato di 93,9 milioni di dollari ha superato il consenso di FactSet di 78,9 milioni di dollari.
- Crocs: il titolo sale del 22,7% dopo che l’azienda ha pubblicato utili del terzo trimestre superiori alle aspettative e ha fornito previsioni per il trimestre in corso migliori del previsto. L’utile per azione, escluse le voci straordinarie, si è attestato a 3,69 dollari, con un fatturato di 1,04 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un utile di 3,31 dollari per azione e un fatturato di 1,00 miliardo di dollari.
- eBay: le azioni salgono del 2,1% dopo che la società ha riportato risultati del terzo trimestre superiori alle aspettative. Il fatturato è aumentato del 14% a 3,2 miliardi di dollari, mentre il volume lordo delle merci è cresciuto del 15%. La crescita di Depop, l’accelerazione del GMV e le previsioni al rialzo per l’intero anno hanno ulteriormente rafforzato la fiducia degli investitori nella strategia di eBay.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones cedono lo 0,3%, sull’S&P 500 lo 0,4% e sul Nasdaq lo 1,2%. Il giorno dopo la decisione della Fed di mantenere fermi i tassi, i listini devono affrontare il calo dei titoli tech, trainati in basso dalla deludente trimestrale di Alphabet.
Il titolo di Google perde l’11,5% dopo aver mancato le aspettative sugli utili per azione rettificati e sui ricavi del terzo trimestre. La società madre di Google ha registrato un flusso di cassa libero negativo di 9,07 miliardi di dollari. L’azienda ha confermato le previsioni di spesa in conto capitale per l’intero anno tra i 195 e i 205 miliardi di dollari. Anche le entrate pubblicitarie generate dal motore di ricerca, che rappresentano la metà del fatturato complessivo e sono fondamentali per finanziare gli ingenti investimenti nell’AI, sono risultate inferiori alle attese. La crescita ha inoltre rallentato al ritmo più basso degli ultimi cinque trimestri.
A pesare sui risultati sono state anche le partecipazioni finanziarie di Alphabet, che hanno registrato una perdita di 8,7 miliardi di dollari, dovuta in larga parte all’investimento nella società aerospaziale SpaceX. Il titolo della società di Elon Musk scende dell’1,9%.
Sulla scia di questi risultati, sono in calo le aziende legati all’AI: Micron -3,1%, Nvidia -0,8%, Sandisk -3,1%, Seagate -3,3% e Amd -2,8%. Anche Amazon e Intel, entrambe in attesa di pubblicare i risultati dopo la chiusura dei mercati, perdono rispettivamente il 2,3% e il 3,3%.
Al contrario, Microsoft sale dell’1,6% dopo gli ottimi risultati trimestrali: il fatturato si è attestato a 92,28 miliardi di dollari, superando i 90,69 miliardi previsti da LSEG. L’utile per azione rettificato, pari a 4,89 dollari, è risultato migliore dei 4,73 dollari previsti dagli analisti. Il fatturato del segmento Azure, attività cloud chiave della mega-capitalizzazione, è cresciuto del 48% su base annua.
Le aziende di neocloud sono in calo dopo la pubblicazione da parte di Microsoft di dati sulle spese in conto capitale inferiori alle attese. Questo significano tempi più lunghi da parte dei partner infrastrutturali per la fornitura di capacità dei data center.
Sul fronte geopolitico, secondo quanto riferito dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, tre petroliere avevano «spento i sistemi radar e di navigazione e stavano cercando di abbandonare la rotta meridionale non autorizzata» dello Stretto di Hormuz quando sono state colpite. Nonostante nessun progresso nelle trattative tra Iran e Usa, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 102 dollari al barile (-1%) e il Brent a 114,5 dollari (-0,8%).
A settembre 2026, l'indice dei prezzi PCE statunitense è aumentato dello 0,5% su base mensile, il maggiore incremento degli ultimi sei mesi, dopo un aumento dello 0,3% ad agosto e in linea con le aspettative del mercato. L'indice dei prezzi PCE «core», escludendo alimentari ed energia, è aumentato dello 0,3%, il maggiore incremento degli ultimi quattro mesi e anch'esso in linea con le previsioni.
Su base annua, l'inflazione PCE complessiva è accelerata al 3,6% dal 3,4% del mese precedente, mentre l'inflazione «core» è salita al 3,1% dal 3%. L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali è il principale indicatore di inflazione per la Fed e si mantiene al di sopra dell'obiettivo del 2% dal 2021.
L'economia statunitense è cresciuta del 3,4% su base annua nel terzo trimestre del 2026, il dato più alto in un anno, rispetto al +2,2% del secondo trimestre e al di sopra delle aspettative del mercato, pari al +3,2%. Si sono registrati aumenti negli investimenti, nella spesa dei consumatori e nella spesa pubblica, parzialmente compensati da una diminuzione delle esportazioni. Anche le importazioni sono aumentate.
Nella settimana terminata il 24 ottobre 2026, il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione è diminuito di 1.000 unità, attestandosi a 194.000, un dato inferiore alle aspettative del mercato (199.000) e il più basso numero di richieste iniziali dal minimo storico di 189.000 registrato a metà luglio.
Le richieste di sussidi continuative, che rappresentano il totale della disoccupazione in corso negli Stati Uniti, sono diminuite di 21.000 unità, raggiungendo quota 1.701.000 e il livello più basso degli ultimi tre anni. I dati continuano a riflettere la solidità del mercato del lavoro statunitense, in linea con le previsioni della Federal Reserve che indicano una situazione di piena occupazione.
Infine, a settembre 2026, la spesa per consumi personali negli Stati Uniti, al netto dell'inflazione, è rimasta invariata su base mensile, dopo un aumento dello 0,5% ad agosto.
- Caterpillar: sebbene il colosso industriale abbia registrato ricavi e utili superiori alle attese per il terzo trimestre, le vendite del suo settore edile sono risultate leggermente inferiori alle stime. Il titolo cede l’11,6%. La società ha registrato un utile rettificato di 7,20 dollari per azione su un fatturato di 20,68 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 7,08 dollari per azione su un fatturato di 20,55 miliardi di dollari.
- Chipotle Mexican Grill: il titolo sale dell’8,7%. La catena di fast food ha registrato ricavi in linea con le aspettative e utili per azione leggermente inferiori alle previsioni, ma ha anche riportato una crescita delle vendite a parità di punti vendita per il terzo trimestre consecutivo. Sebbene il traffico sembri essersi leggermente ridotto alla fine del terzo trimestre e all’inizio di ottobre, a causa delle continue pressioni inflazionistiche sui consumatori, Chipotle prosegue con i suoi piani di crescita, puntando ad aprire tra 340 e 360 nuovi punti vendita di proprietà aziendale nel 2027.
- DoorDash e Maplebear: DoorDash ha annunciato l’acquisizione della società madre di Instacart per 65 dollari per azione. Si tratta di un premio dell'11% rispetto al prezzo di chiusura di Maplebear di mercoledì. DoorDash ha inoltre riportato risultati superiori alle attese in termini di fatturato ed ebitda per il terzo trimestre. Maplebear sale dello 0,9% e DoorDash del 6,2%.
- Eli Lilly: il produttore di Zepbound e Mounjaro ha superato agevolmente le aspettative per il terzo trimestre, facendo salire le azioni della società del 4,7%. Eli Lilly ha registrato utili rettificati di 7,48 dollari per azione, rispetto alla stima di consenso di 6,26 dollari per azione, secondo LSEG. Il fatturato si è attestato a 24,4 miliardi di dollari, superando i 22,61 miliardi previsti dagli analisti.
- Marvell e Lumentum: Le azioni di Lumentum salgono del 5,4% dopo che Bloomberg News ha riportato che il produttore di componenti ottici per data center è in trattative per essere acquisito da Marvell. L’accordo potrebbe essere annunciato già la prossima settimana, secondo quanto riportato . Le azioni di Marvell crollano del 12,3%.
- Shell: la big oil europea sale del 4,4% sul Nyse dopo aver quasi raddoppiato l’utile del terzo trimestre rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 10,81 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 9,92 miliardi di dollari.
- Norwegian Cruise Line: il titolo della compagnia di crociere sale dell’11,3% dopo aver superato le aspettative sia in termini di fatturato che di utili. Norwegian ha riportato utili rettificati di 1,12 dollari per azione, superando la stima di consenso di 93 centesimi, secondo FactSet. Il fatturato è stato di 2,95 miliardi di dollari, contro i 2,88 miliardi previsti dagli analisti.
- ServiceNow: la società di software aziendale crolla del 18,4%. L’utile rettificato del terzo trimestre, pari a 1 dollaro per azione, è risultato inferiore alle aspettative del consenso di LSEG, che prevedeva 1,02 dollari per azione. Le previsioni sui ricavi da abbonamenti per il quarto trimestre variavano da 4,245 miliardi a 4,255 miliardi di dollari, mentre il consenso di FactSet indicava 4,25 miliardi di dollari.
- Harley-Davidson: le azioni del produttore di motociclette scendono del 4% in seguito a un fatturato inferiore alle attese nell’ultimo trimestre. Harley-Davidson ha registrato un fatturato di 964 milioni di dollari, inferiore alla stima di consenso di StreetAccount di 1,07 miliardi di dollari. D’altro canto, l’ebitda rettificato di 93,9 milioni di dollari ha superato il consenso di FactSet di 78,9 milioni di dollari.
- Crocs: il titolo sale del 18,8% dopo che l’azienda ha pubblicato utili del terzo trimestre superiori alle aspettative e ha fornito previsioni per il trimestre in corso migliori del previsto. L’utile per azione, escluse le voci straordinarie, si è attestato a 3,69 dollari, con un fatturato di 1,04 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano un utile di 3,31 dollari per azione e un fatturato di 1,00 miliardo di dollari.
- eBay: le azioni salgono del 5,9% dopo che la società ha riportato risultati del terzo trimestre superiori alle aspettative. Il fatturato è aumentato del 14% a 3,2 miliardi di dollari, mentre il volume lordo delle merci è cresciuto del 15%. La crescita di Depop, l’accelerazione del GMV e le previsioni al rialzo per l’intero anno hanno ulteriormente rafforzato la fiducia degli investitori nella strategia di eBay. (riproduzione riservata)